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A Caltanissetta, in Corte d’Assise d’Appello, al processo di secondo grado sui mandanti delle stragi Falcone e Borsellino, l’udienza in calendario al mattino di oggi, e che avrebbe previsto la partecipazione in video – conferenza dell’imputato Matteo Messina Denaro, già condannato all’ergastolo in primo grado, e che ha rinunciato a video-collegarsi, è stata rinviata al 9 marzo per consentire alla difesa di essere presente. Così ha deciso la presidente della Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta Maria Carmela Giannazzo. Uno dei due difensori d’ufficio del boss, l’avvocato Salvatore Baglio, ha comunicato di avere ricevuto una delega orale dal difensore di fiducia nominato da Messina Denaro, la nipote Lorenza Guttadauro, e ha chiesto il termine a difesa per prendere cognizione degli atti e informarsi sugli atti oggetto del procedimento.

Come già pubblicato, a Porto Palo di Menfi un commerciante, Giuseppe Scirica, ha iniziato lo sciopero della fame perché non si è ancora intervenuti a rimedio della rovinosa frana di un costone. E la sua tabaccheria nella stessa zona è costretta da tempo alla chiusura. Ebbene, su sollecitazione del presidente della Regione, Renato Schifati, il dirigente dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, ha incontrato il sindaco di Menfi, Marilena Mauceri, assicurando un finanziamento di 500mila euro per il recupero sicurezza dell’area in cui ricadono anche un mini market ed una ventina di villette anch’esse dichiarate inagibili. Schifani afferma: “Abbiamo prontamente assicurato la necessaria copertura finanziaria per realizzare il prima possibile un intervento che potrà restituire l’attività commerciale agli esercenti del luogo e le abitazioni ai residenti. Operiamo ogni giorno per contrastare la fragilità del nostro territorio e garantire sicurezza ai cittadini e, come in questo caso, diventa indispensabile la sinergia con le amministrazioni locali”. Sarà il Comune di Menfi a redigere il progetto esecutivo e a trasmetterlo all’Ufficio contro il dissesto idrogeologico che provvederà ad affidare i lavori.

A Sambuca di Sicilia i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della locale Stazione hanno denunciato due imprenditori edili perché nei rispettivi cantieri in corso non hanno formato e informato i lavoratori sulle normative relative alla sicurezza, non si sono occupati della loro sorveglianza sanitaria, né di fornire i dispositivi di protezione individuale. Uno dei due, inoltre, avrebbe impiegato 4 lavoratori in nero su 5 a lavoro, e l’attività è stata sospesa. I due, uno residente a Sambuca di Sicilia e l’altro a Menfi, sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Sciacca e multati complessivamente per quasi 70mila euro.

L’Autorità di distretto portuale ha rinnovato la concessione all’Enel dell’area portuale relativa al progetto di costruzione del Rigassificatore a Porto Empedocle, esterna al Molo di levante. L’autorizzazione è relativa – come si legge testualmente – ad una colmata mediante collocazione di materiale di dragaggio nell’ambito della costruzione del terminale di rigassificazione del progetto a Porto Empedocle”. Entro 20 giorni è possibile presentare osservazioni, opposizioni o istanze concorrenti per l’utilizzo della stessa area. Il progetto Enel originario, risalente a 10 anni addietro, ha previsto un investimento di 600 milioni di euro che, secondo gli esperti, oggi sarebbe da aggiornare con una spesa di quasi un miliardo. Per concludere l’opera sarebbero necessari 5 anni, impiegando quasi 1000 lavoratori tra diretti e indotto. Il rigassificatore a Porto Empedocle rifornirebbe l’Italia di 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno, circa il 10% del fabbisogno nazionale, che attualmente è di 76 miliardi di gas all’anno. E ciò consentirebbe di ridurre la dipendenza dalla Russia, da cui importiamo 29 miliardi di metri cubi, che è il 39% delle importazioni totali, e dall’Algeria, da cui proviene circa il 28% del gas che utilizziamo.

La Commissione regionale antimafia ha ampliato, con un nuovo regolamento d’aula, le cause di incompatibilità rispetto alla presenza nella stessa Commissione, tra le imputazioni legate alle legge Severino e per gli altri reati una condanna definitiva superiore a 2 anni. E ciò non solo per i componenti dell’ufficio di presidenza ma per tutti i componenti della Commissione. Ad esporre il regolamento con le modifiche è stato il presidente Antonello Cracolici, affiancato dai componenti dell’ufficio di presidenza, Ismaele La Vardera e Roberta Schillaci.

Dopo l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria, inizia la sessione di bilancio all’Assemblea Regionale. Gli interventi di Schifani, Falcone e Caronia.

