Aica e Ati AG9 querelano ancora una volta il blog ReportSicilia: “Diffonde notizie false e diffamatorie”. Informato anche l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia

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Il blog ReportSicilia, guidato dalla direttrice Marianna La Barbera e dall’editore Giuseppe Di Rosa è stato nuovamente denunciato a distanza di pochi giorni a causa dei soliti articoli che vengono pubblicati nello stesso blog e che, secondo gli Enti denuncianti, sono altamente diffamatori oltre che falsi.

La stessa denuncia, oltre che in Procura, è stata inviata per conoscenza all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

Di seguito il comunicato stampa di Aica e ATIG9 che pubblichiamo integralmente:

Azienda Idrica Comuni Agrigentini – e l’ATI AG9 – Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento respingono con fermezza le gravi falsità e distorsioni dei fatti pubblicate in questi giorni da una testata online in relazione alla gestione del servizio idrico integrato, alla situazione economico-finanziaria dell’azienda e all’applicazione delle tariffe idriche.

Si tratta di notizie totalmente prive di qualsiasi fondamento, diffuse con modalità diffamatorie e lesive della reputazione di AICA, dei suoi organi e dei Comuni soci.

Sulle tariffe idriche

L’aggiornamento tariffario per l’anno 2024 è pari a +5,41%, determinato dal coefficiente θ = 1,054, in conformità alla delibera ATI AG9 del 29 aprile 2025, trasmessa regolarmente ad ARERA ai sensi della Deliberazione 639/2023/R/IDR, relativamente alla quale non è pervenuta richiesta di integrazioni entro i termini previsti dalla suddetta delibera.

In base all’articolo 8 della medesima delibera, la tariffa approvata dall’Ente di Governo d’Ambito è immediatamente efficace, salvo eventuali conguagli a seguito di modifiche apportate da ARERA in fase di approvazione.

Pertanto, la tariffa è pienamente legittima, e l’incremento reale è 5,41% e non 11,4% come falsamente riportato.

Sul bilancio aziendale

Le notizie relative a presunte “perdite milionarie” sono completamente inventate. Il bilancio 2024, in corso di approvazione, registra una perdita di circa € 600.000 a fronte di un fatturato di circa € 50 milioni, in un anno caratterizzato da una gravissima emergenza idrica regionale che ha interessato l’intera Sicilia. Si tratta di un risultato fisiologico, che non incide sulla solidità economica dell’Azienda, che continua a operare regolarmente, pagando stipendi e fornitori.

Sulla Consulta delle Associazioni

La Consulta è stata sciolta unicamente perché, a seguito della richiesta formale di verifica dei requisiti, i componenti non hanno prodotto la documentazione richiesta.

Non occorre aggiungere altro.

È opportuno ribadire che la Consulta non ha mai avuto poteri di controllo, ma esclusivamente funzione consultiva.

Gli unici organi di controllo di AICA sono:

  • l’ATI AG9, quale Ente di Governo d’Ambito;
  • e il Collegio dei Revisori dei Conti, che esercita anche la funzione di collegio sindacale.

Ogni riferimento a presunti “controlli della Consulta” è pertanto giuridicamente infondato.

Sui rapporti con Siciliacque

AICA ha regolarmente corrisposto le somme dovute a Siciliacque sulla base dei conteggi effettuati internamente e ritenuti corretti, in relazione alla complessità della situazione e alle verifiche in corso. AICA continuerà a operare nel pieno rispetto degli obblighi contrattuali, tutelando al contempo la sostenibilità economica del servizio e gli interessi dei Comuni soci.

È quindi falso che AICA “non paghi” o che “sia al collasso finanziario”.

Inoltre, contrariamente a quanto affermato, il Presidente della Regione Siciliana, On. Renato Schifani, ha già dato riscontro alla nostra richiesta di intervento, e sono in corso interlocuzioni costanti con la Presidenza della Regione e con l’Assessorato all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità per definire soluzioni strutturali condivise.

Non esiste, quindi, alcun “silenzio istituzionale”: il dialogo è costante e costruttivo, per una soluzione strutturale a beneficio del territorio e dei cittadini.

Sulle pubblicazioni diffamatorie

Da mesi, la stessa testata pubblica articoli gravemente diffamatori, privi di qualsiasi riscontro e fondamento, finalizzati esclusivamente a screditare il lavoro di AICA e dei suoi rappresentanti.

Sono già stati formalizzati più esposti presso la Procura della Repubblica, ai quali si aggiunge ora una denuncia-querela congiunta di AICA e ATI AG9, predisposta dal nostro Legale, in cui si chiederà il risarcimento di tutti i danni – patrimoniali, morali e d’immagine – subiti dall’Azienda e dai suoi organi sociali.

Dichiarazione della Presidente del CdA di AICA, Dott.ssa Danila Nobile

In questi mesi sono stata personalmente, in qualità di Presidente del CdA di AICA, vittima di continue diffamazioni e allusioni gravissime, persino a presunte collusioni con mafie, massonerie e interessi occulti, che ho immediatamente segnalato al Procuratore della Repubblica, come già formalizzato negli esposti presentati da AICA.

Sono una professionista seria, da sempre impegnata nella legalità e nella trasparenza, e non permetterò che si getti fango sul mio nome, sull’Azienda e sui Comuni che rappresento.

Adesso, chi ha scelto di perseverare in questa folle campagna denigratoria dovrà assumerne ogni responsabilità, nelle sedi giudiziarie competenti.

Ringrazio i Sindaci soci, che hanno espresso pubblicamente solidarietà e vicinanza a me e all’Azienda, riconoscendo la correttezza e la trasparenza del lavoro quotidiano svolto da AICA e ATI a tutela del servizio idrico pubblico.”

Conclusioni

AICA e ATI ribadiscono che la gestione del servizio idrico integrato prosegue nel pieno rispetto della legge e della regolamentazione nazionale, con il supporto costante delle istituzioni regionali e dei Comuni soci.

La forza di AICA e ATI è nella trasparenza, nel lavoro quotidiano e nella fiducia dei cittadini che ogni giorno contano su un servizio pubblico serio e rispettoso della legge.

Si invita l’opinione pubblica a diffidare da notizie non verificate e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali dell’Azienda.

Il comunicato di cui sopra è a doppia firma: per Aica, la presidente Danila Nobile; per l’ATOG9, il presidente Giovanni Cirillo.

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