All’Istituto “Fermi” di Aragona un incontro sulla legalità: focus sulla prevenzione dei reati e sulla violenza di genere

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Un’aula gremita, un silenzio carico di attenzione e due magistrati pronti a raccontare ciò che troppo spesso resta taciuto.

All’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Aragona gli studenti hanno affrontato uno dei temi più urgenti e delicati del nostro tempo: la violenza contro le donne e di genere.

Un incontro diretto, senza filtri, in cui la legge è diventata strumento di consapevolezza e la responsabilità personale il punto di partenza per costruire una società più giusta.

L’incontro formativo dedicato alla legalità e alla prevenzione dei reati rientra nell’ambito del progetto “Legalità in pratica: conoscere la legge per scegliere con consapevolezza”.

A guidare l’incontro sono stati i magistrati del Tribunale di Agrigento, Elisa Caturano e Michele Dubini, che hanno proposto agli studenti una riflessione chiara, diretta e rigorosa sui reati connessi alla violenza contro le donne e alla violenza di genere.

Caturano e Dubini hanno posto particolare attenzione sul tema della prevenzione, sottolineando quanto sia fondamentale che i giovani acquisiscano la consapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze giuridiche che ne derivano.

“Capire la legge – hanno spiegato i due giovani magistrati Elisa Caturano e Michele Dubini – significa mettere in atto comportamenti responsabili e rispettosi degli altri, riconoscendo tempestivamente ciò che può configurarsi come reato”.

I due magistrati hanno specificato agli studenti l’ampio spettro di condotte che rientrano nel reato di violenza sessuale, molto più vasto rispetto alla comune percezione: non solo violenza fisica grave, dunque, ma anche stalking, revenge porn, e comportamenti spesso erroneamente considerati “scherzosi” come atti di libidine quali toccare, palpare, strofinarsi contro qualcuno, dare baci rubati, baci sul collo, palpeggiamenti delle cosce o delle gambe.
Azioni che la legge riconduce all’interno del reato di violenza sessuale; tutti veri e propri reati, dunque, che possono avere conseguenze penali molto serie.

I due giovani magistrati hanno inoltre sottolineato più volte che il consenso del partner deve esserci sempre, su ogni pratica ed in modo continuativo.

L’obiettivo dell’incontro, come evidenziato dai relatori, è stato quello di fornire ai ragazzi strumenti conoscitivi concreti affinché possano riconoscere, prevenire e contrastare situazioni di abuso, oltre che sviluppare una cultura del rispetto e della responsabilità.

Alla tavola rotonda ha preso parte anche la dirigente scolastica dell’I.I,S. Fermi di Aragona, Elisa Maria Enza Casalicchio, che ha espresso grande soddisfazione per questo fondamentale  progetto formativo:
“La scuola ha il dovere di educare alla legalità e al rispetto. Incontri come questo rafforzano la consapevolezza dei nostri studenti e li aiutano a diventare cittadini maturi, capaci di riconoscere e respingere ogni forma di violenza. Siamo grati ai magistrati Caturano e Dubini per la loro disponibilità e per l’altissimo valore civile del loro contributo».

Il progetto “Legalità in pratica” proseguirà con ulteriori attività dedicate alla conoscenza della legge e alla costruzione di una cultura responsabile, inclusiva e attenta ai diritti di tutti.

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