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Non tutto è perduto, possiamo ancora farcela

 

Sì possiamo ancora farcela a salvare il mondo dalla superficialità, dall’odio, dalla pochezza umana, dalla maleducazione, dalla prevaricazione, dalla prepotenza, dall’incapacità di discernere il bene dal male, dall’egoismo e dall’assenza di coscienza.

È stato un gesto disarmante quello che un bambino svizzero ha fatto, mosso da un senso di colpa per aver rubato un ovetto di cioccolato dal negozio di alimentari del signor Danilo Chiaruzzi, a San Marino lo scorso 30 maggio.

E così gli scrive una lettera e allega anche una banconota da 10 euro.

Non avevo i soldi, mi dispiace molto. So di aver sbagliato, spero mi possa perdonare perché vorrei essere in pace

Il piccolo ragazzino vuole “essere in pace”, perché ha conosciuto il tormento della sua coscienza che gli diceva di aver sbagliato.
Non era “solo” un ovetto, era “l’ovetto” quello che lui desiderava e non poteva avere, che ha rubato per saziare il suo desiderio, che poi è diventato pentimento.
Un gesto esemplare e disarmante, degno di nota e di plauso, che ha lasciato senza parole anche il gestore del negozio che racconta l’evento sui social network:

Ormai non mi sorprende più nulla, con quello che abbiamo passato in questi anni, ma oggi mi sono ricreduto. Mi è arrivata una raccomandata dalla Svizzera, scritta a mano con all’ interno 10€ come lettera di scuse di un padre il cui figlio mi avrebbe rubato in gita un ovetto kinder. Sono rimasto allibito e questa dovrebbero leggerla tanti ragazzi che quotidianamente, per gioco o sfida mi rubano patatine caramelle o altro! Gli risponderò con una cartolina e un invito a tornare a trovarci per stringergli la mano!

Tutto è bene quel che finisce bene, soprattutto se di mezzo ci sono i nostri giovani, coloro che qualche volta ci deludono, ma che alla fine sanno come sorprenderci. Questo episodio dovrebbe contagiare di onestà e bellezza. In tempi così bui di egoismo e mancanza di rispetto verso le regole e verso il prossimo, restiamo stupiti da un gesto così concreto.
Insegniamo ai giovani che si può sbagliare e poi rimediare, che chi sbaglia paga e chiede anche scusa.
Perché come dice il ragazzino svizzero nella sua lettera, bisogna imparare anche ad essere in pace, con sé stessi e con gli altri.

Bravo Benjamin, crescerai e sarai un uomo onesto e capace di cambiare il mondo.

Ps: Sono sicura che il signor Chiaruzzi, alla cartolina allegherà anche il resto dei 10 euro!

 

 

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