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La notizia è di poco fa. Un giovane 21enne di Favara a bordo della sua moto da cross stava attraversando le vie cittadine per recarsi nel tracciato attrezzato. Per cause che sono in corso ancora di accertamento in via Francia ha perso il controllo della propria moto cadendo sul selciato e sbattendo violentemente la testa.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili Urbani e i soccorritori del 118 i quali si sono resi conto immediatamente della gravità della situazione ed hanno chiamato l’elisoccorso. L’elicottero è prontamete atterrato allo stadio comunale di Favara dove una volta caricato lo sfortunato giovane è volato alla volta dell’ospedale di Caltanissetta.

 

 

2.183 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 14.400 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale al 15,1%, il giorno precedente era al 13,6%. Lo riporta il bollettino del Ministero della Salute di sabato 11 giugno.

I guariti sono 2.248, mentre le vittime sono 14, e portano il totale dei decessi a 11.054. Gli attuali positivi sono 61.983, con un incremento di 276 casi. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 551, in terapia intensiva sono 23.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 770, Catania 529, Messina 317, Siracusa 233, Trapani 118, Ragusa 196, Caltanissetta 116, Agrigento 155, Enna 104.

Ad Agrigento, su iniziativa dell’assessore Francesco Picarella, da lunedì 20 giugno sarà riattivato il Temple Tour Bus, la linea turistica con autobus scoperti della Tua, l’azienda che gestisce il trasporto urbano. Picarella spiega: “Sono due i percorsi offerti (linea rossa e linea blu) per raggiungere i principali luoghi di interesse turistico e culturale (Valle dei Templi, Giardini della Kolymbethra, Museo Archeologico, Casa di Pirandello) comprese la spiaggia di San Leone, alla Scala dei Turchi (Realmonte) e a Porto Empedocle. E’ un segnale importante di ripartenza, un servizio a disposizione dei turisti per visitare e conoscere luoghi incantevoli, di interesse storico, culturale e ambientale”.

A Favara, in via Aldo Moro, incuranti dell’essere giorno, poco dopo le 10, ignoti ladri hanno forzato l’ingresso di un appartamento al quarto piano di un palazzo in via Aldo Moro, peraltro molto trafficata, approfittando della temporanea assenza dei proprietari, una coppia, probabilmente monitorata dai ladri. E’ scattato l’allarme. Il proprietario ha ricevuto la segnalazione al telefonino, e in circa 6 minuti è rientrato a casa. E così anche i Carabinieri. I ladri però si sono dileguati in tempo, dopo avere arraffato 500 euro in contanti e diversi oggetti in oro. Indagini in corso.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, a conclusione del giudizio abbreviato, ha assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, una cuoca di 25 anni, imputata di atti sessuali con minorenni e stalking. La figlia di 15 anni dei titolari del ristorante in cui la cuoca ha lavorato, ha raccontato che nel luglio dello scorso anno la cuoca l’avrebbe baciata e palpeggiata. E l’avrebbe inoltre importunata, anche al telefono, pedinata e inseguita. Il difensore della cuoca, l’avvocato Caterina Calamia, ha sostenuto la totale infondatezza delle accuse documentando, in particolare, che fra la cuoca e la ragazzina vi è stata una “relazione consensuale e platonica”, e che non è stato commesso alcun abuso. A provare ciò sono stati anche alcuni messaggi inequivocabili che sono stati acquisiti agli atti solo durante il processo, tanto che lo stesso pubblico ministero ha poi chiesto l’assoluzione.

Giulia e Federica Lombardo le figlie di Francesco Lombardo candidato di FdI al Consiglio comunale arrestato insieme boss Vincenzo Vella, ieri, per scambio elettorale politico-mafioso scrivono: “Volevo comunicarvi che mio padre è ancora candidato al Consiglio comunale di Palermo e che il 12 Giugno potete andare tutti a votarlo per dimostrare realmente che persona è e che non è come l’hanno definito. Papà siamo con te, ti vogliamo bene”.

