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L’agrigentina Martina Moscato, 25 anni laureata a Siena in Scienze infermieristiche ha ricevuto il Premio speciale giovani  dell’Aniart per la gestione della pandemia.

La giovane infermiera, specializzata in area critica “ Covid 19” presso l’Ospedale  Le Scotte  di Siena ha ricevuto l’ambito riconoscimento per il sacrificio mostrato durante l’emergenza  pandemica.

L’Aniart che in codice significa “Associazione nazionale infermieri di Area Critica” nata nel 1981, opera su tutto il territorio nazionale per evidenziare la specificità dell’assistenza infermieristica in area critica e valorizzare la competenza degli infermieri di area critica.

Per area Critica si intende, dunque, l’insieme delle strutture ad alta intensità assistenziale e delle situazioni caratterizzate dalla criticità vitale del malato e dalla complessità dell’approccio e dell’intervento assistenziale medico/infermieristico.

Martina Moscato che da alcuni anni lavora presso L’Ospedale Universitario le Scotte  e’ stata votata da  tantissimi suoi colleghi iscritti all’Aniart (oltre 5000 infermieri ) ed e’  stata scelta  come migliore giovane infermiera in Area Critica per questo premio.

“Sono particolarmente contenta di questo premio che voglio dedicare alle migliaia di sanitari in Italia che combattono, come me, ogni giorno in trincea la lotta al covid 19, consapevoli che l’unico rimedio per uscire  dal tunnel e’  vaccinarsi per proteggersi e proteggere gli altri”.

Il Premio e’ stato consegnato dalla Presidente dell’Associazione Silvia Scelsi in occasione del Congresso nazionale  svoltosi a Bologna qualche giorno addietro.

505 i nuovi positivi al Covid accertati in Sicilia a fronte di 34.683 tamponi processati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Il dato è riportato dal ministero della Salute nel consueto bollettino. Il tasso di positività scende all’1,4%.

I ricoverati con sintomi Covid nei reparti ordinari degli ospedali sono 340 mentre in terapia intensiva i letti occupati sono 42 con due nuovi ingressi. In ospedale col virus ci sono complessivamente 382 pazienti. I cittadini in isolamento domiciliare sono 10.521 e il numero degli attuali positivi è arrivato a 10.903.

In 364 sono stati dichiarati guariti e così il totale arriva a 301.465. Nel report invece sono indicati 16 decessi (7.162 da inizio emergenza). La Regione puntualizza però che i decessi comunicati oggi sono in realtà di giorni precedenti: due del 22 novembre; 5 del 21; 4 del 20; due del 19; uno del 18; uno del 14; e uno del tre settembre.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 43, Catania 164, Messina 40, Siracusa 83, Trapani 45, Ragusa 17, Caltanissetta 40, Agrigento 60 ed Enna 13.

Il Gup del tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha assolto (perchè il fatto non sussiste) il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, imputato di calunnia ai danni dell’avvocato Giuseppe Arnone.

Il processo scaturisce dall’ordinanza del Gip David Salvucci che aveva disposto l’imputazione coatta rigettando la richiesta di archiviazione.

La vicenda ha origine dal contenuto di una relazione, fatta dal magistrato il 28 gennaio del 2015 dalla quale ne è scaturito un processo a carico di Arnone (assolto in primo grado) per l’accusa di interruzione di pubblico servizio.

Tutto parte da un’udienza, celebrata il 15 dicembre del 2014 davanti al gup Alessandra Vella, nella quale Arnone avrebbe temporeggiato dopo la richiesta del giudice di uscire dall’aula dovuta al fatto che il procedimento si doveva celebrare a porte chiuse.

E’ stato il comandante della Polizia Municipale Gaetano Di Giovanni a proporre alla Giunta comunale di Agrigento i nuovi orari di accesso e di transito in via Atenea, già ztl, in occasione delle festività natalizie.

Intanto, al fine di favorire la ripresa economica per le attività commerciali, i negozi potranno rimanere aperti anche nei giorni domenicali e festivi.

Questa la tabella valevole dal 29 novembre fino a domenica 9 gennaio. Tutti i giorni tranne sabato e festivi, il transito veicolare sarà limitato dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30. Venerdì e sabato la Ztl sarà attiva, in mattinata, sempre dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 2. Domenica e festivi, invece, transito limitato solo dalle 17,30 alle 24.

Dal  10 gennaio in poi tutti i giorni tranne sabato e festivi, il transito veicolare sarà limitato dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30. Venerdì e sabato la zona a traffico limitato sarà attiva, in mattinata, sempre dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 2. Domenica e festivi, transito limitato solo dalle 17,30 alle 20,30.

Nella sola giornata di sabato, nella fascia oraria compresa dalle ore 18 alle 21, il transito viene inibito anche a residenti, diversamente abili, taxi, autovetture Ncc, autobus urbani e a tutte le altre categorie che, a vario titolo, risultano munite di pass. Sarà fatta eccezione – hanno sottolineato dall’Esecutivo del sindaco Micciché – per le forze dell’ordine e gli automezzi di soccorso.

