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Anche il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè è stato colpito dal Covid.

Lo ha comunicato lui stesso nella sua pagina di facebook. Miccichè entra a far parte di quel terribile momento dove il Covid alza pericolosamente i propri numeri.

Ecco il testo che ha scritto su facebook: “Purtroppo sono risultato positivo al Covid 19. Ho appena fatto un tampone rapido dopo avere avvertito una forte cefalea e il rialzo della temperatura corporea. Da domani lavorerò da casa. Colgo l’occasione per raccomandare la massima prudenza. A presto!”

Al sindaco l’augurio di una pronta guarigione da parte di tutto lo staff di sicilia24h.it

Il gatto e la volpe: un nome, una marca, una garanzia.

E’ una pizzeria ormai nata da alcuni anni formata da un nucleo familiare davvero formidabile. Franz, la moglie Letizia e il figlio Joseph. Insieme formano un trittico eccezionale, se si considera che nessuno dei tre ha fatto corsi specializzati o frequentato scuole alberghiere. Intanto arrivi nella splendida cittadina, Ioppolo Giancaxio, 1200 anime quasi tutte imparentate tra di loro; il più distante è cugino di 2° grado. Aria fresca, umidità assente, cittadina a misura di uomo.

 

Nel cuore della piazza, proprio accanto la chiesa dove don Dino, specialmente la domenica, raccoglie anche qualche anima perduta, trovi la pizzeria “Il gatto e la volpe”. Ti siedi e ti portano il menu. Non ci sono le classiche 350 pizze, ed è meglio così. Più inventi nuove pizze più scende il gusto. Da loro, poche ma buone.

Li, al gatto e la volpe, nel menu trovi una decina di pizze; una migliore dell’altra, l’imbarazzo della scelta. L’impasto, prima di essere arrotondato e messo nei cassetti, lievita per diversi giorni, lavorato per bene e con cura. E difatti quando mordi un pezzo senti tutta la croccantezza sotto i denti.  Fenomenale.

Ai tavoli ti serve “la gatta”. Letizia tutto fare che quando si incazza non ti fa assaggiare più la salsiccia cruda. Già, la salsiccia cruda. Il gatto e la volpe si rifornisce di salumi e salsiccia a pochi passi dalla pizzeria. Li, un altro boom di bontà e specialità. La macelleria di Ciccio Cacciatore, il mago della carne, genuina, sopraffina e dal gusto speciale. E poi, dicevamo, i salumi, gli insaccati, i preparati. Pensate che Ciccio ha la grande forza di rendere gustosissimo anche un semplice pollo allo spiedo. Come cavolo fa non lo sappiamo.

Torniamo in pizzeria. Dicevamo che fra le prelibatezze scritte nel menu c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il top si raggiunge quando assaggi le specialità: la pizza il gatto e la volpe e u cudduruni. Assagiatele e subito dopo potrete dire: adesso posso anche morire…

Bontà su bontà, gusto su gusto. Al gatto e la volpe la pizza non è per tutti: solo per molti.

Provare per credere…

N.B. Non fate incazzare la gatta!

 

Il ragazzo in sella ad un scooter Honda Sh, avrebbe perso il controllo del mezzo ed è finito contro un palo dell’illuminazione. I sanitari del 118 lo hanno portato in ospedale. In prima Rianimazione il giovane questa mattina è morto.

Agrigento, anno de Signore 2022, 06-26.

Via Garibaldi, chiesa dell’Addolorata; più precisamente dove regna imperitura la statua della Madonna Maria Vergine, che ogni venerdi santo vediamo inseguire il proprio figlio, prima assassinato e poi, sceso dalla croce, posto sulla Sacra Urna.

Accanto l’ingresso della chiesa ci sono le meravigliose cripte, venute alla luce con tanto spirito di dedizione da parte della Soprintendenza alcuni anni addietro.

Qualcuno, sicuramente un benpensante, in pieno giorno e certamente tra mezzogiorno e le tredici, ha deciso di rendere più ammirevole la porta che dirige verso ambienti sotterranei, con la speranza che qualche turista potesse passare da quel posto.

Dinnanzi alla cripta ha posto come souvenir un bel bidet, pronto per il riuso, da ammirare e possibilmente fotografare. Del resto, il bidet accanto la cripta detta le sue regole. Ferree. Forse solo un francese di passaggio non comprenderà mai cosa sarà quel vasone di ceramica con il foro centrale e altri due posti in alto.

E poi dicono che in città mancano i servizi igienici…

Le foto sono di Ilenia Capodici.

 

3.938 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 19.741 tamponi processati in Sicilia secondo il bollettino di ieri. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 4.142. Il tasso di positività scende al 20%, il giorno precedente era al 22,6%. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 66.475 con un aumento di 3.566 casi. I guariti sono 1.231 mentre le vittime sono 10 e portano il totale dei decessi a 11.169. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 726, in terapia intensiva sono 23.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 1.363 casi, Catania 1.418, Messina 657, Siracusa 311, Trapani 312, Ragusa 299, Caltanissetta 111, Agrigento 283, Enna 35.

