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Sarà un fine settimana di grande promozione per la Costa del Mito con le immagini più belle e le storie più suggestive della fascia centromeridionale della Sicilia. A darne notizia è la DMO-Distretto Turistico Valle dei Templi, che ha collaborato con la sua Film Commission alla realizzazione  dei due programmi, uno Rai e l’altro Mediaset, coinvolta direttamente dall’Assessorato del Turismo della Regione Siciliana.
Sabato 3 dicembre, alle 13.45, su Italia1 e in streaming su Mediaset Infinity esordirà il nuovo programma Mediaset “Una vita in vacanza” e lo farà con la puntata “Destinazione Sicilia”, interamente dedicata alla Costa del Mito. A condurre saranno Maddalena Corvaglia e Gianluca Fubelli, in arte Scintilla, con la partecipazione straordinaria del comico siciliano Giovanni Cacioppo. Scorreranno le immagini di Agrigento e della Valle dei Templi, di Realmonte e della Scala dei Turchi e dell’area portuale di Porto Empedocle.


Domenica 4 dicembre, dalle 12.20 su Rai 1, Peppone Calabrese e Beppe Convertini condurranno gli spettatori sul territorio della Costa del Mito, con un occhio attento al comparto enogastronomico e agroalimentare e alle nuove frontiere legate alle politiche culturali, energetiche ed ecologiche mirate alla salvaguardia ed allo sviluppo del territorio.

“Siamo soddisfatti di avere avuto ospiti Linea Verde e Mediaset, che hanno documentato con cura bellezza ed eccellenze di una delle zone più affascinanti della Sicilia – dichiara Fabrizio La Gaipa, amministratore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi -. Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergia con l’assessorato regionale del Turismo, che grande attenzione sta dedicando alla Costa del Mito e alle sue attrattive, sin dalla presentazione ufficiale alla BIT 2022. Un’azione di promozione che proseguirà anche nel 2023 con nuove stimolanti esperienze”.

A Canicattì, in piazza Roma, una mano, al momento ignota, ha premuto il grilletto e ha sparato un colpo di fucile ad aria compressa alle spalle di un immigrato dal Gambia di 24 anni. L’africano è stato soccorso in ospedale. Non versa in gravi condizioni. Lui ha raccontato che a sparargli sarebbero stati alcuni ragazzi. Indagini sono in corso ad opera dei Carabinieri.

“Il Consiglio e tutto l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri si stringe attorno ai familiari di Gaetano Alaimo, stimato professionista, ucciso ieri pomeriggio nell’ambulatorio dove stava esercitando la sua professione. Quanto accaduto ci lascia attoniti e indubbiamente riporta a galla il problema della sicurezza in ambito sanitario. Ciò che più fa male è pensare che un uomo esca armato e sia capace di togliere la vita a una persona, qualunque ne sia il motivo. Perché non c’è mai una motivazione o una giustificazione che attenui la responsabilità di chi ha premuto il grilletto così come non ci saranno mai parole di consolazione per i familiari del dottore Alaimo. Condanniamo questo folle gesto perpetrato nell’ambulatorio medico, innanzi al personale in servizio. Ancora un atto di violenza, questa volta mortale, che lascia un segno indelebile e tanto sgomento tra i medici tutti”.

Con queste parole Santo Pitruzzella, presidente di Omceo Agrigento, interviene in merito a quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nell’ambulatorio medico a Favara, dove il dottore Gaetano Alaimo è stato ucciso brutalmente durante lo svolgimento della propria attività.