“Sapete che persona è nostro padre però meglio rinfrescare le menti, noi non saremo mai e poi mai delle persone così per come avete presentato e definito lui, da sempre persone leali, buone e tutti gli aggettivi positivi che si possano attribuire, e la gente che ci conosce sa che siamo persone oneste – aggiungono – Nostro padre ha sempre lavorato in maniera onestà, sta a contatto con tantissime persone perchè fa parte del suo lavoro ma ha sempre condiviso e lottato per avere un mondo pulito”. “Tutti i commenti visti fino ad ora si possono anche risparmiare perchè si parla sempre senza sapere e conoscere ma basandosi su quel che si legge senza accertarsi se è verità o no come una massa di pecore. Mio padre e di conseguenza la mia famiglia è stata, è e sarà, sempre onesta, leale e sincera. Non affiancateci a qualcosa che non siamo e mai saremo. Prima di parlare e scrivere bisogna pensare e contare tante volte”, concludono.

Il Comune di Montallegro, in persona del Sindaco Giovanni Cirillo, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino  ha impugnato il provvedimenti autorizzativi ottenuti dalla Catanzaro Costruzioni per la realizzazione di un impianto  integrato per il trattamento e recupero di Frazione Organica da Raccolta Differenziata (FORD) nel Comune di Montallegro, censurando, tra l’altro,  il mancato rispetto della distanza minima di 3 km tra il realizzando impianto ed il centro abitato dello stesso comune, come delimitato con la delibera commissariale del 30 del 21 giugno 2021.

Con il medesimo ricorso, l’Avv. Girolamo Rubino ha eccepito anche l’illegittimità delle autorizzazioni rilasciate alla Catanzaro Costruzioni poiché l’impianto dovrebbe sorgere entro la fascia di 200 metri dal vicino bosco.

L’art. 10 della l.r. 16/1996, infatti, stabiliva chiaramente il divieto di realizzare nuove costruzioni all’interno delle fasce forestali.

Il legislatore regionale con l’articolo 37, comma 5, della L.R. 13 agosto 2020, n.  19, come modificato dall’articolo 12, comma 1, della L.R. 3 febbraio 2021, n. 2., aveva però disposto l’abrogazione del vincolo di inedificabilità previsto dal predetto art. 10 della L.R. 16/1996.

Avverso la norma  abrogatrice la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva presentato impugnazione innanzi la Corte Costituzionale deducendo l’illegittimità costituzionale della norma che improvvisamente aveva eliminato un vincolo esistente da oltre 25 anni.

In ragione della questione di costituzionalità pendente, l’Avv. Girolamo Rubino, aderendo alle censure di illegittimità sollevate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, confidando nella declaratoria di incostituzionalità dell’art. 12 comma 1, della L.R. 2/2021 ed il conseguente ripristino del regime di tutela previsto dall’art. 10 della L.R. 16/1996, ha contestato l’illegittimità dei provvedimenti impugnati perché adottati in evidente elusione del vincolo di in edificabilità assoluta delle fasce di rispetto delle aree forestali.

La Corte Costituzionale, con sentenza pubblica il 3 giugno 2022, in accoglimento dell’impugnazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma regionale che aveva abrogato l’art. 10 della L.R. 16/1996 commi da 1 a 10 e 12.

La Corte Costituzionale, invero, con la citata pronuncia ha rilevato che:<< Scopo della normativa abrogata era, all’evidenza, di offrire protezione sostanziale ai boschi e alle fasce boschive della Regione, oltre che alle zone di rispetto, attraverso la fissazione di regole rigorose di inedificabilità dei beni boschivi, per un verso, e, per altro verso, attraverso la prescrizione del rispetto da parte degli strumenti urbanistici comunali di limiti minimi di arretramento delle costruzioni dal confine dei boschi e delle fasce forestali. L’eliminazione di tale regime di tutela sostanziale, destinato a operare anche in assenza di pianificazione paesaggistica e comunque condizionante anche quest’ultima, comporta l’illegittimità costituzionale della normativa che la dispone, per due distinti ordini di ragioni, entrambi riconducibili allo svuotamento, in sua assenza, di adeguate forme di protezione concreta dei beni paesaggistici in questione.>>

Per effetto della pronuncia della Corte Costituzionale il vincolo di inedificabilità assoluta delle fasce dei boschi e delle fasce forestali è stato ripristinato con efficacia retroattiva, fatta eccezione del solo comma 11 dell’art. 10 della L.R. 16/2016 che assoggettava detti vincoli al regime di tutela dei vincoli paesaggistici.

Sarà adesso il TAR Palermo a decidere sulla portata della predetta pronuncia della Corte Costituzionale nell’ambito del giudizio promosso dal Comune di Montallegro avverso l’impianto che intende realizzare la Catanzaro Costruzioni.

