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In Sicilia 7.418 nuovi casi Covid e 26 decessi che fanno salire i positivi totali a 558.813 e le vittime a 8.113. Gli attuali positivi sono 202.439, +5.422; i guariti 348.261, +1.970. Il maggior numero dei nuovi casi in provincia di Palermo, 1.971; seguita da quelle di Catania, 1.432, e Siracusa, 886. I ricoverati con sintomi sono 1.417, 170 in terapia intensiva, 14 del giorno. I tamponi effettuati 46.999. Tasso di positivita’ al 15,8%.

“I più affezionati dei clienti sbufferanno ma attenderanno il loro turno. Le persone di passaggio no, e andranno altrove. Di certo, noi perderemo più tempo per assolvere ad un obbligo insensato, che per servire chi entra nelle nostre tabaccherie con la fiducia e l’apprezzamento di sempre”. Queste le parole del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai (FIT), Giovanni Risso, a commento della decisione del Governo di introdurre l’obbligo di controllo del Green Pass anche nelle tabaccherie, come riporta l’agenzia di stampa specializzata Agimeg.

“Contestiamo la decisione del Governo e ribadiamo che no, non è possibile controllare la certificazione vaccinale a tutti i nostri clienti. Non è mancanza di volontà – sottolinea Risso – è una questione del tutto pratica. I tabaccai sono spesso soli in tabaccheria e, di certo, non possono allontanarsi dal bancone per controllare il green pass sulla soglia della tabaccheria. Non si può assumere qualcuno solo per questo, impensabile perdere minuti per un controllo a fronte di una vendita realizzata in pochi secondi”.

“Non lo nascondiamo, l’amarezza c’è. Ancor di più perché siamo tra le categorie che più hanno contribuito, con il loro lavoro, a mantenere in piedi l’economia del Paese in un momento di estrema difficoltà.”

“Ma ancor di più ci dispiace per i nostri clienti che saranno costretti a fare la fila e con i quali ci scusiamo anticipatamente per le lungaggini che dovranno sopportare. – conclude il presidente Nazionale della FIT – Ci sarebbe piaciuto poter fare diversamente e per questo contestiamo la decisione del Governo, con la consapevolezza che si tratta di un altro regalo al contrabbando. Questo sì, inammissibile. Non finisce qui, daremo battaglia”. lp/AGIMEG

Prima è arrivata una lettera di ammonimento e poi la lettera di licenziamento per giusta causa dalla banca di cui era una dipendente da 17 anni. Così una quarantenne piemontese ma siracusana d’adozione, Benedetta D’Anna (detta Benny Green), ha perso il lavoro, sostenendo che la causa è da collegare a foto con pose osé pubblicate sui social.

“Sono sempre stata discriminata – afferma nel rendere noto il provvedimento che le è stato notificato dall’istituto di credito e annunciando ricorso -; io ho sempre posato come modella, e dal settembre 2020 mi sono iscritta a una piattaforma privata dove inserisco dei contenuti più espliciti. Poi dallo scorso anno sui miei social ho pubblicizzato alcune serate. Ma ho sempre svolto tutto fuori dal mio orario di lavoro”.

Nel novembre scorso è arrivata una lettera di ammonimento e la sospensione dal lavoro. “Per me è stato un abuso da parte loro – sostiene -, sono una donna che intende sfidare i falsi moralismi. Ma nei giorni scorsi mi è arrivata la comunicazione del licenziamento dove si evidenzia l’inadeguatezza e la mancanza di rapporto fiduciario per il mio comportamento immorale”.

Dopo la sospensione ha anche girato un film porno dal titolo “La bancaria di Siracusa”. L’istituto di credito le contesta “l’assenza ingiustificata dal servizio omettendo di avvertire dell’assenza; lo svolgimento di attività lavorativa extrabancaria durante l’assenza del servizio motivata da stato di malattia, alla visita fiscale domiciliare e lo svolgimento di attività professionale in violazione al contratto nazionale del lavoro”.

