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Scuola, Aldo Mucci (SGB): “Decreto Aiuti Bis: superficiale ed offensivo. I docenti sono tutti esperti”

 

Con il decreto Aiuti bis  sarà introdotta a partire dall’anno scolastico 2023/24 una nuova figura all’interno del corpo docenti degli istituti scolastici, il “docente esperto”. Secondo la bozza del testo del decreto, i professori  “esperti” saranno scelti tra i docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili.   I docenti selezionati guadagneranno 5650 euro in più all’anno rispetto agli altri insegnanti sotto forma di assegno annuale ad personam. Il decreto prevede però che i professori esperti non possano essere più di 8mila, uno per istituto.  Il governo trova nuove risorse – tranne per il rinnovo del contratto nazionale. Partiamo da un fatto oggettivamente assodato:  le retribuzioni medie dei docenti italiani sono troppo basse, sia rispetto a quelle dei colleghi europei, sia rispetto a quelle degli altri lavoratori del pubblico impiego a parità di titolo di studio. La politica su questo tema, fa la gnorri. La responsabilità, se non c’è il rinnovo, è di tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Il governo avrebbe dovuto svolgere solo i cosiddetti affari correnti, invece, copiando il Macchiavelli, si appresta a portare modifiche importanti al PNRR emanando una norma che introduce una nuova figura di insegnante. Un’operazione vergognosa, un’offesa a tutta la categoria che sta aspettando, da tanto tempo, risorse adeguate per il rinnovo contrattuale, che restituisca adeguato salario a chi  lavora nel mondo della scuola. Non si può trattare un tema così importante ammucchiandolo ai ristori per le bollette. La scuola è il FUTURO dei nostri giovani. A scuola si impara a COMBATTE la mafia. A scuola si innestano i SEMI della nostra vita. Non possiamo permettere la continua diminuzione delle risorse destinate al sistema scolastico nell’indifferenza di tutti. Serve un cambio di passo per garantire pari opportunità a ogni studente. Solo così potremo pensare di dare risposte ai bisogni formativi dei ragazzi che affollano le nostre scuole, che vogliono imparare. Questo governo non ha  condiviso nulla col comparto scuola. Ci sarà certamente un rapporto  di affinità tra il “profesperto” e il professore Riccardelli, (il secondo tragico Fantozzi) il quale dopo avere proiettato il film  “la Corazzata Potëmkin” costringeva gli impiegati a salire sul palco per stimolarli al dibattito,per migliorare la mente e lo spirito dei suoi impiegati.

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