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Mafia “Talea”, 20 condanne in Cassazione

 

La Cassazione ha confermato venti sentenze di condanna nell’ambito dell’inchiesta “Talea” tra i clan di Resuttana e San Lorenzo a Palermo. I dettagli.

Il 5 dicembre del 2017 è stato il giorno della maxi operazione antimafia a Palermo intitolata “Talea”, scatenata dai Carabinieri tra i clan di San Lorenzo e Resuttana. Cinque anni dopo il blitz e gli arresti, la Cassazione ha respinto quasi del tutto i ricorsi presentati dai 20 imputati del processo e ha reso definitive le sentenze di condanna emesse dalla Corte d’Appello il 29 aprile del 2021. Dunque Maria Angela Di Trapani, moglie del superkiller Salvino Madonia, sconterà altri 4 anni di reclusione, in continuità con altre condanne già subite. Poi:
Pietro Salsiera 14 anni,
Giovanni Niosi 10 anni,
Giuseppe Biondino 9 anni e 2 mesi,
Filippo Bonanno 9 anni e 4 mesi,
Antonino Catanzaro 2 anni e 8 mesi,
Francesco Paolo Liga 10 anni e 4 mesi,
Salvatore Lo Cricchio 8 anni,
Francesco Lo Iacono 2 anni e 8 mesi,
Corrado Spataro 11 anni e 8 mesi,
Lorenzo Crivello 8 anni e 8 mesi,
Ahmed Glaoui 5 anni,
Antonino La Barbera 5 anni,
Salvatore Ariolo 5 anni,
Massimiliano Vattiato 8 anni e 2 mesi,
Ignazio Calderone 4 anni,
Stefano Casella 2 anni e 2 mesi,
Antonino Tumminia 2 anni e 2 mesi,
Pietro Salamone 10 anni.
Numerose vittime del pizzo hanno denunciato e provocato l’arresto dei propri esattori e dei mandanti delle estorsioni. E poi si sono costituiti parte civile con le associazioni: Confcommercio, Confesercenti, Solidaria, Sos Impresa, Fai, Centro studi Pio La Torre, Sicindustria, Comitato Addiopizzo e associazione Caponnetto.

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