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Una nuova ondata di maltempo ha colpito la provincia di Agrigento, a darne conferma è anche la Protezione Civile regionale che ha diramato il consueto bollettino classificandone il rischio “arancione” di pre-allerme .

Il bollettino  di pre-allarme informa che “dal pomeriggio di oggi, martedì 16 novembre 2021, e per le successive 18-24 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenti attività elettrica e locali forti raffiche di vento“.

Per le condizioni avverse che in queste ore hanno colpito molti comuni agrigentini e per le previsioni delle prossime ore, taluni sindaci hanno già avviato l’iter burocratico per le chiusure delle scuole:

La prima decisione è stata presa da Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, che con propria ordinanza ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private ricadenti nel territorio comunale.

Siamo in attesa della decisione degli altri sindaci. In preallarme Canicattì, Naro e Licata.

Ritorna lo stato di pre-allerta nell’agrigentino, a comunicarlo è la Protezione Civile regionale con l’avviso n.21320.

Le condizioni meteo per domani 17 novembre, come si legge nell’avviso, saranno da sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionali ed orientali, con quantitativi cumulati moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto, con quantitativi cumulati deboli.

Dal pomeriggio di oggi, martedì 16 novembre 2021, e per le successive 18-24 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenti attività elettrica e locali forti raffiche di vento – avverte la Protezione Civile.

 

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Il maltempo non lascia la Sicilia, la notizia è di qualche minuto fa: un tornado formatosi in mare tocca la costa di Marinella di Selinunte nel Trapanese, accompagnato da forti grandinate che ha investito, anche il centro abitato di Castelvetrano .  Tanto paura tra la gente, che ha assistito incredula all’evento climatico.

La tromba d’aria si è mossa dal mare di Menfi fino a Mazara del Vallo.

Un alto tornado si è formato e questa volta è il territorio di Bisacquino ad avere la peggio.

La natura è uno spettacolo incommensurabile e quando essa si esprime con tutta la sua maestosità nuovi punti di vista si aggiungono, bastava guardare l’orizzonte in direzione sud-ovest per capirne il motivo.

Lo straordinario spettacolo a cui ci ha reso protagonisti è la vista dell’isola di Pantelleria da Porto Empedocle, un avvenimento fuori dal comune ma non remoto.

Pantelleria dista 140 Km da Agrigento e non risulta visibile dalla nostra costa, ma ogni tanto accade e come dicono i più informati siamo davanti all’effetto “fata Morgana” con una sola differenza che era visibile in maniera nitida e non sfocato. La spiegazione della visione di Pantelleria, si attribuisce alla Fisica e nel calcolo della visibilità sulla sfera terrestre. Un intrecci tra il raggio della terra e  le elevazioni sia del punto di osservazione e del punto osservato.

Un avvenimento mozzafiato che in molti hanno ammirato e  apprezzato.

 

 

Habemus praeses et Miriam Mignemi.

Dopo le scaramuccie di ieri, che ha cristallizzato una maggioranza spaccata, oggi la fumata bianca, il civico consenso di Favara ha un presidente.

Miriam Mignemi già ex  assessore della giunta Alba e consigliere eletta nel partito Diventerà Bellissima è la prima donna presidente del civico consesso di Favara.

La sua elezione è stata sancita da una scheda bianca, che ha fatto la differenza: Mignemi 12 voti, Montaperto 11 voti e 1 scheda bianca.

Nella seduta di ieri il risultato della votazione era un netto pareggio tra i contendenti – entrambi della stessa maggioranza. Seduta poi caduta per la mancanza del numero legale e rinviata ad oggi.

Il dato di ieri, confluito a quello di oggi lascia pensare a una maggioranza consigliare alquanto traballante, nessun accordo e/o equilibrio.

Dopo l’elezione del presidente è stato eletto il vice-presidente Ignazio Sorce.

 

Torrenti esondati, strade allagate e smottamenti non sono bastati. A Favara si è sfiorata la tragedia, nella centralissima viale Aldo Moro, intorno le 21, un grosso albero è stato abbattuto dal forte vento prendendo in pieno un auto in transito.
Per fortuna gli occupanti della vettura sono rimasti illesi, per loro solo tanta paura.

Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, per la salvaguardia dell’incolumità pubblica ha lanciato il seguente appello: “Non uscite di casa per nessun motivo, la situazione è di grandissimo rischio”.
Una forte ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’agrigentino che  dovrebbe giungere in tarda serata o in nottata.

A lanciare l’appello è il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa: “Non uscite di casa per nessun motivo, la situazione è di grandissimo rischio”.
Una forte ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’agrigentino che  dovrebbe giungere in tarda serata o in nottata.
La prefettura sta coordinando tutte parti coinvolte oltre ai sindaci e alle forze dell’ordine.
Molti torrenti sono esondati e il peggio dovrebbe arrivare in nottata.

Queste sono le parole del Prefetto di Agrigento, massima autorità in città che invita i cittadini tutti a rimanere in casa per evitare il peggio.

Per la giornata di domani, 11 novembre, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per Agrigento, a darne notizia è il primo cittadino Francesco Miccichè

Stessa scelta è stata optata dai  comuni di Sciacca, Porto Empedocle, Menfi, Ribera, Canicattì, Comitini, Cammarata, Racalmuto, Grotte, Realmonte, Favara, Palma di Montechiaro, Santo Stefano Quisquina, Montevago, Montallegro, Bivona e Calamonaci.

Il livello di pre-allarme è stato  comunicato dal dipartimento regionale della Protezione Civile che comunica “il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sulla Sicilia, con fenomeni più’ intensi dapprima sui settori meridionali, in successiva estensione a quelli orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità’, frequente attività’ elettrica e forti raffiche di vento“, ai sindaci non è rimasto altro che preservare l’incolumità pubblica.

 

Le condizioni meteo avverse non lasciano la Sicilia, per domani 11 novembre la provincia di Agrigento sarà di nuovo in “arancione” .

Il livello di pre-allarme è stato appena comunicato dal dipartimento regionale della Protezione Civile che comunica “il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sulla Sicilia, con fenomeni più’ intensi dapprima sui settori meridionali, in successiva estensione a quelli orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità’, frequente attività’ elettrica e forti raffiche di vento“

Il maltempo delle ultime giornate ha creato non pochi disagi alla viabilità creando dei veri e propri fiumi in piena sulle reti stradali. Molte le richiesti d’aiuto sono state ricevuto dalle forze dell’ordine e decine gli interventi dei Vigili del Fuoco.

La giornata che ha maggiormente colpito l’agrigentino è stato martedì scorso che ha fatto registrare i maggiori danni, dalla tromba d’aria a Canicattì all’esondazione del torrente Morello sulla SS 189.

Per la giornata di oggi, per l’incolumità’ pubblica era stata disposta da parte dei sindaci della provincia la chiusura delle scuole e l’interdizione nei luoghi all’aperto.

 

 

 

E’ stato disposto il piano di trasferimento dei migranti presenti all’hotspot di Lampedusa, operazione che inizierà domani 11 novembre. A prendere la decisione è stata la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, operazione dovuta alla situazione in cui versa il centro: migranti ospiti sono 959 a fronte di 250 posti a disposizione.

Per quanto disposto 65 migranti verranno imbarcati sulla Sansovino, traghetto di linea e gli altri sulla nave quarantena Atlas.