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Nel Distretto di Corte d’Appello di Palermo sono scoperti tre posti di procuratore e uno di procuratore aggiunto. Il Csm deve nominare da mesi i procuratori di Marsala, Palermo e Agrigento. Le Procure di Marsala e Palermo sono senza capo rispettivamente da novembre e dicembre scorsi. Il posto di aggiunto a Palermo è vacante da sei mesi. La scopertura è stata segnalata al Consiglio Superiore della Magistratura dalla procuratrice generale di Palermo, Lia Sava, che ha ravvisato la particolarità del caso del Distretto palermitano, teatro di delicate indagini e processi di mafia. Nei giorni scorsi anche il neo procuratore nazionale antimafia, Gianni Melillo, si è rivolto al Consiglio per sollecitare la definizione delle procedure per la nomina del procuratore di Palermo e di Firenze. Grave anche la situazione degli uffici amministrativi del Distretto palermitano dove, in assenza dei dirigenti, le funzioni di vertice sono svolte dai procuratori con notevole aggravio di lavoro.

E’ stata dichiarata la morte cerebrale del piccolo Giuseppe Corradengo, di 7 anni, caduto in piscina a Villagrazia di Carini nel Palermitano. Il bimbo, forse colto da malore, è rimasto per diversi minuti a faccia in giù. La famiglia ha prestato il consenso alla donazione degli organi. Dopo l’osservazione di legge per la morte cerebrale sono stati prelevati il fegato e i reni, che saranno trapiantati in Emilia Romagna e in Lombardia a tre pazienti compatibili in testa alle liste d’attesa. Sull’incidente è stata avviata un’ inchiesta.

La nave umanitaria Mare Jonio ha volto il timone verso le coste siciliane con a bordo 92 persone, tra cui una trentina di minori, soccorse in due distinte operazioni il 5 e il 6 giugno scorsi in acque internazionali nelle zone Sar di competenza libica e maltese. E’ stata già chiesta l’assegnazione di un porto sicuro di sbarco. I responsabili della ong sollecitano una rapida assegnazione, come secondo il diritto internazionale, altrimenti sbarcheranno nel primo luogo utile, a fronte anche del peggioramento delle condizioni meteo – marine.

Proviamo ad indovinare dove andrà ad approdare?

Ormai la pagliacciata è sotto gli occhi di tutti.

Il Tribunale di Ragusa ha condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, Rosario Fiore, per omissione di soccorso stradale. Fiore è stato a bordo del Suv, condotto da Rosario Greco, che l’11 luglio del 2019 travolse e uccise a Vittoria i due cuginetti Alessio e Simone D’Antonio. Gli altri due passeggeri del fuoristrada, Alfredo Sortino e Angelo Ventura, già rinviati a giudizio, saranno giudicati il prossimo 8 luglio. I tre occupanti dell’auto, subito dopo l’incidente, fuggirono ma furono rintracciati grazie alle telecamere di video-sorveglianza. Rosario Greco è stato già condannato a 9 anni di carcere per il duplice omicidio stradale dei due cuginetti, ma la sentenza è stata annullata la settimana scorsa con rinvio dalla Cassazione, per un vizio di motivazione. E Greco, in attesa del secondo giudizio d’Appello, è stato ristretto ai domiciliari, sollevando rabbia e indignazione da parte dei familiari dei due cuginetti.

“Che l’Ast fosse un bancomat del consenso al servizio della politica siciliana non lo scrive solo la Commissione antimafia: lo confermano le intercettazioni a carico di Polizzi, candidato di Forza Italia a sostegno di Lagalla, arrestato per voto di scambio. E’ imbarazzante che il governo Musumeci non abbia sentito l’obbligo morale in questi mesi di sollevare dall’incarico l’intero consiglio d’amministrazione dopo l’inchiesta giudiziaria della procura di Palermo: nessuno stupore che i nomi di alcuni di quegli amministratori ce li ritroviamo adesso anche in questa nuova indagine.”

Il Tribunale di Marsala ha disposto la citazione a giudizio per l’ex pubblico ministero Maria Angioni, imputata di diffamazione a danno del poliziotto Vincenzo Tumbiolo. Il magistrato, nel corso di interviste televisive, avrebbe screditato l’operato dei poliziotti del Commissariato di Mazara del Vallo, coinvolgendo anche l’ispettore Vincenzo Tumbiolo, sostenendo che anche lui avrebbe partecipato alla perquisizione, ritenuta dall’Angioni irregolare, eseguita nella casa di Anna Corona, una delle principali sospettate del sequestro del sequestro di Denise Pipitone. Ebbene, Vincenzo Tumbiolo era stato sospeso dal servizio dal mese di luglio del 2002 al mese di febbraio del 2005, a seguito dell’applicazione nei suoi confronti di una misura cautelare emessa nell’ambito di una indagine su casi di prostituzione di cui era titolare proprio Maria Angioni. Quindi non ha potuto partecipare alla perquisizione a casa Corona.

