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A Caltanissetta, all’ospedale “Sant’Elia”, nei reparti di Pediatria e di Oncologia, nelle Rsa e nei Centri d’accoglienza per bambini, si pratica ogni domenica la clown terapia, a cura di volontari della sezione di Caltanissetta dell’associazione nazionale VIP “Viviamo in positivo”, che conta 71 sezioni in tutta Italia con circa 4mila volontari attivi in oltre 200 tra strutture sanitarie pubbliche e private. Si tratta della cosiddetta “Terapia del sorriso”, ritenuta non solo in grado di trasmettere allegria e umanità e di alleviare la sofferenza, ma anche di apportare notevoli benefici a livello di respirazione, ossigenazione, circolazione, nonché di riduzione dello stress e degli stati ansiogeni. Ovviamente non ci si improvvisa clown, e occorre frequentare un apposito corso di formazione. Dunque, il 4, 5 e 6 novembre a Caltanissetta si svolgerà il sesto Corso base per Clown di corsia ad opera di un formatore nazionale. Per partecipare non occorre essere medici nè operatori sanitari. Per informazioni bisogna contattare i due referenti di VIP Caltanissetta, Vincenzo Macaluso, il clown “Scricciolero”, 320 68 95 016, o Giuseppe Miccichè “Trullallero” 338 21 04 366.

Sono 1.293 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 11.426 tamponi processati. Il tasso di positività è all’ 11,3%. La regione è al nono posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 22.607, in aumento di 904 casi. I nuovi guariti sono 388. Una sola vittima, per un totale dei decessi stabile a 12.200. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 169, 8 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 13, 1 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 308 casi, Catania 326, Messina 221, Siracusa 156, Trapani 109, Ragusa 63, Caltanissetta 36, Agrigento 61, Enna 13.

Prima con il Movimento 5 Stelle all’opposizione di Musumeci, poi con Attiva Sicilia a sostegno di Musumeci, adesso la candidatura all’Assemblea Regionale nelle liste di Fratelli d’Italia, ma gli esiti elettorali sono stati del tutto negativi per Angela Foti, ex vice presidente dell’Assemblea regionale, Elena Pagana, Sergio Tancredi e Matteo Mangiacavallo. Il loro patrimonio complessivo di 42.689 voti ottenuto nel 2017, quando furono eletti nelle liste del Movimento 5 Stelle, si è dissolto quasi del tutto: tutti insieme hanno ricevuto appena 3842 preferenze. Ad Agrigento Matteo Mangiacavallo, di Sciacca, che nel 2017 ha ricevuto ben 15.973 preferenze, adesso ha ottenuto solo 498 voti. A Catania Angela Foti 1.035 voti su 11.593 nel 2017, a Trapani Sergio Tancredi 619 preferenze su 8.013, a Enna Elena Pagana 1.690 voti su 8.110 nel 2017.

Sono 1.314 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 10.708 tamponi analizzati. Il tasso di positività è al 12,3%. La regione è all’ottavo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 21.703, con una diminuzione di 1.683 casi. I nuovi guariti sono 2.994. Le vittime sono state 3, per un totale dei decessi a 12.199. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 177, 11 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 12, 2 in meno. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 313 casi, Catania 344, Messina 163, Siracusa 165, Trapani 96, Ragusa 82, Caltanissetta 64, Agrigento 60, Enna 27.

La Commissione Europea ha approvato un investimento di oltre 101 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina in Sicilia. In una nota della Commissione si legge: “Si tratta di un investimento fondamentale per rendere la Sicilia più attraente e per incoraggiare l’uso di un mezzo di trasporto più sostenibile della strada. Renderà la Sicilia un luogo più accessibile e attraente per vivere e lavorare. Gli investimenti, che dovrebbero aiutare a ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la frequenza dei collegamenti, contribuiranno alla costruzione di gallerie e viadotti per facilitare l’attraversamento di zone collinari e dissestate, alla creazione di piste ciclabili e al miglioramento della stazione Bicocca di Catania. Il progetto è anche volto a migliorare la qualità del servizio ferroviario e i collegamenti con i porti di Catania, Augusta e Palermo, e con gli aeroporti di Catania e Palermo”.