Dopo l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria, inizia la sessione di bilancio all’Assemblea Regionale. Il Documento contiene le previsioni dell’andamento dell’economia nei prossimi mesi, redatto dal precedente governo ma con una nota di aggiornamento da parte del governo attuale a fronte della incombente crisi congiunturale. Il traguardo è adesso l’approvazione delle manovre contabili entro l’8 febbraio, in ragione della scadenza dell’esercizio provvisorio il 28 febbraio. Ed in riferimento al Documento di programmazione economica e finanziaria, l’assessore all’Economia, Marco Falcone, spiega: “Il testo segue e attualizza le tendenze del quadro macro-economico italiano e siciliano, declinando anche la strategia generale della Regione per i prossimi mesi. Vero è che le previsioni per il 2023 parlano di decrescita, ma rispetto a questi dati il governo Schifani indica un piano di sostegno all’economia già in fase d’attuazione attraverso gli aiuti alle imprese e alle famiglie, la moratoria sui mutui Irfis e i sostegni a Comuni e agli enti locali su bollette e progettazioni. Il nostro orientamento, che si tradurrà a breve anche nelle ulteriori misure offerte con la legge di stabilità, è di fronteggiare la prevista recessione con un’imponente immissione di denaro nel mercato siciliano, in una logica che mira a utilizzare al meglio le risorse europee. Per altro verso, comunque, intendiamo lavorare con rigore alla regolarizzazione dei documenti contabili della Regione, così come da indicazioni della Corte dei Conti”. E il presidente della Regione, Renato Schifani, rilancia: “Archiviata questa fase sul Defr, adesso ci concentreremo su bilancio e finanziaria. E gli obiettivi sono ben delineati: spinta alla creazione di nuovi posti di lavoro, sostegno alle imprese per il rilancio del tessuto produttivo siciliano, e un forte supporto agli enti locali soprattutto sul fronte delle progettazioni per metterli nelle condizioni di cogliere le nuove opportunità di finanziamento derivanti in particolare dal Pnrr”. Gli obiettivi del governo sono condivisi e sostenuti dalla maggioranza compatta. La capogruppo della Lega, Marianna Caronia, assicura: “Come maggioranza che sostiene il governo Schifani siamo impegnati per assicurare un confronto continuo con lo Stato per superare le difficoltà relative al disavanzo strutturale del bilancio della Regione per il quale una recente norma, la ‘Salva Sicilia’, inserita nella finanziaria nazionale, ha reso possibile il pagamento a rate in 10 anni del disavanzo, oggetto di scontro con la Corte dei Conti. Sono certa che il presidente Schifani e il suo governo lavoreranno per rimettere al sicuro i conti della Regione. Abbiamo davanti un periodo in cui la nuova programmazione europea 2021-2027 avrà un ruolo fondamentale nelle politiche di sviluppo e coesione, che bisogna cogliere”.

Giuliana Miccichè

L’arresto di Messina Denaro: da oggi le sedute di chemioterapie in carcere. Gli altri sviluppi delle indagini. 

Oggi giovedì 19 gennaio Matteo Messina Denaro inizia a sottoporsi alle sedute di chemioterapia già prenotate lunedì scorso alla clinica “La Maddalena”. Ad un metro dalla sua cella è stata allestita una stanza clinica appositamente per somministrare il farmaco all’ex superlatitante. Il primario di Oncologia dell’ospedale dell’Aquila, Luciano Mutti, ha affermato: “Tutto procede bene. Abbiamo attrezzato i locali affinchè il paziente possa essere trattato in sicurezza”. L’agenzia LaPresse, citando fonti penitenziarie, scrive: “Messina Denaro è molto preoccupato per la sua salute, nonostante dopo le prime visite si è potuto constatare che abbia un fisico palestrato, asciutto e depilato. Non ha intenzione di parlare e non si pente. Ha fatto la visita psichiatrica e non sono state riscontrate patologie. Al momento dell’arresto non aveva con sé soldi. Gli sono stati forniti dopo il suo arrivo nel carcere di massima sicurezza dell’Aquila, perché possa comprarsi sigarette, acqua e generi alimentari. Il cappellano del carcere gli ha dato invece dei vestiti e della biancheria intima per cambiarsi”. Altre agenzie, usando la formula “secondo indiscrezioni trapelate”, scrivono: “Matteo Messina Denaro ha già fatto le sue prime ore d’aria, si è organizzato la cella ed è molto attivo, mostrandosi sempre sorridente con il personale che incrocia nel carcere. Il suo sarebbe un comportamento anomalo rispetto a come si comportano di solito i detenuti al 41 bis”. Nel frattempo i Carabinieri del comando provinciale di Trapani hanno perquisito il reparto di Oncologia dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” a Trapani alla ricerca del primo esame istologico effettuato da Matteo Messina Denaro, malato di tumore al colon. E’ stato iscritto nel registro degli indagati il primario Filippo Zerilli. Sotto attenzione sono anche altri medici. Si intende accertare se fossero a conoscenza della vera identità di Andrea Bonafede.

