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Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.
Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.
È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela

Ad Agrigento è accaduto che lungo il viadotto Morandi un’automobile Fiat Panda si è ribaltata scontrandosi con un’altra automobile. Ebbene, il conducente, come rilevato dai successivi esami etilici, è stato ubriaco alla guida. Si tratta di un uomo di 38 anni di Porto Empedocle. I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile lo hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato di ebbrezza. Tutti illesi i coinvolti nel sinistro.

Lo scorso 4 agosto un incidente stradale lungo la tangenziale di Messina ha provocato un morto e alcuni feriti. E’ stato un tamponamento. La vittima è Giacomo Manganaro, 62 anni, di Santo Stefano Medio, in provincia di Messina, residente a Cassano D’Adda. Ebbene, adesso Polizia stradale e Carabinieri hanno arrestato in carcere un giovane di 21 anni della provincia di Catania indagato per omicidio stradale aggravato dallo stato di alterazione psicofisica, dalla mancanza della patente, oltre che dal mancato rispetto delle norme del codice della strada. Lui avrebbe viaggiato ad elevata velocità alla guida di un Suv Porsche, e avrebbe tamponato violentemente l’auto sulla quale sedeva la vittima insieme ad altri familiari lievemente feriti.

Buon viaggio, Papà.

Queste le parole che 9 minuti fa suo figlio Alberto ha scritto sul suo profilo facebook accompagnate dalla foto sorridente di suo padre, Piero Angela che aveva 93 anni, ma è stato attivo fino alla fine e nulla lasciava presagire la sua morte.

Con lui la televisione ha conosciuto la scienza, la storia della terra, e quel suo genere documentaristico ha arricchito la conoscenza e il bagaglio culturale degli italiani.

Dal mondo animale a come funziona il cervello, sapeva spiegare le cose più complicate con un linguaggio accessibile a tutti.

Giornalista, divulgatore scientifico, saggista e pianista di musica jazz, Piero Angela è stato il massimo esperto di scienza.

Con Super Quark è entrato nelle case di tutti, ha erudito gli italiani su svariati argomenti e saremo tutti un po’ orfani del suo sapere che regalava in maniera così autentica.

Il nome della trasmissione fu individuato proprio perché il senso era “entrare dentro le cose”  e quindi “quark” fu preso in prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti.

Agnostico, aveva frequentato il liceo classico a Torino e di sé diceva:

Personalmente, mi sono annoiato mortalmente a scuola e sono stato un pessimo studente. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino “ludendo docere”, cioè “insegnare divertendo”

Amava tantissimo la musica, suonava il pianoforte ed era appassionato di jazz tanto che girava per i locali torinesi per le jam session.

Nella nostra musica c’è la passione, una specie di virus che continua negli anni e non finisce mai. Allora, la cosa interessante è che i musicisti che amano il jazz magari fanno il loro lavoro […], ma poi si ritrovano dopo, per suonare. […] Questo perché la musica jazz è creativa; mentre la musica classica è esecutiva, cioè i musicisti eseguono la partitura, non scritta da loro, nel jazz si è autori, si è compositori e improvvisatori in tempo reale. E la musica che esce è sempre diversa, è questo che diverte, la creatività.

Applicava e raccontava la scienza a qualunque argomento, compresa la cucina e i rapporti umani.
Ci mancherà l’uomo che per noi “sapeva tutto” e se ce lo raccontava, sapevamo qualcosa in più anche noi.

Sembrava dotato di immortalità, ma oggi siamo tutti tristi per aver perso colui che è stato il nostro prof preferito, che ci ha fatto appassionare alla scienza in ogni sua sfumatura

 

 

 

La Regione Siciliana interviene per garantire sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro. Intesa con il NIL Nucleo ispettorato lavoro dei Carabinieri e l’INL Ispettorato nazionale del lavoro.

