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Il decesso è avvenuto nel reparto di Terapia intensiva dove la donna era stata ricoverata per l’aggravarsi delle sue condizioni. Il post operatorio, però, ha presentato delle complicazioni, con febbre alta e dolori, tant’è che è stato necessario un urgente nuovo ricovero. I familiari hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

Patrizia voleva dimagrire e per questo aveva tentato in vari modi, senza riuscirvi. Alla fine aveva optato per una scelta drastica e si era rivolta alla chirurgia sottoponendosi a un intervento di riduzione dello stomaco per perdere peso. Un’operazione che sembrava perfettamente riuscita ma diversi giorni dopo ha iniziato ad accusare malesseri sempre più diffusi che infine l’hanno portata al ricovero e alla morte prematura a soli 47 anni. Lascia due figli, uno di 20 e l’altro di 18 anni.

La famiglia – come detto – ha chiesto l’autopsia per fare piena luce su quanto accaduto e ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

“L’incendio che ha danneggiato il caffè letterario Luigi Pirandello del piazzale Caos di Agrigento, è un attentato che colpisce non solo i responsabili della struttura ma l’intera comunità che, nella caffetteria adiacente la casa natale del primo Nobel agrigentino, si è spesso ritrovata a celebrare importanti iniziative culturali. Al direttore della struttura e all’intero staff possano giungere la mia vicinanza e solidarietà nell’auspicio, che qualora fosse confermata dalle indagini la natura dolosa del rogo, i responsabili possano essere identificati e denunciati dalle autorità giudiziarie”.

Così il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Di Caro, dopo l’incendio che ha pesantemente danneggiato il caffè letterario Luigi Pirandello di Agrigento.

Sono 35 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2022. Agosto è il mese preferito per le vacanze, con la scelta che è ricaduta in due italiani su tre. Numeri che certificano la netta ripresa del mondo del travel in Italia, dopo aver superato le difficoltà riscontrate negli ultimi anni.

L’aereo è il mezzo più veloce e maggiormente preferito per effettuare gli spostamenti. Una scelta intrapresa anche nell’imminente ponte di Ferragosto che vedrà milioni di italiani coinvolti in viaggi per trascorrere qualche giornata di relax al mare o in montagna.

Se da un lato è stata netta la ripresa del turismo italiano ed anche europeo, dall’altro lato bisogna fare i conti con le amare sorprese, che, sempre più spesso capitano nelle ultime settimane. Decine di migliaia di voli, infatti, fa sapere ItaliaRimborso, sono stati cancellati improvvisamente da parte delle compagnie aeree, o riportato un ritardo consistente, tanto da poter richiedere la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Europeo 261 del 2004. Per i soli mesi di giugno e luglio, ItaliaRimborso ha raccolto dati che mostrano come sia possibile richiedere risarcimenti per oltre 50 milioni di euro, molti dei quali, però, non richiesti da parte dei passeggeri, ignari delle proprie possibilità certificate dal Regolamento Comunitario.

“Questi tipi di risarcimento – dichiara il Ceo di ItaliaRimborso Felice D’Angelo – possono essere richiesti qualora sia riscontrata la responsabilità del disservizio da parte della compagnia aerea. La nostra startup è in grado di riconoscere, attraverso il supporto della tecnologia ed il lavoro di perito aeronautici, le circostanze che riguardano un disservizio aereo. Pertanto analizziamo giornalmente le segnalazioni che vengono forniti dai passeggeri, che, spesso, vengono lasciati da soli dalle compagnie senza alcuna notizia. I viaggiatori devono sapere che hanno dei diritti di assistenza”.

L’amministratore della claim company prosegue: “Noi lavoriamo secondo il principio del litigation funding, fornendo quindi un servizio gratuito e senza percentuali per i passeggeri, che, in base alla distanza della tratta aerea, possono ricevere da 250 a 600 euro di risarcimento aereo per un volo cancellato o un volo in ritardo, oltre le tre ore rispetto all’orario, inizialmente previsto, di atterraggio”.

Non tutti i voli, però, sono risarcibili. Nei casi di sciopero, come quello del 17 luglio scorso ed ora in atto per i lavoratori Ryanair in Spagna per i prossimi cinque mesi, il passeggero, infatti, può ricevere esclusivamente il rimborso delle spese extra sostenute in termini di trasporti, hotel e pasti per giungere a destinazione.

Per avviare una pratica di reclamo per il disservizio ricevuto, è possibile contattare ItaliaRimborso, compilando il form presente nella homepage del sito internet www.italiarimborso.it.

