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In soli due giorni Agrigento e provincia hanno registrato 1.468 nuovi positivi al Covid. Preoccupa anche il dato relativo ai ricoveri, 11 in 48 ore.

In ospedale ci sono 33 ricoverati, di cui 31 in degenza ordinaria/subintensiva. 23 si trovano a Medicina dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 8 invece al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. In Terapia intensiva ci sono due pazienti, entrambi a Ribera.

Questi i numeri Comune per Comune: Agrigento 756 ; Alessandria della Rocca: 21 (+5); Aragona: 116 (+15); Bivona: 38 (+9); Burgio: 12 (+5); Calamonaci: 8 (+1); Caltabellotta: 34 (+6); Camastra: 8 (stabile); Cammarata: 82 (+17); Campobello di Licata: 159 (+11); Canicattì: 368 (+39); Casteltermini: 129 (+38); Castrofilippo: 83 (+7); Cattolica Eraclea: 50 (+2); Cianciana: 22 (+5); Comitini: 9 (+1); Favara: 438 (+34); Grotte: 37 (+4); Joppolo Giancaxio: 5 (stabile); Licata: 295 (+35); Lucca Sicula: 26 (+10); Menfi: 204 (+22); Montallegro: 30 (+5); Montevago: 41 (+7); Naro: 114 (+9); Palma di Montechiaro: 98 (+20); Porto Empedocle: 143 (+9); Racalmuto: 85 (+2); Raffadali: 135 (+25); Ravanusa: 43 (+6); Realmonte: 50 (+6); Ribera: 152 (+34); Sambuca di Sicilia: 52 (-1); San Biagio Platani: 27 (+4); San Giovanni Gemini: 121 (+24); Sant’Angelo Muxaro: 19 (+2); Santa Elisabetta: 49 (+10); Santa Margherita di Belìce: 80 (+5); Santo Stefano Quisquina: 47 (stabile); Sciacca: 650 (+43); Siculiana: 50 (+7); Villafranca Sicula: 15 (+7).

Si è celebrata lo scorso primo luglio 2022, la solenne Cerimonia del Passaggio della Campana del Lions Club Valle dei Templi, tra la Presidente outcoming Prof.ssa Maria Assunta Iacona ed il Presidente incoming Prof. Francesco Pira, e l’Inaugurazione dell’Anno Sociale 2022/2023, nel corso della quale sono stati ammessi al Club due nuovi Soci, l’Ing. Veronica Vicari ed il Dott. Gaetano Lucchese.

In una splendida cornice ed alla presenza di Autorità Lionistiche e Religiose, dei Soci del Club e tanti ospiti, la Presidente Iacona ha ringraziato tutti per quanto fatto e collaborato nell’Anno Sociale appena trascorso consegnando Campana e Martello al nuovo Presidente Pira, che con emozione ha ricevuto l’incarico rivolgendosi ai Soci, ringraziandoli per la fiducia. Nel corso della serata sono stati proiettati due video, uno con il quale sono state ricordate le Attività di Service svolte nell’Anno trascorso dal Club, guidato dalla Prof.ssa Iacona – e l’altro di presentazione del Prof. Pira e degli obiettivi lionistici dell’Anno Sociale 2022/2023.

Alla manifestazione hanno partecipato e sono intervenuti Officer Lions di Club, Zona e Distrettuali, il Presidente di Zona uscente, dottor Enrico Fiorella, la nuova Presidente di Zona, dottoressa Mariella Antinoro, ed il Past Governatore, dottor Angelo Collura,

che si sono complimentati per le attività di servizio svolte dal Club, certi che anche in questo nuovo anno i Soci saranno vicini e presenti nella loro Comunità.  Tanti i messaggi che sono arrivati ai Presidenti Iacona e Pira, dal Presidente del Consiglio dei Governatori, avvocato Mariella Sciammetta, dal Past Presidente del Multidistretto, avvocato Salvatore Giacona, dal Governatore uscente, dottor Francesco Cirillo, al nuovo Governatore, dottor, Maurizio Gibilaro, al I° e II° Vice Governatore, dottor Paolo Valenti e Mario Palmisciano.

Alla manifestazione erano presenti e sono intervenuti anche il Ministro Regionale dell’OFS (Ordine Francescano Secolare) di Sicilia Dott. Carmelo Vitello ed il Guardiano del Convento S.Antonio di Favara dei Frati Minori, Fra Giuseppe Di Fatta.

