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In Sicilia, e non solo, è stata condotta una maxi operazione contro la pirateria audiovisiva, disposta dalla Procura della Repubblica di Catania, ed attuata in tutto il territorio nazionale. I centri operativi Sicurezza cibernetica della Polizia postale sono stati impegnati in perquisizioni e sequestri a carico di presunti appartenenti ad una associazione per delinquere di carattere transnazionale. Il blitz, intitolato “Gotha”, ha sollevato il sipario sul 70% di streaming illegale nazionale che coinvolge oltre 900.000 utenti con profitti di milioni di euro al mese. Le città in cui sono state effettuate le perquisizioni sono Ancona, Avellino, Bari, Benevento, Bologna, Brescia, Catania, Cosenza, Fermo, Messina, Napoli, Novara, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Siracusa, Trapani, L’Aquila e Taranto.

La Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha condannato a 30 anni di reclusione ciascuno i romeni Vasile Lupascu, 47 anni, e Vladut Vasile Lupascu, 22 anni, rispettivamente padre e figlio, per l’omicidio dell’agricoltore Pinau Constantin, massacrato a Naro a colpi di zappa e bastone l’8 luglio del 2018. In precedenza, la Cassazione ha annullato con rinvio le due condanne limitatamente al riconoscimento di due aggravanti: la premeditazione e l’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. I giudici, nel processo bis, hanno dunque riconosciuto e confermato la sussistenza delle aggravanti. Secondo quanto hanno raccontato alcuni testimoni in aula, poco prima dell’omicidio Pinau Constantin aveva rotto uno specchietto all’auto di Lupascu, che, assieme al figlio e alla moglie, organizzò la rappresaglia.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione di tutti gli imputati, tra i quali il sindaco, assessori e tecnici comunali di Casteldaccia, coinvolti in una inchiesta che ha ipotizzato, a vario titolo, la ricorrenza dei reati di corruzione, falso materiale e ideologico, e abuso d’ufficio. Il processo è ruotato intorno ad un presunto giro di tangenti, sotto forma di assunzioni di parenti e amici, per potere lavorare con il Comune di Casteldaccia ricevendo appalti di servizi, soprattutto nell’ambito della nettezza urbana, Tra i 12 imputati assolti vi sono il sindaco Giovanni Di Giacinto, l’assessore Maria Tomasello, e il vice sindaco, Giuseppe Montesanto.

L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha pubblicato il bando di un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 217 posti di dirigente medico. Sono diversi i profili ricercati: anestesia e rianimazione, audiologia e foniatria, chirurgia generale, gastro-enterologia, ginecologia ed ostetricia, nutrizione, malattie infettive, malattie metaboliche e diabetologia, malattie dell’apparato respiratorio, medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro, medicina dello sport, pronto soccorso, medicina genetica, legale e trasfusionale. Poi neonatologia, neurologia, oncologia, ortopedia e traumatologia, psichiatria, urologia e servizi sanitari di base. I requisiti specifici richiesti sono: laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione nella disciplina oggetto del concorso o in disciplina equipollente, e iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici-Chirurghi. Per la consultazione del bando e la presentazione delle istanze di partecipazione è disponibile la sezione concorsi del sito internet dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.

La Guardia di Finanza di Palermo, in sinergia con l’Inps, ha scoperto 12 presunti indebiti percettori del reddito di cittadinanza. Avrebbero inserito, all’interno della richiesta di accesso alla misura assistenziale, membri del nucleo familiare precedentemente condannati per il reato di associazione mafiosa. In particolare, uno dei soggetti indagati, condannato per estorsione e atti persecutori, avrebbe riscosso indebitamente, negli ultimi tre anni, oltre 26.000 euro. Inoltre, in due circostanze sarebbe emerso che i presunti indebiti percettori avrebbero indicato nella domanda di accesso alla misura assistenziale familiari in stato detentivo, senza relativa comunicazione all’Inps. Pertanto, i finanzieri hanno proceduto a denunciare i presunti illeciti percettori alla Procura di Palermo, che ha disposto nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di oltre 50.000 euro corrispondenti all’ingiusto profitto a danno dello Stato. Contestualmente è stata inoltrata all’Inps la segnalazione per l’irrogazione delle sanzioni amministrative e la revoca del beneficio.

Ad Agrigento, nei pressi del Quadrivio Spinasanta, ignoti ladri sono entrati furtivamente all’interno di un centro di auto – demolizioni e hanno rubato un furgone Fiat Daily, una Fiat Grande Punto, numerosi pezzi di ricambio, materiali in metallo e ottone, e alcune targhe. Il bottino ammonterebbe a circa 40 mila euro. Il titolare ha sporto denuncia a carico di ignoti. Indagini in corso.

