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Montallegro. Nella comunità montallegrese di sole 2.404 anime, il 10 e 11 ottobre si andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco. Oggi a reggere il comune è il commissario straordinario Raffaele Zarbo, insediatosi dopo la sfiducia dell’allora sindaco Caterina Scalia.

A contendersi la poltrona piu’ alta della sala consiliare di Montallegro saranno Giovanni Cirillo, consigliere comunale uscente in quota Fratelli d’Italia, e Andrea Iatì.

Il candidato Sindaco Giovanni Cirillo,  è sostenuto dalla lista “Ripartiamo Insiene” con i seguenti candidati consiglieri: Vincenzo Bonifacio, Giuseppe Cinquemani (detto Cico), Alida Cuffaro, Simona Garufo, Anna Ingraudo, Isabella Rizzuto, Massimiliano Scalia (detto Max), Paolo Tuttolomondo, Vittoria Vella, Giovanni Angelo Panarisi. Gli assessori designati per Cirillo sono Massimiliano Scalia e Giuseppe Cinquemani.

Il candidato Sindaco Andrea Iatì,  è sostenuto dalla lista “Noi per Montallegro” con i seguenti candidati consiglieri: Angela Bono, Stefania Borsellino, Caterina Chinzi, Girolamo Dimora, Dario Galvano (detto Pino e Francesco), Giuseppe Gucciardo, Paolo Iatì, Sabrina mangione, Annamaria Piazza (detta Franca), Angelo Filippo Salamone.

 

 

Arrendevole. E’ difficile che questo giornale si ritiri dall’inseguire una notizia, che sia di politica, sport, cronaca o quant’altro.

La vicenda di Orazio Guarraci ha assunto ormai posizioni che sfiorano il tragicomico e per questo, onde evitare un continuo prendere per il culo i nostri lettori, non dovuto certamente alla nostra volontà ci ritiriamo commossi e non inseguire la notizia che nelle ultime 72 ore ha cambiato almeno quattro verità.

Davvero un bel record per Orazio Guarraci, capace di confermare e poi smentire se stesso nell’arco di così poco tempo.

Oggi, da altra emittente, abbiamo appreso che non si ricandida più. Tre giorni fa candidato, due giorni fa ritirato, ieri candidato e oggi ritirato; in questo modo abbiamo anche difficoltà a svolgere il ruolo di giornalisti perché mai nel corso della nostra attività lavorativa ci eravamo imbattuti in una giostra così fortemente altalenante.

Auguri ad Orazio Guarraci con l’auspicio che nel più breve tempo possibile possa decidere cosa fare da grande.

 

Nuova ordinanza sindacale a firma del Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, apporta una modifica sostanziale alla movida locale.

Da oggi e fino al 31 dicembre, secondo l’ordinanza n.120, su tutto il territorio comunale gli esercizi di vicinato alimentari, laboratori artigianali di prodotti alimentari
(a titolo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo: ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari) osservino il seguente orario di chiusura: ore 02.00.

E’ vietata: la vendita, per asporto, di bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro, da parte degli esercenti le attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche dispensate da distributori automatici, per motivi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, dalla data odierna e su tutto il territorio comunale;  il consumo e/ o l’abbandono in luogo aperto al pubblico di bevande alcoliche o non alcoliche, comunque acquisite, contenute in bottiglie di vetro o in contenitori realizzati con il medesimo materiale; la vendita per l’asporto delle bevande alcoliche e superalcoliche, dalle ore 24:00 fino alla chiusura
degli esercizi.

E’ consentito: dopo le ore 24.00 esclusivamente agli esercizi pubblici (ad es. bar e ristoranti) la somministrazione delle bevande alcoliche e super alcooliche per il consumo immediato all’interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione.

