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Referendum 2022, Mannino: “Io malato in cella e assolto dopo 300 udienze voterò 5 sì”

 

Referendum giustizia, l’ex ministro Dc all’Adnkronos: “Prevedere il carcere preventivo solo per alcuni reati, no alla galera per un semplice sospetto”.

“Io domenica andrò a votare a Sciacca, mio comune di residenza, e voterò cinque sì per il referendum sulla giustizia. Uno, in particolare, mi sta più a cuore, il secondo quesito, quello che riguarda la carcerazione preventiva, e ne parlo con cognizione di causa…. Il sì ha una immediata ricaduta sul punto fondamentale della crisi del processo: la prova. Tu non mi puoi mettere in galera per un semplice sospetto. Lo puoi fare per i reati contro le persone”. A parlare, in una intervista all’Adnkronos, è l’ex ministro Dc Calogero Mannino. L’ex politico venne arrestato il 13 febbraio del 1995, su ordine di custodia firmato dal gip di Palermo, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il giudice aveva motivato il provvedimento con il pericolo di depistaggi nelle indagini. Rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia, si ammalò gravemente fino ad arrivare ad uno stato di deperimento che lo portò alla scarcerazione. Ci sono voluti anni e anni di processi. Alla fine Mannino fu assolto da tutte le accuse.

Adnkronos

1COMMENTO
  • Francesco santannera 8 Giugno 2022

    Per quel che ha vissuto , è evidente che ci sia stato negligenza ,un provvedimento di inerzia e legislativa.Ma non è giusto che altri delinquenti la facciano diventare un martire .Approfittando della sua triste esperienza,Per farsi scudo e beffe delle leggi ,troppi corrotti ne possono usufruire di tutti questi si al referendum, Adesso che il suo nome e riabilitato non guardi più indietro una buona vita solo a lei è non hai corrotti.

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