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Il 18 e 19 novembre il Centro Culturale San Domenico di Canicattì, ospiterà la terza edizione del congresso “Medinimaging 2022”.

Direttori del congresso sono Angelo Trigona e Giuseppe Augello, rispettivamente Direttore del Dipartimento delle Scienze Radiologiche e Direttore del Dipartimento di Medicina dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Responsabile scientifico la dottoressa Francesca Brovelli.

All’apertura dei lavori, in programma per le 14.30 del 18 novembre, parteciperanno tra gli altri: il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia, il direttore sanitario dell’Asp di Agrigento Gaetano Mancuso, il presidente di Sirm Regione Sicilia Gianfranco Di Fede, il presidente di Fadoi Sicilia Maurizio Alletto, il presidente dell’Ordine dei Medici di Agrigento Santo Pitruzzella, il coordinatore interregionale del Sindacato Nazionale Area Radiologica Giuseppe Capodieci, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo.

Sono ben sette, nella due giorni, le sessioni del congresso: la sessione Epatologica, quella sul Management dell’Hcc, la sessione Gastroenterologica, la sessione Ibd, quella Cardiovascolare, la sessione La Diagnostica Radiologica nelle malattie del cuore e quella sull’Ictus Ischemico.

L’apertura dei lavori sarà preceduta, la mattina del 18 novembre, dal convegno dell’Associazione Italiana di Radioprotezione Medica con un confronto su: “Rischio espositivo dei lavoratori ai campi elettromagnetici e normativa vigente”.

L’evento è rivolto ai Medici Chirurghi di tutte le specializzazioni ed agli iscritti verranno riconosciuti 11 crediti.

Ad Agrigento, domani, mercoledì 16 novembre, si svolgerà l’edizione 2022 della “Passeggiata della salute”, organizzata dall’Unità operativa educazione alla salute aziendale dell’Azienda sanitaria di Agrigento in collaborazione con il Parco della Valle dei Tempi, in occasione della Giornata mondiale del diabete. L’iniziativa sportiva ed educativa coinvolgerà giovani e meno giovani in un corteo che lungo il percorso della via sacra. Il raduno domani mattina alle ore 9 innanzi al Tempio di Giunone. L’obiettivo è sensibilizzare la collettività sull’importanza di una sana attività fisica nel prevenire e contrastare gli effetti della malattia.

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di 14 imputati di avere insultato sui social il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’udienza preliminare si svolgerà il 30 gennaio innanzi al giudice Walter Turturici. Sono stati incriminati alcuni post ingiuriosi pubblicati sulla pagina dell’associazione “Fiori d’arancio”, che aveva appena manifestato solidarietà al Presidente della Repubblica, bersaglio di infuocate polemiche per avere incaricato Carlo Cottarelli di formare il Governo. Gli inquirenti sono risaliti ai titolari degli account. I 14 sono di Palermo, Messina, Torino, Misterbianco, Florida e Chiaramonte Gulfi.

Proseguono le ricerche della giovane di 20 anni originaria di Codogno, in provincia di Lodi, in Lombardia, della quale non vi sono più tracce da venerdì sera. Lei è stata in viaggio da Genova a Palermo con il fratello di 16 anni a bordo della nave “La Superba” della compagnia Gnv. L’ipotesi più probabile è che la ragazza si sia suicidata buttandosi in mare per una delusione d’amore. La ventenne avrebbe inviato un messaggio al fidanzato, partito solo molte ore dopo, chiedendogli perdono per il gesto prossimo a compiere. Dall’orario in cui il messaggio è stato scritto gli investigatori tentano di risalire al momento preciso del suicidio e quindi al tratto di mare in cui il traghetto è stato quando la ragazza si è buttata giù. Gli oggetti della giovane, attesa al porto di Palermo dagli zii e dai nonni che abitano a Cinisi, sono stati trovati su un sedile del traghetto: una felpa e lo smartphone. Fratello e sorella sono stati diretti in Sicilia per trascorrere una vacanza in Sicilia dai parenti.

Approfittando di una tregua nelle traversate clandestine del Canale di Sicilia, favorita dal mare agitato, il Centro d’accoglienza per migranti a Lampedusa, già con oltre 1200 presenze fino a ieri mattina, si svuota progressivamente. Ieri la Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento a Porto Empedocle di 406 persone al mattino con il traghetto di linea, e poi 150 ieri sera su una motovedetta della Guardia di Finanza e altri 80 sul traghetto di linea. Al mattino di oggi altri 110 migranti a bordo della motonave Veronese.

