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Mentre il Tar continua a bocciare (fin dove poteva) i sindaci siciliani che con molta precauzione avevano chiuso le scuole visti i numeri agghiaccianti del Covid che viaggia senza freni, ad Agrigento città, dove il sindaco Francesco Miccichè ha agito da buon padre (a differenza di molti genitori che preferiscono la presenza, forse perchè scambiano la scuola per una baby sitter…) emettendo l’ordinanza Dad fino al 24 gennaio, nella Citta dei Templi il Covid non sembra conoscere ostacoli.

Sono, infatti, 1509 i soggetti positivi in trattamento nella nostra città. Il dato è stato aggiornato da parte dell’Asp e non è escluso che nei prossimi giorni possa ancora aumentare.

Un numero davvero impressionante che deve far riflettere molto. Dapprima ai no vax, poi a coloro che mostrano perplessità sulla efficacia dei vaccini (forse legittimamente) e poi ai genitorini ed ai comitatorini che pretendono che i propri figli vadano a scuola nonostante il gravissimo pericolo.

Certo, 4-5 ore di libertà mattutina piacciono a tutti.

E diciamola la verità!!!

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha appena firmato un’ordinanza con cui sospende l’attività didattica in presenza in tutte le scuole fino al 24 gennaio (incluso).

La decisione arriva al termine di una giornata convulsa dopo la decisione del Tar di annullare l’ordinanza di ieri con cui il primo cittadino aveva disposto il rinvio del rientro a scuola per tre giorni. Adesso, sentito il parere vincolante dell’Asp di Agrigento e considerando anche l’ingresso della Città dei Templi in zona arancione, arriva un ulteriore provvedimento che non può andare oltre i dieci giorni.

Per questo le scuole resteranno chiuse fino al 24 gennaio (compreso) ma verrà attivata la didattica a distanza. Contestualmente si sta predisponendo uno screening di massa – previsto con un drive-in nei pressi della casa di Pirandello – per studenti e personale scolastico.

10.023 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 50.567 tamponi processati. L’indice di positività è al 19.82%. Le vittime sono 21 mentre i guariti sono 875. La Sicilia rimane in zona gialla sul filo del rasoio (anche se moltissimi comuni dell’isola sono in zona arancione). Attualmente in Sicilia ci sono 159.593 persone positive al virus, +9.127 rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 2.957; Palermo 2.492; Siracusa 1.018; Agrigento 856; Ragusa 724; Caltanissetta 699; Messina 674; Trapani 458; Enna 145

Si sbloccano i ristori per le oltre 600 imprese agricole siciliane colpite dall’alluvione del 2018 causata dal ciclone Vaia. Ne dà notizia la vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia, Angela Foti.

Con una nota del dirigente generale del Dipartimento regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, è stato, infatti, comunicato che possono essere predisposte le liquidazioni per erogare i contributi. Inoltre, la stessa nota chiarisce che è possibile il cumulo per chi ha presentato domanda sia al Dipartimento regionale della Protezione civile che al Dipartimento regionale Agricoltura.

“Finalmente gli imprenditori duramente colpiti da quell’evento calamitoso – afferma Foti – riceveranno dei contributi che permetteranno loro di recuperare parzialmente le spese sostenute per i danni subiti all’epoca. Ci siamo battuti tanto affinché agli agricoltori fossero riconosciuti questi ristori, ottenendo anche il superamento della richiesta di rinuncia ad uno dei due contributi e l’obbligo di rendicontazione del 100% dei danni col relativo addebito dell’Iva. In questi anni abbiamo presentato interrogazioni all’Ars e promosso una risoluzione, accolta dall’assessore Scilla e approvata in Commissione Attività produttive, per portare avanti questa battaglia e per non lasciare soli gli agricoltori che, oltre ai danni dell’alluvione, avrebbero dovuto subire la beffa di ristori di gran lunga inferiori alle necessità accertate. Ringraziamo i dipartimenti Agricoltura e Protezione civile per il lavoro svolto e auspichiamo che per i successivi ristori per calamità naturali prevalgano criteri semplici che rendano più rapida l’erogazione degli aiuti”.

“Il presidente Miccichè sbaglia i conti o qualcuno che vuole seminare zizzania lo vuole portare fuori strada. A noi, come del resto a lui, piace essere schietti e diretti: gli abbiamo dato quattro voti così come annunciato. Attiva Sicilia ha manifestato apertamente la sua contrarietà per quanto accaduto in Aula e anche prima del voto ha sottolineato la priorità del rispetto istituzionale. Miccichè sbaglia bersaglio, abbiamo votato senza trucco e senza inganno e non capisco da cosa possa nascere il suo sospetto”, lo afferma il deputato regionale di Attiva Sicilia, Sergio Tancredi.