Litiga con la fidanzata e sferra, in piazza Duomo a Casteltermini, un cazzotto contro la vetrina di un locale. Vetrina che va in frantumi e che quasi gli trancia totalmente il braccio destro. E’ stato macchiato dal sangue l’epilogo della sfilata della Sagra del Tatarata’: un ventiseienne, in codice “rosso”, e’ stato prima trasferito all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e poi spostato in elisoccorso, visto la gravita’ delle ferite riportate all’arto, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove dovrebbe essere stato gia’ sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il quadro clinico e’ stato definito “critico”. A soccorrere il giovane e’ stato un cittadino di Casteltermini che non soltanto ha provato a tamponare il sangue, ma anche a sorreggere l’arto lacerato. L’uomo e’ stato poi colto da malore. I poliziotti della Questura di Agrigento, che si sono occupati del servizio di ordine pubblico, hanno, prima dell’inizio della sfilata, allontanato, perche’ non rispettavano le norme, una trentina di cavalli rispetto ai 340 presenti.

(ANSA)

“Alle prossime elezioni regionali gli elettori troveranno sulla scheda elettorale lo scudocrociato dell’Udc”.  Lo afferma il coordinatore regionale dell’Udc in Sicilia, Decio Terrana, smentendo le voci di una possibile confluenza del partito di Lorenzo Cesa in altre liste elettorali.

“Smentisco categoricamente – continua il leader dei centristi in Sicilia – alcuni retroscena  che parlano di  fantomatiche liste congiunte dell’Udc con altri partiti alle prossime elezioni regionali. Noi correremo con il nostro simbolo, orgogliosi del nostro percorso e forti della nostra identità”.

Per Terrana la recente elezione di Lagalla a sindaco di Palermo dimostra “Non solo l’apprezzamento degli elettori per una figura sostenuta ed espressa dall’Udc,  ma anche per un modo di fare politica dove ideali e pragmatismo convivono ed interagiscono proficuamente. Con la lista dell’Udc siamo intenzionati ad offrire nuovamente a tutti gli elettori siciliani questa proposta politica forte e convincente”, conclude il coordinatore regionale dello scudocrociato.

A Sciacca sfida tra Ignazio Messina (sostenuto da 5 liste civiche e Fratelli d’Italia) e Fabio Termine (appoggiato da liste civiche, Pd e M5S). Messina al primo turno ha ottenuto il 39,9% dei voti, Termine il 36,81%. Gli elettori sono 35 mi.a.

A Palagonia si confronteranno per la carica di sindaco Salvatore Astuti col 39,47% dei voti e Francesco Calanducci col 28,44%.

A Villafranca Sicula al ballottaggio i candidati sindaci Domenico Balsamo e Gaetano Bruccoleri che hanno ottenuto gli stessi voti 481, pari al 50% delle preferenze.

A Scicli, dove 21mila cittadini sono chiamati alle urne,  al ballottaggio sono Caterina Riccotti col 22,71% e Mario Marino che ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 38,37%.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 giugno, su proposta del Presidente Castaldi ed a parziale modifica di una proposta di atto di indirizzo già presentata, ha deliberato di manifestare alla Curatela Fallimentare l’interesse di AICA ad acquistare per intero il ramo di azienda riconducibile al precedente gestore Girgenti Acque ed alla società Hydrotecne, chiedendo alla Curatela stessa di formulare al riguardo una propria offerta, non vincolante per AICA.

AICA naviga nel mare tempestoso delle difficoltà ma pensa anche a obiettivi molto impegnativi.  “Si tratta di una manifestazione di disponibilità”, spiega il Presidente Castaldi, “che se accolta consentirebbe  di chiudere con soddisfazione di tutti, una vicenda estremamente complessa,  anche per i risvolti legati alla gestione del personale e per i condizionamenti alla gestione finanziaria della società. Inoltre, verrebbe così accolto l’invito dell’Assemblea dei Soci di chiudere il contratto di affitto.

Occorre precisare che le norme di settore consentirebbero  ad AICA, in qualità di gestore subentrante,  di decidere quali beni funzionali al servizio idrico Integrato  sia economicamente più vantaggioso accettare dalla precedente gestione.

Il Consiglio ha deciso di manifestare l’interesse ad acquistare per intero il  ramo di azienda, costituito dal personale, dai  beni materiali ed immateriali infungibili appartenenti alla proprietà pubblica indisponibile (impianti, reti,  data base utenti, ecc.) altri beni funzionali al Servizio idrico ma non infungibili  (infrastruttura informatica,  software ed hardware, arredi, parco auto, materiali in magazzino,  ecc. nelle condizioni di vetustà ed utilizzabilità in cui si trovano ecc.), e ciò per accelerare i tempi di uscita da un contratto di affitto che è fonte di oneri,  di incertezze, di vincoli gestionali per AICA.

“Ci aspettiamo un riscontro positivo nel più breve tempo possibile, tenuto conto della prossima scadenza del contratto di affitto (31 luglio) ed un’offerta accoglibile per AICA in quanto rispettosa anche degli interessi degli utenti del Servizio Idrico Integrato”, comunica AICA.