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E’ morto in ospedale a Palermo Fabrizio Manno, 57 anni, coinvolto una settimana addietro in un incidente stradale lungo Viale Regione Siciliana. Lui, alla guida di una moto Yamaha R1, per cause in corso di accertamento si è schiantato contro un’automobile Dacia Duster condotta da un uomo di 56 anni. E’ stato soccorso dai sanitari del 118 e ricoverato in codice rosso e in condizioni disperate al Trauma center di Villa Sofia.

In occasione della XXXV Sagra della Pescabivona IGP del 20 e 21 agosto 2022, si terrà a Bivona, nella splendida Città delle pesche, la 1a Mostra del Libro.
In questo spazio, che sarà allestito presso l’Istituto Santa Rita, sito nella Piazza San Giovani, nel cuore della Città, saranno esposti per la prima volta i libri di autori bivonesi, poiché lo sguardo sarà rivolto alla città di BIVONA, non escludendo che nel futuro della Sagra si possa proseguire, anche con modalità diverse, altri percorsi più estesi sul territorio dei Sicani per promuovere conoscenze e scambi inter territoriali.
La Mostra è il frutto di un intenso lavoro di ricerca, che ha coinvolto diversi cittadini bivonesi di origine o cittadini che per scelta hanno deciso di trascorrere la loro vita nella nostra meravigliosa cittadina.
L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, è stata voluta fortemente dal Presidente del Consiglio Angela Perconti e dall’Ispettrice Scolastica Rosalba Anzalone.
La Mostra potrà essere visitata:
– sabato 20 agosto 2022 dalle ore 18.00 alle ore 23.00
– domenica 21 agosto 2022 dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 16.00 alle ore 23.00.

Sabato 20 agosto alle ore 21,30 presso l’atrio del Palazzo Comunale di Marsala doppio spettacolo all’interno della terza rassegna Theatrinacria a cura dell’associazione culturale Skenè di Marsala presieduta da Massimo Licari: due atti unici di Eduardo De Filippo dal titolo: “Sik-Sik” e “Pericolosamente”. A calcare il palcoscenico sarà la compagnia “E.. si va in scena” di Tarquinia in collaborazione con la compagnia FAVL di Viterbo.
Lo spettacolo si compone di due atti unici di genere brillante del grande Eduardo de Filippo: £Sik Sik l’artefice magico” e “Pericolosamente”.
“Sik-Sik, l’artefice magico, è un atto unico scritto da Eduardo nel 1929 dove non ci sono tracce registrate ma solo registrazioni radiofoniche – spiegano gli interpreti –. La storia molto singolare racconta di  è un guitto mago illusionista: SIK SIK, che pur di sbarcare il lunario  si esibisce assieme alla moglie Giorgetta che lo accompagna in teatri di infimo livello. Per la riuscita dello spettacolo, il mago si fa aiutare da un suo compare Nicola che gli fa da spalla nei giochi di prestigio nascondendo i vari imbrogli. Ma una sera è costretto all’ultimo momento a sostituire Nicola, con un giovane qualunque di nome  Rafele, un tipo distratto,  che avendo avuto promessa di guadagni dal mago, si presenta come persona sveglia e preparata. La cosa provoca un’imbarazzante situazione quando Nicola rientra e la lite inscenata con Rafele causa lo smarrimento di attrezzi di scena creando grandi scompensi e difficoltà per il seguito dello spettacolo portando il mago a trovare diversi escamotage per ingannare il pubblico fino al punto di portare lo stesso allo sfinimento  totale”. A seguire sarà messo in scena “Pericolosamente”, un atto unico scritto da De Filippo nel 1938, appartenente al filone della “Cantata dei giorni pari”. L’opera è stata tradotta  in cinquanta lingue e rappresentata in tutto il mondo. Scritto e rappresentato per la prima volta nel 1938, a Roma, al Teatro Eliseo, è una farsa che si innesta nella tradizione delle pulcinellate del teatro napoletano.
“Arturo – questa la trama –, ogni volta che la moglie Dorotea recalcitra difronte a qualche sua richiesta o si mostra aggressiva e petulante, per farla calmare le spara un colpo di pistola. Tale episodio si consuma anche sotto gli occhi atterriti del vecchio amico Michele, venuto a fargli visita di ritorno da una sua lunga permanenza in America. Panico, suspence, movimento. Ma presto il mistero della sopravvivenza di Dorotea, che le attribuisce a miracoli fatti dalla Madonna e non alla scarsa mira del marito perché ogni volta viene sparata schiva il colpo e ne esce sana e salva, viene svelato: la pistola è caricata a salve. Gag e momenti teatrali comici accompagneranno l’intera farsa teatrale”. L’ingresso è libero.
L’evento conta sul patrocinio del Comune di Marsala, in collaborazione con Federazione italiana teatro amatori, Fita Sicilia e Fita Lazio.