Appena uscito il nostro articolo in prima questa mattina, l’on. Vincenzo Fontana ha replicato su quanto scritto che indicava lo stesso ex presidente della provincia regionale come candidato con Forza Italia di Gallo e compagnia cantando, dopo avere avuto un approccio con l’Udc di Decio terrana.

Fontana ha precisato: “Quanto scritto sull’articolo non corrisponde a verità. O meglio, ancora non ho fatto nessun passaggio politico con chicchessia. Sono in fase di riflessione e tutto è ancora nell’aria. Non voglio, al momento, che mi vengano affibbiate etichette politiche che non ho. Nè Terrana nè Gallo nè altri. Sto riflettendo, più avanti si vedrà”.

E noi per dovere di cronaca ma soprattutto per il diritto di replica prendiamo atto delle parole di Fontana.

Ad una settimana esatta dall’inizio della manifestazione, tutto è pronto per la sedicesima edizione del Premio Nazionale Sipario D’Oro che si terrà sabato prossimo alle 21,00 nel cuore della Valle dei Templi ai piedi del Tempio di Giunone.

Anche in questa edizione brillanti personalità di fama nazionale e internazionale faranno parte della kermesse che vedrà otto premiati ed un premio speciale che verrà assegnato all’attore Nino Bellomo che qualche settimana fa ha compiuto cento anni.

Non possono passare inosservate le figure del Generale dei Ris di Parma Giuseppe Garofano e del medico Fabrizio Pregliasco, figura determinante in questi anni di Covid.

Di Gianfranco Iannuzzo c’è ben poco da dire: la sua professionalità e la straordinaria capacità di ricoprire qualsiasi ruolo nel mondo del teatro è riconosciuta in tutto il panorama nazionale.

Il presidente del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento Antonino Mangiacavallo è riuscito a far brillare un polo universitario che si dirigeva verso la chiusura. La sua grande e meritoria azione non solo ha evitato ciò, ma anche ampliato in modo imponente i propri corsi di laurea.

Andrea Donzella è un tenore agrigentino che non tanti conoscono. A vederlo e sentirlo ci si rende conto subito che merita palcoscenici di caratura diversa. Il Firigente Aggiunto di Polizia Penitenziaria, Gesuela Pullara, oltre che per la brillante attività svolta all’interno di numerose case circondariali italiane, si è anche distinta per la sua lotta a difesa della violenza di genere.

L’attore Mimmo Galletto, altra perla agrigentina, da sempre si è contraddistinto per la sua professionalità e il suo impegno nel mondo del teatro siciliano, grazie ad un dialetto tutto suo di prestigiosa fattura.

Il Prof. Giuseppe Frazzitta è un neurologo siciliano esperto in malattie degenerative, come il Parkinson. In occasione del Sipario D’Oro illustrerà come anche per le malattie più difficili c’è sempre un rimedio. E lui esporta la sua esperienza in tutto il mondo.

Infine, come detto, un premio speciale alla carriera e ai suoi cento anni all’attore Nino Bellomo.

Appuntamento a sabato prossimo, ore 21,00, Tempio di Giunone, Valle dei Templi.

1.567 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 11.106 tamponi processati. Ieri erano 2.087. Il tasso di positività è al 14%, in diminuzione rispetto al 15,7% di ieri.

La Sicilia è al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 112.818 con un decremento di 682 casi. I guariti sono 2.242 e 7 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.900. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 709, in terapia intensiva sono 31.

Avvistato, avvistato!

Si, da qualche giorno il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè si trova ad Agrigento per organizzare con i vertici locali liste, listini, candidature in occasione delle prossime recenti votazioni regionali e nazionali.

E visto quanto accaduto appena qualche mese addietro, quando i vertici di Forza Italia agrigentina, unitamente ad un manipolo di tragediatori sparsi in Sicilia, avevano pugnalato alle spalle (o hanno cercato di farlo senza riuscirci) la domanda sorge spontanea: Ma Gianfranco cosa è venuto a fare nella terra delle tragedie?

Si, quelle stesse tragedie che Miccichè ha provato sulla propria persona, sulla propria pelle, sulla propria carriera politica ad opera di un gruppo assai specializzato nel creare spunnapedi a destra e a manca.

Ci confrota il fatto che comunque, Gianfranco Miccichè, possiede le spalle abbastanza larghe ed è sicuramente conscio del fatto che venire ad Agrigento tra Galli, Margot e Murcuzzo occorreva prima preparare i carri armati, munirsi di tuta aerospaziale e parlare a lieta facci in un noto hotel della Città dei Templi.

