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Migranti, nuova tragedia: Neonato scivolato in mare dalle braccia della madre. Le parole del procuratore Vella

 

Morti di fame e di freddo.

Tra gli 8 cadaveri trovati dalla guardia costiera nella notte tra il 2 e il 3 febbraio al largo di Malta anche una donna incinta. Erano partiti il 28 gennaio dalla Tunisia. Portati in salvo in 42, sono stati trasportati all’hotspot di Lampedusa.
Ma oltre agli 8 morti ci sono anche altre due vittime: un neonato scivolato in mare dalle braccia della madre.
Così Salvatore Vella, procuratore di Agrigento ai microfoni della Rai:

Questa giovane donna durante la navigazione aveva in braccio questo piccolo  di 4 mesi. La donna si è accasciata, il marito e gli altri migranti l’hanno soccorsa, ma lei era morta e il bimbo che aveva in braccio, di notte, scivola in mare e muore”

La seconda vittima è un uomo che sedeva sul bordo della barca, sfinito dal freddo e dal digiuno, è caduto in mare. I corpi ritrovati sono di 5 uomini e di 3 donne, una delle quali in avanzato stato di gravidanza. Tutti morti verosimilmente per ipotermia, per freddo, perché di notte in mare fa freddissimo, oppure – come dice ancora il procuratore Vella – per stenti, considerato che avevano finito acqua e viveri da qualche giorno e stavano bevendo acqua di mare.

 

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