Ai titolari dei locali corre l’obbligo,  di vigilare:  sia all’interno del proprio locale che nel perimetro esterno dell’area autorizzata, di pertinenza del proprio locale – anche avvalendosi di addetti al controllo dell’utenza, invitando gli avventori a tenere comportamenti che non disturbino, mediante schiamazzi o rumori, ovvero,abusando di strumenti sonori, la quiete pubblica e il riposo delle persone; affinché i frequentatori del locale, nell’area esterna autorizzata, di stretta pertinenza dell’esercizio,
non tengano comportamenti che contrastino con le norme igieniche e di tutela dell’ambiente, in conseguenza alla fruizione del locale, proponendo soluzioni idonee per agevolare il rispetto delle norme basilari di rispetto dell’ambiente. Di attuare : le prescrizioni normative relative alla somministrazione di alimenti e bevande e alla sicurezza dei luoghi di lavoro; osservare le disposizioni di legge poste a tutela dei minori di età;  rispettare rigorosamente i limiti perimetrali dell’area pubblica esterna al locale, regolarmente concessa dal Comune, nonché le condizioni imposte dal titolo concessorio, evitando di invadere la parte di suolo pubblico non autorizzato all’occupazione, con sedie, tavolini, fioriere, pedane, ombrelloni, gazebo e altro;  assicurare, salvo impedimenti di carattere oggettivo, che dopo l’orario di chiusura dell’esercizio e nei periodi di chiusura per ferie o di chiusura forzata per altri motivi, l’area esterna occupata con tavoli e sedie venga sgombrata o comunque resa inutilizzabile, avendo cura che le relative operazioni, specie se effettuate in orario serale e notturno, si svolgano in modo da non disturbare il riposo delle persone; non permettere, durante gli spettacoli di intrattenimento musicale, che si svolgono con complessi musicali, di far posizionare gli strumenti oltre lo spazio pubblico autorizzato; orientare le casse elettroacustiche verso la direzione del mare per attutire l’espansione del volume dalla parte delle abitazioni;  esporre in modo ben visibile agli avventori il paragrafo della presente ordinanza che esplicita gli obblighi particolari a loro carico;  attrezzare l’area di pertinenza del locale con idonei raccoglitori di rifiuti.

Ai frequentatori dei locali, è vietato:  gettare o abbandonare per terra carte e qualsiasi tipo di rifiuti solidi e liquidi, lattine, bottiglie ed altri oggetti che costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica e pregiudizio per il decoro della città;  imbrattare con disegni, scritte e simili i muri e gli edifici sia pubblici che privati, nonché qualsiasi atto o comportamento che possa deturpare o limitare la fruibilità collettiva del bene, come ad esempio atti vandalici in danno di aree verdi, panchine, segnaletica, veicoli, impianti sportivi, prospetti di edifici privati ecc.;  imbrattare, con disegni, scritte e simili i muri degli edifici di culto e i monumenti storico artistici, nonché qualsiasi atto o comportamento che possa deturpare o insudiciare, anche mediante abbandono di rifiuti solidi e liquidi, o limitare la fruibilità collettiva del bene medesimo;  tutti gli atti e i comportamenti, anche dovuti all’uso dell’alcol, come alterchi, schiamazzi, molestia che impediscano il diritto di serena convivenza civile;  bivaccare o usare i luoghi e gli spazi pubblici e privati come siti di deiezione;  consumare bevande alcoliche lontano dalle adiacenze dei locali pubblici;  assembrarsi dinanzi gli ingressi delle residenze private e/ o delle locande e bad and breakfast, ostacolando il passaggio a chi vi abita o dimora in modo age~ole ed in piena sicurezza;  sostare per consumare bevande o cibo, banchettando e abbandonando ogni minimo rifiuto agli angoli delle strade, oltre le aree appositamente autorizzate di pertinenza dei locali pubblici;  sostare la propria auto e/o motoveicolo, in strade e piazze ove vige il divieto, tale da provocare intralcio alla circolazione e alla sicurezza stradale, oltre ad arrecare notevoli disagi ai residenti della zona per la ricerca di un parcheggio;  emettere suoni disturbanti, grida, urli, uso di strumenti e/ o apparecchiature, segnalazioni acustiche di auto o motoveicoli, oltre i limiti della normale tollerabilità, in ragione anche del rispetto della quiete pubblica e del riposo delle persone

 

Dal 20 settembre prossimo inizieranno le somministrazioni delle terze dosi di vaccino “anti-covid” a partire dai soggetti immunocompromessi.

La decisione è stata presa, nella riunione di oggi, tra  tra il Ministro della Salute, On. Roberto Speranza e il Commissario Straordinario Covid-19, Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, che hanno ricevuto parere favorevole  dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA e del CTS.

Le somministrazione di dosi addizionali e di dosi “booster” , saranno almeno per ora, rivolte a determinate categorie maggiormente esposte o a maggior rischio di malattia grave da SARS-CoV-2/COVID-19. Verranno dunque rese disponibili dosi addizionali di vaccino a m-RNA (BioNTech/Pfizer e Moderna) per l’avvio delle somministrazioni.

Saranno di conseguenza aggiornati i sistemi informatici per l’avvio delle somministrazioni su tutto il territorio nazionale.

