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Un obiettivo fortemente voluto da Franco Miccichè, sindaco di Agrigento. La restituzione della fontana ed il suo monumento dei caduti riappropria gli agrigentini della propria identità storica.

Alla, sobria, cerimonia sono intervenuti i rappresentati delle istituzioni i quali hanno omaggiato con la loro presenza la citta di Agrigento.

Ci sono voluti, almeno due, lustri per ridare ai cittadini e non solo quello che gli apparteneva da sempre: la fontana di villa Bonfiglio.

Al sindaco, Franco Miccichè, e all’assessore, Giovanni Vaccaro, vanno i plausi per la riuscita dell’opera. I due, sindaco e assessore, non sono nuovi per la loro caparbietà: il  ripristino dei giochi con l’installazione di un impianto video sorveglianza h24 e la riapertura della villa Arancio, sempre al viale della Vittoria.

 

 

Il Covid in Sicilia non arretra e raddoppia i casi. I nuovi positivi sono  975 nuovi positivi, ieri erano stati 505, i casi totali da inizio pandemia sull’isola  raggiungono quota 329.361. I morti sono  10  che fanno salire i decessi totali a 7.250 e i guariti  558.

Gli attuali positivi sono 14.110, +407; i guariti 308.001, +558. I tamponi effettuati sono 32.170  con un indice di positività del 3%. Dei nuovi contagiati si segue la seguente distribuzione: Palermo 123, Catania 284, Messina 213 Siracusa 48, Ragusa 29, Trapani 86, Caltanissetta 76, Agrigento 111, Enna, 13. Risultano ricoverati 377 (+15) pazienti positivi, in terapia intensiva sono attualmente risultano ricoverati 46 (+1).

 

E’ stato nominato oggi, 26 novembre 2021, il nuovo Direttore della Fondazione Teatro Pirandello.

La scelta è caduta su Salvo Prestia, 45anni di Porto Empedocle, sposato e padre di tre figli. Prestia già in passato ha avuto incarichi per direzioni artistiche, di spettacolo e di aventi anche di un certo spessore.

Solo pochi giorni fa, era intervenuta, la nomina del CdA prima e del Presidente dopo. Con la nomina di oggi  le cariche sono  così attribuite:

Alessandro Patti presidente;

Andrea Cirino vicepresidente.

componenti del direttivo:  Gaetano Airò,  Giuseppe Micciché e Salvatore Nocera Bracco.

Con la nomina di Salvo Prestia la Fondazione Teatro Pirandello ha tutti gli ingranaggi per far ripartire, con slancio, la stagione teatrale.

Dopo oltre dieci anni si torna a votare, in Sicilia, per eleggere i rappresentanti delle ex Province – a darne comunicazione è l’ufficio di Presidenza della Regione Siciliana.
Il governo Musumeci ha fissato la data delle consultazioni:  il 22 gennaio 2022 dalle 8 alle 22Trattandosi di  consultazioni di “secondo livello” il corpo elettorale è rappresentato dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica.
La tornata elettorale di secondo livello dovrà eleggere i Consigli metropolitani (a Palermo, Catania e Messina), i presidenti e i Consigli dei Liberi consorzi comunali (ad Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani).  
Gli organi eletti: nelle tre Città metropolitane, il Consiglio è composto, oltre che dal sindaco metropolitano (che di diritto è il primo cittadino del Comune capoluogo) da: 14 consiglieri (se la popolazione residente è fino a 800mila abitanti) o 18 consiglieri (se superiore). Altro organo è la Conferenza metropolitana, composta dai sindaci dei Comuni appartenenti alla Città metropolitana. Nei sei Liberi consorzi comunali devono essere eletti: il presidente e il Consiglio (10 componenti se popolazione fino a 300mila abitanti, 12 se fino a 700mila o 16 se superiore a 700mila). L’Assemblea è invece composta da tutti i sindaci dei Comuni del Libero consorzio.
Durata e decadenza: tutti i componenti durano in carica cinque anni, ma se un sindaco o un consigliere cessa dall’incarico avviene la decadenza immediata da qualsiasi carica ricoperta negli organi delle Città metropolitane o dei Liberi consorzi. In caso di rinnovo del Consiglio del Comune capoluogo della Città metropolitana si procede a nuove elezioni del Consiglio metropolitano entro sessanta giorni dalla proclamazione del nuovo sindaco.
 
Indizione comizi: nelle tre Città metropolitane, le elezioni verranno indette dal sindaci metropolitani; nei sei Liberi consorzi – in sede di prima applicazione – dal presidente della Regione, a regime dal presidente del Libero consorzio uscente. Gli uffici elettorali saranno costituiti nelle sedi degli enti di area vasta.
Eleggibilità e corpo elettorale: sono eleggibili a presidente del Libero consorzio i sindaci dei Comuni, a consiglieri delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi i sindaci e i consiglieri comunali. Sono candidabili: a presidente i soli sindaci, a consiglieri i sindaci e i consiglieri comunali.
Presentazione liste: la presentazione delle liste deve avvenire tra le ore 8 del primo gennaio e le ore 12 del 2 gennaio 2022.
Sono passati tredici anni dall’ultima volta in cui gli agrigentini sono stati chiamati ad eleggere il presidente della provincia quando – era il giugno 2008 – l’allora coordinatore del Movimento per le Autonomie, Eugenio D’Orsi, fece bottino pieno ottenendo il 67,88% dei consensi. In quell’occasione oltre 225mila agrigentini si recarono alle urne non certamente consapevoli che quella sarebbe stata l’ultima elezione di un presidente della provincia. Il mandato di D’Orsi, caratterizzato da una battaglia persa per la costruzione dell’aeroporto a Licata e da diversi azzeramenti di giunta, si concluse il 15 giugno 2013. Da quel momento in poi – così come nel resto della Sicilia – si sono susseguiti di volta in volta svariati commissari straordinari nominati dalla Regione, chiamati inizialmente al compito di “traghettatori” e che invece durano ancora oggi. Il Libero Consorzio di Agrigento nasce ufficialmente il 12 marzo 2014 con la gestione dell’Ente che fu affidata al commissario straordinario Benito Infurnari a cui seguì poi la gestione del commissario Alessandra Diliberto. Dal 2018 è cominciata l’era Alberto Di Pisa conclusasi lo scorso anno con la nomina del generale Vincenzo Raffo.

Forse non l’aspettava nessuno, anche perchè non c’è stato alcun allerta. Ed invece, oggi pomeriggio, si è abbattuta su Agrigento una violentissima grandinata che come al solito ha messo in ginocchio l’intera città quartieri compresi.

Anche la provincia agrigentina è stata interessata dalla grandinata. Tra i centri più colpiti la città capoluogo e Porto Empedocle. Un po’ ovunque allagamenti e disagi. Paura a San Leone, Villaggio Mosè e il centro. Nella zona balneare di Agrigento  una tromba d’aria ha creato il panico tra i residenti che si sono chiusi in casa, mentre in qualche locale la tromba d’aria ha fatto milti danni.

Molte abitazioni e attività sono state letteralmente invase prima dall’acqua e dal fango. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tantissimo per sopperire a tutte le richieste che venivano da parte dei cittadini, ma è stato un super lavoro. Super lavoro per i vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, alle prese con diversi interventi. Perfino in via Picone, strada del quartiere San Vito a monte della città di Agrigento,  si sono registrati allagamenti. La strada si è trasformata in fiume. Al Villaggio Mosè nella zona di viale Cannatello ancora allagamenti, proprio come nei giorni scorsi. Automobilisti  in preda al panico nelle strade del capoluogo, altri hanno preferito non uscire o far subito rientro in casa. Tanta paura anche per le forti raffiche di vento.

Gli uomini della Guardia Costiera, la scorsa notte,  a 14 miglia da Lampedusa, in area di responsabilità SAR italiana, hanno soccorso un barcone di circa 15 metri con  296 migranti a bordo, tra cui 14 donne e 8 minori. Tre le motovedette intervenute,  con il supporto di aereo ATR42,

L’intervento di soccorso è risultato particolarmente complesso anche per la presenza di migranti che già si trovavano in mare all’arrivo delle unità di soccorso e a causa delle proibitive condizioni del mare e dell’eccessivo numero di persone presenti a bordo.

Dopo essere stati trasbordati, intorno alle 3 sono giunti al molo Favaloro, dopo i primi controlli sanitari i migranti sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola,

 

Il sindaco Silvio Cuffaro ha disposto la chiusura e l’attivazione della dad, fino al 4 dicembre, dell’istituto Galileo Galiei, la motivazione è da attribuire alla presenza di oltre 25 studenti positivi al covid.

La comunicazione è stata data dallo stesso Cuffaro durante una diretta facebook: “La situazione epidemiologica sta diventando molto rischiosa e sono costretto a chiudere la scuola Galileo Galilei fino al 4 dicembre per un focolaio che si è registrato e che di giorno in giorno è aumentato.” – “E’ stata una crescita costante dovuta soprattutto alla festa di halloween. Oltre 25 studenti sono positivi al covid coinvolgendo altri 20 componenti dei rispettivi nuclei familiari. Non è più possibile stare a guardare ed è necessario prendere questa decisione. E’ inutile non mandare i propri figli a scuola e poi il pomeriggio falli raggruppare in feste e festicciole. Per questo chiedo massima collaborazione ai genitori. Dobbiamo evitare di tornare indietro con misure restrittive e per farlo è necessario vaccinarsi ed evitare di organizzare feste e assembramenti.

Il quarantottenne Sergio Di Loreto, assistente capo della polizia in servizio alla Questura di Agrigento, ha perso la vita per un colpo partito accidentalmente durante una esercitazione. Il dramma si è consumato nella mattinata di oggi al poligono di Soddì, in Sardegna.
Secondo quanto riportato dal sito “Noi Poliziotti per sempre,  la tragedia si è verificata durante un’esercitazione di tiro al bersaglio della polizia.
Di Loreto era arrivato in Sardegna da qualche giorno per partecipare a un corso di aggiornamento scorte al Caip di Abbasanta, il Centro di Addestramento istruzione professionale della polizia di Stato che si trova nell’Oristanese.
Dalle prime indiscrezioni trapelate, parrebbe che l’Agente sarebbe stato raggiunto, poco dopo le 13,  da un colpo partito da un’arma che era in uso in quel momento nel poligono di tiro, queste sono le uniche notizie al momento disponibili, non è ancora chiara l’esatta dinamica. “Secondo il sindacato di polizia il colpo sarebbe stato esploso dall’arma di un collega”.
Sul posto, oltre ai soccorsi medici del 118, sono accorse poi anche le autorità inquirenti.
L’Agente era stato in servizio a Roma al Reparto Scorte ed a quello Ispettorato Viminale,  da poco era tornato in servizio alla questura di Agrigento.
Sergio Di Loreto  lascia moglie e tre figli.
L’ex questore di Agrigento, Maurizio Auriemma commenta : “Sergio caro, stamattina mi hai inviato questa foto….piena di vita, con la tua voglia di misurarti con le sfide, orgoglioso di appartenere alla famiglia della Polizia di Stato, uomo, marito, padre, collega coraggioso.…un abbraccio dovunque tu sia! …e grazie…”

La somministrazione della dose booster (richiamo) con vaccino a m-RNA, anche ai soggetti di età compresa tra i 40 e i 59 anni purché siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato, viene anticipata al 22 novembre a deciderlo è stato il Commissario straordinario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, per mezzo di un’apposita circolare inviata alle Regioni e alle Province Autonome.

In un primo momento la somministrazione della dose booster era prevista a partire dal 1° dicembre 2021

L’obiettivo, di Figliuolo, di accelerare la campagna di somministrazione dei richiami per mantenere un’elevata protezione individuale, riducendo il più possibile il rischio di diffusione del virus.

La curva del contagio sale nel nostro Paese e, ancora di più, nei Paesi europei vicini all’Italia. Il vaccino è lo strumento principale per ridurre la diffusione del virus e le forme gravi di malattia. È giusto, quindi, anticipare al 22 novembre la campagna per i richiami vaccinali per la fascia d’età 40-59 anni“. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nuove misure di prevenzione anti-Covid sono state introdotte per la Sicilia, le nuove disposizioni sono necessarie  visto l’approssimarsi delle festività natalizie.
A prevederle è stato il presidente della Regione Nello Musumeci con propria ordinanza e dopo la relazione dell’assessorato alla Salute. Il provvedimenti è in vigore da oggi fino al 31 dicembre.
Ecco cosa prevede la misura
Obbligo di tampone: dovranno sottoporsi all’esame, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi.
Uso della mascherina: viene introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.

La misura introdotta con urgenza dal presidente della Regione, si aggiunge a quelle oggi in vigore.