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Lungo l’autostrada Palermo – Catania la Polizia stradale ha simulato un incidente stradale per arrestare uno spericolato ladro d’auto, in fuga a 200 chilometri orari dopo avere rubato un’automobile Fiat 500 Abarth a Caltanissetta. Lui è stato rintracciato tramite gli antifurto satellitari, che hanno indicato anche la direzione e soprattutto la velocità. Con la collaborazione di alcuni automobilisti, gli agenti della Polizia stradale di Catania hanno quindi predisposto un blocco simulando un incidente che ha coinvolto un Tir appositamente sistemato in maniera tale da ostruire l’intera carreggiata, con tanto di coda formatasi con le altre auto che sopraggiungevano. Giunto sul posto del finto incidente il conducente della 500 Abarth rubata è stato costretto a rallentare e poi ad incolonnarsi. A quel punto, i poliziotti, nascosti a bordo carreggiata, sono saltati fuori e lo hanno arrestato. E’ un 24enne catanese, con precedenti per lo stesso reato, sorpreso in possesso non solo di arnesi da scasso ma anche di una centralina in grado di by-passare l’antifurto elettronico del veicolo, il cosiddetto “immobilizer”. L’auto è stata restituita alla proprietaria, una giovane di Caltanissetta.

Il neo assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, a lavoro sugli impegni di bilancio e finanziaria. Maxi accertamento “verità” dei residui attivi e passivi.

Il governo regionale, dopo la seduta di battesimo, è a lavoro. Le prime incombenze sono le misure per fronteggiare il caro bollette, e la proposta di bilancio e finanziaria, da approvare poi in Assemblea entro il 31 dicembre, altrimenti, come ormai accade da 13 anni consecutivi, scatta l’esercizio provvisorio del bilancio per un mese, fino al 31 gennaio, prorogabile al massimo per altri 3 mesi, fino al 30 aprile, limitando la spesa della Regione solo all’ordinarietà. Ebbene, in riferimento alla contabilità, il neo assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, annuncia una maxi-operazione verità su ben 52mila residui tra attivi e passivi che pesano sul bilancio pubblico, con l’obiettivo di approvare entro 15 giorni la manovra finanziaria 2023 grazie all’utilizzo di un “tesoretto” frutto dell’incremento del gettito erariale, ovvero una maggiore entrata di tasse e tributi, cosicché l’Assemblea regionale l’approvi entro la fine dell’anno, rompendo così l’incantesimo degli esercizi provvisori. E Falcone spiega: “Il dossier più ‘caldo’ è quello del rendiconto 2020. E’ attesa la pre-parifica dalla Corte dei Conti: nei giorni scorsi i magistrati contabili hanno contestato al governo di avere forzato la spalmatura, quindi il pagamento a rate, in 10 anni del disavanzo. Per loro andava fatta in 3 anni. Noi abbiamo predisposto una serie di relazioni che dimostrano la bontà dell’operazione e riteniamo che l’amministrazione abbia operato correttamente. Siamo fiduciosi. Acquisite le contro-osservazioni, la Corte deciderà sulla parifica all’inizio di dicembre”. E poi l’assessore Falcone traccia la prima tabella di marcia: “Tra mercoledì e giovedì porteremo in giunta il riaccertamento dei residui, 22 mila attivi e 30mila passivi, ed entro l’anno chiuderemo il rendiconto 2021. Al tavolo del governo porteremo anche il disegno di legge di variazione del bilancio che dovrà essere esaminato dall’Assemblea entro il 30 novembre”. E poi, in conclusione, Marco Falcone anticipa una mini – manovra da 70 milioni di euro, di cui 12 milioni destinati ai Comuni come sostegno per rimediare all’aumento dei costi energetici. E l’assessore sottolinea: “Il nostro obiettivo è di sostenere i Comuni, le imprese e le famiglie. Mettendo in ordine i conti libereremo in bilancio le risorse da investire in misure che serviranno a incrementare il Prodotto interno lordo della nostra Regione e a creare occupazione”.