In occasione dell’ultima riunione della giunta regionale, il governo Musumeci ha stanziato oltre 12 milioni di euro per la riduzione del rischio idrogeologico, soprattutto le alluvioni, su 12 corsi d’acqua, scelti dagli uffici dell’Autorità di bacino della Regione Siciliana. Approvato anche un ulteriore elenco di 14 opere urgenti su altrettanti corsi d’acqua nell’Isola per 14,3 milioni di euro. I primi 10 cantieri, sui quali l’Autorità di bacino avvierà, nel più breve tempo possibile, le necessarie procedure per l’esecuzione delle progettazioni esecutive, riguardano: il fiume Torto e il torrente Barratina (3,7 milioni di euro) nel Palermitano; vari corsi d’acqua (678 mila euro) nel territorio di Erice, nel Trapanese; il canale Mollarella e due affluenti (463 mila euro), nell’Agrigentino; il fiume Dittaino e il torrente Calderari Valguarnera (3,2 milioni), nell’Ennese; i torrenti Montagnareale (929 mila euro), Idria (279 mila euro) e Rosmarino (232 mila euro) nel Messinese; il «Risicone» (744 mila euro), nel Siracusano; il «Saracena» (892 mila euro), nel Catanese; il «Cava Sulla» e «Cava Scardina» (804 mila euro) a Ispica, nel Ragusano.

Il presidente della Regione uscente, Nello Musumeci, eletto parlamentare nazionale con Fratelli d’Italia, ha convocato, in alcuni casi in remoto, l’ultima riunione della giunta regionale. Fra le tre delibere sulla Sanità approvate quella più importante riguarda il Cefpas, l’istituto di Caltanissetta inizialmente destinato alla formazione di alta specialità e ora diventato un polo della Sanità pubblica politicamente influente quanto una piccola Azienda sanitaria. La giunta, su richiesta del direttore Roberto Sanfilippo, ha deliberato un corposo ampliamento della pianta organica. I posti in più ora sono 143, anche se nel primo anno scatteranno concorsi per coprire solo i primi 16. Per l’ospedale Papardo di Messina la giunta ha deliberato di concedere un aumento della spesa per il personale di 1 milione e 262mila euro. L’ultima delibera sulla Sanità è quella che proroga l’accordo con l’Ismett: in particolare conferma che per la Regione si tratta di un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Infine, ok al piano che stanzia 31 milioni per 49 enti che si occupano dei corsi IFP Istruzione e formazione professionale, destinati a supplire la mancata frequenza delle superiori.

Al Comune di Naro ha giurato come nuovo assessore della giunta comunale, presieduta dal sindaco Maria Grazia Brandara, Lillo Burgio, già componente dell’Amministrazione comunale fino al febbraio 2022. Subentra a Stefano Barberi, dimessosi per motivi professionali e personali. Gli sono state confermate le precedenti deleghe: servizio idrico integrato, ambiente e ciclo dei rifiuti, pubblica illuminazione, e rapporti con gli emigrati.
L’assessore Burgio afferma: “Darò continuità al lavoro che avevo già espletato, ed a quello svolto dall’assessore che mi ha preceduto ed ha assolto con zelo e competenza. Sono sicuro di assolvere alla mia funzione in piena sintonia col sindaco Brandara, così come è avvenuto nel passato”.
Brandara afferma: “Sono certa che il suo supporto sarà prezioso per la nostra azione amministrativa come lo è già stato nel recente passato”.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento sollecita la chiusura, con dissuasori in cemento, del Parco dell’Addolorata (dal nome del quartiere) o Icori (dal nome dell’impresa costruttrice), risalente alla fine degli anni ’70, progettato come polmone verde della città, reso fruibile al pubblico solo in occasione della visita del presidente Scalfaro a metà degli anni ’90. Il coordinatore MareAmico, Claudio Lombardo, spiega: “All’interno del parco, una struttura bellissima, sono presenti un anfiteatro, una zona destinata a cinema all’aperto, uno skate park ed una promenade panoramica. Purtroppo tutto questo è invece diventato un luogo di inciviltà, di abbandono e di malaffare. Oggi al suo interno c’è di tutto: montagne di stampanti per computer, mobili di ufficio, sfabbricidi, tonnellate di spazzatura varia ed abbiamo trovato pure una vasca idromassaggio e una pianola elettrica. Chiediamo di porre fine a questo scempio. Si tratta di un’area troppo vasta per essere controllata, fino a che non sarà resa sicura, chiediamo che sia bonificata ed inibita a chi la considera terra di confine, discarica e luogo di malaffare”.L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento sollecita la chiusura, con dissuasori in cemento, del Parco dell’Addolorata (dal nome del quartiere) o Icori (dal nome dell’impresa costruttrice), risalente alla fine degli anni ’70, progettato come polmone verde della città, reso fruibile al pubblico solo in occasione della visita del presidente Scalfaro a metà degli anni ’90. Il coordinatore MareAmico, Claudio Lombardo, spiega: “All’interno del parco, una struttura bellissima, sono presenti un anfiteatro, una zona destinata a cinema all’aperto, uno skate park ed una promenade panoramica. Purtroppo tutto questo è invece diventato un luogo di inciviltà, di abbandono e di malaffare. Oggi al suo interno c’è di tutto: montagne di stampanti per computer, mobili di ufficio, sfabbricidi, tonnellate di spazzatura varia ed abbiamo trovato pure una vasca idromassaggio e una pianola elettrica. Chiediamo di porre fine a questo scempio. Si tratta di un’area troppo vasta per essere controllata, fino a che non sarà resa sicura, chiediamo che sia bonificata ed inibita a chi la considera terra di confine, discarica e luogo di malaffare”.