Nuova stretta sull’obbligatorietà del Green Pass, questa volta tocca al personale esterno che orbita intorno al mondo dell’istruzione: i lavoratori delle mense e delle imprese di pulizia. Il Decreto Legge, che introduce le nuove misure è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, del Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa e del Ministro della salute Roberto Speranza, il 09 settembre.

Le nuove misure introdotte per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale, rimarranno in vigore fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza.

1. Scuola

Le nuove norme  disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).

Si applica a chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori

Chi controlla sarà il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

2. Università

Si applica a chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.

I controllori saranno i responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

3.  Salute

Vige l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie.  
Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

4. Esenzioni

Le misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

 

La nuova disposizione si aggiunge a quelle già in vigore che prevede l’obbligo della certificazione verde nelle seguenti casistiche:

Locali al chiusi: servizi di ristorazione (con consumazione al tavolo e al chiuso); spettacoli aperti al pubblico; musei, luoghi della cultura, mostre e altri istituti; piscine, palestre e centri natatori; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali; centri culturali, centri sociali e ricreativi (solo per le attività al chiuso e dei centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici; mense aziendali; ristoranti degli alberghi se si tratta di clienti esterni.

Mezzi di trasporto pubblico: Voli nazionali e internazionali; Autobus che collegano più di due regioni;  Navi e traghetti interregionali (escluso i collegamenti marittimi dello stretto di Messina); Tav, Intercity o Intercity notte.

 

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati individuati nei pressi dell’isola dei Conigli, bloccati sulla scogliera impervia a causa delle avverse condizioni meteo. I migranti, prima di raggiungere la costa, si trovavano su due diverse unità, tra cui un barcone rivenuto semiaffondato.

Sul posto sono giunte le motovedette CP 324 e CP 319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno tratto in salvo tutti i migranti, tra cui 49 donne e 20 minori in evidente stato di shock.

Il soccorso è stato particolarmente complesso a causa del mare mosso e dalla presenza di scogliere affioranti.

Il salvataggio è avvenuto con l’impiego dei Soccorritori marittimi (Rescue swimmer) che hanno raggiunto via mare la costa e hanno proceduto al recupero di tutti i migranti, che sono stati portati in sicurezza nel porto di Lampedusa, in buone condizioni generali di salute.

 

Duro sfogo quello del sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, il quale condanna il gesto di inciviltà messo a segno da qualche balordo a discapito delle persone perbene.

Quel gesto, quella panchina distrutta, continua Zambito, diventerà un monumento all’incontrario, un’opera di inciviltà.

“Un atto vandalico che “segna” la piazza principale del paese, ma soprattutto mortifica le persone perbene, per fortuna la stragrande maggioranza, che si prendono cura del nostro paese. Potevamo intervenire prontamente per rimuoverla ed evitare la diffusione di una immagine che non ci fa onore, occultando la verità. La panchina non verrà rimossa! Diventerà un “MONUMENTO ALL’INCONTRARIO”, entro settembre l’inaugurazione. Un’opera frutto dell’inciviltà. Un monito costante per quanti non hanno rispetto del bene comune. Abbiamo condiviso, con la Dirigente scolastica Graziella Fazzi dell’I.C. “Garibaldi”, l’idea di un progetto di educazione civica che abbia come tema l’educazione alla bellezza e la cura degli spazi pubblici”.

 

Il delitto di ferragosto, così è stata ribattezzata l’uccisione di Salvatore Lupo all’interno dell’American Snack Bar nella centralissima via IV Novembre a Favara, parrebbe essere arrivato a un punto di svolta.

Le indagini svolte dai Carabinieri, le immagini degli impianti video della zona  e  gli accertamenti tecnici del RIS di Messina hanno chiuso il quadro indiziario.

Per i sostituti Chiara Bisso e Paola Vetro, coordinati dal procuratore capo, Luigi Patronaggio della Procura della Repubblica di Agrigento ad uccidere Salvatore Lupo sarebbe stato Giuseppe Barba (66 anni), ex  suocero e padre di Maria, detta Giusi di cui Salvatore Lupo era separato.

Secondo le immagini acquisite e la ricostruzione degli inquirenti, l’auto di Barba, una Fiat Panda, è stata immortalata sul luogo e nel momento del delitto. Dalle riprese si vede scendere un soggetto da un’autovettura che si era fermata davanti al locale, persone che uscivano di fretta come se scappassero  e poi la risalita in auto del soggetto e la ripartenza dell’autovettura.