La Polizia ha arrestato per scambio elettorale politico-mafioso Pietro Polizzi, uno dei candidati di Forza Italia al Consiglio comunale di Palermo alle Amministrative di domenica prossima. Secondo la Procura, per essere eletto avrebbe stretto un patto con i boss dell’Uditore, i costruttori Sansone, e gli storici alleati del capomafia Totò Riina, che ospitarono in una delle loro ville nell’ultimo periodo della latitanza. E’ stato arrestato anche Agostino Sansone, fratello di Gaetano, proprietario della villa di Via Bernini in cui Riina dimorò fino al giorno dell’arresto. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido. Risalirebbe al 10 maggio l’incontro tra l’aspirante consigliere e Sansone durante il quale i due avrebbero stretto l’accordo. Sansone è stato intercettato e gli inquirenti hanno ascoltato in diretta la promessa di appoggio alle prossime elezioni Comunali in cambio dell’assicurazione del sostegno da parte del politico.

“Anche per gli addetti alle mense scolastiche di San Cataldo si è chiuso l’anno scolastico. Un anno che li ha visti scendere più volte in piazza, per dire no allo sfruttamento e per rivendicare il diritto ad uno stipendio dignitoso. Lo dichiara Aldo Mucci del sindacato SGB che continua: “Le lavoratrici da mesi subiscono perdite di salario in una situazione di assoluta incertezza sull’applicazione del vecchio capitolato di gara, in particolare in merito agli organici ed alle ore di lavoro. Dal prossimo anno scolastico Il Comune di San Cataldo, ha predisposto un nuovo bando, nel quale si evidenziano le ore da prestare e le clausole a salvaguardia dei lavoratori, volute fortemente da SGB.  Il Sindaco Avv. Gioacchino Comparato, si è detto disponibile a giocare il ruolo di stazione appaltante fino in fondo e dunque a verificare il regolare svolgimento del servizio e la tutela dei diritti dei lavoratori nel rispetto del contratto di appalto. Garantiremo  un adeguato servizio di ristorazione scolastica e soprattutto la qualità di un servizio fondamentale per moltissime famiglie, ribadisce il Sindaco Comparato. Nelle scuole ci sono anche loro, ribadisce Aldo Mucci SGB Scuola. Non saranno più “invisibili” Con il Comune, abbiamo già predisposto un canale di comunicazione diretta, utile ad agevolare la segnalazione di eventuali anomalie e irregolarità” – conclude Aldo Mucci.

La carenza di personale in Endoscopia si traduce nell’allungamento dei tempi d’attesa per le indagini diagnostiche, tra le quali si annovera anche la colonscopia.

L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Agrigento interviene a seguito di diverse segnalazioni ricevute, anche da parte di pazienti oncologi che, al contrario, hanno necessità di sottoporsi agli esami con l’urgenza che il caso richiede.

“Ci è stato segnalato che per sottoporsi a una colonscopia occorrono tempi lunghi – afferma Santo Pitruzzella, presidente di Omceo Agrigento – Questo è improponibile, soprattutto quando a farne richiesta sono i soggetti neoplasici che non possono aspettare tanto mettendo a repentaglio la propria salute e, in taluni casi, la propria vita. In questo contesto, e con l’obiettivo di far sì che l’Asp possa in tempi stretti intervenire alleviando la situazione, ne ho immediatamente informato il commissario straordinario dell’Asp, Mario Zappia, che ringrazio, il quale ha manifestato la piena disponibilità a risolvere la criticità legata alla carenza di personale avvalendosi di prestazioni aggiuntive, così da ottemperare alle urgenze. Auspichiamo, dunque, in una tempestiva risoluzione del problema così da dare anche ai pazienti affetti da tumore, la possibilità di sottoporsi alla colonscopia in tempi ragionevolmente brevi”.

I Carabinieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno posto sotto sequestro una vasta area di Punta Bianca, al cui interno ricade un immobile abusivo, in territorio di Palma di Montechiaro.
L’edificio costruito qualche anno fa a pochi centimetri dal mare, oltre che essere abusivo, rischia di crollare nella spiaggia sottostante.
Mareamico aveva segnalato questa grave situazione nel novembre del 2020. Ora, nell’imminenza dell’istituzione della riserva naturale di Punta Bianca, la Procura di Agrigento ha sequestrato tutto.
L’augurio è che, a seguito di questo importante provvedimento, si proceda immediatamente ad abbattere questa pericolosa bruttura ed a ripristinare questi luoghi che, ricadono all’interno del perimetro dell’istituenda riserva naturale di Punta Bianca.