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Hanno avviato una raccolta fondi distribuendo ai fedeli delle buste di una fantomatica fondazione Onlus di Napoli, denominata “Unione nazionale assistenza disabili infanzia cronici”. E lo hanno fatto durante la celebrazione della Santa Messa nella chiesa San Gerlando di Lampedusa. Altro non era di una truffa bella e buona scoperta dai carabinieri della Stazione di Lampedusa.

A conclusione di un’attività d’indagine a finire nei guai sono stati due disoccupati napoletani, rispettivamente di 43 e 33 anni, entrambi con precedenti di polizia, e il più grande anche titolare del Reddito di Cittadinanza. Sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. Devono rispondere dell’ipotesi di reato di tentata truffa.

I militari dell’Arma hanno accertato che lo scorso 21 agosto, durante la Messa, si erano messi a raccogliere offerte, tentando di truffare i fedeli distribuendo buste intestate alla fasulla associazione no profit.

Il deputato regionale saccense Michele Catanzaro ha presentato oggi in una conferenza stampa la sua ricandidatura all’assemblea regionale siciliana. Catanzaro ha ricordato la sua battaglia sulle Terme, la riforma sulla pesca, la legge sul plastic-free, quella sul randagismo e sulle politiche giovanili.

Ha poi riservato un attacco al Movimento 5 Stelle, per non avere onorato gli impegni assunti nelle Primarie ed al deputato ex grillino, ora con Fratelli d’Italia, Matteo Mangiacavallo che nei giorni scorsi si sarebbe assunto meriti che non gli appartengono in ordine alla partecipazione della Regione al bando della Cassa Depositi e Prestiti. L’esponente Pd ha parlato di una serie di incontri a Palermo all’assessorato all’economia insieme all’amministrazione comunale cittadina ed alla delibera di giunta che all’ultimo momento ha previsto anche la partecipazione della Regione alla manifestazione d’interesse.

Sulla situazione dell’ospedale il parlamentare regionale ha preso di mira Margherita La Rocca Ruvolo che è stata presidente della commissione sanità dell’Ars e che nella maggioranza che appoggiava Musumeci, per poi criticare il governo sulla stampa quando emergevano disservizi al Giovanni Paolo II.

Infine, ha sottolineato la necessità di un voto utile per chi da cinque anni difende il territorio rispetto a quanti si sono candidati quasi dal nulla ergendosi a paladini della città in questi ultimi 25 giorni.

Morte cerebrale per Rosario Tornabene il giovane di 20 anni di Lascari rimasto ferito per cause ancora in corso di accertamento al kartodromo di Lascari, nel palermitano. I medici hanno completato la fase di osservazione. La  famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi

Il giovane sarebbe socio della struttura e sarebbe stato investito da una persona che guidava il kart che sarebbe uscita fuori pista. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Cefalù che hanno sequestrato l’impianto.

1.613 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 10.349 tamponi processati. Ieri erano 1.484. Il tasso di positività è al 15,5% in aumento rispetto al 14,3%. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 71.260 con un decremento di 4.095 casi. I guariti sono 5.695 e 13 le vittime, che portano il totale dei decessi a 12.056. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 470, in terapia intensiva sono 27.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 333, Catania 297, Messina 302, Siracusa 126, Trapani 155, Ragusa 120, Caltanissetta 96, Agrigento 135, Enna 49.

“Il carcere non è una condanna a morte. È necessario intervenire affinché il dramma che sta interessando gli istituti di pena italiani in questo 2022 si possa fermare”. A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che sottolinea come in 8 mesi quest’anno sono stati 57 i detenuti che si sono tolti la vita nelle carceri, lo stesso numero registrato in tutto il 2021. Gli ultimi due in Sicilia, uno a Caltanissetta e l’altro a Siracusa.

Quattordici i suicidi ad agosto, più di uno ogni due giorni.”Proprio in questo mese così drammatico la nostra associazione – prosegue Gonnella – ha lanciato la campagna ‘Una telefonata allunga la vita’, chiedendo una riforma urgente del regolamento del 2000 che porti ad una liberalizzazione delle telefonate per i detenuti. In un momento di sconforto, sentire una voce familiare, può aiutare la persona a desistere dall’intento suicidario. I 10 minuti a settimana previsti attualmente non hanno più nessun fondamento, né di carattere tecnologico, né economico, né securitario”. “Dell’importanza dell’affettività per i detenuti – continua il presidente di Antigone – ci parla anche la relazione finale della Commissione ispettiva del Dap, chiamata ad indagare sulle ragioni delle rivolte che scoppiarono nelle carceri nel marzo 2020″. Secondo questa, ad innescare le proteste non fu infatti una cabina di regia criminale. Il motivo va invece ricercato nell’insoddisfazione della popolazione detenuta per la poco dignitosa qualità della vita penitenziaria e, soprattutto, nella sospensione dei colloqui in presenza con i familiari”. “All’indomani di quelle chiusure – sottolinea Patrizio Gonnella – la nostra associazione chiese che a tutti i detenuti fossero concesse chiamate e videochiamate in più rispetto a quanto previsto dai regolamenti. Quella richiesta fu accolta e nel giro di pochi giorni nelle carceri di tutto il paese arrivarono oltre 1.000 tra cellulari e tablet, senza che ci fossero problemi dal punto di vista organizzativo e della sicurezza”.