La Regione Siciliana interviene per garantire sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro. E’ stata conclusa un’intesa con il NIL Nucleo ispettorato lavoro dei Carabinieri e l’INL Ispettorato nazionale del lavoro. Promotore dell’iniziativa è stato l’assessorato regionale al Lavoro. Il protocollo appena firmato aggiorna le precedenti intese, l’ultima risalente al 2018. Nello specifico si è concordato che l’assessorato coordinerà l’attività degli ispettori, anche dell’Inps e dell’Inail, nel rispetto degli orientamenti e delle direttive emanate dall’Ispettorato nazionale che, a sua volta, fornirà supporto tecnico-giuridico e attività formative ai dipendenti regionali preposti ai controlli. A tal proposito la Regione si impegna a favorire l’uso da parte dei propri dipendenti dei programmi di gestione e dei software già in dotazione al personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, così da ottenere flussi dei dati omogenei e condivisi. Prevista anche l’armonizzazione della programmazione delle attività di vigilanza. Ed ancora, l’assessorato si occuperà della sistemazione logistica sul territorio siciliano del personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, che non ha sedi in Sicilia. Infine, tramite il progetto “Su.pr.eme Italia”, gestito dall’Ufficio speciale immigrazione, è stato costituito un team – composto da un coordinatore regionale, 9 mediatori culturali distaccati nelle sedi degli Ispettorati e 3 operatori socio-legali – per supportare le azioni di controllo, la formazione e l’aggiornamento degli ispettori in servizio.

Una giovane laureata in giurisprudenza residente a Palermo – M. M. di anni 33 – ha partecipato al concorso bandito dal Ministero della Giustizia per l’assunzione di n. 2.329 funzionari.
La concorrente, avendo superato tutte le prove selettive, è risulta vincitrice del concorso.
Tuttavia, l’Amministrazione ha omesso di attribuirle il punteggio relativo allo stage formativo dalla stessa espletato presso il Tribunale di Milano.
Per effetto della mancata valutazione di tale titolo, alla candidata è assegnata una posizione nella graduatoria di merito nettamente inferiore a quella cui avrebbe avuto diritto.
La concorrente, pertanto, difesa degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato gli atti del suddetto concorso, proponendo apposito ricorso innanzi al TAR Lazio.
In particolare, con il ricorso, è stato rilevato come la mancata valutazione del suddetto stage formativo sia palesemente illegittima e si ponga in contrasto con il bando.
Peraltro, con il ricorso, è stato dedotto che anche laddove – per mera ipotesi – la ricorrente non avesse correttamente dichiarato il possesso del suddetto stage formativo, il Ministero avrebbe dovuto, quanto meno, concedere il soccorso istruttorio alla concorrente, consentendole la necessaria regolarizzazione documentale.
Frattanto, l’Amministrazione sulla base del punteggio illegittimamente attribuito alla concorrente ha assegnato alla stessa una sede di lavoro sita in Sardegna.
L’assegnazione in altra regione avrebbe costretto la candidata ad allontanarsi notevolmente dalla propria residenza, dai propri affetti e dai propri interessi nonchè a sostenere ingenti costi per il trasferimento in Sardegna.
Pertanto, con appositi motivi aggiunti, la ricorrente, difesa sempre dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato gli atti a mezzo dei quali la stessa è stata assegnata in Sardegna, rilevando che nel caso di corretta attribuzione del punteggio la stessa sarebbe stata assegnata ad Agrigento.
Il Presidente del TAR Lazio Roma sez. IV, con Decreto Cautelare, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha sospeso gli atti impugnati.
Per effetto di tale Decreto la ricorrente non dovrà prendere servizio in Sardegna.

Prima del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, poi quella del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè.

Micciché ha siglato l’ordinanza che vieta l’accensione dei falò sulla spiaggia, ma anche la detenzione e il trasporto di materiale idoneo all’accensione di fuochi, e di bevande alcoliche. Vietato anche creare accampamenti, “produrre suoni molesti” e “manifestazioni pubbliche o eventi aggregrativi se non autorizzati da Prefettura e Comune”.

Ecco cosa non dovrà accadere, per legge, la notte (e dintorni) di ferragosto:

Dalle ore 8 di oggi e fino alle ore 6 di giorno 16, su tutte le spiagge di Agrigento, per chiunque vi si trovi o eserciti un’attività commerciale di qualunque tipo, è vietato il trasporto e la detenzione di legna, carbone, carbonella o qualsiasi altro materiale che possa anche astrattamente servire all’accensione dei fuochi; vietato la collocazione, a qualsiasi titolo, di tende e apparecchiature per il campeggio, il pernottamento e il bivacco. Naturalmente vietato il trasporto e la detenzione di oggetti contudenti atti ad offendere l’incolumità fisica; accendere i fuochi sulla spiaggia, utilizzare apparecchiature a fiamma libera o elettriche che producano faville. Vietate le attività pirotecniche, accensione di fuochi d’artificio compresi, se non preventivamente autorizzati. Vietato – stando sempre all’ordinanza firmata dal sindaco Franco Micciché – produrre suoni molesti con autoparlanti e amplificatori o comunque rumori che possano arrecare pregiudizio. Vietate le manifestazioni pubbliche o gli eventi aggregativi di qualunque tipo se non espressamente autorizzati da Prefettura e Comune.

