Home / 2022 / Novembre (Pagina 10)

La Corte d’Assise di Catania ha condannato all’ergastolo Alessandro Alleruzzo, 48 anni, figlio dello storico capomafia deceduto di Paternò, Giuseppe, imputato dell’omicidio della sorella Nunziatina, assassinata con due colpi di pistola il 30 maggio del 1995, punita perché avrebbe tradito il marito con esponenti del suo clan e di uno rivale. Il figlio di 5 anni raccontò all’epoca di avere visto la madre uscire di casa con suo zio Alessandro. E un pentito ha dichiarato che lo stesso Alleruzzo gli avrebbe raccontato di avere ucciso la propria sorella per riscattare l’onore della famiglia. I resti della donna furono trovati il 25 marzo del 1998 dai Carabinieri dopo due telefonate anonime. Alessandro Alleruzzo è stato arrestato il 4 giugno del 2021. Ad alcuni compagni in carcere confidò che aveva sparato due colpi di pistola in testa a ‘Nunziatina’ e di averne poi “trascinato il corpo e di averlo buttato in un pozzo” per “riscattare l’onore della famiglia”.

A Campobello di Licata, in via Martorana, due malviventi, con il volto travisato con cappuccio e mascherina chirurgica, e armati di coltello, sono irrotti in un mobilificio, e hanno intimato e ottenuto la consegna di circa 3mila euro in contanti dal titolare, 38 anni, di Ravanusa, e altri 6mila euro tratti dal borsello dell’autista di un camion, dipendente di un’impresa di Bari, che aveva scaricato poco prima la merce. Poi la fuga. Indagini in corso ad opera dei Carabinieri intervenuti sul posto.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Andrea Terranova, ha condannato Giuseppe Lo Brutto, 46 anni, di Canicattì, a 9 mesi di reclusione, e Michele Ferro, 61 anni, di Favara, a 6 mesi. Assolta Giuseppa Pullara, 61 anni, di Favara, moglie di Ferro e titolare di un patronato Caf. Nel periodo compreso tra l’aprile e il maggio del 2015 si sarebbero resi responsabili di alcuni casi di truffa allorchè avrebbero promesso assunzioni alla Regione, in particolare alla Biblioteca Pirandello di Agrigento, al Museo archeologico “Griffo”, simulando anche dei corsi di formazione, e alla Sas (Servizi ausiliari Sicilia), società partecipata della Regione Siciliana, in cambio di 15 mila euro per ciascun posto di lavoro. A tal fine, Lo Brutto avrebbe millantato di essere avvocato e parte di una società che si occupa di fornire servizi a Enti pubblici. Gli altri due imputati, invece, operano nei patronati. L’inchiesta è stata avviata a seguito delle segnalazioni da parte di alcuni dirigenti della Sas, a cui sono stati indirizzati ordini di servizio e contratti contraffatti per le assunzioni, e da parte degli ingannati sui cui conti correnti bancari non è mai stato accreditato alcun stipendio.

La Guardia di Finanza di Catania e funzionari dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli della Sicilia hanno sequestrato beni per 25 milioni di euro ad otto società, due imprese individuali e tredici indagati nell’ambito di un’inchiesta su una presunta truffa sui carburanti, tra sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici, infedele e omessa dichiarazione dei redditi, ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Catania, Palermo, Enna, Catanzaro e Reggio Calabria. Gli indagati avrebbero commercializzato prodotti petroliferi illecitamente introdotti nel territorio nazionale dall’estero per la successiva rivendita a basso costo, evadendo l’Iva e l’accise. E avrebbero venduto gasolio per uso agricolo e miscele non autorizzate. In alcuni casi i prodotti energetici sarebbero stati taroccati con oli esausti di scarsa qualità. La competitività dei prezzi praticati sarebbe stata assicurata dall’evasione delle imposte con fatture per operazioni inesistenti. Sono stati sequestrati oltre 125.000 litri di carburanti di illecita provenienza, oltre ai mezzi e alle attrezzature utilizzate per trasporto e stoccaggio.