“Oggi il dramma che sta attraversando il carcere non è il Covid ma sono i suicidi. La risposta, oggi come allora, passa anche dalla possibile vicinanza affettiva”, conclude Gonnella, che auspica che a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, deputati e senatori osservino un minuto di silenzio per commemorare tutte le persone che si sono tolte la vita mentre erano sotto la custodia dello Stato.

Martedì 30 agosto alle 19,30 le più belle canzoni di Mario Venuti, ma anche brani del suo nuovo album “Tropitalia” saranno protagonisti di un concerto che si colore di sonorità sudamericane, brasiliane. Sul palco ecosostenibile “Pellegrino 1880”, tra sale, tufo e mare, di scena il “nobile pop”
Intanto sabato prossimo, sabato 3 settembre, una delle attrici della rassegna, Chiara Vinci, sarà insignita del premio “Giovani Rivelazioni” nella 79ma Mostra del Cinema di Venezia. Chiara Vinci ha interpretato Criseide, Elena, Andromaca e Cassandra nello spettacolo “La presa di Ilio – Tragiche prove di una tragedia” scritto e diretto da Giacomo Frazzitta, andato in scena il 23 agosto
 
Mario Venuti “SOLO”, con la sua chitarra e la sua voce, che abbraccia sonorità brasiliane e sudamericane, sarà protagonista dell’ultimo appuntamento della V Rassegna ‘a Scurata Memorial Enrico Russo. Nel teatro a mare “Pellegrino 1880”, nella Salina Genna, all’interno della laguna della riserva naturale dello Stagnone andranno in scena brani più belli dell’artista catanese che ha al suo attivo trent’anni di carriera. Un musicista dalla forte identità, per il quale “il pop è un termine nobile, che unisce Domenico Modugno e Luigi Tenco, Elvis Costello e i Talking Heads, i Beatles e Lucio Battisti”.
Nello splendido scenario del teatro ecosostenibile, fatto solo di tufi e sale, con un solista d’eccezione la musica italiana che si intinge nel mondo. Sarà un viaggio evocativo e coinvolgente tra i suoi pezzi storici e i nuovi successi nell’arrangiamento più puro, quello in cui sono nati e proporrà inoltre canzoni che del nuovo disco “Tropitalia”, l’album dove la musica italiana si veste di “Brasile”. L’amore per il Brasile e per le sonorità sudamericane sono è infatti per Mario Venuti una costante nella carriera di Venuti, che proporrà, insieme ai brani più importanti del suo repertorio, alcune delle canzoni che fanno parte del nuovo disco “Tropitalia”.
Mario Venuti ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 con la band “Denovo”. Dopo otto anni intraprende la carriera da solista e nel 1994 pubblica il suo primo disco da solista “Un po’ di febbre” e nel 1996 il secondo album “Microclima”. Nel 1997 partecipa a Sanremo Giovani con il brano “Il più bravo del reame”, preludio del disco di successo “Mai come ieri” Pubblica gli album “Grandimprese”, “Magneti”, l’antologia “L’officina del fantastico” l’inedito “A ferro e fuoco”, “Recidivo”. “L’ultimo romantico” e nel 2014 esce con il suo ottavo disco da solista “Il tramonto dell’occidente”, un concept-album scritto a sei mani, con Kaballà e Francesco Bianconi. Nel 2016 decide di rivisitare con gli Urban Fabula in chiave Jazz i classici della canzone italiana e internazionale e canzoni del proprio repertorio, dando vita al progetto Mario Meets Jazz. Recente la pubblicazione del nuovo album “Motore di vita”, prodotto insieme a Seba con la collaborazione artistica di Kaballà e la presenza del batterista jazz e arrangiatore ritmico Luca Scorziello. Con “TROPITALIA”, Mario Venuti si diverte a giocare, diventando puro interprete, rileggendo alcuni brani popolari della canzone italiana in chiave tropicalista.
I biglietti per assistere al concerto sono andati letteralmente a ruba ed è già sold aut.
Info su https://www.scurata.it/mario-venuti-in-concerto-30-agosto/ – biglietto unico 15 euro + d.p.
A dimostrazione del gradimento che ha riscontrato l’evento, ma lo stesso “tutto esaurito” si è registrato a molti altri eventi iscritti all’interno della rassegna “’a Scurata”, ideata e organizzata dal Movimento artistico culturale città di Marsala – M.A.C., giunta alla V edizione e dedicata all’indimenticabile Enrico Russo che ha dato un eccezionale contributo alla crescita della cultura dell’arte e soprattutto del teatro nel nostro territorio.
La kermesse si avvale del patrocinio del Comune di Marsala e dell’ARS – Assemblea regionale siciliana. La manifestazione conta anche sull’apporto degli sponsor: Cantine Pellegrino, main partner degli eventi che dà il nome al teatro “Pellegrino 1880”, unico teatro a mare, completamente ecologico e rispettoso della laguna della riserva naturale dello Stagnone dove gli artisti si esibiscono a pelo d’acqua, ma anche di Zicaffè, Medipower e Imera Imballaggi.
Tra gli spettacoli che hanno avuto maggiore successo di pubblico “La presa di Ilio – Tragiche prove di una Tragedia” andato in scena lo scorso 23 agosto, scritto e diretto da Giacomo Frazzitta e interpretato da Chiara Vinci, Alessia Angileri, Sergio La Vela, Giuseppe Frazzitta e Giacomo Frazzitta, costumiste Giusy Curcio e Patrizia Giacalone e Musiche e arrangiamenti di Dario Silvia (pianoforte), con Aldo Bertolino (tromba), Gianluca Pantaleo (contrabbasso), Fabrizio Parrinello (Batteria). Direzione musicale di Bettina Gandolfo, Scenografia di Giovanni Falco. Ebbene proprio una delle attrici in scena Chiara Vinci il prossimo sabato, 3 settembre riceverà il prestigioso premio “Giovani Rivelazioni”, all’interno del Premio Kinéo, ideato e diretto da Rosetta Sannelli (presidente dell’Associazione Culturale Kinéo), che quest’anno compie 20 anni, nella 79ma Mostra del Cinema di Venezia. Oltre alla “nostra” Chiara Vinci, il riconoscimento andrà anche Jacopo Olmo Antinori, Alessandro Piavani e Claudia Marchiori.