Gli studenti che non hanno ancora riscosso le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l’anno scolastico 2019/2020 con un ISEE fino a 8.066,09 euro, avranno tempo fino al 28 febbraio 2022 per effettuare la riscossione. La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e comunicata anche ai Liberi Consorzi.

Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale,  richiedendo di incassare un bonifico domiciliato” erogato dal Ministero dell’Istruzione.Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente che lo studente si presenti in un qualsiasi Ufficio Postale provvisto di documento d’identità e del proprio codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che un genitore si rechi in qualsiasi Ufficio Postale con la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.

Trattandosi di fondi ministeriali il Libero Consorzio Comunale di Agrigento non ha alcuna competenza in materia, come avveniva per le borse di studio fino all’anno scolastico 2015/2016.

La vicepresidente dell’Ars, Angela Foti, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al presidente della Regione, Nello Musumeci, sulla questione dell’obbligo del super green pass sui mezzi di trasporto come aerei e navi. Obbligo che, in particolare, limita la libera circolazione di chi vive su un’Isola, come la Sicilia o la Sardegna. Chi, infatti, abita nel resto della Penisola, può spostarsi con un mezzo proprio tra le regioni senza limitazioni, anche senza essere in possesso di Super Green pass semplice. Chi, invece, vive su un’Isola non ha la stessa libertà perché per uscire dalla propria regione è condizionato all’uso di un mezzo pubblico e quindi obbligato ad avere il green pass rafforzato. “La deroga per per i soli motivi di salute e di studio, da e per isole minori con green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio è un pannicello caldo e sta mettendo a disagio decine di migliaia di siciliani sequestrati da un provvedimento ingiusto”, dice Foti.

“Il trasporto marittimo, necessario per gli spostamenti da e per la Sicilia, la Sardegna e le isole minori – aggiunge la vicepresidente dell’Ars – è affidato a compagnie di navigazione che operano su concessioni pubbliche e che dunque sono tenute a non consentire l’imbarco ai passeggeri che non hanno il super green pass. Tale scenario sta penalizzando territori già svantaggiati dalla riconosciuta condizione di insularità, determinando una palese discriminazione fra regioni e fra cittadini. Il presidente della Regione Siciliana e il sindaco di Messina hanno già chiesto un correttivo a questa norma ma evidentemente il governo Draghi se ne infischia. Quante umiliazioni dobbiamo ancora subire prima che qualcuno si accorga di noi? A parte la senatrice Drago e l’europarlamentare Donato, le posizioni dei nostri rappresentanti eletti a Roma e Bruxelles rimangono tiepide se non impalpabili e tutto ciò è inaccettabile”.

“La libertà di circolazione e soggiorno delle persone all’interno dell’Unione europea – conclude Foti – costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell’UE. Per questo chiedo di adottare urgentemente le opportune misure correttive, prevedendo disposizioni specifiche per le Isole del territorio nazionale, garantendo, così, almeno la continuità territoriale, nonché la dovuta equità fra le regioni del Paese rispetto all’adozione dei provvedimenti volti al contenimento della pandemia in corso”.

Al via “Campus Autogrill”, l’iniziativa promossa da Autogrill, il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, per proporre un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo in ambito food ai giovani under 30 della regione Sicilia dove l’azienda è presente con 11 punti vendita.
L’iniziativa prevede, per 40 giovani selezionati, un corso di formazione gratuito, composto sia da lezioni teoriche, sia da laboratori pratici nelle città di Catania e Palermo, che porterà, quanti supereranno l’esame finale, ad accedere al mondo Autogrill, prima attraverso un contratto a tempo determinato di sei mesi in uno dei punti vendita sul territorio nazionale, con alloggio a cura di Autogrill, e poi con un percorso di apprendistato professionalizzante da Responsabile del Servizio, della durata di due anni per un numero selezionato di giovani promesse.
Per candidarsi inviare il cv e compilare il form su https://api.cving.com/v1/job-offers/id/61667/