Il Presidente Francesco Pira ha presentato ai Soci lo Staff che lo collaborerà nel corso di quest’anno: avvocato Gaetano Salemi – Segretario, professoressa Antonia Russello – Tesoriere e Signora Sonia Siracusa – Cerimoniere. Particolarmente toccante il momento in cui si è esibito Fra Giuseppe Di Fatta con un canto dedicato a San Francesco, un momento di grande spiritualità. Il professor Pira ha annunciato iniziative, nel corso del nuovo anno sociale che impegneranno il club in momenti di confronto su disinformazione, sostenibilità, adolescenti e bambini e nuove tecnologie, nel segno di quanto è stato fatto dalla Presidente Iacona.

E’ stata una cerimonia ricca di emozioni e sano lionismo, nel rispetto di quei valori etici, morali e di vera amicizia che contraddistinguono i Soci del Lions Club Agrigento Valle dei Templi. Pronti per un nuovo Anno Sociale all’insegna del WE SERVE!

Francesca Maggio, 55 anni di Mazara, agente di Polizia Municipale, con la passione di attività subacque relative alla archeologia. In passato si è occupata di scavi archeologici collaborando con il compianto Sebastiano Tusa, già assessore alla regione tragicamente scomparso alcuni anni addietro.

Ama tanto il mare e solo il papà in famiglia aveva la stessa passione. I fratelli hanno preso altre direzioni. Abbiamo avvicinato Francesca Maggio per sentire le sue impressioni dopo questo eccezionale ritrovamento.

Francesca come nasce la tua passione per il mare?

“Nasce nel lontano 2005 in quanto studente universitaria di archeologia navale. Ho iniziato li a muovere i primi passi per poi diventare un archeologo subacqueo. Sentivo che questa attività era la mia vera passione”.

Hai trovato prima di ieri altri reperti archeologici?

“Non ho fatto delle vere e proprie scoperte anche se in passato ho collaborato per recuperare alcuni reperti importanti presso altre sedi, non solo marine”.

Oggi sei “incappata” in une delle più importanti scoperte di reperti archeologici marini.

“Sono stata chiamata da Luca Mezzapelle, 17ennne di Mazara con la passione di snorkeling, cioè maschera, tubo, pinne in superficie pronto a scandagliare i fondali. Mi ha detto che nel corso di una sua incursione aveva intravisto su un fondale di circa 4 metri un’anfora. A quel punto ho chiamato un mio collega per fare delle foto e un video. Ho chiamato anche l’avvocato Walter Marino della Scuba School con il quale siamo stati sul posto e in effetti abbiano visto che si trattava di un reperto eccezionale. Subito dopo ho avvisato le autorità marine e da li il recupero di ben 4 anfore; una sola è in ottime condizioni, le altre hanno bisogno di restauro”.

Chissà quale gioia ti assale per una appassionata dopo una scoperta del genere?

“E’ sempre una emozione trovarsi davanti ad un reperto di questa portata eccezionale. Spero di trovarne ancora anche perché sono certa che i nostri fondali sono ricchi di reperti di ogni genere e soprattutto di grande importanza. Il Mediterraneo, come è ben noto, è stato la corsia preferenziale di innumerevoli navi da trasporto da tanti millenni. Le profondità nascondono reperti eccezionali mai venuti alla luce”.

Il nucleo subacqueo della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana è intervenuto in località Tonnarella, a Mazara del Vallo, per verificare la presenza di alcune anfore avvistate nel basso fondale prospiciente i lidi balneari della zona, la cui segnalazione è stata effettuata dalla subacquea mazarese, Francesca Maggio.

La subacquea Francesca Maggio aveva ricevuto a sua volta una segnalazione, la prima, da parte di un 17enne del luogo, Luca Mezzapelle il quale durante una delle sue incursioni marine (è un appassionato) ha visto affiorare sotto i suoi occhi una sola anfora.

Le operazioni di recupero si sono svolte con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Mazara, comandata dal Capitano di Fregata Enrico Arena, che ha utilizzato i mezzi nautici MV CP 849 e il battello GC B101 per effettuare l’operazione in mare, nel corso della quale sono stati portati in superficie importanti reperti archeologici.

I subacquei della Soprintendenza del Mare, Salvo Emma e Nicolò Bruno, hanno effettuato il recupero di quattro anfore e di altri frammenti di materiale anforaceo. Fondamentale la collaborazione di Walter Marino, della “Scuba School” di Mazara, profondo conoscitore dei fondali mazaresi, al quale sono stati temporaneamente affidati i reperti presso la sede della Lega Navale Italiana di Mazara. Le anfore sono state subito sottoposte al primo intervento di desalinizzazione su indicazioni dei tecnici della stessa Soprintendenza.

