87 anni di impegno e coraggio: Agrigento rende omaggio ai Vigili del Fuoco

Una giornata di memoria, riconoscenza e rinnovato senso del dovere. Il 27 febbraio, in occasione dell’87° anniversario dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la città di Agrigento ha celebrato gli uomini e le donne del Comando provinciale con una cerimonia ufficiale ospitata al Palacongressi di Villaggio Mosè. L’anniversario – che ricorda la nascita del Corpo nel 1939 – non è stato soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per riaffermare il valore di un servizio essenziale per la collettività. A sottolinearlo è stato il comandante provinciale Calogero Barbera,…

Agrigento, rammarico per incompiuta

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, denuncia la perdita di un finanziamento di 620.000 euro da parte della Regione Siciliana, approvato con decreto 644 del 3 marzo 2025. I soldi sarebbero serviti per i lavori di ripristino di una strada cruciale, un tracciato di collegamento tra la statale 115, dopo il bivio di Naro, e la provinciale 71, all’ingresso di Punta Bianca. Tale percorso, che attualmente appare come una pista di motocross, avrebbe decongestionato il traffico al Villaggio Mosè, beneficiando le attività agricole e turistiche nella zona…

Processo Xidy, la Corte d’Appello: Di Caro vertice del mandamento di Canicattì sotto l’autorità di Falsone

La Corte d’Appello di Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza del processo “Xidy”, confermando il ruolo apicale di Lillo Di Caro all’interno dell’organizzazione mafiosa di Canicattì. Per i giudici, l’imputato è il capo del mandamento locale, gerarchicamente subordinato soltanto al capo provincia Giuseppe Falsone. Il collegio ha ritenuto pienamente dimostrati sia gli elementi oggettivi sia quelli soggettivi del reato di direzione dell’associazione mafiosa, evidenziando come non vi sia mai stato alcun “vuoto di potere” al vertice del mandamento. La difesa aveva sostenuto un ridimensionamento del ruolo dell’imputato, ma secondo…

Agrigento ostaggio dei soliti noti: il coraggio che manca alla politica locale. Proporre una donna invece di ottantenni!

C’è un sentimento che ad Agrigento non è più rabbia passeggera. È stanchezza profonda. È la percezione di una città immobile, compressa dentro logiche vecchie, incapace — o forse non autorizzata — a rinnovarsi davvero. Oppure capace di proporre candidature decisamente fuori ogni logica, come l’ottantenne Lillo Sodano il quale, dopo oltre 30 anni, è certo di essere amato dagli agrigentini più dei suoi padrini politici. Possibile che nel 2026 una comunità con migliaia di laureati, professionisti stimati, imprenditori capaci, dirigenti pubblici competenti, docenti, donne e uomini impegnati nel sociale,…

Liste d’attesa infinite e burocrazia sorda: il TAR bacchetta l’ASP di Palermo

Non si può restare in silenzio quando la salute dei cittadini è in gioco: l’Azienda Sanitaria non può ignorare le richieste di convenzionamento mentre i pazienti aspettano anni per le cure riabilitative. Con una sentenza pubblicata il 25 febbraio 2026, il TAR Sicilia (Sezione Prima) ha accolto il ricorso della Società Polisportiva Palermo, condannando l’inerzia dell’ASP di Palermo in merito al convenzionamento di un presidio di riabilitazione funzionale. La vicenda ha inizio nel 2025, quando la Polisportiva Palermo – difesa dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – presenta una…

Arresto per tentato femminicidio

Un uomo di 41 anni è stato arrestato nella notte tra sabato 21 e domenica 22 febbraio dai carabinieri della compagnia di Taormina, su provvedimento della Procura di Messina. Gli si contestano i reati di tentato femminicidio, atti persecutori, maltrattamenti, sequestro di persona e accesso abusivo a sistema informatico. Il Tribunale ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. A Giardini Naxos lui avrebbe segregato in casa l’ex fidanzata di 35 anni, sottraendole il cellulare per controllare eventuali nuove relazioni, per poi aggredirla con calci e pugni, morderla…

Le motivazioni della condanna di Giancarlo Buggea

Sono state depositate le motivazioni per le quali la Corte d’appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione a carico dell’imprenditore di Canicattì, Giancarlo Buggea. Il procedimento riguarda lo stralcio abbreviato del processo “Xidy”, frutto dell’operazione dei Carabinieri del Ros che nel 2021 colpì il mandamento mafioso di Canicattì, riscontrando il ruolo ancora apicale del boss ergastolano Giuseppe Falsone, detenuto al 41 bis. In secondo grado sono state inflitte nove condanne e quattro assoluzioni. Nelle oltre 200 pagine di motivazioni, i giudici…

Antidroga “Hybris” a Licata: due aggiornamenti dalla Cassazione

Il 21 febbraio del 2023, dopo oltre un anno e mezzo di indagini, la Squadra Mobile di Agrigento scatenò l’operazione antidroga intitolata “Hybris”, tra Licata, Canicattì Gela e Catania. In carcere 25 indagati: 14 di Licata, 1 di Canicattì, 6 di Gela, 2 di Catania e 2 campani. Lo scorso 4 giugno la Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Mario Conte, ha confermato la sentenza emessa l’11 marzo del 2024 dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Stefania Brambille, praticando lo sconto della pena di un terzo…

Definitivo l’ergastolo per gli “amanti diabolici” di Cerda

La Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa e ha confermato, rendendola definitiva, la sentenza di condanna all’ergastolo a carico di Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, i due amanti di Cerda, in provincia di Palermo, imputati di avere ucciso il marito della donna, Carlo La Duca, occultandone il cadavere, che non è mai stato trovato. Di lui, imprenditore agricolo, non vi sono state più tracce dal 19 gennaio del 2019 quando è uscito da casa per recarsi a Cinisi dalla nuova compagna e trascorrere il fine settimana insieme. Lungo il…

Concluse indagini per agrigentino violento in carcere

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Giuseppe Sottile, 38 anni, di Agrigento, indagato di violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Lui, difeso dall’avvocato Davide Casà, è detenuto nel locale carcere, e avrebbe insultato e poi aggredito un agente di polizia penitenziaria, costringendolo alle cure ospedaliere, allorchè non gli avrebbe consegnato un pacco postale perché pesante oltre il limite consentito.