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“C’è anche la buona sanità”. Riceviamo e pubblichiamo

 

“Spero che le redazioni giornalistiche diano spazio a questa mia lettera perchè come è giusto sottolineare i casi di malasanità che spesso avvengono ovunque è altrettanto giusto segnalare anche i casi di buona sanità come quella che è accaduta al sottoscritto”.

Con queste parole inizia una lettera firmata (F.P, 52 anni) che un lettore ha inviato alle redazioni per evidenziare la propria esperienza vissuta nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. La lettera continua: “Sono cardiopatico da alcuni anni e spesso devo ricorrere alle cosiddette cure del caso perchè il mio cuore ogni tanto deve essere resettato. Dopo avere avvertito un forte dolore al petto sono scappato immediatamente in ospedale (abito in un paese vicino a Sciacca) e li ho ricevuto le prime cure.

Trasportato in reparto sono rimasto li per 4 lunghi giorni che sembravano non finire mai. Ad alleviare le malinconie che ti offre un ospedale il personale del reparto di Cardiologia, magistralmente guidato dal dott. Ennio Ciotta. Commetterei un gravissimo errore se mi fermassi solo a sottolineare la professionalità del primario, ma nello stesso tempo non posso avere o ricordare tutti i nomi del reparto. Ricordo perfettamente l’umanità mostrata dai medici, a cominciare dal primario; il sorriso del dott. Bentivegna che nelle sue ore di servizio è stato sempre vicino al sottoscritto, anche per dare una parola di conforto. Mi sono accorto di non essere un privilegiato ma Ciotta, Bentivegna e altri medici di cui non so i nomi erano pronti a mostrare lo stesso comportamento anche con altri pazienti.

Ed ancora gli infermieri, il personale esterno, i nuovi arrivati osa e così via dicendo. Tutti gentili, tutti allegri, tutti pronti ad aiutarti in ogni momento della giornata e tutti seri e operativi quando le situazioni erano critiche. E assicuro che di situazioni critiche nel reparto di Cardiologia ce ne sono abbastanza. Sono felice di essere stato trattato benissimo da un gruppo di persone magistralmente guidate dal dott. Ennio Ciotta al quale, ed anche a tutti gli altri, va il mio ringraziamento ufficiale anche attraverso queste righe. Grazie ancora e andate avanti così”.

(F.P.)

 

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