Ad Agrigento, domani, giovedì 1 dicembre, al Comune, in sala giunta, alle ore 10:30, sarà presentata in conferenza l’iniziativa “Sarà comunque Natale – Regalo sospeso”, che si svolgerà da domani fino al 20 dicembre. Partecipano il Comune, associazioni di categoria del commercio, commercianti e associazioni di volontariato, tutti insieme per regalare un felice Natale anche ai bambini meno fortunati. Interverranno il sindaco Francesco Miccichè, l’assessore alle Attività Produttive, Francesco Picarella, l’assessore alla Solidarietà Sociale, Marco Vullo, il presidente di Confcommercio, Giuseppe Caruana, e la presidente del Leo Club Agrigento host, Marta Castelli. Nel dettaglio, i commercianti che aderiscono all’iniziativa del ‘Regalo sospeso’ esibiranno all’esterno del loro negozio una locandina già predisposta dal Comune, con la scritta: in questo negozio chiunque potrà donare un regalo oppure un buono e lasciarlo sospeso. I doni saranno poi distribuiti ai bambini di famiglie in difficoltà dalle associazioni di volontariato del territorio che hanno aderito alla proposta del Comune. Il “Regalo sospeso” è inoltre un modo per sostenere l’economia locale delle botteghe, che sono un presidio anche sociale e culturale della città.

Ce la ritroviamo ancora li, in commissione Sanità. Stavolta non più da presidente ma da componente del gruppo.

L’on. Margherita La Rocca Ruvolo, brillante trapezista della politica, qualche tempo fa (non molto) alla ricerca spasmodica di qualcuno che potesse piazzarla alle elezioni in un posto al sole, aderì a Forza Italia, con tanti dubbi e pochissime certezze.

Le uniche certezze venivano rappresentate da comportamenti politici non certo “galanti”; Forza Italia Agrigento, infatti, è tristemente nota per adottare quasi quotidianamente il dire machiavelliano “il fine giustifica i mezzi”. Forza Italia Agrigento ha studiato alla perfezione il motto del Niccolò del 500 tanto da costituirne una vera e propria ragione di vita. Così come per Machiavelli, anche per Forza Italia Agrigento “ogni azione sarebbe giustificata anche se in contrasto con le leggi della morale”. E di morale, gli azzurri agrigentini, ne sanno poco o nulla.

La “Margot” di Montevago iniziò a bere i primi bocconi amari quando, chiamata per risollevare un partito con il culo per terra (tante le fughe, anche eccellenti. Causale: l’assoluta mancanza di moralità in seno al partito) fu nominata coordinatore provinciale di Forza Italia. Immediatamente dopo ci fu il primo atto e lei, nonostante la sua nobile generazione, capì subito che nel partito azzurro agrigentino per respirare un po di morale sana occoreva essere intubati. Si adeguò alla “ragion di Stato” e firmò, assieme ad altri colleghi, un documento attraverso il quale occorreva emulare le gesta gloriose degli “amici” di Giulio Cesare. Senza pugnali, ma con tanta tragedia e altrettanti spunnapedi, Margot ed altri cercarono di far fuori con metodi non certo nobiliari uno tosto come Gianfranco Miccichè. Il presidente dell’Ars, al contrario di Cesare, rimase in vita e ancora oggi sfila filo da torcere ai suoi “amici”.

Poi la vicenda delle amministrative di Sciacca. Forza Italia Agrigento, capeggiate dalla coordinatrice provinciale e da Riccardo Gallo, non fu capace di presentare una sola lista alle elezioni. Fallimenti politici e morali uno dopo l’altro.

Nella qualità di presidente della Commissione Sanità non si ricordano azioni decise e concrete a favore della maledetta sanità agrigentina, la quale, al contrario, da sempre necessita interventi urgenti e di primissima necessità. Manco per sogno!

Ecco perchè adesso crediamo poco che nella qualità di semplice componente della stessa commissione possa fare miracoli in favore assoluto dei pazienti. Diversamente, dopo la sua rielezione sta lottando armata fino ai denti per aziendalizzare gli ospedali di Sciacca e Ribera, che diventino indipendenti dall’Asp di Agrigento. Non solo; ma creare una azienda ex novo vuol dire un nuovo Direttore Generale, Amministrativo e Sanitario. Insomma piazzare pedine importanti, che contano, in vista delle prossime elezioni. Lei stessa, la Ruvolo, capisce che prossimanete i tempi si faranno sempre più duri e, quindi occorre creare nuovi feudi elettorali.

