Una decisione che segna un punto di svolta nella tutela delle persone in grave difficoltà economica. Il Tribunale di Agrigento ha disposto la cancellazione totale di debiti per un importo pari a 122 mila euro nei confronti di un lavoratore che, pur avendo contratto le obbligazioni in buona fede, non era più in grado di sostenerle.
Il provvedimento, firmato il 12 gennaio 2026 dal giudice Silvia Capitano, è il primo emesso in città in applicazione della nuova normativa che consente l’esdebitazione dei soggetti cosiddetti “incapienti”, ovvero di coloro che dispongono di un reddito troppo basso per far fronte alle spese familiari essenziali e al pagamento dei debiti.
Il Tribunale ha riconosciuto che lo stipendio del lavoratore, impiegato con contratto part-time, era interamente assorbito dalle necessità quotidiane del nucleo familiare. È stata inoltre accertata l’assenza di colpa nell’indebitamento, condizione fondamentale per accedere alla misura prevista dalla legge.
Grazie alla decisione giudiziaria, il lavoratore potrà ora ripartire senza il peso delle pendenze economiche accumulate e tornare a vivere con maggiore serenità e dignità.
Il risultato è stato possibile grazie all’attività dell’organismo “I Diritti del debitore”, in particolare di Valeria Ciancimino, e dell’avvocato Vincenza Vella, che hanno seguito l’iter della procedura. Stella Vella, referente dell’organismo, ha sottolineato l’importanza del provvedimento, definendolo uno strumento concreto di tutela per chi si trova in una condizione di grave disagio economico e desidera ricostruire il proprio futuro.
La pronuncia del Tribunale di Agrigento apre ora la strada ad altri casi simili, offrendo una possibilità reale di riscatto a chi, pur senza responsabilità, si è trovato schiacciato dal peso dei debiti.