L’avvocato Piero Ortisi, che assiste la donna, parla di “mobbing”, e ribadisce che è stata “illegittimamente sospesa” perché, sostiene, “le circostanze attinenti la vita propria del lavoratore non godono di alcuna rilevanza soprattutto laddove siano estranee al contesto professionale”. Inoltre, osserva il legale, “i fatti posti alla base della contestazione sarebbero in ogni caso null’altro che libera espressione della sfera sessuale privata e personale della dipendente”.

Il cadavere di una persona è stato trovato nella zona del belvedere di Montepellegrino dalle squadre di soccorso del soccorso alpino e della polizia. Da questa mattina sono in corso le ricerche di un giovane scomparso da Caltanissetta, Andrea Capobianco 34 anni. Dai controlli sul telefonino del giovane l’ultima cella è stata agganciata nella zona di Sferracavallo.

Le ricerche sono scattate in mare e nella zona. Poi è stato contattato un tassista che ha ricordato di avere accompagnato un giovane nella zona di Montepellegrino. Così sono stati attivati gli uomini del soccorso alpino che hanno trovato il corpo di una persona nel burrone davanti al belvedere. È giunto il medico legale per accertare le cause della morte e cercare di risalire all’identità della persona deceduta.

In questo particolare e difficilissimo periodo continuiamo ad interrogarci sulle concrete misure da adottare al fine di far ripartire l’economia, tutelando al tempo stesso un bene fondamentale, la salute di ognuno di noi.
Ancor oggi, dopo due anni pandemici, attendiamo la graduale ripresa, tant’è che sempre più grande è la necessità di vere opportunità per ogni singola attività economica e produttiva.
Ma le Istituzioni Pubbliche, i Comuni, gli Uffici periferici dello Stato cosa stanno facendo per agevolare e migliorare la condizione attuale di tante famiglie, di tantissime aziende? Stanno realmente al fianco di ognuno di noi, alleviando le sofferenze di ciascuno, difendendo il territorio in cui operano? Stanno realmente agevolando questa agognata ripresa?
Confcommercio Agrigento da sempre al fianco delle imprese, lo è ancor di più oggi in cui percepisce il bisogno di ascolto delle numerose attività economiche in difficoltà.
Sempre e da sempre a fianco delle imprese agrigentine costantemente e comunque, manifestando vicinanza attraverso un concreto sostegno, soprattutto nel perorare le loro istanze che spesso, oggi più che mai, diventano insormontabili problemi di carattere burocratico, quando l’interlocutore sono le diverse istituzioni, e si traducono in danni economici importanti per le aziende e per i lavoratori e le loro famiglie.
Il Vicepresidente di Confcommercio Agrigento, l’Arch. Gero Niesi, nel far proprio il grido di aiuto di alcune strutture nel settore degli asili nido e delle sezioni primavera, intende rinforzare la propria vicinanza, rappresentando le loro legittime istanze all’INPS al fine di una pronta e definitiva risoluzione.
Dirimere le problematiche in atto, dare voce ad ogni singola pratica, significa soddisfare, realmente, le aspettative e deve essere l’obiettivo prioritario di tutte le istituzioni, che devono stare al fianco delle imprese del territorio.
Le strutture di asilo nido e sezione primavera, regolarmente riconosciute dai Comuni, oltre ad essere dei veri e propri operatori economici svolgono anche un importante ruolo sociale nei confronti di tante famiglie e l’obiettivo di Confcommercio è proprio quello di riportare stabilità lavorativa alle strutture e serenità alle famiglie.

Ad Agrigento i funerali del maestro Pippo Flora si svolgeranno domani, sabato 22 gennaio, alle ore 11 nella chiesa di San Domenico, accanto al Municipio. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello, all’unanimità, ha disposto l’allestimento, dalle ore 14 di oggi in poi, della camera ardente nel foyer “Pippo Montalbano” del teatro Pirandello. L’Amministrazione comunale ha inoltre disposto l’accoglienza del feretro col picchetto d’onore.

