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Il parlamentare regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, torna a denunciare la grave carenza di personale che si registra nelle corsie del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, dove due tra le unità operative più attive rischiano la definitiva chiusura.

Si tratta dei reparti di Ortopedia e Urologia, dove ormai non si possono più fare interventi chirurgici ma solo una insufficiente attività ambulatoriale. In particolare, per le difficoltà evidenti determinate dalla carenza di dirigenti medici, nelle scorse ore il responsabile dell’Area di Emergenza dell’ospedale di Sciacca è stato costretto a trasmettere una nota alla Centrale Operativa 118 di Caltanissetta invitandoli a trasferire presso l’ospedale di Castelvetrano i “pazienti con sospette lesioni ossee e con parametri vitali nella norma per l’impossibilità della divisione di Ortopedia di Sciacca ad espletare terapia chirurgica”.

“Il vasto hinterland di Sciacca non può essere privato di un servizio di assistenza fondamentale – dice Catanzaro chiedendo al Governo regionale strumenti straordinari e flessibili in grado di consentire all’Asp di mettere in campo soluzioni che, con le attuali norme, risultano purtroppo inattuabili – una analoga richiesta l’avevo fatta alcuni mesi fa quando emergevano le prime difficoltà nelle gestione di alcune unità operative, ma nulla è stato fatto. I pochi sanitari in servizio oggi a Sciacca sono costretti a turni massacranti e anche loro non possono lavorare serenamente in condizioni palesemente difficili. Per fronteggiare la gravissima emergenza – afferma Catanzaro – chiederò per l’ennesima volta al Governo regionale di utilizzate procedure straordinarie di reclutamento del personale, in deroga alla disciplina vigente, come dovrebbe accadere ogni volta che ci si trova ad affrontare problemi che mettono a repentaglio il fondamentale servizio di assistenza sanitaria. Spero che questa volta Musumeci e Razza prestino più attenzione a questo grido d’allarme che arriva da un territorio colpevolmente trascurato”.

La Procura di Agrigento, a conclusione della requisitoria del pubblico ministero, ha invocato la condanna a 9 anni di reclusione a carico di Daniela Di Franco, 38 anni, di Canicattì, imputata di tentato omicidio allorchè avrebbe accoltellato, con diversi fendenti, l’ex compagna, di 32 anni, al culmine di una lite, il 31 agosto del 2015. Anche la vittima, secondo il pm, sarebbe da condannare per favoreggiamento, perché non ha rivelato il nome dell’aggressore. La causa scatenante dell’alterco sarebbe stata la gelosia.

I militari della Guardia di finanza della Compagnia di Agrigento sono intervenuti a San Leone, al lungomare Falcone-Borsellino e in piazzale Caratozzolo, contro l’abusivismo commerciale e la vendita di merce taroccata. Tanti venditori sono fuggiti appena si sono accorti delle Fiamme Gialle, abbandonando la merce sul posto. I finanzieri hanno sequestrato circa 300 articoli contraffatti, tra scarpe, capi d’abbigliamento, borse e accessori vari, tutti con i marchi delle più note case di moda. Altri controlli dello stesso genere non mancheranno prossimamente.

Si è chiusa lo scorso fine settimana la procedura aperta di selezione di operatori a cui affidare la concessione 2022/27 dei trasporti marittimi per le Isole minori siciliane. A darne notizia è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone. Nei prossimi giorni il Dipartimento Infrastrutture procederà all’apertura delle buste e all’assegnazione dei servizi via aliscafi e via nave.

«Avevamo messo in campo dei bandi che –  dichiara Falcone – dopo un’approfondita e complessa fase di studio, tenevano conto sia degli equilibri di mercato che soprattutto delle concrete esigenze e aspettative di comunità locali, commerci e turismo verso le Isole minori. Oggi raggiungiamo l’obiettivo di assicurare altri cinque anni di stabilità ai collegamenti marittimi da e per la Sicilia, grazie a una programmazione da ben 335 milioni di euro a cui il Governo Musumeci ha dato priorità assoluta, a difesa di un servizio vitale per la nostra Regione».

Per quanto riguarda l’affidamento dei trasporti veloci, la Regione ha ricevuto offerte per tutti i cinque lotti messi a gara da parte della sola società Liberty Lines spa: Isole Eolie, Isole Egadi, Ustica, Pantelleria, Lampedusa e Linosa. Per le concessioni dei collegamenti via navi ro-ro, invece, la società Sns ha formulato offerte per i lotti Eolie, Egadi, Lampedusa e Linosa. Per i lotti Pantelleria e Ustica, in ogni caso, i servizi via traghetto non si interromperanno poiché è ancora vigente la proroga dei precedenti affidamenti, emanata dalla Regione nei mesi scorsi, con scadenza a settembre 2022 e potenzialmente prorogabile a marzo 2023.