Giuliana Miccichè

Il campionato di basket di serie A2. La Fortitudo Moncada Agrigento ha vinto in casa contro Stella Azzurra Roma con il punteggio di 91 – 63. L’allenatore, Devis Cagnardi, commenta: “Era importante vincere perché c’è sempre una classifica con la quale fare i conti, era importante dare seguito alle prestazioni, era importante esprimere la nostra pallacanestro per dare un senso al lavoro di tutti i giorni e per questo ringrazio i ragazzi, non è una cosa scontata, lo fanno con grande spirito di sacrificio e con dedizione. Si sono espressi molto bene. Ci aspetta un campionato lungo ed una trasferta difficile come quella di venerdì contro Torino, una corazzata, difficile ma non proibitiva, è tutto nelle nostre mani e possiamo giocarcela contro chiunque”. Nella Fortitudo hanno segnato: Kevin Marfo 19 punti, Lorenzo Ambrosin 17, Daeshon Francis 16, Alessandro Grande 13, Cosimo Costi 12, Mait Peterson 6, Albano Chiarastella 5, Matteo Negri 3.

Accordo di massima per la distribuzione nella maggioranza delle sette Commissioni permanenti all’Assemblea Regionale. L’ottava, l’Antimafia, all’opposizione.

Dopo la formazione della giunta regionale, la distribuzione degli assessorati, l’elezione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea, e l’altrettanta distribuzione dei capitani, tenenti e sottotenenti di Sala d’Ercole, adesso è da dividere un’altra torta, l’ultima dell’assetto istituzionale tra i palazzi d’Orleans e dei Normanni. Si tratta delle presidenze delle Commissioni parlamentari, ovvero i laboratori “filtro” dove le proposte di legge sono esaminate e approvate per essere poi trasferite in Aula per l’ok definitivo. Come al tempo delle trattative, protrattesi una cinquantina di giorni, per composizione del governo, vi sarebbe già un accordo di massima per eleggere i presidenti delle 7 Commissioni permanenti. L’ottava, che è la Commissione regionale antimafia, secondo consuetudine consolidata sarà concessa all’Opposizione, e tra gli altri papabili presidenti vi sarebbero anche l’ex Iena, Ismaele La Vardera, eletto nella lista “Sud chiama Nord” di Cateno De Luca, e il deputato del Partito Democratico alla sesta legislatura consecutiva, Antonello Cracolici. Dunque, secondo quanto trapelato, i capigruppo e i vertici del centrodestra hanno disegnato così la mappa: a Fratelli d’Italia due Commissioni. Una è quella più ambita, il Bilancio, “il rubinetto della spesa”, che controlla la programmazione e la spesa regionale, oltre che le società partecipate dalla Regione. L’altra Commissione ipotecata dai “Meloniani” sarebbe a Cultura, Formazione professionale e Lavoro, e i candidati presidente sono Giusi Savarino, appena esclusa dalla giunta regionale, e Giorgio Assenza, l’altro assessore “in pectore” sacrificato dalla scelta dei due assessori “esterni”, Elena Pagana e Francesco Paolo Scarpinato. Per Savarino e Assenza si tratterebbe quindi di una “compensazione”, una ricompensa per il sofferto passo indietro. Poi, altre due Commissioni a Forza Italia. E, in tale caso, la divisione in due sarebbe l’occasione per ricucire lo strappo tra le due fazioni interne, una con Miccichè e l’altra con Schifani, che ha determinato la formazione dei due gruppi parlamentari, Forza Italia 1 e Forza Italia 2. Ordunque: agli azzurri, tra le due, sarebbe stata riservata la Commissione alla Sanità, forse a favore di Gianfranco Miccichè che tanto ha armeggiato per conquistare l’assessorato alla Sanità. Infine le altre tre delle sette Commissioni: una per ciascuno alla Lega, alla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro, e agli Autonomisti di Raffaele Lombardo. Successivamente sarà disponibile anche un’ottava porzione della torta, la Commissione speciale sullo Statuto, progettata nel programma amministrativo di Schifani e che sarà istituita dall’Assemblea Regionale al fine di sostenere e concretizzare le prerogative dell’Autonomia costituzionale della Sicilia.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento domani, martedì 22 novembre, al Teatro Pirandello, alle ore 10:30 è atteso “Zes in tour”, ovvero una campagna itinerante che coinvolge tutti i Comuni interessati dalle Zone economiche speciali della Sicilia Occidentale, tra agevolazioni fiscali e negli investimenti, e altro ancora. La tappa agrigentina includerà anche i Comuni di Aragona, Favara e Porto Empedocle.