L’intervento del difensore di Marcello Asciutto, l’avvocato Vincenzo Lo Re: “Con Sergio Vella nessun patto corruttivo ma solo investimenti. Ecco uno dei messaggi chat tra i due”.

Lo scorso 23 novembre si è svolto il rituale interrogatorio di garanzia e l’imprenditore agrigentino, Sergio Vella, 53 anni, titolare della società di smaltimento rifiuti “Seap”, destinatario il 18 novembre della misura di interdizione all’attività d’impresa per un anno a fronte di presunti casi di corruzione legati alla concessione di autorizzazioni ambientali da parte della Regione tramite il funzionario Marcello Asciutto, 60 anni, anche lui indagato e sottoposto all’obbligo di dimora, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia. Il suo difensore, l’avvocato Nicola Grillo, ha poi dichiarato: “Il mio assistito ha fornito tutte le spiegazioni oggettive del caso. I fatti sono del tutto leciti ma sono stati male interpretati. Confidiamo in una revoca del provvedimento da parte del Gip, in caso contrario lo impugneremo al tribunale del Riesame. Vella ha spiegato i rapporti con il funzionario regionale Marcello Asciutto. E’ stata una spiegazione oggettiva dei fatti che sono stati travisati”. Adesso è il difensore del funzionario della Regione, Marcello Asciutto, l’avvocato Vincenzo Lo Re, ad intervenire dopo l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, e afferma: “Non esiste alcun patto corruttivo tra Asciutto e Vella. Nella stessa misura cautelare si riconosce che nei provvedimenti emessi per le società del gruppo Vella non è stata riscontrata alcuna illegittimità. Marcello Asciutto ha partecipato unitamente a numerosi altri funzionari regionali e spesso in conferenza di servizio con Enti e Comuni, che hanno sempre espresso parere favorevole”. E poi, in riferimento ai soldi, circa un milione di euro, investiti da Sergio Vella nelle società di trading finanziario del figlio di Asciutto, Alessandro, che secondo gli indaganti sarebbe il prezzo della corruzione, l’avvocato Lo Re aggiunge: “Per quanto concerne la volontà di Vella (e di numerosi altri soggetti e società che nessun rapporto avevano ed hanno con l’assessorato) di investire nelle società finanziarie del figlio di Asciutto, il grado di soddisfazione e la sua libera scelta si evincono da numerosi documenti che stiamo raccogliendo in questi giorni, uno dei quali è la chat integrale tra Vella e il figlio del funzionario”. E l’avvocato Lo Re ha diffuso uno dei messaggi in cui Vella, rivolgendosi al figlio di Asciutto, propone investimenti da parte della sorella e di un amico. Scrive Vella: “Buonasera Alessandro, fine settimana prossima al nostro rientro da Linosa, come da intese, attiviamo l’investimento dei 300mila Seap, 100mila Lina e altri 100mila di un mio amico. Contestualmente i 300mila euro investiti su Sella vorrei disinvestirli e reinvestirli sempre con loro ma, stavolta, su tua indicazione. Restiamo che ci aggiorniamo prossimo fine settimana?”. E Alessandro Asciutto risponde: “Caro Sergio, va benissimo! Io ho già predisposto tutto. Ci aggiorniamo prossimo fine settimana”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Le chiediamo, pur consapevoli dei suoi impegni, di ascoltare le problematiche dei dipendenti regionali e di dare un segnale di discontinuità con il suo predecessore che negli ultimi cinque anni ha solo bacchettato e denigrato i “regionali” e, cosa ancora più grave, non ci ha né mai ricevuto né consentito di aprire un dialogo costruttivo sulle tematiche del personale.

Chi Le scrive è “Confintesa – Federazione Dipendenti Regionali”, un sindacato che rappresenta i lavoratori delle categorie A e B, le fasce più basse del comparto non dirigenziale, lavoratori che, seppur demansionati, mal pagati e che in buona parte svolgono mansioni superiori, negli ultimi vent’anni hanno consentito e consentono tutt’oggi il funzionamento della macchina amministrativa

Leggere i quotidiani nazionali in questi giorni che parlano di rinnovi contrattuali (funzioni centrali e locali, scuola, sanità) sottoscritti da ARAN Nazionale e Sindacati, e soprattutto leggere di aumenti, di arretrati ma anche e soprattutto di tante novità normative (nuovo sistema di classificazione del personale, differenziali stipendiali, lavoro agile e da remoto, avanzamenti di carriera) non fa altro che aumentare nei “regionali” il malcontento, l’amarezza, la demotivazione.