«A breve – specifica l’assessore Falcone – rimetteremo a bando anche i lotti che il mercato non ha giudicato appetibili». Le concessioni quinquennali, dal valore complessivo di 67 milioni l’anno erogati dalla Regione a compensazione finanziaria, prevedono il trasporto marittimo in regime di servizio pubblico di passeggeri, merci e veicoli via nave, di soli passeggeri attraverso mezzi veloci.

«Dopo un lungo passato di disagi e incertezze – sottolinea Falcone – si conclude un quinquennio durante cui la continuità territoriale verso le Isole minori non ha mai subito interruzioni: la Regione ha sempre garantito la mobilità marittima, scongiurando gravi ripercussioni sociali ed economiche per arcipelaghi e isole».

Referendum giustizia, l’ex ministro Dc all’Adnkronos: “Prevedere il carcere preventivo solo per alcuni reati, no alla galera per un semplice sospetto”.

“Io domenica andrò a votare a Sciacca, mio comune di residenza, e voterò cinque sì per il referendum sulla giustizia. Uno, in particolare, mi sta più a cuore, il secondo quesito, quello che riguarda la carcerazione preventiva, e ne parlo con cognizione di causa…. Il sì ha una immediata ricaduta sul punto fondamentale della crisi del processo: la prova. Tu non mi puoi mettere in galera per un semplice sospetto. Lo puoi fare per i reati contro le persone”. A parlare, in una intervista all’Adnkronos, è l’ex ministro Dc Calogero Mannino. L’ex politico venne arrestato il 13 febbraio del 1995, su ordine di custodia firmato dal gip di Palermo, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il giudice aveva motivato il provvedimento con il pericolo di depistaggi nelle indagini. Rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia, si ammalò gravemente fino ad arrivare ad uno stato di deperimento che lo portò alla scarcerazione. Ci sono voluti anni e anni di processi. Alla fine Mannino fu assolto da tutte le accuse.

Adnkronos

Di Danila Bonsangue

Un lettore racconta: Oggi, per lavoro sono andato in una scuola in provincia di Caltanissetta. Con 43 gradi, c’erano tutti i ragazzi, i professori e il personale scolastico con la maledetta mascherina messa.
Sono stato in quella scuola per 20 minuti circa e in questo periodo, c’è stato un ragazzo che è stato portato in infermeria perchè aveva la faccia rossa, le labbra gonfie e screpolate e riusciva a respirare con difficoltà. Altri 3 studenti sono svenuti e la direttrice ha dovuto chiamare i genitori per farli andare a casa. Nonostante questo, si lamentavano soltanto perchè i ragazzi continuavano a stare male e dovevano lavorare per fare le giustificazioni per mandarli a casa oltre al problema di dover contattare i genitori. Quando alcuni ragazzi si sono lamentati, gli hanno risposto: tenete pazienza, è ancora per poco, fino a giorno 15 giugno. Quando l’ho sentito, ho detto semplicemente se era possibile far togliere le mascherine ai ragazzi prima che qualcuno finisse in ospedale o peggio. La risposta è stata che è una direttiva ministeriale e non possono contravvenire agli ordini ricevuti. Logicamente, mi hanno guardato male perchè ho osato avanzare un reclamo e oltretutto, non avevo la mascherina. Quando mi hanno detto di metterla, ho mollato il fotocopiatore da 160 kg. e ho detto loro di provare a portarlo a mano senza ascensore al secondo piano mettendo la mascherina.
Qua bisogna fare qualcosa. E’ ormai assodato che questo governo è criminale e che il ministro della salute (o della malattia) è un incompetente e/o un crimanale che va fermato con qualsiasi mezzo.
Mi vergogno veramente di essere un Italiano e sto seriamente pensando di andarmene da un Paese che ormai non riconosco più. L’Italia è stupenda, una delle Nazioni più belle al mondo. Peccato che ci stanno certi “italiani”.

A Roma, questa mattina, nella sede della Lega Nazionale Dilettanti, si è svolto il sorteggio per stabilire la squadra tra l’Akragas o il Martina Franca, che giocherà in casa, domenica 12 giugno, la partita di andata della finale nazionale playoff per la promozione in Serie D. Per l’Akragas era presente il presidente Giuseppe Deni. Il sorteggio ha decretato che la formazione agrigentina giocherà la finalissima del 19 giugno in trasferta. Il match di andata, dunque, si giocherà allo stadio “Esseneto” di Agrigento, domenica 12 giugno, alle ore 16:30.