Il riscontro piu’ importante è arrivato dalle prove scientifiche del RIS di Messina:  “sono state trovate  tracce importanti di polvere da sparo sul volante dell’autovettura, sul sedile e sulla leva del cambio, di Giuseppe Barba.

I militari dell’Arma, sin da subito avevano seguito la pista dei “dissidi familiari”, ma era solo una supposizione, mancavano gli  elementi di prova oggi riscontrati.

Il movente del delitto sarebbe legato e pregressi contrasti economici e violenti diverbi insorti dopo la separazione tra il Lupo e la moglie, figlia di Giuseppe Barba. Da lì il desiderio di vendetta.

Un altro elemento che non fu sottovalutato dagli inquirenti è la testimonianza del figlio di Lupo, nipote di Barba: in passato aveva mostrato di avere una pistola (ndr una pistola calibro 38, detenuta illegalmente), solo lui lo poteva uccidere.

Tutti questi elementi hanno portato al fermo del 66enne favarese, Giuseppe Barba. Il pericolo di fuga ha giustificato il fermo di oggi – nella sua cassaforte sono stati rinvenuti  grossi quantitativi di denaro per un eventuale fuga. Il favarese può vantare numerose conoscenze e possibilità di trovare rifugio all’estero.

 

 

 

 

 

 

Ottime notizie per Agrigento, ammontano nel complesso a sei milioni di euro gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria della viabilità secondaria di otto province siciliane deliberati dal governo Musumeci in vista dell’edizione 2021 del Giro di Sicilia. La manifestazione ciclosportiva, ripristinata nel 2019 grazie all’intesa tra Regione Siciliana e Rcs Sport, si svolgerà dal 28 settembre al primo ottobre.
«Siamo al lavoro – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – per definire gli ultimi progetti e avviare i cantieri in meno di una ventina di giorni. Il prestigioso appuntamento del Giro di Sicilia, rilanciato con l’impegno del collega assessore allo Sport e Turismo Manlio Messina, diventa anche quest’anno opportunità per estendere ulteriormente il risanamento della viabilità interna. Da Taormina a Gela, da Selinunte a Cefalù passando per la valle del Belice e Palermo, sui percorsi delle tre tappe – sottolinea Falcone – attueremo in tempi record i lavori di messa in sicurezza, ammodernamento e ripavimentazione che andranno a beneficio di utenti e territori».
Di seguito, il dettaglio delle somme per gli interventi di manutenzione viaria destinate a ciascuna provincia per ogni tappa del Giro di Sicilia:
I tappa
Agrigento: 320 mila euro
Caltanissetta: 350 mila euro
Catania: 970 mila euro
Messina: 270 mila euro
Ragusa: 545 mila euro
Siracusa: 545 mila euro
II tappa
Trapani: 785 mila euro per la manutenzione della tratta da Selinunte a Poggioreale, sino all’innesto con la Sp 624
Palermo: un milione 330 mila euro per la tratta da Poggioreale sino a Mondello
III tappa
Palermo-Messina: 885 mila euro per la manutenzione della tratta da Termini Imerese fino a Caronia

Il maltempo che ha interessato negli ultimi giorni parte della nostra provincia ha nuovamente reso difficile la situazione su alcune strade provinciali, sulle quali sono intervenuti con tempestività i cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e le imprese aggiudicatarie dei lavori di manutenzione ordinaria. Grosse quantità di fango e detriti si sono riversati in diversi punti delle carreggiate, in particolare sulla SP n. 17  tra Aragona e Santa Elisabetta, sulla SP n. 15A, sulla SP 8 e sulla SP 60. Considerato che puntualmente alle prime piogge le strade sono rese poco praticabili dai detriti provenienti da terreni privati adiacenti le carreggiate, il Libero Consorzio sta attivando la procedura per rivalersi sui proprietari degli stessi terreni per la mancata manutenzione delle ripe (le parti di terreno sovrastanti i tracciati) che, come previsto dal codice della strada, è a carico degli stessi proprietari.
Il personale del Settore Infrastrutture Stradali sta procedendo al monitoraggio delle situazioni più difficili per ripristinare il regolare transito, apponendo in vari punti delle strade la segnaletica di pericolo  e verificando il passaggio nei punti più critici.
“Invitiamo tutti gli automobilisti ad osservare la massima attenzione su tutta la rete viaria provinciale” dice il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo “sia per il pericolo rappresentato dal fango e dai detriti, sia per la presenza dei mezzi di servizio al lavoro per l’eliminazione delle varie criticità. Prudenza anche sulle strade nelle quali sono attualmente in corso diversi lavori di manutenzione straordinaria”.