L’ ARAN Nazionale e Sindacati a Roma riconoscono l’importanza, in un momento difficile per la vita del paese, della sottoscrizione di un contratto innovativo e che avvia un percorso di riqualificazione normo-economica atteso da anni: un percorso che riconosce il ruolo dei dipendenti pubblici e l’importanza dei servizi svolti quotidianamente per i cittadini e le imprese: si rendono conto delle difficoltà economiche dei dipendenti vista l’inflazione a doppia cifra che erode il potere d’acquisto delle famiglie.

In Sicilia tutto tace.

Nel maggio 2019 è stato firmato un contratto relativo agli anni 2016/2018 dove le parti non hanno avuto il coraggio di affrontare il problema della valorizzazione del comparto, del riordino della macchina amministrativa, della riclassificazione/riqualificazione: inoltre negli ultimi cinque anni il Governo Regionale e l’ARAN Sicilia non hanno dato l’impulso giusto alle trattative per il rinnovo contrattuale 2019/2021, disattendendo gli impegni presi e rendendo vane le aspettative del comparto. Nelle ultime sedute proprio all’ARAN Sicilia alcune sigle sindacali avrebbero voluto chiudere un contratto senza riclassificazione e con aumenti mortificanti soprattutto per le categorie più basse.

Presidente non si può più rimandare.

E’ necessario che con la sua autorevolezza riporti le nostre problematiche in sede di Conferenza Stato-Regioni. Ed ancora con la Sua riconosciuta competenza ed esperienza faccia ripartire, in maniera seria e puntuale, le trattative contrattuali all’Aran Sicilia, prevedendo con il Suo Governo, nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e sopratutto ad ormai non rimandabile la riclassificazione/riqualificazione del personale al fine di valorizzare l’esperienza, la professionalità e la capacità, ed infine costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei Fondi Europei 2021-2027″.

Nell’augurarLe buon lavoro e nella speranza che possa affrontare con decisione la problematica rappresentata,  le chiediamo a breve un urgente incontro.

Sicuri di ricevere pronta adesione e ringraziandola anticipatamente concludiamo facendo nostro quanto pronunciato dal nostro Segretario Nazionale, Francesco Prudenzano, a Palazzo Chigi nell’incontro Governo-Sindacati di qualche giorno fa: “…siamo dell’idea che i grandi temi di lavoro si possano risolvere con buona volontà e buon senso prima che attraverso fattori economici e sociali”.

Il Polo è parte di una armatura culturale innervata nel territorio e che in esso può attivare uno sviluppo culturale, sociale ed economico, da concretizzare attraverso Didattica, Ricerca scientifica e Terza missione.

Il Polo, deve desumere i possibili materiali di ricerca dal territorio e riversarli in esso attraverso idee innovative, visioni, progetti con cui stimolarne lo sviluppo culturale e socio-economico, ponendosi come interlocutori privilegiati delle comunità e delle realtà amministrative, dei giovani e del sistema scolastico e formativo, delle imprese e del mondo del lavoro.

Si vuole interpretare la vocazione di questa università secondo una dimensione orizzontale e una verticale. Il Polo deve coltivare una sua dimensione orizzontale radicandosi sul territorio. Deve però farsi carico di spostare il portato di questa energia entropica locale in una dimensione verticale di livello internazionale.

Il Polo Territoriale Universitario di Agrigento non deve essere considerato un mero decentramento dell’Ateneo ma Polo di eccellenza.

OFFERTA FORMATIVA

– Il Polo di Agrigento aveva nel 2021-22 un’offerta formativa di 7 Corsi di Studi e 677 studenti iscritti.

