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Disabilità, Aldo Mucci (SGB): “La Corazzata del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali è affondata”

 

Quando apri il Sito del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, al quale sono attribuiti i compiti di cui al D.P. n.12 del 27 giugno 2019, ti “cunfunni” ma nello stesso tempo ti conforta il fatto che il Dipartimento è strutturato come non mai. Basti pensare che nell’area di coordinamento, oltre al dirigente, ci trovi 11 dipendenti tra istruttori, funzionari e operatori. Scorrendo il sito, trovi l’Unità di Staff, il servizio 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10. Circa 5 dipendenti per ogni Staff e 10 Direttori, per un totale di oltre 70 dipendenti. Se poi metti a capo di tutti il Dott. Antonio Scavone Assessore della famiglia, con un curriculum invidiabile: da oltre 25 anni è ai vertici della professione medica nel settore della Sanità pubblica. Aiuto responsabile del servizio di Radiologia all’ospedale Rinaldi di Vizzini e poi dirigente di primo livello del servizio di Radiologia del presidio ospedaliero S. Luigi di Catania. Primario dal 2000 della Radiologia del presidio ospedaliero di Biancavilla, dal 2003, ha guidato, come direttore medico e capo dipartimento, la struttura complessa di Radiologia del presidio ospedaliero Garibaldi di Catania. Frattanto, nel quadriennio 2005-09, è stato Direttore Generale dell’Usl 3 di Catania. Dal 1984 al 2000 è stato vicepresidente dell’Ordine dei medici di Catania, il gioco è fatto. Come direbbero gli inglesi: “iron barrel” siamo in una botte di ferro. Una botte che è implosa di fronte al problema della disabilità che regna sovrano in alcuni comuni della Sicilia. “L’obiettivo è quello di rimuovere con urgenza qualsivoglia ostacolo che limita la reale e continuativa inclusione sociale e scolastica dei minori” disse nel febbraio 2022 l’Assessore Scavone. (dimenticando che a Trapani i bambini disabili gravi sono tanti e dallo scorso anno, sono in attesa del tintinnio della campanella) Ed  ancora: “faremo delle verifiche”. 

Ed ancora: con rammarico apprendiamo di una stasi amministrativa e burocratica che di fatto non consente ai bambini disabili gravi l’agevole frequentazione della scuola dell’obbligo” In attesa delle verifiche, l’Assessore ha preferito disertare le audizioni, più volte organizzate dall’On. Carmelo Pullara, Presidente “Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi.” L’impossibilità del dott. Scavone, di essere presente è riconducibile sicuramente ad un tragico fatto: la “corazzata” del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, è affondata, lasciando i bambini disabili gravi e gravissimi sull’Isola che non c’è.

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