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Oggi il comandante della Capitaneria, Fabio Serafino, saluta Porto Empedocle per trasferirsi ad Augusta dove sarà a lavoro come comandante in seconda. Al timone della Guardia costiera di Porto Empedocle, che comprende anche Licata, Sciacca e Lampedusa, Serafino è stato apprezzato per le capacità professionali, gli eccellenti risultati, e per le doti umane, riconosciute dai collaboratori e dagli interlocutori istituzionali. Al posto di Serafino subentra il capitano Antonio Ventriglia, proveniente dal Comando Generale di Roma. Tra l’altro, nel 2011 ha ottenuto un attestato di pubblica benemerenza da parte del Dipartimento della Protezione Civile in relazione alla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Cerimonia del “passaggio delle consegne” al mattino di oggi.

Altro, ennesimo, attentato vitivinicolo nell’Agrigentino. Dopo Canicattì e Naro, adesso ignoti hanno tagliato i tiranti a danno di oltre 600 piante di vite in un terreno in contrada “Giangaragano”, nelle campagne di Campobello di Licata. Il proprietario della vigna, un imprenditore agricolo di 46 anni di Ravanusa, ha sporto denuncia ai Carabinieri per danneggiamento a carico di ignoti. Indagini sono in corso.

A Lampedusa i Carabinieri hanno arrestato un pensionato di 75 anni, per il reato di detenzione abusiva di armi clandestine. Nascosta nelle pertinenze della sua abitazione è stata trovata una borsa, contenente una pistola revolver calibro 38 special, con matricola abrasa, carica di 6 cartucce, e altri 17 proiettili e 3 bossoli calibro 9. La perquisizione è stata effettuata dai Carabinieri su delega della Procura di Agrigento. L’anziano è stato anche denunciato per minaccia a Pubblico ufficiale. La pistola sarà a breve sottoposta alle analisi da parte dei Carabinieri del Ris per riscontrarne l’eventuale utilizzo per compiere atti delittuosi.

A Canicattì è accaduto che in via Pico della Mirandola due banditi in sella ad un ciclomotore, armati con un coltello, hanno bloccato un furgone e, dopo avere minacciato il conducente impegnato in delle consegne, hanno rubato un contenitore di plastica con all’interno 31 pacchi. Poi sono fuggiti. L’autista, di 37 anni, di Canicattì, impiegato in un’azienda di corriere nell’ambito di una catena di distribuzione, ha lanciato l’allarme. Indagano i Carabinieri eventualmente avvalendosi anche di video delle telecamere di sorveglianza, se presenti nella zona.

A Ravanusa, al Municipio, in presenza dell’assessore Tonino Nobile, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, si è svolta la cerimonia di consegna del contributo che ConfCommercio Agrigento ha destinato alle aziende associate danneggiate dall’esplosione dell’11 dicembre scorso. Ciò è stato possibile grazie alla sensibilità e alla concretezza dimostrate dalla “Fondazione Giuseppe Orlando ETS”, un ente che, per conto della ConfCommercio-Imprese per l’Italia, fornisce assistenza alle imprese in condizione di particolare disagio.

In proposito delle interviste sono in onda oggi al Videogiornale di Teleacras sul canale 178.