Il tour comincerà lunedì 17 gennaio a Palermo, ore 11.00, in un evento allestito a Villa Riso, in Via dell’Olimpo, 30/a-Via Giuseppe Terragni (riferimento insegna C.S.S.) dal titolo “Giovani e mondo del lavoro”.
La presentazione alle istituzioni locali e alla stampa vedrà la partecipazione di Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy di Autogrill, Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Cesare Damiano (videocollegato), già ministro del Lavoro, attuale consulente del ministro del Lavoro, consigliere di amministrazione dell’Inail e presidente dell’associazione “Lavoro&Welfare”, Vincenzo Barbaro, consulente del lavoro, delegato dalla Fondazione nazionale Consulenti per il Lavoro e presidente dell’associazione tra consulenti del lavoro “Job Neet Rete Etica per il Lavoro” e lo chef stellato Ciccio Sultano del ristorante “Duomo” di Ragusa Ibla, uno dei professionisti con cui Autogrill collabora da tempo.
Contestualmente all’evento di presentazione inizierà anche il tour sul territorio del Camper Autogrill, che toccherà tra il 17 e il 20 gennaio tre diverse piazze siciliane (Palermo, Castelbuono, in provincia di Palermo e Modica). Il tour ha l’obiettivo di entrare in contatto con le aziende locali che rappresentano le eccellenze del territorio e di portare il mondo Autogrill all’attenzione degli studenti delle scuole professionali, per fornire loro uno strumento di orientamento utile per il loro percorso formativo e per far conoscere le modalità di inserimento nel mondo del lavoro offerte dal Campus, testimoniando la costante attenzione dell’azienda al tema dell’occupazione giovanile.
«Siamo lieti di inaugurare il progetto “Campus Autogrill” in Sicilia – ha commentato Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy di Autogrill – L’iniziativa conferma l’impegno di Autogrill nella formazione dei giovani talenti del nostro Paese e contribuisce a consolidare la nostra cultura aziendale, fondata sulla valorizzazione delle competenze e sul supporto alla crescita dei talenti nelle nostre comunità».

Ecco le tappe del tour del Camper Autogrill sul territorio siciliano:
17 gennaio pomeriggio, ore 14, in Piazza Politeama a Palermo; il 18 mattina, alle ore 10, a Cefalù (fra via Giacomo Matteotti e Largo Di Giorgio, e alle 11 presso l’istituto alberghiero “Mandralisca”, in via Maestro Pintorno, 27); il 18 gennaio pomeriggio a Castelbuono (alle ore 15,30 al Museo Francesco Minà Palumbo, con anche la presentazione del progetto alle istituzioni locali e un dialogo con le eccellenze imprenditoriali del settore food del territorio); il 19 gennaio pomeriggio a Modica (alle 15,30 in piazza Matteotti, con anche la presentazione del progetto a istituzioni locali e un dialogo con le eccellenze locali del settore food); il 20 gennaio mattina alle 11 a Modica (in Viale degli Oleandri, 19, presso l’istituto alberghiero “Principi Grimaldi” e in videocollegamento con l’istituto alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice).

Mirko e Valerio, due giovani violinisti di Agrigento, con i loro 14 anni e tanti sogni nel cassetto, passano a suonare dal salone della loro casa di Porto Empedocle agli studi della Warner Music a Los Angeles.

Era marzo 2020 quando in casa, durante il lockdown, i gemelli – allora dodicenni – avevano deciso di pubblicare sui social la loro esecuzione di alcuni brani celebri, tra cui anche la famosa “Viva La Vida” dei Coldplay, corredata del messaggio:

“Abbiamo pensato di passare un po’ di tempo con voi tutti, da nord a sud, per noi la musica è la nostra valvola di sfogo, speriamo la possiate utilizzare anche voi, “Viva La Vida” dei Coldplay ci è sembrato un brano perfetto per questa domenica di sole e speranza”.

Piccoli concerti fatti in casa, quindi, per trasmettere un po’ spensieratezza. Concerti che non sono passati inosservati, tanto che addirittura i Coldplay avevano voluto ringraziare i due giovani artisti con un messaggio su Twitter.
E due mesi dopo, il frontman della band, Chris Martin, li aveva invitati a suonare insieme a distanza: lui, dalla sua casa di Los Angeles e loro da Agrigento.

I consiglieri comunali di “Liberi e solidali” di Agrigento, Nello Hamel e Alessia Bongiovì, rilevano alcune criticità nell’ambito delle incombenze sanitarie ad Agrigento legate alla pandemia covid. E affermano: “Sono tanti i disagi per la gestione della pandemia da parte dell’USCA: con un numero verde sempre inesistente, perché dall’altra parte del telefono non risponde mai nessuno, poi code di auto e lunghe attese al drive-in nonostante le prenotazioni con orario, poi attesa da 24 a 34 ore per ricevere l’esito del tampone molecolare, e poi, non da meno, la confusione al drive-in della zona industriale, con persone che si sono accodate in lunghe file, scoprendo solo alla fine che si trattava di un centro analisi privato e non del drive-in dell’Azienda sanitaria. Infine, ci ritroviamo del personale sanitario che ti consiglia di andare in un centro analisi privato per l’esito del tampone di fine isolamento, al fine di velocizzare i tempi di attesa per uscire prima da casa. E allora è spontaneo che sorga un dubbio: ma si stanno favorendo questi centri privati? Ovviamente ci auspichiamo che le segnalazioni ricevute siano soltanto delle casualità”.