L’Akragas espugna il “Presti” di Gela grazie ad una sontuosa prestazione del collettivo. I biancoazzurri hanno vinto con il più classico dei risultati, 2 – 0, con un gol per tempo: Mansour e Neri i marcatori.
Le reti potevano essere di più ma anche contro il Gela FC, la squadra di mister Terranova ha prodotto tanto e sprecato almeno sei limpide palle gol. L’attaccante Vitelli ha pure colpito una clamorosa traversa, con un tiro da fuori area. Vittoria mai messa in discussione e meritata ampiamente. Il portiere Elezaj ha compiuto una sola parata, su tiro ravvicinato dell’ex Pardo nel primo tempo. Prima del vantaggio di Mansour, la capolista ha sfiorato il gol con Pavisich e Semenzin.
Trovato lo zero a uno, con la conclusione ravvicinata del numero dieci akragantino, la formazione biancazzurra ha continuato ad attaccare alla ricerca del raddoppio, sfiorato più volte.
Nella ripresa l’Akragas parte fortissima e continua a creare pericolo alla porta di Di Martino. Palle gol a raffica e Gela che si salva anche con un po di fortuna.
Pavisich fallisce il gol del due a zero a tu per tu con Di Martino. Il colpo del ko lo piazza il difensore Dario Neri: punizione cross dalla sinistra di Garufo, risposta corta del portiere di casa e tap in vincente del centrale akragantino. Nel finale tiro di Vitelli e traversa, poi il pallone giunge sul destro di Scozzari che calcia di prima intenzione e segna un gol pazzesco, ma il guardalinee alza la bandierina per un fuorigioco inesistente: rete ingiustamente annullata.
Poi l’Akragas controlla il match e porta a casa l’intera posta in palio.

Il 17 marzo, con uno stanziamento di ulteriori duecento milioni rispetto ai quattrocento già previsti dalla Legge di bilancio, circa 45mila lavoratori tra insegnanti e Ata, hanno tirato un sospiro di sollievo. L’organico Covid potrà continuare a lavorare fino alla fine dell’anno. L’idea di avere una squadra di collaboratori scolastici, maestri, professori e personale amministrativo in più per riuscire a gestire più classi, scaglionamenti e altro ancora, ha suscitato tra i dirigenti scolastici una “euforia” unica nel suo genere. Finalmente i presidi hanno potuto far fronte all’emergenza pandemica.  La vicenda dei contratti ha avuto un iter tortuoso. Parte con l’ex ministra Lucia  Azzolina, arriva a Roma (13 febbraio) dove trova un nuovo ministro (Bianchi) il quale conferma (non poteva farne a meno) questa squadra di coraggiosi, ma fissa il termine dei contratti alla fine dell’anno. Tutti applaudono al grande gesto di “responsabilità” In Commissione Cultura  confermano l’assoluta necessità di continuare ad avvalersi di queste figure. Esulta anche il Prof. Giannelli, numero uno dell’Associazione nazionale presidi il quale si appresta a dichiarare:  “questa notizia incide positivamente sulle necessità effettive delle scuole”. Ed ancora: “i dirigenti scolastici contano  in modo particolare sull’organico Covid per garantire servizi indispensabili. Le dichiarazioni su questa proroga sono tante e “colorite”.  Una su tutte: “Un provvedimento che restituisce serenità alle scuole e ai lavoratori” Non voglio citarne altre, ne tantomeno le fonti sindacali.  Oggi i coraggiosi guerrieri “Covid” sono a casa, disoccupati.  Sono ritornati esattamente come i veterani USA di ritorno dal Vietnam: prima incoraggiati a partire, poi al loro ritorno in Patria “Fottuti e Mazziati”. Ai dirigenti scolastici chiediamo di sottoscrivere con grande energia e coraggio un documento unitario dove si evince la grave carenza di personale. Ad essi dico di rispolverare il loro ruolo di leader educativo. I dirigenti scolastici non possono essere  burocrati, soffocati da carte e responsabilità –  sono ben altro conclude Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB Scuola.

