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In classe con la mascherina e…43 gradi, gli alunni stanno male. Una testimonianza: “Mi vergogno di essere italiano”

 

Di Danila Bonsangue

Un lettore racconta: Oggi, per lavoro sono andato in una scuola in provincia di Caltanissetta. Con 43 gradi, c’erano tutti i ragazzi, i professori e il personale scolastico con la maledetta mascherina messa.
Sono stato in quella scuola per 20 minuti circa e in questo periodo, c’è stato un ragazzo che è stato portato in infermeria perchè aveva la faccia rossa, le labbra gonfie e screpolate e riusciva a respirare con difficoltà. Altri 3 studenti sono svenuti e la direttrice ha dovuto chiamare i genitori per farli andare a casa. Nonostante questo, si lamentavano soltanto perchè i ragazzi continuavano a stare male e dovevano lavorare per fare le giustificazioni per mandarli a casa oltre al problema di dover contattare i genitori. Quando alcuni ragazzi si sono lamentati, gli hanno risposto: tenete pazienza, è ancora per poco, fino a giorno 15 giugno. Quando l’ho sentito, ho detto semplicemente se era possibile far togliere le mascherine ai ragazzi prima che qualcuno finisse in ospedale o peggio. La risposta è stata che è una direttiva ministeriale e non possono contravvenire agli ordini ricevuti. Logicamente, mi hanno guardato male perchè ho osato avanzare un reclamo e oltretutto, non avevo la mascherina. Quando mi hanno detto di metterla, ho mollato il fotocopiatore da 160 kg. e ho detto loro di provare a portarlo a mano senza ascensore al secondo piano mettendo la mascherina.
Qua bisogna fare qualcosa. E’ ormai assodato che questo governo è criminale e che il ministro della salute (o della malattia) è un incompetente e/o un crimanale che va fermato con qualsiasi mezzo.
Mi vergogno veramente di essere un Italiano e sto seriamente pensando di andarmene da un Paese che ormai non riconosco più. L’Italia è stupenda, una delle Nazioni più belle al mondo. Peccato che ci stanno certi “italiani”.

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