Alla luce dell’attuale andamento della curva pandemica, al fine di contenere la diffusione del  contagio,  nel corso della settimana  con ordinanza del QuestoreRosa Maria Iraci, sono stati intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine in Agrigento ed in tutta la provincia.

In particolare sono state  controllate oltre 760 persone tutte munite di regolare green pass ad eccezione di 3, sorprese all’interno di un bar di Licata, prive di green pass e pertanto sanzionate.

I controlli sono stati estesi ad oltre 90 attività commerciali, e a Licata  sono stati sanzionati i titolari di 5 esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande , poiché consentivano al loro interno la presenza di clienti privi di green pass e presidi protettivi (mascherine).

Il Questore della Provincia di Agrigento Dr.ssa Rosa Maria Iraci ha adottato, ai sensi dell’art. lOO del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, due provvedimenti di sospensione dell’attività relativa ad altrettanti esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande.

Il primo provvedimento è stato emesso in data 17 gennaio 2022 e riguarda la sospensione per 15 giorni dell’attività relativa ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande sito nel Comune di Favara ed è stato adottato a seguito di diverse segnalazioni pervenute dalla Tenenza dei Carabinieri di quel centro e dalla dipendente Sezione Volanti, dalle quali si è appurato che l’esercizio pubblico risulta frequentato da numerosi soggetti, anche minorenni, dediti al consumo di bevande alcoliche, nonché da soggetti con pregiudizi penali. Il locale inoltre nel mese di dicembre è stato teatro di una lite tra i giovani avventori con ferimento di un minorenne.

Il secondo provvedimento riguarda la sospensione per cinque giorni dell’attività relativa ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande sito nel comune di Canicattì. In questo caso il provvedimento è stato adottato a seguito di segnalazioni pervenute a questo ufficio da parte del Commissariato di P.S. di Canicattì, diretto dal Commissario Capo Francesco Sammartino, che a seguito di numerosi controlli è stato accertato che il locale risulta frequentato abitualmente da soggetti con pregiudizi penali.

I citati provvedimenti sono stati adottati in virtù della titolarità da parte del Questore del potere di sospendere /revocare la licenza di un pubblico esercizio, nel quale siano avvenuti gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. Tale potere, diretta espressione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, ha lo scopo di tutelare la sicurezza e l’incolumità della collettività in special modo giovanile, messa a rischio dalla presenza nei pubblici esercizi di soggetti pregiudicati, tutto ciò creando disturbo alla convivenza civile.

Un trapianto d’organi è stato eseguito la notte scorsa all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta. A donarli è stato un ciclista di Gela di 74 anni che dal 14 gennaio scorso è stato ricoverato in Rianimazione a seguito di un incidente stradale. L’uomo è giunto in condizioni critiche per una grave emorragia cerebrale. Un equipe dell’Ismett di Palermo si è recata al reparto di Rianimazione diretto dal primario Giancarlo Foresta per prelevare fegato e reni. A coordinare l’intervento è stata il referente locale del Centro Regionale Trapianti, la dottoressa Rosalba Parla, affiancata dal caposala Giuseppe Difrancesco. Foresta ancora una volta ha ringraziato i familiari del donatore: “Ringrazio i parenti per l’altruismo dimostrato. Grazie a questi organi altre vite potranno essere salvate”.

Nell’ambito del progetto “PretenDiamo Legalità” Il Questore di Agrigento dr.ssa Rosa Maria Iraci, nella giornata di oggi, ha incontrato il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Agrigento Centro” Prof. GRECO Rosetta, con la quale è stato concordato un sinergico programma che nei prossimi giorni vedrà coinvolti gli alunni dei Plessi Pirandello e Lauricella.
Al termine dell’incontro Il Dirigente ha donato alla Questura il calendario 2022 nel quale sono illustrati mese per mese i principali articoli della Costituzione italiana a cura degli alunni delle classi IA- IB e IC del Plesso Pirandello.