Novembre 2023 - Pagina 6 di 34 - Sicilia 24h
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E’ definitiva la sentenza di condanna a 30 anni di reclusione a carico della donna che ha avvelenato e ucciso il marito con il cianuro. Quanto accaduto è stato scoperto grazie all’amante di lei.

La Cassazione ha confermato e reso definitiva la condanna a 30 anni di carcere per omicidio volontario a carico di Loredana Graziano, 36 anni, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, imputata, in abbreviato, di avere avvelenato con il cianuro il marito, Sebastiano Rosella Musicò, 40 anni, pizzaiolo, morto il 22 gennaio del 2019. Lui è stato uno sportivo, con ottima salute. Il decesso avvenne tra spasmi e dolori lancinanti. Si ipotizzò un infarto. Così sostenne il medico legale. I familiari non lo hanno mai creduto. Poi dalla perizia tossicologica, eseguita dal consulente della Procura, nel corpo del ristoratore emersero tracce di cianuro, un tipo di veleno non facile da reperire in commercio. Prima la donna avrebbe somministrato nel cibo al marito un farmaco anti coagulante, il Coumadin, con effetti tossici in caso di sovra-dosaggio. Non avendo ottenuto il risultato, avrebbe adottato la soluzione finale: una dose di cianuro. Quanto accaduto, raccapricciante e raggelante, è stato scoperto grazie a quanto raccontato da un uomo che fu arrestato un anno dopo la morte del marito di Loredana Graziano. L’uomo è stato l’amante di lei. E lei lo denunciò per stalking accusandolo di perseguitarla perché non rassegnato alla fine della relazione. L’uomo giurò: “E’ tutto falso”. E poi per testimoniare la pericolosità della donna svelò ai Carabinieri di essere a conoscenza dell’omicidio del marito di lei. La Procura dispose la riesumazione della salma. E l’autopsia riscontrò la presenza di cianuro. Il movente del delitto è stata l’insofferenza alla vita coniugale. Lei finora è stata ristretta ai domiciliari, che le sono stati concessi per occuparsi del figlio, di pochi anni. Le è stata sospesa la responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena. Al beneficio dei domiciliari si sono opposti i familiari di Sebastiano Rossella Musicò, parte civile, Domenico e Maria Concetta Rosella Musicò, fratello e sorella della vittima, che, tramite gli avvocati Salvatore Sansone e Provvidenza Di Lisi, hanno scritto: “L’imputata aveva già avuto la possibilità di andare a vivere con il proprio figlio presso una casa famiglia nei pressi di Avellino, ove scontare la pena in regime di sorveglianza attenuata, ma incredibilmente ha rifiutato questa scomoda alternativa perché lontano da casa. Sostanzialmente le viene accordato il capriccio di scontare la pena, ora definitiva e meritatissima, ai domiciliari, per vivere comodamente dopo il gravissimo delitto che ha consumato. E’ una grandissima ingiustizia. Soltanto lo scorso 30 gennaio, la Corte di Assise di Appello di Palermo, confermando per l’imputata la sentenza di condanna per omicidio volontario aggravato alla pena di 30 anni, aveva respinto la richiesta di sostituzione della misura cautelare presentata dalla sua difesa evidenziando la gravità delle condotte poste in essere e quindi la persistenza della sua pericolosità. Ora il passaggio in giudicato della sentenza di condanna ci impegnerà a sollecitare la revoca di qualunque beneficio in favore di Loredana Graziano perché possa scontare la pena in carcere e non ai domiciliari. Sebbene attendessimo con sicurezza la conferma della sentenza di condanna, non ci rassegniamo all’ingiustizia che Graziano possa beneficiare del comodo trattamento degli arresti domiciliari”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il venticinquenne che ha perso la vita, ieri sera, in un incidente stradale avvenuto all’incrocio tra via Morandi e via Asmara, è Andrea Di Pisa. Era a bordo della sua moto Yamaha 600, insieme ad una ragazza e stava percorrendo via Rodolfo Morandi.  La ragazza è stata trasferita al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sciacca e le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’impatto fatale è avvenuto con una Fiat Panda guidata da una donna e gli accertamenti, condotti dalla Polizia di Stato,  stabiliranno la dinamica dell’incidente. L’impatto è stato duro e per il 25enne, sbalzato dal sellino,  non c’è stato nulla da
fare, nonostante l’intervento di un’ambulanza con i medici che hanno fatto il possibile per rianimarlo.

La strada è rimasta chiusa al transito per molte ore.

Il presidente del Consiglio Comunale di Favara Miriam Mignemi, ha annunciato oggi una decisione strategica volta a gestire in modo efficace due richieste di sedute straordinarie pervenute da Consiglieri Comunali per motivi differenti.
La decisione di organizzare due incontri distinti è stata presa in risposta a richieste indipendenti da parte di Consiglieri Comunali, giunte nello stesso giorno, ciascuna motivi differenti.  Il Presidente Mignemi ha ritenuto opportuno mantenere la specificità di ciascuna richiesta, convocando quindi le due sedute lo stesso giorno, pur considerando che una delle richieste era specifica per il 27 novembre e l’altra per il 28 novembre. La scelta di separare le sedute è stata guidata dalla volontà di rispettare le diverse categorie di partecipanti invitate e garantire un ordine pubblico adeguato, favorendo al contempo uno svolgimento fluido degli interventi. Questa scelta dimostra una attenta considerazione delle esigenze della comunità favarese, garantendo un’adeguata trattazione delle questioni in gioco.
Quindi, in risposta a una duplice richiesta, la Presidente ha scelto di convocare due consigli comunali distinti per il 27 novembre 2023, tenendoli uno di seguito all’altro. La prima seduta è programmata per le 17:30 presso la sala consiliare di Piazza Cavour, con un ordine del giorno che include la discussione sulla contrarietà al dimensionamento scolastico dell’IPSSEOA “G. Ambrosini” e dell’Istituto Comprensivo “G. Guarino” di Favara, sottolineando l’urgenza della situazione e la necessità di affrontare la questione senza indugi. Successivamente, convoca un’altra seduta del consiglio comunale per le 19:45, sempre presso la sala consiliare di Piazza Cavour. Questa seconda seduta affronterà argomenti diversi, tra cui, chiarimenti sulla proroga/stabilizzazione dei precari e una discussione approfondita sulla situazione del Comune di Favara, derivante dall’operato dei commissari straordinari e dalla reale situazione di dissesto. La partecipazione cittadina è auspicata per garantire una rappresentazione completa e inclusiva delle diverse voci della città di Favara.