E’ questo il verdetto uscite dalle parlamentarie che si sono svolte nei giorni scorsi e che stanotte hanno dato alla luce i risultati finali.

Ida Carmina, ex sindaco di Porto Empedocle, sarà la capolista candidata alla Camera dei deputati per Sicilia 2, mentre il capolista di Sicilia 1 sarà l’ex Premier Giuseppe Conte. Ida carmina è la prima donna empedoclina ad essere candidata alla Camera.

E sul bellissimo risultato ottenuto abbiamo sentito l’ex sindaco empedoclino. Al telefono si sente fino a 5 chilometri che è emozionata, contenta e quasi incredula. Dice: “Ha vinto lo spirito del Movimento 5Stelle e cioè quello di dare la possibilità ad ogni singolo cittadino di mettersi a disposizione per le Istituzioni. Io, forte dei miai anni di esperienza in qualità di sindaco voglio rappresentare i primi cittadini di questa lontana terra di periferia e di qualsiasi partito dove manca tutto, siamo bistrattati, mancano le risorse primarie per andare avanti. Non è possibile – continua Ida Carmina – che una terra come la nostra ricchissima di risorse e dove non manca nulla vedere ancora oggi far fuggire i propri figli verso altre mete certamente non siciliane. E questo è un vero dramma. Dio ci ha donato tanto, adesso tocca a noi”.

Ida Carmina si ferma, prende un sospiro di sollievo e continua: “Per me è un onore essere capolista di Sicilia 2 quando vedi che in Sicilia 1 c’è l’ex Premier Giuseppe Conte. Il presidente negli ultimi anni ha avuto un ruolo fondamentale per una Italia che ha vissuto momenti drammatici, prima di tutto la pandemia ed ha salvato una intera nazione. Poi con l’avvento dei PNRR di cui lui è stato il fautore dovremo trarre il frutto con una spesa intelligente utilizzando nel modo migliore i soldi a disposizione. Ricordo che Conte, proprio sul PNRR invece di essere aiutato ha dovuto subire i bastoni tra le ruote da parte di tutti. Ed infine – conclude la Carmina – voglio rappresentare la donne e i giovani, grazie anche alla mia attività di insegnante”.

La Polizia di Stato di Agrigento, sequestra a Canicattì varie tipologie di sostanza stupefacente, tra cui cocaina, eroina e crack, di cui una parte già suddivisa in numerose dosi pronte per la cessione a terzi, insieme a denaro contante e ad altro materiale atto al confezionamento, al taglio e alla pesatura della droga.

In particolare, la Squadra Mobile – Sezione Antidroga – unitamente al personale del Commissariato di P.S. di  Canicattì -Sezione Anticrimine- durante un minuzioso servizio di polizia giudiziaria finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, procedeva all’arresto in flagranza, per il reato di detenzione illecita finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di 2 soggetti di origine canicattinese, A. G. classe 85, già sottoposta agli arresti domiciliari e F. C. classe 99 con a carico varie segnalazioni penali.

Durante l’operazione di polizia giudiziaria si riscontrava la presenza di minori i quali venivano affidati ai parenti più prossimi, secondo le direttive della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Successivamente il Giudice delle Indagini Preliminari convalidava entrambi gli arresti, applicando ad uno degli indagati la custodia cautelare in carcere e all’altro la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Proseguono accurate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.