Banca d’Italia ha presentato i dati relativi all’Aggiornamento congiunturale in riferimento ai primi sei mesi del 2022. I dettagli.

Banca d’Italia ha presentato i dati relativi all’Aggiornamento congiunturale in riferimento ai primi sei mesi del 2022. E il direttore della sede siciliana, Emanuele Alagna, annuncia: “L’economia regionale anche nel primo semestre del 2022 continua a crescere. La progressione in positivo riguarda un po’ tutti i settori, dalla manifattura al terziario alle costruzioni. A influire sull’espansione dell’economia in Sicilia, come nel resto del Paese, sono state le politiche monetarie e fiscali e i provvedimenti assunti dall’ex governo Draghi”. Tuttavia la condizione d’incertezza legata al conflitto in Ucraina influisce sia per le famiglie che per le imprese, e sulle prospettive di nuovi investimenti. Nonostante un tasso d’inflazione nei primi sei mesi dell’anno al 10,4% rispetto all’8,9% della media nazionale, in Sicilia l’economia corre di più rispetto al Paese, con tutti gli indicatori di segno positivo: occupazione, liquidità delle imprese e credito alle famiglie. Il Prodotto interno lordo nell’Isola, a giugno 2022, è del più 5,8%, leggermente superiore al totale nazionale. Per la Banca d’Italia l’inflazione ha eroso il potere di acquisto delle famiglie più deboli alle prese con gli aumenti dei costi dell’energia e quelli alimentari, ma ha mitigato l’impatto del rialzo dei tassi d’interesse, il cui incremento non ha fermato il ricorso ai mutui per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni. La produzione industriale è aumentata del 3%, e nei primi nove mesi dell’anno è cresciuto il fatturato delle aziende, sia quelle orientate al mercato interno che quelle più indirizzate all’export. Il turismo spicca per redditività e fatturato, adesso come nel periodo pre – pandemia: più 55% nei primi otto mesi dell’anno. Buona performance nel mercato del lavoro: l’occupazione aumenta del 3,9% (3,6% in Italia). Le nuove posizioni lavorative segnano 57.000 posti, al netto delle cancellazioni. Diminuiscono le persone in cerca di lavoro, col tasso di disoccupazione al 17,7% (meno 2,4% rispetto al 2021). I prestiti al totale delle famiglie e delle imprese sono aumentati del 2% su base annua, anche se in calo del 2,4% rispetto al 2021. L’incremento riguarda soprattutto le famiglie, con più 4% mentre il dato delle imprese si attesta allo 0,3%. E poi ancora, il ricorso ai bonus elettricità e gas è stato ben superiore rispetto alla media italiana: 15 e 12 per cento rispetto all’8 per cento del Paese. Ed è una forbice destinata ad ampliarsi alla fine di quest’anno per l’ulteriore allargamento della platea dei beneficiari dell’incentivo. La spesa energetica – rileva Bankitalia – è cresciuta dal 20 a oltre il 40% per le imprese, con un’incidenza sui costi di oltre il 10%. Alcune imprese reagiscono con un aumento dei prezzi di vendita e riducendo i margini di profitto, ma un aspetto positivo è l’incremento degli investimenti in macchinari per l’efficientamento energetico e l’auto-produzione da fonti rinnovabili.

Il sostituto procuratore di Agrigento, Gloria Andreoli, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di sei indagati di aver omesso di comunicare precedenti o pendenze giudiziarie al fine di incassare indebitamente il reddito di cittadinanza. Si tratta di Francesco Curaba, 62 anni, di Comitini, Cristian Poni, 42 anni, di Agrigento, Domenico Carista, 34 anni, di Agrigento, Gerlando Volpe, 39 anni, di Agrigento, e Natalie Verons, 47 anni, originaria del Belgio e residente ad Agrigento. Invece Carmelo Russo, 32 anni, di Agrigento, è indagato di non aver comunicato una variazione di reddito e, in particolare, di non aver dichiarato la sua assunzione in un’azienda. Adesso i sei hanno facoltà entro 20 giorni di opporre mezzi e atti a difesa, dopodiché la Procura formalizzerà la richiesta di rinvio a giudizio al Tribunale.