“Nessuna discriminazione tra pubblico e privato nei controlli ordinari in città. Lavoriamo senza sosta nonostante tante difficoltà”: l’intervento del sindaco di Agrigento, Franco Miccichè.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, interviene a seguito di un articolo pubblicato giovedì dal Videogiornale di Teleacras nel merito di presunte omissioni da parte di imprese che hanno lavorato sul suolo comunale e che non avrebbero ancora provveduto a ripristinare il manto stradale e le condizioni dei luoghi così come prima dell’inizio dei lavori. Nell’articolo sono stati sollecitati i controlli dovuti in tale ambito pubblico, così come avviene nel privato, ad esempio tra i commercianti della movida. E Miccichè afferma: “Nella città che ho l’onore e l’onere di amministrare non sono praticate delle discriminazioni, di nessun tipo. Non esiste alcun accanimento verso i commercianti della movida. Vi è invece l’impegno da parte degli organi preposti, come Polizia Locale e Assessorato, ad adoperarsi affinchè siano rispettate le regole poste a garanzia di tutti i commercianti. E’ quindi doveroso intervenire laddove un esercizio commerciale si ponga al di fuori della legge, a spregio di coloro che invece operano nel rispetto della legge. Per quanto riguarda i lavori pubblici eseguiti senza il ripristino dello stato iniziale dei luoghi interessati dalle opere, è utile ribadire anche in tale occasione che tutte le forze in dotazione al Comune, seppur risicate e carenti, sono in attività sul territorio 24 ore su 24. A fronte di tali carenze, a cui non è possibile rimediare per la nota disastrata situazione finanziaria che attanaglia tutti gli Enti Locali, la nostra attenzione è massima seppur sia naturale che, nonostante le ottime intenzioni, non tutto è attenzionabile in modo immediato ed esaustivo, e ovviamente qualcosa può sfuggire o essere affrontata in ritardo. Purtroppo non è facile immedesimarsi dalla parte di chi amministra la città in tali difficoltà. Il cittadino pretende, e ha diritto, a tutto e subito. L’equilibrio però è sempre nel mezzo, nella reciproca condivisione dei problemi e delle soluzioni. La città sappia che il nostro impegno è massimo e costante, teso all’interesse comune, e non certo orientato a discriminare o privilegiare alcuno o alcunchè”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono 959 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 10.578 tamponi processati.

Ieri i positivi erano 979.

Il tasso di positività è al 9%, in diminuzione rispetto al 9,5% di ieri.

La Sicilia è al settimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 37.150 con un aumento di 952 casi. Non si registrano nuovi guariti mentre sono 7 le vittime. Il totale dei decessi sale a 12.174.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 243, 12 in meno rispetto a ieri e in terapia intensiva sono 19, quattro in meno rispetto al giorno prima.
A livello provinciale si registrano a Palermo 247 casi, Catania 207, Messina 174, Siracusa 99, Trapani 72, Ragusa 51, Caltanissetta 41, Agrigento 43, Enna 25.

E’ stato sottoscritto ieri mattina in prefettura un protocollo d’intesa tra il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa ed i sindaci dei comuni rivieraschi di Realmonte, Montallegro e Cattolica
Eraclea, nell’ambito della campagna “Spiagge Sicure – Estate 2022”, allo scopo di promuovere attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, che prevede un finanziamento da parte del Ministero dell’Interno di circa 15mila euro per ciascun comune.

Ad Agrigento, anche quest’anno, su iniziativa dell’associazione Safinatoul Amane Touba, sostenuta dalla comunità senegalese ormai radicata da oltre 30 anni ad Agrigento, è stato celebrato il Grand Magal de Touba, una festa sacra senegalese in cui avviene la commemorazione di Cheikh Ahmadou Bamba, fondatore del mouridismo, una confraternita islamica, e della città di Touba.

L’imprenditore antimafia Gianluca Calì, in politica con il Movimento “Sud chiama Nord”, presidente nazionale dell’associazione ANVU dal 1997 a fianco delle vittime di racket, usura e mafia, ha chiesto all’Agenzia Nazionale (ANBSC) l’utilizzo, in tutto il territorio italiano, di immobili confiscati dove allocare le proprie sedi. E afferma: “A tal riguardo ci faremo portavoce in Parlamento di una modifica legislativa sui beni sottratti alla mafia e restituiti alla collettività (legge 109 del 1996) che preveda una norma specifica che consenta, a quanti hanno denunciato la mafia, il racket e l’usura, di avere titolo preferenziale per la gestione degli immobili, delle aziende e delle attività imprenditoriali sequestrate alle mafie e alle organizzazioni criminali”.