Maggio 2022 - Pagina 28 di 58 - Sicilia 24h
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I giudici della corte di Cassazione hanno confermato i due ergastoli inflitti a Paul Andrei Todariscu, 21 anni, e Florin Buzilà, di 20, imputati dell’omicidio di Alina Elena Bità, la giovane madre strangolata nella casa in cui viveva col marito a Cerda, il 9 ottobre del 2017. Confermato anche il risarcimento dei danni ai parenti della vittima, costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Minà. I due romeni, cugini della vittima, avrebbero ucciso la donna per rubarle pochi spiccioli e qualche oggetto di modesto valore custodito nell’abitazione.

A Porto Empedocle, domani mattina, mercoledì 18 maggio, alle ore 10, al porto di Porto Empedocle, nell’area adiacente alla tenda d’accoglienza, sarà inaugurata un’area di transito allestita dalla Prefettura di Agrigento in collaborazione con altri enti, tra Questura, Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco, Autorità portuale, Comune di Porto Empedocle, Croce Rossa Italiana, ed Enel. Servirà per le procedure connesse alla temporanea accoglienza dei migranti .

E’ stata del 48% in Italia l’adesione dei magistrati alla giornata di astensione dall’attività giudiziaria proclamata dall’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, contro la riforma Cartabia affinchè si proceda ad un confronto con la categoria. Tra gli altri, il procuratore reggente di Agrigento, Salvatore Vella, ha dichiarato: “I magistrati scioperano solo quando viene messo a rischio il sistema costituzionale, come in questo caso, e perché ritengono sia necessario far sapere ai cittadini che hanno il diritto a pretendere un processo e un sistema Giustizia di qualità, non schiacciato su logiche aziendalistiche di meri numeri, né intimidito da una giungla di direttive verticistiche e di illeciti disciplinari. I magistrati scioperano per essere ascoltati. Io sono comunque in ufficio a lavorare e fare ciò che è urgente fare”.

Al Comune di Realmonte sono stati trasformati i contratti di altri 20 lavoratori. Il nuovo contratto prevede un aumento di ore lavorative per 4 dipendenti ASU, da 18 a 30 ore, e per 16 lavoratori RSU, da 30 a 33 ore a settimana, quindi a tempo pieno. Il sindaco, Sabrina Lattuca, afferma: “Si tratta di un importante risultato raggiunto grazie alla sinergia, all’impegno ed allo spirito collaborativo dei diversi settori della nostra amministrazione comunale”.

Quasi come in un film, ma è realtà.

Un uomo senza fissa dimora, gia noto alle Forze dell’Ordine, nei giorni scorsi è entrato in un centro commerciale di Genova ed ha pesìnsato bene di rubacchiare a destra e a manca. La sua refurtiva è stata così divisa: un paio di scarpe, diverse bottiglie di alcol e un abbigliamento. Beccato dalla guardia giurata l’uomo, usando la violenza, è riuscito a fuggire dalle grinfie della guarda, ha visto un furgoncino che transitava in quel posto ed aggrappandosi ha fatto strada a bordo del cassone.

Di lui si sono perse le tracce per qualche giorno. La fuga del rapinatore con la refurtiva è finita ad Agrigento dove i poliziotti della sezione Volanti lo hanno acciuffato e assicurato alla giustizia.

 

 

 