Un imprenditore 47enne agrigentino è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro per alcune irregolarità riscontrate in un cantiere edile al Viale della Vittoria e per la presenza di un lavoratore “in nero”.

L’attività non è stata sospesa poiché si tratta di una micro-impresa ma l’uomo dovrà “sistemare” tutte le criticità riscontrate dai militari dell’Arma. Si tratta di un cantiere che riguarda la ristrutturazione di un edificio al Viale della Vittoria di Agrigento.

Tra le contestazioni l’aver omesso la consegna dei dispositivi di protezione e non aver installato i servizi igienici e anche la presenza di un lavoratore, sui quattro presenti, non in regola. Dopo l’accertamento i carabinieri hanno sanzionato l’impresa per un importo complessivo di quasi 19 mila euro.

Sono quattro gli “impresentabili”, secondo la relazione della Commissione parlamentare Antimafia, alle elezioni Amministrative a Palermo: tre del centrodestra e uno del Partito democratico. Per il centrodestra Totò Lentini, Giuseppe Milazzo e Francesco La Mantia. E Giuseppe Lupo per il Pd. Per Francesco La Mantia, della lista “Noi con l’Italia” in sostegno di Roberto Lagalla, l’Antimafia segnala la condanna per riciclaggio. Totò Lentini a capo della lista Alleanza per Palermo (in appoggio a Lagalla) per tentativo di concussione con dibattimento in corso. Giuseppe Milazzo di Fratelli d’Italia ( con Lagalla) per concussione con dibattimento in corso. E Giuseppe Lupo del Pd (a sostegno di Franco Miceli) per corruzione. Ed il presidente della Commissione nazionale antimafia, Nicola Morra, commenta: “Le cose avvenute a Palermo rattristano. I due candidati arrestati, Lombardo e Polizzi, sarebbero stati presentabilissimi, il codice di autoregolamentazione e la legge Severino non gli avrebbero impedito di essere sottoposti al giudizio degli elettori e noi adottiamo criteri giuridici che rinviano ad atti investigativi avviati o definitivi, lasciando fuori una serie di altre situazioni. Chiedo agli elettori la massima attenzione, dovranno selezionare, distinguere ed eventualmente censurare”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

«In Sicilia il nuovo anno scolastico inizierà lunedì 19 settembre e si concluderà sabato 10 giugno 2023, per un totale di 204 giorni di scuola». Lo annuncia il neo assessore regionale all’Istruzione Alessandro Aricò, che stamattina, come primo atto del suo mandato, ha firmato il decreto predisposto dal competente dipartimento.

«Mi sembra doveroso, oggi che è l’ultimo giorno di scuola – aggiunge l’esponente del governo Musumeci – comunicare ai presidi delle istituzioni dell’Isola e alle famiglie il nuovo calendario scolastico. Nella scelta delle date abbiamo valutato le peculiarità della Sicilia e le sue condizioni climatiche. Negli ultimi anni infatti – continua Aricò – l’anno scolastico è partito tra il 12 e il 14 settembre, totalizzando circa 207 giorni di scuola. Quest’anno abbiamo voluto posticipare l’inizio, visto che la Sicilia a settembre è ancora in piena stagione estiva, anche per favorire le famiglie che volessero con i propri ragazzi sfruttare qualche momento in più di serenità e condivisione prima dell’inizio dell’anno scolastico che solitamente coincide con la fine della pausa estiva e la ripresa delle attività lavorative».

Tra le regioni che hanno già fissato il calendario scolastico, a iniziare il 19 settembre è anche la Valle d’Aosta.

«Nel giorno in cui suona la campanella l’ultima volta per quest’anno – conclude Aricò – mi fa piacere ringraziare gli insegnanti, il personale amministrativo e tutti i collaboratori per il lavoro svolto, ma anche i genitori e gli alunni ai quali auguro un periodo di riposo e di condivisione in famiglia e con gli affetti più cari». L’attività scolastica, nelle scuole di ogni ordine e grado, è sospesa per le vacanze di Natale dal 23 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023, e in quelle di Pasqua dal 6 aprile 2023 al 11 aprile 2023. In Sicilia, nello scorso quinquennio, l’anno scolastico è sempre iniziato tra il 12 e il 14 settembre, eccezion fatta per il 2021 quando la prima campanella è suonata, invece, il 16 settembre.