Su tutto il territorio comunale viene, inoltre, fatto divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 2 alle 6 di domani, di Ferragosto e del 16, corrispondenti a stanotte, domani notte e quella del 15 agosto. Vietata – continua l’ordinanza del primo cittadino – la vendita e somministrazione di bevande, di qualsiasi tipo, in bottiglie o bicchieri di vetro o in lattine e contenitori in metallo, o di altro materiale potenzialmente utilizzabile come strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico.

A carico dei fruitori dei locali e degli spazi pubblici, Micciché ha posto il divieto di gettare, o abbandonare per terra, carte e qualunque tipo di rifiuto, liquidi, lattine, bottiglie e altri oggetti che costituiscono pericolo e pregiudizio per il decoro della città. Vietati comportamenti che possano deturpare o limitare la fruibilità collettiva, bivaccare o usare luoghi e spazi pubblici e privati come siti di deiezioni. Vietato consumare pasti non veloci, banchettare, abbandonando rifiuti, nei luoghi pubblici.

La violazione di anche uno solo di questi divieti farà scattare, se il fatto non costituisce reato, una sanzione amministrativa che va da 100 a 500 euro.

Sono cinquantaquattro in totale gli ausiliari specializzati cui l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento si accinge a conferire un nuovo incarico fino alla data del prossimo 31 dicembre con possibilità di proroga in funzione delle esigenze aziendali. Nel dettaglio, diciassette saranno impiegati presso il presidio ospedaliero  “Giovanni Paolo II” di Sciacca, undici al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, sei al “Fratelli Parlapiano” di Ribera, cinque al “Barone Lombardo” di Canicattì, tre al “San Giacomo D’Altopasso” di Licata, otto presso il Distretto Sanitario di Agrigento, tre in quello di Licata ed uno alla farmacia territoriale.

Gli organici aziendali si potenziano anche con l’arrivo di nuovi collaboratori professionali sanitari – assistenti sanitari di categoria D. L’ASP di Agrigento ha infatti approvato la graduatoria che include trentadue candidati e dalla quale attingerà i professionisti per il conferimento di incarichi e supplenze.

Il Sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, ha proclamato il lutto cittadino il giorno delle esequie, per testimoniare il cordoglio dell’intera comunità alla famiglia di Emanuele Piacenti, il giovane scomparso precocemente nel tragico incedente che ha avuto luogo nei giorni scorsi nella periferia della Città, in cui è stato coinvolto un altro giovane, attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi di Catania.

“L’ Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza licatese – è il commento del Sindaco Galanti – esprimono cordoglio e partecipazione ai familiari del giovane Emanuele in questo momento di grande dolore. Un altro duro colpo per la nostra comunità. Un altro giovane, il futuro della nostra Città, che scompare prematuramente. Interpretando il comune sentimento della popolazione ho ritenuto doveroso e opportuno proclamare il lutto cittadino, in concomitanza con le esequie, in segno di profondo rispetto e di sentita partecipazione al dolore dei familiari della vittima. Desidero esprimere le più sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale, del Presidente Russotto e di tutto il Consiglio comunale ai familiari di Emanuele. Ci stringiamo calorosamente intorno ai familiari dell’altro giovane, – conclude Galanti – ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi di Catania, nella speranza che possa ristabilirsi al più presto”.

“Il cimitero di Piano Gatta di Agrigento è un cantiere fermo con le quattro frecce. Un contesto di inaccettabile degrado e abbandono. Nonostante le continue rassicurazioni da parte dell’Amministrazione comunale i nuovi loculi non sono ancora pronti mentre non si placa la rabbia e l’indignazione delle famiglie dei defunti che da tempo attendono di dare una degna sepoltura ai propri cari.
Va bene che Agrigento è la terra di Pirandello, però c’è un limite anche ai paradossi. Nell’ambito della rimodulazione dei giorni e delle fasce orarie delle visite al pubblico, prevista per il mese di agosto, per sopperire alla mancanza di personale accade che la giornata di oggi, venerdì 12 agosto, sia stata “depennata” dal calendario delle visite. Di fatto, oggi, il cimitero non è ufficialmente né chiuso, né aperto. Una confusione totale in un contesto di pressapochismo e incapacità gestionale. Nel frattempo, le salme in attesa di sepoltura rimangono da mesi accatastate dentro un magazzino, senza pietà alcuna”.
Lo afferma il coordinatore provinciale del movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello.