Appalto Mosella, annullata l’interdizione al direttore dei lavori: il Riesame accoglie il ricorso

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Svolta nell’inchiesta sull’appalto per la strada Mosella. Il tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l’interdizione che per un anno impediva all’ingegnere Salvatore Castaldo, 51 anni, di svolgere l’incarico di direttore dei lavori. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Angelo Farruggia.

Castaldo era stato raggiunto dalla misura cautelare nell’ambito dell’indagine condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura di Agrigento sulla gestione dei lavori di manutenzione straordinaria della strada che collega la statale 640 alla statale 115.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’ingegnere avrebbe favorito il cognato nell’ambito dell’appalto, finendo al centro delle contestazioni della Procura. L’interdizione era stata disposta dal gip il 16 luglio, insieme ad altri provvedimenti cautelari.

L’inchiesta riguarda un appalto da circa 3,2 milioni di euro, aggiudicato nel dicembre 2025 dal Comune di Agrigento alla società Andiva. Nell’ambito della stessa indagine erano stati arrestati ai domiciliari gli imprenditori favaresi Antonino Milioti, 46 anni, e Dino Caramazza, 45 anni. Per entrambi il Riesame ha invece confermato le misure cautelari.

La difesa di Castaldo aveva impugnato l’interdizione già nel mese di luglio. L’udienza, anche a causa della sospensione feriale prevista per le misure interdittive, è stata fissata per il 21 settembre. Dopo una prima discussione, le eccezioni sollevate dall’avvocato Farruggia hanno portato a un ulteriore passaggio davanti al tribunale il 29 settembre.

Adesso è arrivato il dispositivo del Riesame: l’interdizione è stata annullata.

La decisione riguarda esclusivamente la misura interdittiva nei confronti del direttore dei lavori e non modifica, allo stato, gli altri provvedimenti cautelari adottati nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dell’appalto Mosella.

L’indagine prosegue e dovrà ora fare il suo corso per accertare le responsabilità contestate dalla Procura. Per l’ingegnere Castaldo, intanto, viene meno il divieto di svolgere l’incarico professionale imposto con il provvedimento del gip.

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