Andrea Bonafede

Un operatore sanitario amico d’infanzia del boss racconta: “Io e Matteo Messina Denaro siamo praticamente cresciuti insieme, sin da piccoli. Vivevamo nello stesso quartiere, giocavamo a pallone. Poi a vent’anni ci siamo persi di vista finché non è venuto in ospedale, sotto il falso nome di Andrea Bonafede, a fare i vaccini. Sono stato io stesso a somministrargli la dose eppure non l’ho riconosciuto, anche perché probabilmente è venuto con la mascherina e con gli occhiali da sole, e dopo trent’anni sarebbe stato impossibile riconoscerlo. Ora, ripensandoci, è un po’ cambiato ma la fisionomia è sempre quella. Ha fatto la prima dose il 18 marzo del 2021 all’hub vaccinale di Castelvetrano. Si è vaccinato come paziente fragile – attestato da un certificato oncologico – usando il codice fiscale di Bonafede che, quindi, non ha mai potuto fare neanche una dose” – conclude. Il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia: “Ho avuto un breve colloquio con Matteo Messina Denaro, è durato qualche minuto. Gli ho spiegato che è nelle mani dello Stato e gli ho detto che avrà piena assistenza medica. Lui ha ringraziato”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ci mancavano le bugie. Ieri con una nota pubblica il Dirigente del Libero Consorzio contestava la nostra denuncia sull’interruzione del servizio dicendo che “ sarebbe ripreso oggi”. Peccato che anche oggi i genitori sono stati costretti a lasciare a casa i figli oppure assentarsi dal posto di lavoro per accudire loro stessi le ragazze e i ragazzi pur di farli frequentare le lezioni. E’ davvero imbarazzante parlare di questo disservizio non fosse altro che trattasi di famiglie che vivono una situazione di per sé drammatica. Con oggi sono 8 giorni dell’assenza del servizio.

Le studentesse e gli studenti disabili non autosufficienti e le loro  famiglie, non solo sono ancora obbligati ad aspettare per usufruire di un servizio essenziale per garantire il diritto allo studio sancito dalla dall’art. 34 della costituzione, ma devono  subire anche l’onta delle bugie del Consorzio dei Liberi Comuni di Agrigento. Infatti, nel comunicato stampa del 17 la Dirigente dello stesso Consorzio affermava che i servizi ”saranno attivi già da domani per tutto il mese di gennaio”. Questo significa che il servizio, ammesso che riparta, durerà fino al 31 gennaio, e dopo ritorneremo come prima?   Ci chiediamo il Commissario del Libero Consorzio cosa ne pensa e cosa voglia fare per dare le giuste direttive affinchè il servizio riprenda immediatamente e senza interruzioni sino alla chiusura dell’anno scolastico. Purtroppo, dobbiamo ribadire  che la gestione di un Ente pubblico con competenze su servizi essenziali per la vita delle comunità come scuole. Strade, assistenza alla parte più debole e disagiata di una comunità non si può lasciare gestire attraverso il commissariamento in eterno, sono ormai 8 anni che si va avanti con commissari che vivacchiano. Chiediamo alla politica regionale un sussulto di dignità nel dare una svolta alla governance di questi Enti. D’altra parte, in questo contesto, neanche la Regione Siciliana brilla per operosità e capacità d’intervento quando si tratta di  problematiche inerenti i cittadini più fragili.

Lo ribadiamo, il nostro pensiero: un’istituzione dello Stato non può sospendere un servizio così importante, perché questo significa negare palesemente un diritto fondamentale.

Infine, la CGIL è disponibile a collaborare ma solo per migliorare i servizi e quindi le condizioni dei disabili e delle loro famiglie.

 

Il Responsabile del dipartimento                                                       il Segretario Generale

Francesco Gangemi                                                                          Alfonso Buscemi

 

l furto è stato messo a segno nella notte fra sabato e domenica scorsi. Lunedì mattina, il direttore sanitario del presidio ospedaliero si è presentato ai carabinieri per formalizzare una denuncia di furto aggravato. Non si erano mai registrati, in provincia, furti di computer in danno dei presidi ospedalieri. Pc, e materiale informatico in genere, sono stati sempre portati via dagli istituti scolastici. E’ inusuale il furto perpetrato in danno del presidio sanitario riberese.