Ad Agrigento il titolare di un bar a Porta di Ponte, dopo una vivace discussione, è stato costretto ad allontanare dal locale un immigrato, probabilmente tunisino, perché ubriaco fradicio e barcollante. L’indomani l’africano si è recato nello stesso bar e ha minacciato il titolare: “Tu sei mafioso e infame. Ti farò conoscere il mio coltello”, e ha tentato di aggredirlo fisicamente. Lui si è rivolto ai Carabinieri e ha sporto denuncia. Indagini sono in corso coordinate dalla Procura di Agrigento.

A Cattolica Eraclea, in un’abitazione in via Papa Luciani, una donna di 60 anni ha acceso un fornello della cucina, probabilmente difettoso, e la fuga di gas ha provocato prima una deflagrazione e poi un incendio. Lei, investita dallo scoppio, ha subito delle ferite non gravi. E’ stata soccorsa dai sanitari del 118. Sono stati alcuni residenti a lanciare l’allarme al 112. Sul posto si sono precipitati i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento e i Carabinieri della locale Stazione.

La Procura di Agrigento ha iscritto in registro i primi indagati nell’ambito dell’inchiesta sul suicidio di Pietro Amato nel corso del viaggio da Lampedusa a Porto Empedocle.

Sul caso del probabile suicidio di Pietro Amato la Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta, procedendo alle prime iscrizioni nel registro degli indagati. Sua madre invoca verità e giustizia. Il figlio, 28 anni, ha abitato con lei e il fratello minore a Lampedusa. Dall’età di 19 anni ha sofferto di schizofrenia paranoide cronica con esacerbazione acuta. Ha tentato diverse volte atti di autolesionismo ed è stato ricoverato in ospedali e comunità. Pietro Amato il 23 ottobre scorso si è imbarcato al porto di Lampedusa su un traghetto diretto a Porto Empedocle, in compagnia di personale sanitario perché è stato disposto un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio, non praticabile a Lampedusa. Durante il viaggio, ad un tratto non vi sono state più tracce del 28enne. Forse si è lanciato in mare, ed è un’ipotesi che sarebbe stata confermata dalle telecamere di video-sorveglianza del traghetto. La madre racconta: “Ho contattato un investigatore, mi ha detto che si è messo in contatto con i Carabinieri. Nel video delle telecamere della nave si vede mio figlio che si butta in mare”. Dunque adesso l’interrogativo che attende risposta dall’inchiesta della Procura agrigentina è: come è stato possibile che Pietro Amato, dai cui referti clinici non emerge alcun dubbio sulla patologia e sull’instabilità, sia riuscito a compiere un gesto simile sfuggendo ai suoi accompagnatori? E la madre racconta ancora: “Alle ore 20 sono venuti a casa mia la Polizia municipale (che lo ha accompagnato solo al porto) e due operatori del 118. Insieme ad altri tre colleghi, quindi in totale erano cinque, dovevano portarlo al “Civico” di Palermo per ricovero programmato. Quando sono arrivati, Pietro era seduto e stava mangiando un cornetto in modo da poter prendere delle gocce, uno psicofarmaco che serviva per compensare la terapia. Ho chiesto espressamente di non sedarlo, e mi hanno garantito che non lo avrebbero fatto perché il ragazzo era buono. Nel dubbio che potesse avere qualche problema, sulla nave si sono portati le gocce di Haldol, anche se in assenza di terapia avevano poco effetto su Pietro. Diverse volte mio figlio ha tentato il suicidio. In quei momenti non era capace di intendere e volere. Io non lo lasciavo un minuto da solo. Ciò che mi chiedo è perché mio figlio sia stato lasciato solo sulla nave in una cabina. Ho nominato un legale e vado avanti per avere giustizia. Loro avevano il compito di stare attenti a mio figlio, non si può lasciare solo un ragazzo con una patologia simile”. Il direttore del servizio ambulanze 118 di Palermo e Trapani, Fabio Genco, replica: “Siamo fiduciosi sull’operato della magistratura che farà luce sull’evento. Nello stesso tempo siamo dispiaciuti e vicini alla famiglia del ragazzo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)