Da anni il Comitato per la Salute pubblica e Ambientale di Lampedusa segnala alle istituzioni la situazione della sanità sulle Pelagie.
“In particolare – dice il presidente Vincenzo Di Palma – abbiamo richiesto di fare in modo che sul territorio delle Pelagie venga garantito l’effettivo rispetto dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), in linea con l’art. 32 della Costituzione e con le normative vigenti. Riteniamo necessaria la presenza di strutture sanitarie in grado di garantire quanto segue (sia nella forma di un ospedale vero e proprio e di nuove strutture, da perseguire nel medio/lungo periodo, sia attraverso il potenziamento del servizio territoriale già esistente da realizzare in tempi più brevi)”.
In dettaglio, queste sono le richieste avanzate al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Almeno due posti letto di terapia intensiva; Posti letto oncologici con zone adeguate alla somministrazione di farmaci chemioterapici;
• posti letto di astanteria; posti letto di chirurgia per interventi minimali e potenziamento dell’attuale sala operatoria; servizio di endoscopia digestiva; radiologia dotata di TAC, RMN con refertazione on-line in caso di
assenza fisica del medico specialista i radiologia; ecografia interventistica per aghi aspirati, biopsie ecoguidate; diagnostica di fisiopatologia respiratoria (spirometria); servizio di cardiologia diagnostica e strumentale (prove da sforzo, controllo remoto da pacemaker); servizio di ostetricia/ginecologia con sala parto; servizio di fisioterapia; emoteca; servizio di logopedia; servizio di pediatria; servizio di consultorio famigliare; servizio territoriale per le dipendenze; servizio di Psicomotricità infantile; potenziamento del servizio di assistenza per la salute mentale; servizio di 118 mantenendo attiva l’attuale ambulanza che svolge servizio di trasporto infermi dalla Guardia Medica a casa e viceversa e servizio di RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale).
“Chiediamo – si legge sempre nella missiva – a questo proposito di avere notizie sulla deliberazione della Regione Siciliana n. 250 dell’11 giugno 2020 con oggetto: “Manifestazione di volontà del Governo regionale in ordine alla realizzazione di una struttura ospedaliera nell’Isola di Lampedusa” a cui non seguite più informazioni alla cittadinanza. Riteniamo necessario che nell’attesa che si realizzi una struttura ospedaliera a Lampedusa e il potenziamento dei servizi sanitari a Linosa venga immediatamente predisposto un fondo per tutti gli abitanti delle Pelagie che vada a rimborsare tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio legate all’allontanamento dalle isole per motivi di salute”.

I dipendenti della Regione manifesteranno mercoledì 25 maggio a Palermo e a Catania dalle ore 9:30 in poi innanzi alle due sedi della Presidenza della Regione. I sindacati di categoria, a fronte del mancato raffreddamento della vertenza, spiegano: “Il governo regionale, nonostante si fosse più volte impegnato, non ha stanziato le risorse necessarie alla riqualificazione e riclassificazione di tutto il personale, vanificando, di fatto, anni di battaglie sindacali e tavoli contrattuali e, cosa ancora più grave, vorrebbe arrivare alla sottoscrizione di un contratto di lavoro fatto di lacrime e sangue in cambio di una scodella di brodaglia. Grazie all’opposizione di Siad-Csa-Cisal, Cobas-Codir e Sadirs, che rappresentano oltre il 60% dei lavoratori, l’Aran ha ufficialmente sospeso le trattative sul rinnovo del contratto dei regionali. Non accettiamo alcun compromesso, il governo stanzi le risorse per la riqualificazione del personale. Il 25 maggio saremo anche noi in piazza, a Palermo e a Catania, per dire no all’ennesima presa in giro ai danni dei dipendenti”.

Un barcone con 450 migranti scortato dalla Guardia di Finanza e Costiera è approdato a Pozzallo. Il sindaco del paese marinaro del Ragusano, Roberto Ammatuna, ha avviato le procedure di accoglienza, e afferma: “Con la bella stagione in arrivo è probabile l’intensificarsi anche di questa tipologia di sbarchi autonomi. E’ inevitabile ormai la presenza nel Mediterraneo di una forza militare europea. Il salvataggio di migliaia di vite umane non può essere soltanto prerogativa di qualche Ong”. Pochi giorni addietro a Pozzallo è la nave Ong Sea Eye 4 con 58 migranti soccorsi nel canale di Sicilia.

Licata, via Petruvio, paletta rossa dei Carabinieri ad un posto di blocco. Un uomo alla guida di uno scooter si scaglia contro i militari: colluttazione. Poi è stato denunciato. Si tratta di un licatese di 33 anni, M M sono le iniziali nome. All’autorità giudiziaria risponderà dei reati di resistenza, violenza e minacce a Pubblico ufficiale. Lui e due Carabinieri sono stati soccorsi in ospedale, al “San Giacomo d’Altopasso”, dove i medici hanno riscontrato escoriazioni e ferite guaribili in pochi giorni. Arresto ai domiciliari convalidato dal Tribunale. Poi obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per la firma.

A Racalmuto nottetempo è accaduto che, per cause in corso di accertamento, un violento incendio è divampato a grave danno di un’abitazione, al secondo piano di un immobile, in corso Garibaldi, fra piazza Crispi e piazza Umberto primo. Sul posto hanno lavorato tre squadre giunte dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Agrigento. Una coppia di anziani si è accorta in tempo dell’incendio. Marito e moglie sono subito usciti fuori da casa. Lievemente sono stati intossicati dal fumo. Secondo i primi rilievi la causa scatenante è stato un corto circuito da una presa elettrica.