“Ho sempre sognato una scuola italiana dove i ragazzi e le ragazze possano davvero sentirsi liberi di esprimersi – dichiara Aldo Mucci del direttivo nazionale SGS Sindacato Generale Scuola. Spazi dove l’immaginazione non sia un accessorio, dove si ascoltano i sogni, dove si aiutano gli studenti a crescere, spingendoli sempre più verso la curiosità. Il compito della scuola è quello di fornire a tutti gli studenti il diritto alla conoscenza, in modo da soddisfare le proprie aspirazioni. Educare è sicuramente una sfida da affrontare con coraggio, passione, e tanto entusiasmo. Ogni educatore deve mettere a disposizione l’esperienza personale a favore delle proprie studentesse e dei propri studenti, solo così possiamo far ripartire quell’ascensore sociale della scuola, bloccato da vent’anni e non per una questione di risorse, ma perché è un “carrozzone” “praticamente immobile da oltre un secolo.
Oggi, quel vecchio carrozzone riparte, e nonostante il denso polverone che ancora lo accompagna, porta con sé tantissime novità. La scuola pone finalmente al centro la persona dello studente. Chiamiamolo learning by doing, Flipped classroom, l’importante è porre lo studente al centro dell’azione educativa, ciò significa che i docenti devono organizzare una proposta formativa che tenga conto della varietà delle intelligenze che incontrano, un cambio di direzione. Non è l’alunno, soprattutto quello con maggiori difficoltà, a fare di tutto per mettersi in pari con un programma, ma sono i docenti che devono modellare la propria proposta formativa tenendo in considerazione i bisogni, speciali e non, degli studenti che si trovano davanti. I giovani hanno bisogno di una scuola che possa abbracciarli, farli sognare e dirigerli verso il futuro” – conclude Aldo Mucci dirigente SGS Scuola.
