“Partiamo da un dato oggettivo – dichiara Aldo Mucci SGS scuola, l’educazione inizia quando siamo piccoli e non finisce mai. È attraverso l’educazione che impariamo anche i valori e le competenze che ci formano come cittadini del nostro Paese e del mondo. Pensiamo alla grande casa chiamata scuola, cuore pulsante dell’educazione, un luogo dove le menti vengono nutrite e preparate a navigare il futuro. È qui che gli studenti devono avere accesso a un’istruzione di qualità, che vada incontro ai loro bisogni, accenda la loro curiosità e sfrutti al massimo le loro potenzialità. La scuola quindi è anche un potente motore di cambiamento sociale . La scuola ha il compito non da poco di preparare le nuove generazioni a un mondo che cambia a ritmi vertiginosi”.
Ed ancora: “Non possiamo pensare di mandare i nostri ragazzi in una scuola ancorata a vecchi sistemi arrugginiti, impaginati, incollati, una scuola che si trascina dietro i “cambiamenti” attuati negli anni passati da ministri che non hanno contribuito ad illuminarla. Una scuola agganciata alla politica del momento, dove prevale il motto “attacca l’asino dove vuole il padrone”.
Siamo nel XXI secolo ed il Mondo corre così veloce che dobbiamo sciogliere quell’asino. Dobbiamo trasformare la scuola, lo dobbiamo fare con grande coraggio, anche se siamo consapevoli che per farlo dobbiamo toccarla, senza avere paura di prendere una scossa. Al Ministro dell’Istruzione e del merito Valditara devo riconoscergli il coraggio di avere toccato la scuola, senza paura di rimanere “folgorato”. Naturalmente ci sono molte cose da rivedere, da sistemare. È il momento di agire con coraggio e visione, per garantire ai nostri ragazzi una scuola luminosa, inclusiva e capace di preparare i giovani a essere non solo lavoratori competenti, ma cittadini del mondo responsabili e impegnati” – conclude Nucci.