– Oggi, i corsi di studio sono 8 (Architettura e Progetto nel Costruito, Economia e Amministrazione Aziendale, Lingue e Letterature – Studi Interculturali, Scienze della Formazione Primaria (LM a c.u.), Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Infermieristica, a cui si sono iscritti circa 1000 studenti (di cui circa 450 nuovi immatricolati).

– Attivazione del corso di studio in Infermieristica

– Attivazione corsi TFA corsi per abilitazione insegnanti di sostegno

– Si sta lavorando ad altri corsi di laurea sui BBCC artistici e teatrali e sulle peculiarità del territorio

DIDATTICA INNOVATIVA, RAPPORTI CON IL MONDO DEL LAVORO

– Incontro con gli studenti ed i docenti del CdS in Architettura di Palermo e Agrigento per visita centro storico di Agrigento (aule all’aperto)

– Lezioni all’aperto: Palazzo delle Poste, Museo Archeologico e Piano San Gregorio

– Implementazione attività di tirocinio (con istituzioni locali)

– Inizio rapporto con Invitalia e Assoimpresa per la presentazione delle misure per lo sviluppo delle imprese: “Resto al Sud” e “Smart&Start” 5 maggio

 ATTIVITÀ DI RICERCA

– Dottorato di Ricerca sui “Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei”.

– Progetti di Cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia:

Progetto EDENMED Projet Éducation Environnementale Pour Une Méditerranée Durable

Progetto CEFEL Archéologie Publique : Communauté, éducation, formation, économie et travail Progetto ACCADEMIA

Progetto FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione)

Progetto COOPERA  I COmuni MiglioranO PER Arginare le vulnerabilità, finanziato dal Ministero dell’Interno (Incrementare le conoscenze degli operatori e innalzare il livello qualitativo dei servizi erogati dai progetti territoriali attraverso la condivisione di strumenti, metodologie e buone pratiche)

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Si è intrapreso un proficuo dialogo con tutte le istituzioni locali, siglando protocolli e convenzioni per instaurare un rapporto di reciprocità solido e duraturo.

– Continua interlocuzione con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

– Interlocuzioni con il precedente Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, Arch. Michele Benfari

– Interlocuzioni con il Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, Arch. Roberto Sciarratta

– Interlocuzioni con Direttore Archivio di Stato di Agrigento

– Interlocuzioni con il Direttore Giardino della Kolymbethra

– Interlocuzioni con istituzioni locali, Ordini professionali ecc..

– Incontri programmatici con la Commissione VI  del Comune di Agrigento (dal 14 luglio)

Protocolli e accordi Stipulati:

– Protocollo d’intesa con il MAN

– Protocollo d’intesa con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento

In corso:

– Protocollo d’intesa Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento

– Protocollo d’intesa Archivio di Stato di Agrigento

Altre attività

Incontro Candidatura Agrigento Capitale della Cultura 2025

Intervento incontro Agrigento Capitale della Cultura 29 luglio

RAPPORTO CON LE SCUOLE

– Si è realizzato un efficace raccordo con il mondo della scuola predisponendo un orientamento di tipo diverso e realizzando vere e proprie filiere della formazione con iniziative congiunte che avvicinino l’Università ai licei e agli istituti secondari offrendo allo studente attività didattiche complementari per realizzare una vera continuità formativa.

– Welcome Day, giornata di orientamento per le gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado con il Rettore, il Delegato del Rettore all’Orientamento, il Presidente ECUA

– Incontro con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento ed i Dirigenti scolastici degli Istituti di scuola secondari di secondo grado della provincia di Agrigento;

– Protocollo d’intesa Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento (in corso)

– Liceo Classico Empedocle

– Contatti con Erasmus Liceo Politi di Agrigento

– Welcome Europe con l’I.C. Anna Frank

Tra Veli e Turbanti, incontro con Farian Sabahi (docente e saggista iraniana), in collaborazione con Liceo Leonardo.