L’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento punta il dito contro il nuovo Codice dei contratti all’esame del Governo. L’intervento di Rino La Mendola.

L’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento, presieduto da Rino La Mendola, punta il dito contro il nuovo Codice dei contratti all’esame del Governo e frutto di una bozza redatta da una Commissione appositamente istituita al Consiglio di Stato dal precedente Governo Draghi. Lo stesso La Mendola afferma: “Rischia di farci tornare indietro di 30 anni. E’ il peggiore provvedimento in materia di lavori pubblici degli ultimi 30 anni. Confidiamo nel Ministro Salvini per una profonda revisione del testo”. E poi spiega: “Le criticità e novità negative da noi rilevate sono: scomparsa la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio, e fortemente ridimensionati gli strumenti indispensabili per promuovere la qualità del progetto, come i concorsi di progettazione. E poi: calpestati i diritti dei liberi professionisti, chiuso il mercato dei lavori pubblici alle strutture professionali medio – piccole e ai professionisti di talento, e rilanciate in compenso procedure stantie, come l’appalto integrato, che relegano il progetto a un ruolo del tutto marginale nell’esecuzione delle opere pubbliche. Il nuovo Codice rischia di riportarci all’epoca pre-Merloni nel 1994, perché cancella tutte le conquiste faticosamente raggiunte nel tempo dal Consiglio nazionale degli architetti e dalla Rete delle Professioni Tecniche, per rilanciare la centralità del progetto (di qualità), aprire il mercato dei lavori pubblici ai “cervelli” e non ai “fatturati”, e scrivere regole chiare e trasparenti per calcolare l’importo dei corrispettivi spettanti ai liberi professionisti, al fine di scongiurare fatti eclatanti che, nel recente passato, hanno mortificato la dignità dei progettisti e la qualità delle prestazioni professionali come, ad esempio, il caso dell’affidamento a Catanzaro di un Piano Regolatore a fronte di un compenso simbolico di un euro. Condividiamo l’idea di semplificare le procedure per accelerare l’esecuzione dei lavori pubblici ma siamo ben consapevoli che senza un progetto di qualità continueremo a registrare varianti correttive in corso d’opera, contenziosi e incompiute. Confidiamo adesso nel ministro Salvini – conclude La Mendola – affinché il testo del nuovo Codice non sia fondato su una semplificazione miope, destinata al fallimento, ma punti, al contrario, a una semplificazione delle procedure supportata e garantita dalla qualità del progetto che rimane, a nostro avviso, il pilastro principale su cui fondare la riforma.”

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Agrigento da oggi, venerdì, a domenica, al teatro Pirandello sarà in scena “Il caso Tandoy”, per la regia di Michele Guardì. Ebbene, in occasione dell’evento la Fondazione Teatro Pirandello ha organizzato domani sabato 12 alle ore 10 al teatro Pirandello un incontro – dibattito intitolato “Il caso Tandoy: una città allo specchio”, al fine di stimolare una riflessione intorno agli aspetti giuridici, letterari e sociali connessi alla vicenda. Relatori d’eccezione saranno Salvatore Cardinale (Presidente Emerito della Corte di appello di Caltanissetta), Matteo Collura (scrittore, giornalista) e Michele Guardì (autore e regista). Coordinerà l’incontro l’autore tv Giovanni Taglialavoro. L’incontro-dibattito è organizzato in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento e con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, che lo hanno accreditato quale evento formativo per i propri iscritti.

A Canicattì è accaduto che un ignoto malvivente ha scippato la borsa con dentro un incasso di 1500 euro ad una farmacista di 48 anni diretta a casa, nel centro cittadino, a piedi e da sola, a termine della giornata di lavoro. Sul posto, scattato l’allarme, si sono precipitati i Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile. Formalizzata una denuncia a carico di ignoti. Inchiesta della Procura di Agrigento. Indagini in corso anche avvalendosi di eventuali video registrati da telecamere di video – sorveglianza.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, con il supporto del personale dell’Agenzia dei Monopoli, sezione di Agrigento, hanno effettuato vari controlli amministrativi in diverse attività commerciali. Durante un’ispezione è stato eseguito un sequestro amministrativo di 51 confezioni di Canapa industriale a carico di una tabaccheria, per vendita di generi di Monopolio senza autorizzazione