Aldo Mucci (SGS) Riforme: “Non guardare più alla scuola in modo banale”

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“Nel mondo della scuola qualcosa sta cambiando. Tre anni fa l’idea di introdurre il “merito” nella scuola aprì una “voragine” di polemiche – dichiara Aldo Mucci leader del SGS -. Oggi quelle polemiche sono a decrescere, riconoscendo che molti dei provvedimenti presi dal Ministro Valditara sono fondati.  Tra le polemiche ancora “aperte”, le nuove linee nazionali, che modificheranno i programmi scolastici a partire dall’anno 2026-27. Anche in questo caso ecco fresco di conio il nuovo slogan: “la scuola dirigista”. Durante un incontro in sede MIM, il Ministro ci ha spiegato il progetto Agenda Sud ,una delle sue “creature”, una scommessa. Agenda Sud  ha voluto coinvolgere i genitori delle famiglie fragili e offrire ai giovani  con maggiori difficoltà occasioni di potenziamento extracurriculare che prima solo i figli delle famiglie benestanti, con le ripetizioni private si potevano permettere”. I risultati ad oggi sono eccellenti, con l’assunzione dei precari.

Per quanto concerne gli insegnanti bisogna liberare non solo le scuole ma anche i docenti dalla compilazione dei programmi, registri elettronici, moduli, ecc. SGS chiederà  un tavolo tecnico al MIM per attuare una semplificazione dichiara Mucci. Sul versante degli abbandoni, la cosiddetta dispersione esplicita, il MIM deve fare di più, bene Caivano e Agenda Sud,  ma è necessario  incidere su dinamiche e  modelli tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione. I nostri giovani non possono perdere opportunità occupazionali importanti. La nostra scuola ha obiettivi coerenti, grazie al coinvolgimento di tutti gli attori: Istituzioni, genitori, scuola. La scuola non si può e non si deve “banalizzare” parlando solo di cellulari in classe o suggerimenti su come vestire a scuola. La nostra scuola si inserisce in un contesto europeo e internazionale ricco di sfide, dove politiche internazionali sull’educazione e i diritti dei minori giocano un ruolo cruciale. La nostra scuola è  pronta alle sfide del futuro” – conclude Mucci.

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