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento interviene con una nota relativa alle manifestazioni di proteste degli studenti che lamentano lo stato in cui versano alcune strutture scolastiche.
“Qualche giorno fa – si legge nella nota – in occasione della Giornata internazionale degli studenti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha concluso il suo messaggio sostenendo che: “È importante difendere ogni giorno il diritto allo studio e costruire tutti insieme una scuola sempre più attenta alle esigenze, alle inclinazioni e ai progetti di vita di ciascuno studente, perché la scuola sia sempre di più il luogo per eccellenza di realizzazione della persona umana”.
“Affermazione che non si può non condividere – sottolineano i componenti del Cartello Sociale – ma che deve fare i conti con quelle condizioni di sicurezza e di agibilità delle strutture scolastiche che sono la precondizione per potere realizzare percorsi di istruzione come quelli indicati dal Ministro”.
“In questo senso – aggiungono don Mario Sorce, Salvatore Pezzino, Alfonso Buscemi, Emmanuele Piranio e Gero Acquisto – il disagio che gli studenti manifestano in tante realtà della nostra provincia evidenzia come le carenze strutturali del sistema scolastico locale non solo non garantisce a volte anche standard minimi di sicurezza ma ci mette davanti agli occhi una scuola sempre più escludente basata sulla competizione, con locali che non sono adeguati.
Pertanto – conclude la nota – riteniamo urgente e indifferibile un incontro con il Commissario del Libero Consorzio dei Comuni agrigentini al fine di fare il punto della situazione sulle condizioni degli edifici scolastici della provincia per conoscere quali sono gli interventi programmati per una costante manutenzione delle strutture e quali progetti sono stati predisposti per ottenere quei finanziamenti che possono consentire risposte adeguate alle legittime richieste degli studenti”.

La Sicilia è colpita dal maltempo. Sono presenti temporali e piogge con precipitazioni abbondanti.  Le maggiori criticità alle Eolie con una fitta grandinata alla quale è seguita una pioggia torrenziale che, in molte zone ha trasformato le strade in torrenti in piena. Allagamenti si registrano mentre a Stromboli dalla montagna è venuto giù un fiume di fango. Pioggia abbondante in tutto il Messinese.

Temporali anche in provincia di Catania fin dalla mattina e vento. Secondo le previsioni, intorno alle 13 di oggi a Catania il vento arriverà a soffiare a 54 chilometri orari ma già nel primo pomeriggio la situazione dovrebbe attenuarsi.

Leggera pioggia anche in provincia di Palermo. Temporali e fitte piogge anche nella zona del Ragusano e del Siracusano ma la situazione, al momento è sotto controllo.

Il sindaco di Menfi Marilena Mauceri era accompagnata dai colleghi dei Comuni delle Terre Sicane, area geografica con cui si condivide il progetto che per tutto il 2023 vedrà Menfi capitale italiana della produzione enologica.

Grande soddisfazione e compiacimento per il risultato raggiunto e molto apprezzamento dal coordinamento dell’Associazione per il dossier della candidatura presentato da Menfi, condiviso dalla commissione che doveva scegliere tra tante proposte.

“Ora inizia il grande lavoro – ha commentato il sindaco Mauceri – in sinergia con tutti gli attori presenti nella comunità di Menfi, come categorie culturali, sociali ed economiche che saranno protagonisti per l’anno 2023”.

A Duino anche i rappresentanti dei Comuni di Sambuca di Sicilia (Leo Ciaccio) e Montevago (Vincenzo Infranco). Presente anche il direttore del distretto della Strada del vino e componente della fondazione Inycon, Gori Sparacino.