SEDE, IDEA DI CAMPUS URBANO, SERVIZI AI DOCENTI E AGLI STUDENTI

Sviluppo di una nuova idea di Campus

– Incontro con il Rettore, il Sindaco, il Presidente di Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento, il Dirigente dell’Area Tecnica e Affari Generali dell’Ateneo 19 aprile

– Sopralluogo locali ex Ospedale di via Atena con il Direttore Generale e il Dirigente dell’Area Tecnica dell’Ateneo 9 maggio

– Sopralluogo ex Carcere di San Vito per progetti di riqualificazione dell’Università, insieme al Sindaco di Agrigento, al Dirigente del Demanio, Giuseppe Taibi del FAI, Michele Carrubba

– Attivazione del servizio mensa con l’ERSU Palermo

– Accordo strutture ricettive per applicazione tariffe agevolate ai docenti

– Collaborazione con l’associazione TTT per ESN ad Agrigento per la mobilità studentesca

ATTIVITÀ CULTURALI

– Primo Premio di laurea “Peppino Cultrera” con Lions Club Agrigento Host, premiati 3 laureati del CdS Magistrale a ciclo unico di Agrigento 28 giugno

– In corso:

– Convenzione con Scuola Holden di scrittura

– Convenzione con Teatro Massimo di Palermo

– Convenzione con Forum Internazionale Architetti del Mediterraneo

– Convenzione con Biennale dello Stretto

RAPPORTI INTERNAZIONALI

Oggi L’Università di Palermo, con il Polo di Agrigento è l’ultimo avamposto universitario d’Europa, ma noi non vogliamo leggere questa condizione come una marginalità che ne indebolirebbe le condizioni e il significato, semmai come una grande opportunità e responsabilità. Agrigento (anche con il luogo simbolo Lampedusa), vuole interpretare al meglio il suo essere luogo di confine, luogo di transito e di immanenza del sapere. Luogo di scambio di valori materiali e immateriali, in cui costruire lo spazio più idoneo per l’integrazione e la composizione di tutte le culture che rappresentano le molteplici “identità” del Mediterraneo.

Non Polo decentrato, dunque, ma Polo di eccellenza che, da Università più a Sud d’Europa si offre come Università più a Nord del Mediterraneo. Luogo di convergenza del sapere, capace di dialogare con il Nord Africa ma anche con il Medio Oriente.

– Incontro Rettore e delegazione Università della Tanzania con l’Associazione Nyumba Yetu Onlus

– 1^ Conferenza internazionale Agrigento e l’Università del Mediterraneo

– Accordi quadro con altre Università Libanesi e Ambasciata Saudita

Per quanto riguarda la campagna vaccinale la settimana di riferimento è quella dal 16 al 22 novembre. Nella fascia di età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 24,82%. Sono invece 65.846 i bambini che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione con una percentuale del 21,36. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose sono il 90,86%, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è pari all’89,51% del target regionale. I vaccinati con terza dose sono 2.769.337 pari al 72,37% degli aventi diritto.
Dal 7 settembre il ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo dei vaccini bivalenti per la dose booster/aggiuntiva agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 in attesa della terza dose includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza. Dal 23 settembre è consentita, su richiesta dell’interessato, la somministrazione dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5 per la quarta dose, agli over 12 che hanno ricevuto la terza da almeno 120 giorni. Le quarte dosi finora somministrate dal primo marzo sono state 180.777, delle quali 163.655 a soggetti over 60.
Infine il ministero della Salute ha autorizzato dal 23 settembre l’utilizzo dei vaccini bivalenti per la quinta dose ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria. Dal 17 ottobre la quinta dose può essere somministrata anche agli over 80, agli ospiti delle Rsa e alle persone over 60 con fragilità. Le quinte dosi finora somministrate sono 2.590.

Ad Aragona in una casa vacanza sono state ospitate tre persone residenti in Belgio. E’ insorta una lite con la titolare, una impiegata di 48 anni di Aragona. Lei ha subito ferite. Al Pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento le hanno diagnosticato traumi sparsi sul corpo, con prognosi di 10 giorni. Lei ha sporto denuncia ai Carabinieri della stazione di Aragona. I militari hanno identificato e denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento i tre aggressori: un pensionato di 68 anni, un operaio di 43 anni, e un minore di 14 anni, studente, deferito alla Procura dei minori di Palermo. I tre, imparentati fra loro, risponderanno all’autorità giudiziaria dei reati di lesioni personali e minaccia.