“Partiamo da un fatto oggettivo. I problemi che attanagliano il nostro paese sono tanti. La disoccupazione, il gas, l’energia elettrica, la guerra, gli stipendi, ecc. Non possiamo dimenticare l’impegno del Governo, – dichiara Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB Scuola – dotato di eminenti tecnici e professoroni di economia ovvero esperti e funzionari scelti al di fuori della politica attiva, i quali hanno ascoltato le grida disperate  di tanti esercenti,di decine di piccole aziende e tanti altri. Grandi ascolti, affollati dibattiti e poca sostanza (soldi). In questo grande palco, improvvisamente appare “Dida” la moglie di “Gengè” (Uno, nessuno e centomila” la quale rivolta al ministro dell’istruzione Prof. Patrizio Bianchi fa un’osservazione in sé innocua,ma che fa sprofondare in una profonda crisi il tecnico. La donna infatti gli fa scoprire un piccolo difetto di cui egli non aveva coscienza: le condizioni lavorative dei docenti,degli ATA,dei fantasmi “contingente”  Covid,i precari ecc. E’ poco pratico urlano dal loggione. Non ha una visione politica forte sulla scuola! Quando poi la decisione sugli investimenti sull’istruzione arriva sulla scrivania  del Ministero dell’Economia la scuola diventa solo numeri e costi. Quando si fa riferimento alla necessità di intervenire con decreti attuativi ci si dimentica che chi fa le scelte sono i funzionari ministeriali che interpretano spesso discrezionalmente leggi fatte con i “piedi”. Di fronte a Ministri deboli, ( ne abbiamo avuti tanti) gli esperti del ministero fanno le leggi e le applicano. “Ogni ficateddu ri musca è sustanza” (Ogni fegato di mosca è sostanza) direbbero i palermitani. Ma qui di sostanza c’è ne poca. Dopo un anno scolastico da incubo, segnato dall’emergenza Covid 19 e dai disagi  della Didattica a Distanza, abbiamo affrontato un’estate che resterà nella storia della Scuola per l’accanimento nei confronti del personale precario (inneggiato da tutti )  “Sarba a pezza pi quannu veni u purtusu”. (Conserva la pezza per quando avrai un buco da tappare). e per una gestione dell’emergenza che finiranno per dare il colpo di grazia alla scuola e al diritto all’istruzione per tutte e tutti. Questa è una brevissima sintesi di ciò che è oggi la scuola. Sentire e leggere le dichiarazioni di “tal dei tali” candidato-a alle nazionali e-o regionali,circa la promessa di “riqualificazione delle scuole” con miliardi di euro gettati lungo la strada della loro campagna elettorale e nel cuore e speranze di tanti genitori. Alcuni slogan recentissimi:  “sbloccati 4 milioni di euro” Ed ancora: “compreremo arredi scolastici anti-covid” Ed ancora : “avemu i picciuli garantiti da fondi europei”. Persone apparse dal nulla, le quali pretendono di sapere tutto e di poter quindi parlare o scrivere anche di scuola. Un mondo che non hanno mai vissuto e per il quale non hanno mai fatto cenno di interesse. Basta sfogliare la recente “storia” della nostra scuola”, –  conclude Aldo Mucci del Direttivo nazionale SGB Scuola