I carabinieri di Bivona e i colleghi della Compagnia di Sciacca, hanno arrestato un pensionato di 71 anni del luogo per tentato omicidio aggravato.

L’uomo, Enzo Puleo, per motivi ancora da chiarire durante una lite avrebbe travolto con l’auto un uomo di 47 anni che ha riportato gravi ferite, per poi allontanarsi dalla zona. L’uomo ferito, dopo le prime cure prestatigli direttamente sul luogo, è stato trasferito in ospedale. I medici gli hanno diagnosticato delle fratture multiple e lesioni varie.

L’indagato, dopo le formalità di rito in caserma, è stato posto in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Il sindaco Avv. Sabrina Lattuca e l’Amministrazione comunale di Realmonte, esprimono  il più sincero dispiacere per la prematura  scomparsa del  Presidente del Consiglio comunale, Felice Vaccaro.
Cittadino esemplare, politico sempre pronto nel sostegno di battaglie con profondo senso civico e morale, è stato un punto di riferimento per i realmontesi,  lasciando un’impronta indelebile nella memoria storica della Città della Scala dei Turchi.
Uomo e padre ammirevole, ha vissuto sempre con passione e grinta ogni momento della sua  attività, esprimendo impegno ed attaccamento al dovere fino alla fine.  

”Non riesco ad esprimere con le parole il dolore avuto nell’apprendere la triste notizia,- ha dichiarato il sindaco Sabrina Lattuca-Felice ci ha lasciato. Esprimo il più profondo senso di commozione e di cordoglio, mio personale, di tutta l’Amministrazione Comunale e dell’intera Comunità di Realmonte, per questa prematura perdita, che ha pervaso l’intera cittadinanza, lasciandola attonita. Il pensiero va alla sua famiglia, partecipiamo al loro immenso dolore per la scomparsa di un ragazzo valoroso e forte, che ha dimostrato di essere  un grande guerriero. Ti voglio bene Presidente, Riposa in Pace!”

Per il forte vento a Catania diversi voli sono stati dirottati dallo scalo internazionale Vincenzo Bellini. Secondo quanto emerge dal sito della Sac sei sono di Ryanair: quelli provenienti da Pescara, Bergamo e Napoli, dirottati a Lamezia Terme, e da Bucarest e da Napoli dirottati a Roma Fiumicino.

Dirottati a Napoli il Wizzair proveniente da Budapest e il Klm da Amsterdam, mentre il volo Ita Az1741 proveniente da Roma è stato dirottato a Palermo.

Schiuma Party a San Leone, frazione marina di Agrigento: l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, ha documentato quanto accade, e commenta: “Fino a quando continueremo a scaricare le fogne non depurate e piene di tensioattivi nel fiume Akragas, continueremo a vedere queste oscene immagini di schiuma party a San Leone. I tensioattivi si depositano sul fondo del mare, e quando ci sono le mareggiate si formano queste spettacolari e maleodoranti schiume, che vanno a finire nella sede stradale del porticciolo turistico

La Cassazione ha respinto il ricorso e confermato la condanna a 30 anni di carcere per Loredana Graziano, 37 anni, accusata di avere avvelenato il marito, il pizzaiolo Sebastiano Rosella Musico, 40 anni, a gennaio del 2019 a Termini Imerese (Pa). La donna che ha un figlio piccolo resta ai domiciliari: la posizione della donna sarà rivalutato al compimento dei tre anni da parte del bambino.

Le indagini dei carabinieri e l’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo accertarono che venne avvelenato con la somministrazione di cianuro e di un anticoagulante, il Coumadin. Le indagini erano state riaperte dopo le dichiarazioni dell’ex amante e compagno della donna, che aveva riferito che sarebbe stata lei stessa a confessargli di aver avvelenato il marito. A spingerla, la voglia di cambiare vita e il desiderio di maternità come emergeva anche da numerose intercettazioni. La donna è stata interdetta in perpetuo dai pubblici uffici e sospesa dall’esercizio della responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena.Loredana Graziano è stata condannata al pagamento di una provvisionale esecutiva di 140 mila euro a favore dei familiari della vittima che si sono costituiti in giudizio assistiti dagli avvocati Salvatore Sansone e Provvidenza Di Lisi. Il risarcimento sarà stabilito con un nuovo processo in sede civile.

I Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento e del NIL di Agrigento, unitamente ai colleghi della Tenenza di Favara, hanno effettuato una serie di controlli e ispezioni alle attività che somministrano alimenti al pubblico.

Non mancano purtroppo le situazioni critiche soprattutto relative al tracciato degli alimenti e la loro conservazione. Beccata questa merce è stata subito sequestrata e i titolari ne  hanno curato la distruzione.

Si tratta di oltre 100 chilogrammi di prodotti alimentari sequestrati dal valore di 2.500 euro e multe ai proprietari fino a 6.500 euro.