Ad Agrigento sabato in piazza Cavour il Comitato per l’acqua pubblica ha organizzato una manifestazione di protesta contro il caos autobotti.
Tanta pioggia, tantissima, invasi stracolmi d’acqua, alcuni lotti ristrutturati delle condotte idriche sono già attivati e, tuttavia, ad Agrigento e in parecchi comuni della provincia è emergenza idrica. E non per incapacità, negligenza, rotture e dispersioni, quanto invece per le beghe sul trasporto sostitutivo in autobotte. Il braccio di ferro tra l’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, che ha dettato le nuove regole, e gli autobottisti provoca una condizione di stallo, alquanto agitata. Infatti sabato prossimo 30 maggio ad Agrigento in piazza Cavour dalle ore 10 in poi il Comitato per l’acqua pubblica ha organizzato una mattinata di protesta.
Parteciperanno commercianti, ristoratori, operatori turistici e anche cittadini per i quali non è possibile il rifornimento sostitutivo tramite autobotte, alla vigilia della stagione estiva e turistica. Alcuni imprenditori hanno addirittura cessato temporaneamente di lavorare, perché i rubinetti sono a secco. E’ un copione, pressoché lo stesso, che si ripete. Esattamente due anni addietro, il primo giugno del 2024, migliaia di agrigentini marciarono da piazza Cavour al Municipio al grido di “Vogliamo l’acqua”. Come quando tanti cittadini si radunarono innanzi al sindaco al grido di “Vulemu i casi, vulemu i casi”. E il sindaco rispose: “Ma itivinni a casa”.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