“Iu vaiu cca, tu va ddra, tu chi mi dasti, iu chi ti dugnu, cicchi ciacchi e umma umma”, e vissero tutti felici e contenti.

Oggi, contenti. Si, perchè le recentissime new entry nel clan Gallo-La Rocca-Zambuto e cioè quelle di Totò Iacolino e Vincenzo Fontana impongono alcune riflessioni. Dicevamo oggi contenti, ma solo oggi. Fino a pochissimo tempo fa Iacolino e Fontana erano decisamente scontenti e sconcertati proprio dai vertici agrigentini con i quali, adesso, inciuciano, mollicano, ridono.

Prima erano pianti (politici); ci fu u scappa scappa da Gallo e company e con tanto di sbattere la porta (usiamo un eufemismo perchè in realtà le recriminazioni furono devastanti). Ma tant’è. La politica fa anche questi scherzi.

Fontana aveva già deciso il passaggio nell’Udc di Decio Terrana. E’ bastato u iocu de tri carti per farlo desistere ed accomodarsi dove prima era seduto con tanto di cilizi, chiova di deci e vitra aguzzi. Oggi pensa di stare in una comoda poltrona.

Secondo noi, sia Fontana che Iacolino, sanno perfettamente che la sedia non è tanto comoda.

Del resto solo un bambino di un mese non capirebbe che Gallo e company, incapaci di presentare una lista alle comunali di Sciacca, hanno chiamato i due professionisti agrigentini solo perchè a corto di voti e per un vero e proprio bisogno visto che le acque azzurre non sono poi così tanto azzurre. E se sarà il caso, quando le cose si sistemeranno, nulla preclude il fatto che i tre torneranno ad odiarsi come prima, più di prima.

E loro, grandi e vaccinati, cadono in questo spunnapedi?

Già. Ma un punto a loro favore dobbiamo anche darglielo: e se vincono?

E’ andata così. Alla fine i Subsonica invece di cantare sono saliti sul palco, insieme agli organizzatori e il titolare del service per chiedere scusa di quanto accaduto a 1500 persone arrivate da ogni parte della Sicilia.

Il giorno dopo le fiamme del Caffè Letterario di piazzale Caos, ancora una volta ma con un principio di incendio, sembra esserci la coda del diavolo per quanto riguarda le manifestazioni estive ad Agrigento.

Certo, i detrattori e coloro che pregano che tutte le manifestazioni vadano in fumo ci sono, eccome se ci sono; vedere dei veri e propri accattoni che mugugnano dinnanzi al Comune (perchè loro non hanno ricevuto nulla) è davvero squallido. “Ccca c’è pasta chi sardi...”

Un bel piatto di pasta con le sarde l’avrebbero mangiato volentieri anche loro, ma purtroppo le sarde sono finite. Quelle sarde che conoscono solo loro quando, tempi addietro, di cassette ne arrivavano davvero a caterve. E forse quelle sarde erano davvero marce.

Tornando a Piano San Gregorio ci si rimane molto male se una scintilla stava per provocare un vero e proprio inferno. Però, per fortuna e per il buon intervento da parte delle Forze dell’Ordine, degli organizzatori e dello stesso gruppo, è stato deciso di annullare il concerto.

La candidatura del presidente Schifani è autorevole e condivisa; con lui abbiamo un solido rapporto di stima e di amicizia. Nessuno di noi dimentica il suo prezioso lavoro di mediazione in questi anni a difesa del governo Musumeci, in Sicilia e a Roma.
Un grazie sentito a Giorgia Meloni e a Ignazio La Russa per avere sostenuto con lealtà il diritto alla ricandidatura del presidente uscente.
Un grazie a Nello Musumeci che, nonostante le pressioni di tanti, ha sin dall’inizio anteposto l’unità del centrodestra alle sue legittime aspirazioni di governo. Conoscendolo so che saprà come mettere a disposizione di tutti la sua competenza e le sue capacità, per continuare ad essere prezioso riferimento per i siciliani che hanno contato e contano su di lui, con grande affetto.
Oggi noi siamo chiamati a dimostrare di essere una comunità politica matura che, nonostante l’amarezza del momento, sa fare quadrato e crescere, cogliendo le positività anche nelle difficoltà, e sapendo guardare avanti.
Siamo pronti! Sono certa che il 25 settembre dimostreremo, ancora una volta e con orgoglio, di sapere contribuire alla vittoria di Fratelli d’Italia alle politiche, con Giorgia Meloni premier e alle regionali, con Schifani presidente.”

Lo dichiara il leader di Diventerà Bellissima on. Giusi Savarino