Nottetempo a Palermo un incidente stradale in via Lanza di Scalea ha provocato la morte di Andrea Aiello, 29 anni. A lui, in sella a una moto Kawasaki, per cause in corso di accertamento è sfuggito il controllo del mezzo poco prima del Velodromo. Il suo corpo è stato sbalzato a parecchi metri di distanza sul prato di una delle rotatorie. L’impatto è stato fatale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno solo constatato la morte del motociclista.

Un insolito incidente stradale è avvenuto lungo la strada statale 115 tra i Comuni di Castelvetrano e Menfi. Un camion ha perso una ruota. E la ruota ha colpito in pieno un’automobile Land Rover dietro al camion. L’impatto ha letteramente staccato una ruota anteriore e il semiasse del Suv Land Rover. Tanta paura ma nessun ferito. Sul posto sono intervenuti Polizia stradale e personale dell’Anas.

Il sig. G.M.D. lavora dal 1997, come lavoratore socialmente utile, presso il Comune di Corleone.
Nel 2017, il suddetto Comune adottava con deliberazione un programma di fuori uscita dal bacino del precariato per i lavoratori socialmente utili (L.S.U.) alle dipendenze del medesimo Comune.
Con il programma in parola il Comune di Corleone avrebbe, appunto, dovuto stabilizzare tramite contratti a tempo indeterminato parte dei lavoratori socialmente utili in servizio presso la medesima Amministrazione comunale.
Tuttavia nel 2020 lo stesso Comune si è visto costretto ad aggiornare, tramite successive delibere, il Programma di fuori uscita dal bacino del precariato dei L.S.U., in ragione di alcuni interventi normativi che hanno di fatto posto dei limiti alle assunzioni di nuove risorse umane da parte delle Amministrazioni comunali.
Atteso che, tramite le succitate delibere di programmazione il Comune di Corleone rinviava la stabilizzazione dei L.S.U., il sig. G.M.D. decideva di impugnare innanzi al T.A.R. di Palermo tali provvedimenti. In particolare, il sig. G.M.D., con il proprio ricorso, chiedeva al Giudice Amministrativo di accertare e dichiarare l’illegittimità delle delibere impugnate, sulla scorta della pretesa erroneità delle motivazioni, sia di natura economica, sia di natura organizzativa, che hanno portato il Comune a non prevedere nell’immediato la stabilizzazione dei L.S.U. in servizio presso il suddetto Ente.
Tramite il deposito della propria memoria difensiva si costituiva in giudizio, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, il Comune di Corleone in persona del proprio Sindaco l’On. Nicolò Nicolosi. Più specificatamente, l’Avv. Rubino, con la predetta memoria, deduceva l’infondatezza delle doglianze presentate dalla controparte, sostenendo che, in primis non grava in capo al Comune di Corleone alcun obbligo, ma solo la facoltà di prevedere la stabilizzazione dei L.S.U. ancora precari, ed in secondo luogo, che qualunque processo di stabilizzazione o di assunzione di nuovi dipendenti comunali deve essere preceduto da un attenta valutazione della sua sostenibilità economica, per cui, nel caso in oggetto, tale processo resta condizionato alla situazione finanziaria del Comune di Corleone, la quale non avrebbe permesso, nei prossimi anni, un ulteriore aggravio della spesa per il personale in servizio.
Infine, tramite la sentenza del 22.08.2022, il T.A.R. di Palermo, condividendo le argomentazioni sostenute dall’Avv. Rubino, ha rigettato il ricorso presentato dal sig. G.M.D. e volto all’annullamento delle succitate delibere emesse dal Comune di Corleone.
Pertanto è stata dimostrata in giudizio la legittimità delle determinazioni adottate dal Comune di Corleone con le succitate delibere, nonché l’infondatezza delle doglianze del ricorrente.