La Polizia Municipale e il personale delle imprese della nettezza urbana hanno multato per 600 euro ciascuno 7 commercianti della via Atenea perché non hanno praticato la raccolta differenziata gettando nei sacchetti della spazzatura di tutto, tra plastica, carta, cartone, contenitori e bottiglie di vetro. Ciò è stato riscontrato nel controllo del contenuto dei sacchetti. I controlli dello stesso genere proseguiranno.

La Corte dei Conti condanna per danno all’Erario gli ex amministratori della società regionale “Sicilia Digitale” Antonio Ingroia e Dario Colombo. I dettagli.

La Corte dei Conti, presieduta da Giuseppa Maneggio, ha condannato l’ex magistrato adesso avvocato, Antonio Ingroia, e Dario Colombo, amministratori di “Sicilia Digitale” Spa dal 2013 al 2019, a risarcire la società: Ingroia per 145mila euro, e Colombo per 122mila euro. Sono stati invece assolti gli amministratori Dario Corona e Massimo Dell’Utri. La Procura della Corte dei Conti di Sicilia, che ha citato in giudizio gli ex amministratori della società regionale, contesta due ipotesi di danno all’Erario. La prima è il compenso superiore ai limiti di legge pagato all’ex direttore generale, Dario Colombo, e che è stato confermato e mantenuto nel tempo anche in contrasto con quanto richiesto dalla Regione Siciliana, socio unico di “Sicilia Digitale”. Infatti nel capo d’imputazione formulato dai magistrati contabili si legge: “Nonostante le osservazioni avanzate il compenso non è stato rimodulato nei limiti legali. La società ha condiviso le rivendicazioni dell’ex direttore Colombo e ha concluso una conciliazione giudiziale i cui effetti sostanziali non avrebbero modificato il trattamento economico”. Secondo la Procura l’importo del compenso erogato ingiustificatamente nel quinquennio è di 778.901 euro. E poi la seconda ipotesi di danno all’Erario – quindi alle casse dello Stato, dunque alle tasche dei cittadini contribuenti – si riferisce alle spese di missione del direttore generale, Dario Colombo, liquidate per raggiungere la sede societaria di Palermo da una presunta sede di “Sicilia Digitale” nel Comune di Catania. L’importo complessivo del danno ipotizzato è stato diviso e distribuito tra gli imputati in base all’entità del loro apporto alla commissione dei presunti reati. Ordunque: su un danno in totale di 828.275 euro, agli amministratori pro tempore sono stati addebitati 390.871 euro ad Antonio Ingroia, poi a Dario Corona 105.737 euro, a Massimo Dell’Utri 86.856 euro, e al direttore generale Dario Colombo 244.809 euro. Solo per Ingroia e Colombo è stato accertato il danno all’Erario perché, come spiegano i giudici in sentenza, i due avrebbero concorso nelle irregolarità. E Antonio Ingroia incorre nella colpa grave perché non segue le indicazioni regionali nel merito della riduzione della retribuzione di Colombo. E tale ritrosia si manifesta anche in occasione della conclusione dell’accordo di rinegoziazione della retribuzione senz’altro svantaggioso per le finanze della società “Sicilia Digitale”. Ovviamente la sentenza di primo grado è appellabile.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Per Catanissetta e Agrigento, unitamente alle loro province, domani arà una giornata da “bollino rosso”. Secondo la Protezione civile regionale, infatti, l’Agrigentino e il Nisseno saranno caratterizzati da un livello di pericolosità alta e di allerta rossa per il rischio incendi.

Le fiamme già in questi giorni hanno divorato ettari su ettari di territorio e la possibilità è che continui ad accadere, con roghi che hanno a volte anche raggiunto pericolosamente le case. Secondo il bollettino, tuttavia, le temperature “saranno in sensibile diminuzione nei valori massimi, con valori localmente elevati sulla Sicilia meridionale, ed aree ioniche”.

La Protezione civile invita quindi gli enti sul territorio ad attuare i piani di emergenza per quanto riguarda il rischio di roghi che potrebbero, come evidente, arrecare rischi alla popolazione.