Come accade sempre in questi casi, a pagarne le spese è il paziente agrigentino il quale invece di veder risolvere i problemi a prorio favore (cose elementari, apparecchi, garze, guanti. Siamo a questi livelli…) lo vedrebbe costretto ad assistere alle solite passerelle di Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi. Portavoti.

E in quel di Agrigento c’è un Commissario che certamente adotta le leggi e boccia i sogni mostruosamente proibiti di Margherita. Tal Commissario si chiama Mario Zappia che tanto bene sta facendo nell’Asp agrigentina, capace di scacciare via spettri che hanno lasciato gli omologhi che lo hanno preceduto. E già questo è stato un grande successo.

Ahimè. Zappia non è nelle grazie di Margherita. La nobildonna chiede la sua testa, la sua rimozione, il suo allontanamento. L’on. Margot aggiunge: “Zappia deve sparire non solo dall’Asp di Agrigento ma anche di tutte le Asp della regione siciliana. E perchè no, sparire definitivamente da tutte le Asp d’Italia”. Accipicchia!

Del resto, soprattutto dalle nostre parti, la meritocrazia ha lo stesso valore della morale che regna in Forza Italia.

E non è un caso se Margherita La Rocca Ruvolo appartiene allo stesso partito…

 

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato emessa il 6 luglio del 2021 dal Tribunale di Agrigento, che ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione Calogero Sanfilippo, 72 anni, di Agrigento, per due tentate estorsioni con metodo mafioso. In occasione della prima, lui avrebbe incendiato diversi cassonetti dei rifiuti, almeno una trentina, ustionandosi lievemente, e poi si sarebbe rivolto telefonicamente ai titolari dell’impresa della nettezza urbana spacciandosi come il fratello di Totò Riina e intimando che sarebbe stato meglio pagare anziché esporsi ad altri danni. Nel secondo caso invece avrebbe appiccato il fuoco ad un panificio a Porto Empedocle, ma le fiamme si auto-estinsero subito. Una perizia psichiatrica ha riconosciuto lo stato di semi-infermità mentale dell’imputato.

Ad Agrigento, tra Cannatello e Villaggio Mosè, un ragazzo di 18 anni, alla guida di una bicicletta con pedalata assistita, forse a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, si è schiantato contro un’automobile in sosta. Trauma cranico e prognosi riservata.

Ad Agrigento in piazza Stazione una immigrata di 45 anni da tempo residente in città è stata investita sulle strisce pedonali da una Toyota Yaris. Traumi e contusioni. Prognosi di 10 giorni.

Ad Agrigento in via 25 aprile un uomo di 50 anni in sella al suo scooter ha invaso la corsia opposta e si è scontrato con un’autobotte. Ferito lievemente. Tasso di alcol nel sangue oltre il limite di legge. Denunciato dai Vigili urbani. Patente di guida ritirata.

La frana ad Ischia accelera le iniziative in Sicilia per mitigare i fenomeni di esondazione dei corsi d’acqua. Gli interventi dell’Autorità di bacino del distretto idrografico.