Ritardi e verifiche nello scrutinio delle schede elettorali. Sarebbe escluso il seggio alla Camera ad Annalisa Tardino della Lega. Angelo Cambiano, dei 5 Stelle, supera Giovanni Di Caro.

Non vi sono precedenti nei ritardi nello scrutinio delle schede in occasione dell’Election Day del 25 settembre in Sicilia e non solo. Probabilmente anche il fattore “tre schede” ha inciso in negativo, determinando confusione ed errori. Finanche il ministero e il ministro dell’Interno, Lamorgese, sono oggi sotto attacco sulla stampa nazionale, soprattutto da parte della Lega, in riferimento al caso di Bossi prima sconfitto e poi invece vincitore del seggio. Come spiega l’Ufficio elettorale della Regione Siciliana, le schede elettorali delle sezioni nelle quali non si è potuto procedere allo spoglio e alla trascrizione nei registri sono state trasmesse agli Uffici centrali dei Tribunali competenti per circoscrizione, che effettueranno le verifiche del caso e procederanno allo spoglio delle schede eventualmente non scrutinate, determinando i voti validi ottenuti da ciascuna lista e i voti validi di preferenza di ciascun candidato. Concluse tali operazioni, ciascun Ufficio centrale circoscrizionale comunicherà gli esiti della verifica all’Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d’Appello di Palermo, che a sua volta determinerà il superamento o meno della soglia di sbarramento del 5% da parte delle singole liste. Ovviamente i dati definitivi serviranno a definire chi sono gli eletti all’Assemblea Regionale dopo la ripartizione dei seggi su base provinciale. E le verifiche, al momento, non hanno solo determinato il ripescaggio di Bossi. Infatti è cambiata sul sito del ministero la composizione degli eletti alla Camera. Nel collegio Sicilia 1 proporzionale non sarebbe stata eletta la licatese Annalisa Tardino, attuale eurodeputata della Lega. Secondo le novità emerse, in Sicilia nei collegi plurinominali alla Camera sono stati eletti 6 deputati col Movimento 5 Stelle, 5 con Fratelli d’Italia, 3 col Partito Democratico, 1 con la Lega, 2 con Italia Viva – Azione e 2 con Forza Italia. Il seggio tolto alla Lega andrebbe al vicesegretario nazionale del Pd, Giuseppe Provenzano, già eletto e che opterebbe per Palermo. Quindi in uno dei due seggi assegnati al Pd, in base ai calcoli elettorali, entrerebbero alla Camera, al posto di Provenzano, o Teresa Piccione o l’agrigentina Giovanna Iacono. E nel frattempo, scrutinate le ultime 6 sezioni mancanti, tra 4 a Burgio e 2 ad Agrigento, si è conclusa la corsa in affanno tra i due contendenti del seggio regionale agrigentino del Movimento 5 Stelle. Angelo Cambiano, ex sindaco di Licata, ha vinto superando di soli 40 voti il deputato favarese uscente, Giovanni Di Caro.