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La Felice lascia Fratelli D’Italia e abbraccia Decio. Cu nnappi nnappi…

 
Un anonimo consigliere comunale di Agrigento, tale Fabio La Felice, eletto grazie ai voti di Fratelli D’Italia, dopo una riflessione (?) durata non sappiamo quanto, ha lasciato il partito della Meloni per approdare all’Udc dell’inossidabile Decio Terrana.
Da tempo i suoi mugugni erano palesi; perennemente cu purmuni mmucca, non ha gradito principalmente gli ingressi di Daniela Catalano (avrebbe gradito la segreteria provinciale, come se già dal partito avesse ricevuto poco…) e dell’accoppiata con Diventerà Bellissima. Poi un lungo silenzio, una lunga meditazione alla ricerca del migliore offerente pronto a cambiare partito come se saltasse da una aiuola all’altra.
Del resto i suoi princìpi politici non hanno mai brillato. Così come la sua posizione di consigliere comunale si è fatta sentire soltanto per i suoi silenzi; nessun atto particolare che lo abbia contraddistinto in seno all’Aula Sollano. Princìpi che hanno brillato anche oggi, fino ad un’ora prima del comunicato ufficiale del suo passaggio all’Udc: era seduto in un bar del Villaggio Mosè con un pezzo importante di Fratelli D’Italia. Silenzio assoluto, nessun cenno a quella che sarebbe stata la sua mossa dopo qualche minuto. Una foto pronta da diverso tempo scattata con Decio Terrana; lo stesso dicasi per il comunicato stampa relativo alla sua adesione all’Udc. Tutto pronto da un bel po, ma oggi al bar era con le vecchie fiamme. “Qualcuno” nell’ultima cena ebbe a dire: “Uno di voi mi tradirà”. E La Felice, oggi, non si è fatto attendere.
E’ presidente della Commissione Lavori Pubblici, incarico, questo, ottenuto grazie alle posizioni di Fratelli D’Italia. Adesso, anche se il regolamento non lo permette perchè dovranno passare 2 anni e mezzo, onestà intellettuale dovrebbe aiutarlo a mollare la presa, non certo avuta per le sue qualità, e dimettersi. Lasciare il posto ad altri non sarebbe male visto che lui, di suo, non ci ha messo proprio nulla. Era un posto che spettava al partito della Meloni e così è andato a lui.
Siamo certi che Decio Terrana, la cui onestà intellettuale è riconosciuta da molti, avrà modo di convincere il suo nuovo ingresso a desistere e lasciare quel posto ad altri. Nella politica, spesse volte, l’onestà intellettuale è totalmente assente. Ma Terrana, da buon pastore che accoglie una pecorella smarrita, probabilmente saprà convincerlo. Probabilmente…
Stesso discorso vale per gli ormai vecchi amici di Fratelli D’Italia. Lui con questo partito ci ha sguazzato in lungo ed in largo. E sappiamo bene come. Rinuncerà a tutti i benefit ottenuti (e sono tanti…) in favore di quella onestà intellettuale tanto decantata ma quasi mai applicata?
Nutriamo serissimi dubbi…
1COMMENTO
  • Philips 25 Maggio 2022

    Qualcuno, molto tempo fa disse: Carneade chi è costui. Io, da vecchio agrigentino dico: La Felice chi è costui?, sconosciuto. Poi, l’articolista, e dallo scritto capisco il cognome, parla di onestà intellettuale, guardo la foto, la scruto da cima a fondo e dico tra me e me: dove sta questa onestà intellettuale? non la vedo.

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