Si susseguono ancora le iniziative promosse e sostenute dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia per mitigare i fenomeni di esondazione dei corsi d’acqua dell’Isola nel caso di eventi meteo avversi sempre più estremi. Dopo aver semplificato le procedure burocratiche e consentito ai privati le attività di scerbatura, adesso la Struttura, legata alla presidenza della Regione, ha attivato un’ulteriore procedura che prevede il finanziamento e l’esecuzione diretta da parte dei Comuni degli interventi urgenti e indifferibili di manutenzione idraulica. Sono già 11 le convenzioni, per complessivi 1 milione e 600mila euro, stipulate tra il segretario dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro, e i sindaci dell’Isola che più si sono rivelati sensibili verso i rischi di esondazioni. Altri 48 Comuni hanno aderito all’iniziativa, redigendo con i tecnici dell’Autorità 60 verbali di somma urgenza per interventi ricadenti nei propri territori per complessivi 13 milioni e 500mila euro per gli anni 2022 e 2023. E il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolinea: “La recente tragedia nell’Isola di Ischia dimostra che, ormai, non si può lasciare nulla al caso, perché gli eventi meteo estremi sono sempre di più all’ordine del giorno, così come avvenuto in queste ore anche in Sicilia, fortunatamente senza vittime. Ci vuole un’attenta e costante attività di manutenzione di tutti i corsi d’acqua, con una sinergia istituzionale tra organi regionali e Comuni. E’ quello che l’Autorità di bacino, anche su mio impulso, sta facendo”. Nel frattempo, sono 6 i cantieri eseguiti direttamente dall’Autorità di bacino. Sono già stati completati quelli a Termini Imerese e Campofelice di Roccella, nel Palermitano, e sono in fase conclusiva i lavori sul torrente Verderame nei Comuni di Misiliscemi e Paceco, nel Trapanese. A breve, invece, saranno avviati analoghi interventi a Stromboli, nelle isole Eolie, e nel Comune di Messina. Appalto a breve anche per i cantieri sui torrenti Cefalà e Milicia nel Palermitano, sul Carboj nell’Agrigentino, e sul Mazzarà nel Messinese, per un importo complessivo di 8 milioni e 400mila euro. Altri 12 milioni e 400mila euro di fondi europei sono stati stanziati per le progettazioni, anche con il prezioso supporto degli uffici del Genio civile, dell’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo d’Orléans e acquisendo le progettazioni esecutive eseguite dai Comuni. Numerosi sono, poi, gli interventi già finanziati al Dipartimento regionale Tecnico e che saranno attuati attraverso il Genio civile.

La Camera di Commercio di Agrigento, attraverso la propria Azienda Speciale Pro.Gest e grazie alla sinergia tra il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Caltanissetta e Trapani ha organizzato una serie di incontri di formazione gratuiti ed on line nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale.

Dopo l’incontro del 21 novembre scorso, dove è stato trattato il tema della Blockchain, il prossimo incontro si terrà il 2 dicembre [a partire dalle ore 15.00] con il ricercatore Massimiliano Nicolini, esperto in sistemi complessi di intelligenza artificiale dell’azienda Olimaint, che tratterà il tema relativo alle VRO ovvero le piattaforme che permettono un’interazione immersiva con il mondo del web, meglio conosciuto come Metaverso.

Il 13 dicembre 2022 (dalle ore 15) sarà la volta del dr. Riccardo D’Angelo – fondatore di Edisonweb – che tratterà il tema relativo a “La ricchezza dei dati”.

Il progetto, completamente gratuito, sarà un’opportunità per far acquisire agli utenti coinvolti delle informazioni pratiche nel settore della digitalizzazione. Le tematiche saranno contestualizzate nella realtà del territorio locale e sulle esigenze dei destinatari. Ciascuno potrà seguire gli incontri che riterrà utili per la propria attività o professione.

Certo, in molti diranno: ma cosa ci vanno a fare, non capiscono il dolore, non hanno rispetto, non capiscono il momento.

Noi a queste domande rispondiamo subito: facciamo semplicemente il nostro lavoro!

La troupe di Rai, quella di Mediaset, alcuni giornalisti locali sono stati presi di mira da parte di alcuni presunti parenti del cardiologo assassinato oggi pomeriggio all’interno del suo studio. Quando i colleghi sono giunti nei pressi di casa del cardiologo in un batter d’occhio si è radunato un gruppo di persone che con fare molto minaccioso si è dapprima avvicinato ai colleghi e poi è passato ai fatti.

Spintoni, qualche calcio, qualche pungo, occhiali che cadono per terra; non solo occhiali che cadono per terra, ma anche uno, due colleghi, spintonati, strattonati, aggrediti. Dopo l’invito a lasciare quel posto.

Questo dato deprimente non rende certo onore. La famiglia del cardiologo Alaimo è da tutti riconosciuta assolutamente perbene. Non si può nè si deve tollerare un gesto del genere nei confronti di chi, giusto o sbagliato che sia, sta svolgendo il proprio lavoro.

E di tale fattaccio siamo certi che lo stesso cardiologo, oggi barbaramente ucciso, non sarebbe rimasto contento.