Il sito subacqueo è stato documentato e rilevato e già nella zona di Tonnarella sono state messe in atto le procedure per verificare la possibile presenza di altre evidenze archeologiche.

Le anfore recuperate sono di quattro tipologie diverse: un’anfora romana del tipo “Lamboglia II” di età tardo repubblicana e altre tre, frammentate, di età più tarda.

La collaborazione tra istituzioni – dichiara il Soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici – ancora una volta ha consentito di porre in essere quelle azioni di tutela fondamentali per la protezione del patrimonio culturale subacqueo. Il consolidato rapporto con la Guardia Costiera, che ci fornisce supporto con uomini e mezzi, è per noi di fondamentale importanza; una collaborazione che porta sempre a risultati eccellenti”.

I mezzi nautici della Guardia Costiera di Mazara del Vallo che hanno partecipato alle operazioni sono stati coordinati dalla Capo Servizio Operativo Capitana di Corvetta Carla Picardi. Si ringraziano per il supporto logistico i subacquei della “Scuba School” e del gruppo subacqueo della Lega Navale Italiana di Mazara del Vallo, Walter Marino, Francesca Maggio, Vito Licari e Alessandro Romagnosi.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, raggiunge il 50 per cento del consenso e il settimo posto nella classifica del gradimento dei governatori in Italia. Così emerge dal Governance Poll 2022 di Noto Sondaggi per il “Sole 24 Ore” sul consenso ai presidenti di Regione e ai sindaci. A pari merito di Musumeci è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. In Sicilia si vota a novembre. In Lombardia a inizio 2023. Tra i governatori, Luca Zaia, presidente del Veneto, si conferma in testa alla classifica con il 70% dei consensi. Zaia però quest’anno è tallonato da un altro leghista, Massimo Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, con un exploit fino al 68%, e che supera Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, al 65%. Giovanni Toti (Liguria), che è anche il leader nazionale di Italia al Centro, si piazza al quarto posto con il 61%. Ed è il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, con il 65%, il sindaco più amato d’Italia: supera Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno con il 64%, e Antonio De Caro, sindaco di Bari, al terzo posto con il 62%.

La Guardia di Finanza di Agrigento ha sequestrato beni per oltre 1 milione di euro all’imprenditore di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Tabone, 57 anni. Il provvedimento è stato disposto dalla prima sezione penale – misure di prevenzione – del tribunale di Palermo, presieduta dal giudice Raffaele Malizia che ha accolto la richiesta della Procura. Tabone è stato condannato a 3 anni di reclusione, in primo e secondo grado, per favoreggiamento nei confronti del boss Leo Sutera, indicato come il capo provincia di Cosa Nostra agrigentina. Tra i beni sequestrati vi sono il complesso beni aziendali del “Duca di Tabone” nonché del negozio “A fior di pelle”, diversi terreni a Sambuca di Sicilia e numerose polizze assicurative. Dalle indagini delle Fiamme Gialle, tra l’altro, è emersa una sproporzione tra la capacità reddituale di Tabone e le sue proprietà.

La scuola “San Leone Surf Tribe”  unica scuola Surf in provincia di Agrigento associata con​ la Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard (FISW), nella giornata di ieri con i suoi giovani allievi ha partecipato alla prima gara regionale presso il Lago di Poma a Partinico.

Flavio Volpe e Bruna Lo Presti, con il traguardo di 3 km e mezzo hanno portato a casa il primo posto della gara regionale divisa in varie categorie. Gli altri allievi che hanno partecipato sono Emma Baldanza, Claudio Casalicchio, Tommaso Lombardo, Clara Rotulo.

“Considerando che i nostri ragazzi hanno preso in mano i Sup due settimane prima della gara hanno raggiunto un bel traguardo sorprendendo tutti noi”, dichiara il presidente Michele Domenico Catania. “Con il Sup oltre alle escursioni guidate si possono svolgere varie gare, e chissà nascono futuri campioni in questa attività, noi come educatori continueremo ad allenarli, ma già fuori Agrigento ci siamo fatti conoscere al meglio”.

Un turista del Bergamasco, Antonio Magni, 57 anni, di Sorisole, disperso da venerdì scorso sull’isola di Marettimo, in provincia di Trapani, è stato trovato morto domenica mattina dalle squadre del Soccorso alpino e speleologico siciliano che hanno perlustrato l’area su elicotteri dell’Aeronautica militare. L’uomo era uscito per un’escursione a Cala Bianca percorrendo il sentiero che parte dal paese. Il gestore del Bed and breakfast che lo ospitava, accortosi del suo mancato rientro, ha lanciato l’allarme e sono iniziate le ricerche che hanno condotto al ritrovamento del corpo senza vita, probabilmente a seguito di un malore.

Nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido, i Carabinieri del Ros di Palermo hanno arrestato il luogotenente dell’Arma Gianfranco Antonuccio, in servizio al Reparto investigativo della Compagnia di Licata. Il militare è indagato di induzione a consegnare denaro, traffico di monete false e rivelazione di segreto d’ufficio. A carico di Antonuccio vi sono, tra l’altro, le dichiarazioni dell’avvocato di Canicattì, e aspirante collaboratrice della giustizia, Angela Porcello, 51 anni, arrestata il 2 febbraio del 2021, il giorno dell’operazione antimafia condotta dai Carabinieri cosiddetta “Xydi”, e attualmente sotto processo in abbreviato con richiesta di condanna a 18 anni di carcere. L’avvocato Porcello, radiata dall’Ordine, ha dichiarato ai magistrati che il carabiniere Gianfranco Antonuccio avrebbe chiesto 1.500 euro al suo compagno, il capomafia canicattinese Giancarlo Buggea, 52 anni, quando lui è stato ristretto ai domiciliari. Antonuccio, incaricato di controllare che Buggea rispettasse le prescrizioni imposte dalla misura cautelare, avrebbe, in cambio dei 1.500 euro, chiuso un occhio sul comportamento del boss. Il nome di Antonuccio ricorre, inoltre, in diverse intercettazioni dalle quali emergono anche suoi rapporti con una organizzazione di trafficanti di droga.

Qualcuno, nel solito delirante e accafonato video rivolto alla massima Istituzione di Agrigento, aveva persino invocato i caschi blu, i servizi segreti americani, il Kgb e i militari sparsi afghani.

Il tutto per fermare una sorta di ecatombe pronta a piombare sulla città di Agrigento a mezzogiorno esatte, cioè all’uscita dalla chiesa di San Calò di Giurgenti.

Il Santo Nero è uscito regolarmente, nessuna calca, nessuna rissa, nessuna scena raccapricciante. Agrigento ed il suo popolo si sono comportati egregiamente e precisamente come lo sceriffo dalla stella assai cadente non aveva pronosticato. Davvero una bella lezione di civiltà, educazione, senso del rispetto delle regole.

Si le regole. Causa Covid il Prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa ha organizzato la processione con alcuni restringimenti. Nessuno ha chiesto di salire nel simulacro per baciare e pregare anche per soli 10 secondi; come detto, tutti hanno rispettato le regole.

Non possiamo non fare i complimenti a Sua Eccellenza il Prefetto, Cocciufa, per la perfetta organizzazione della processione durante la quale tutto è andato per il verso giusto.

A dirigere l’orchestra sul campo l’esperienza messa a disposizione di un grande vice Questore, Cesare Castelli, oggi in quel di Licata ma vecchia conoscenza di agrigentini ed empedoclini per avere guidato il Commissariato di Frontiera in modo davvero eccellente. Nel pomeriggio un altro vice Questore, Angelo Cavaleri, non ha fatto rimpiangere l’ottimo Castelli permettendo così il regolare svolgimento fino all’arrivo della statua in via Garibaldi. Così come siamo certi che anche nel turno serale che spetterà al Commissario Capo Andrea Palermo tutto filerà liscio come l’olio.

Come non ringraziare anche le altre Forze dell’Ordine, il 118, i volontari; insomma tutti coloro che hanno contribuito a rendere perfetta una festa grazie anche alle difficoltà (previste) derivanti dal caldo assassino.

Certo, il rischio dei contagi esiste, impossibile negarlo. Ma lo stesso rischio si corre andando nelle pizzerie, nei ristoranti, nei bar, nei luoghi della movida, in via Atenea, a San Leone. Se qualcuno pensava (o voleva farci credere) che gli assembramenti della processione fossero più letali di quelli della movida, il tentativo è fallito miseramente.

In attesa di vedere i numeri dei prossimi giorni (se aumenteranno si dovrà dimostrare che sono tutti beccati nella processione e non nei ristoranti, nei pub, nelle pizzerie e così vi dicendo), facciamo ancora una volta i complimenti a coloro i quali si sono adoperati per la riuscita della festa più importante dell’anno (per gli agrigentini).

Chiamamu a cu n’aiuta, evviva San Calò!!!