Due giornate all’Archivio di Stato di Agrigento dedicate all’educazione e alla didattica in archivio. Si comincia con il 9 giugno, Giornata Internazionale degli Archivi, con la manifestazione “La scuola racconta l’archivio, l’archivio racconta la scuola” che si svolgerà presso la sede dell’Istituto, Via Mazzini 185 dalle ore  9:30 alle 13:30.

L’evento prevede lo svolgimento di visite guidate a cura degli studenti del Liceo Classico e Musicale Empedocle di Agrigento, che hanno preso parte alle attività dei  Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – PCTO, con un progetto relativo alla conoscenza delle fonti archivistiche sulla storia dell’istruzione in Italia e nel territorio della provincia di Girgenti dopo l’Unità d’Italia.

Si prosegue con la Notte degli Archivi nella giornata del 10 giugno 2022 alle ore 19:00, con la pubblicazione online del cortometraggio realizzato dall’Archivio di Stato di Agrigento con la collaborazione degli studenti del Liceo Classico e Musicale Empedocle di Agrigento dal titolo “Scuola in archivio: change. La scuola e/è cambiamento, l’archivio e/è cambiamento”. L’evento del 10 giugno rientra nella programmazione di Archivissima – il Festival degli Archivi, dedicato per l’edizione 2022 al tema #change.

Attraverso il linguaggio audiovisivo e le voci degli studenti sarà raccontato un duplice cambiamento che lega insieme scuola e archivio.

Le manifestazioni si configurano come un momento di sintesi delle attività educative e didattiche svolte nel corrente anno scolastico dall’Archivio di Stato di Agrigento e rappresentano, altresì, un momento importante per favorire il dialogo intergenerazionale attraverso gli archivi e la documentazione

Registrati 42 nuovi casi positivi di Covid-19. Nessuna nuova vittima. Emerge dal bollettino dell’Asp di Agrigento e riferito alla giornata del 6 giugno.

Sono 18 gli ospedalizzati, di cui 14 nei reparti di degenza ordinaria – 1 al San Giovanni di Dio di Agrigento, 12 al Fratelli Parlapiano di Ribera (di cui 4 pazienti in terapia intensiva) e uno fuori provincia.

I casi distribuiti per ciascun comune della provincia secondo il report: Agrigento: 338; Alessandria della Rocca: 10; Aragona: 38; Bivona: 18; Burgio: 11; Calamonaci: 3; Caltabellotta: 6;  Camastra: 8; Cammarata: 17 ; Campobello di Licata: 40; Canicattì: 128; Casteltermini: 37; Castrofilippo: 12; Cattolica Eraclea: 11; Cianciana: 10; Comitini: 1; Favara: 133; Grotte: 13; Joppolo Giancaxio: covid free; Licata: 180; Lucca Sicula: 4; Menfi: 36;  Montallegro: 10; Montevago: 12; Naro: 14; Palma di Montechiaro: 42; Porto Empedocle: 57; Racalmuto: 27; Raffadali: 54; Ravanusa: 24; Realmonte: 24; Ribera: 33; Sambuca di Sicilia: 38; San Biagio Platani: 24; San Giovanni Gemini: 15; Sant’Angelo Muxaro: 5; Santa Elisabetta: 3; Santa Margherita di Belice: 32; Santo Stefano di Quisquina: 33; Sciacca: 276; Siculiana: 11 e Villafranca Sicula: 2.

Attualmente non ci sono positivi al Covid sulle navi quarantena.

 

Controllo del Vicinato, un modello di sicurezza partecipata” che coinvolge i residentin programma ad AGRIGENTO la presentazione  giovedì 9 giugno 2022 ore 18.00 (Salone Circolo Empedocleo – Piazza San Giuseppe). 

Lontana dal concetto di “ronda” l’iniziativa prevede che i cittadini siano coinvolti nell’azione di prevenzione della criminalità solamente attraverso l’osservazione riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza (passaggi ritenuti sospetti di macchine o di persone, allarmi, rumori, ecc.), riportando eventuali criticità ai coordinatori incaricati di mantenere i contatti con le Forze di Polizia e la Polizia Municipale.

All’incontro di presentazione interverranno: S.E. il Prefetto di Agrigento – Maria Rita Cocciufa;  Sindaco della Città di Agrigento – Francesco MiccichèVice Comandante Polizia Locale – Maurizio Rabita; Assessore Polizia Municipale – Francesco Picarella; Assessore con delega ai quartieri – Marco Vullo; Rappresentati delle forze di Polizia.