“Quest’oggi in III Commissione Attività produttive – a parlare l’on. Giusi Savarino – abbiamo ascoltato tutte le sigle sindacali che chiedono una riforma che porti i lavoratori forestali a 151 giornate, tempo indeterminato con un ricambio generazionale, valendosi dei lavoratori anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici.
Legittime le richieste, e condivise da me e dai colleghi, ma c’è un ma: – prosegue la parlamentare – queste istanze sindacali presentate in Ars oggi come ieri, ignorate dal governo precedente, devono essere presentate al tavolo romano del governo nazionale. Non possiamo non tener conto che è l’accordo capestro Stato/Regione che ci obbliga a non poter andare oltre la proposta dell’Assessore all’agricoltura e lo sviluppo rurale, Antonino Scilla, pena l’impugnativa della legge di riforma”.
Questo accordo deve essere cambiato! Roma deve capire che oggi, specie alla luce delle recenti devastazioni ambientali di cui è vittima il nostro territorio, è necessario implementare e migliorare il sistema dei forestali e questa è una battaglia che va condotta insieme: governo Musumeci, Ars e sindacati.

Ad Agrigento, innanzi alla stessa scuola, la scuola Frank a Fontanelle in via Alessio Di Giovanni, ancora una seconda volta, dopo la prima quando poi sono state cancellate, sono apparse scritte verniciate con spray rosso inneggianti ai no vax. In particolare, sono apparse le frasi “I vax uccidono”, “Tutelate i vostri bambini”, e “Giù le mani dai nostri bambini”, accompagnate dalla scritta “Noi siamo vivi”.

Si apprendono altri particolari sul poliziotto recuperato cadavere in mare a Lampedusa alcuni giorni addietro. Si chiamava Vittorio Infante e aveva 31 anni. Era in servizio a Napoli, assistente scelto aggregato della Scientifica, e da una settimana era in servizio al centro d’accoglienza migranti in contrada Imbriacola a Lampedusa. Originario di Avellino, grande tifoso della squadra della sua città e appassionato di calcio, Vittorio Infante era entrato in Polizia oltre otto anni fa, e Milano era stata la sua prima destinazione. Dopo i primi passi mossi nell’ufficio del personale, era approdato alla Scientifica, guadagnando i gradi di agente scelto. Nella sede milanese, dove non era difficile incrociarlo nei corridoi “accompagnato” dall’immancabile battuta sull’Avellino, tanti lo ricordano come un ragazzo buono, solare, di una gentilezza straordinaria. A maggio l’arrivederci al capoluogo lombardo e il trasferimento alla Questura di Napoli, prima della partenza per Lampedusa.

Il quarantottenne Sergio Di Loreto, assistente capo della polizia in servizio alla Questura di Agrigento, ha perso la vita per un colpo partito accidentalmente durante una esercitazione. Il dramma si è consumato nella mattinata di oggi al poligono di Soddì, in Sardegna.
Secondo quanto riportato dal sito “Noi Poliziotti per sempre,  la tragedia si è verificata durante un’esercitazione di tiro al bersaglio della polizia.
Di Loreto era arrivato in Sardegna da qualche giorno per partecipare a un corso di aggiornamento scorte al Caip di Abbasanta, il Centro di Addestramento istruzione professionale della polizia di Stato che si trova nell’Oristanese.
Dalle prime indiscrezioni trapelate, parrebbe che l’Agente sarebbe stato raggiunto, poco dopo le 13,  da un colpo partito da un’arma che era in uso in quel momento nel poligono di tiro, queste sono le uniche notizie al momento disponibili, non è ancora chiara l’esatta dinamica. “Secondo il sindacato di polizia il colpo sarebbe stato esploso dall’arma di un collega”.
Sul posto, oltre ai soccorsi medici del 118, sono accorse poi anche le autorità inquirenti.
L’Agente era stato in servizio a Roma al Reparto Scorte ed a quello Ispettorato Viminale,  da poco era tornato in servizio alla questura di Agrigento.
Sergio Di Loreto  lascia moglie e tre figli.
L’ex questore di Agrigento, Maurizio Auriemma commenta : “Sergio caro, stamattina mi hai inviato questa foto….piena di vita, con la tua voglia di misurarti con le sfide, orgoglioso di appartenere alla famiglia della Polizia di Stato, uomo, marito, padre, collega coraggioso.…un abbraccio dovunque tu sia! …e grazie…”

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria. Sono 25 i nuovi casi in provincia a fronte di 500 tamponi processati. Nessuna vittima. I guariti sono 38. Un nuovo ricoverato. 15 sono ricoverati all’ospedale di Ribera, tra cui 4 in terapia intensiva. E 4 fuori provincia. Ecco il numero attuale dei contagiati in ciascun Comune. Agrigento 31; Alessandria della Rocca 0; Aragona 3; Bivona 0; Burgio 8; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 12; Cammarata 2; Campobello di Licata 5; Canicattì 65; Casteltermini 8; Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 7; Cianciana 0; Comitini 2; Favara 13; Grotte 15; Joppolo Giancaxio 0; Licata 73; Lucca Sicula 0; Menfi 3; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 61; Palma di Montechiaro 2; Porto Empedocle 15; Racalmuto 3; Raffadali 52; Ravanusa 5; Realmonte 8; Ribera 8; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 1; Sant’Angelo Muxaro 2; Santa Elisabetta 1; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 26; Siculiana 0; Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 10.

Giovedì 25 novembre 2021, in occasione della giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la CGIL di Agrigento, guidata dal segretario generale Alfonso Buscemi, assieme al coordinamento donne CGIL, affronta il delicato tema della violenza di genere con un incontro intitolato: “Violenza sulle donne, quali strumenti di contrasto?” L’incontro  si terrà a Ribera, presso il municipio nella sala convegni Emanuela e Giovanni Ragusa, alle ore 16.30.

La CGIL, da sempre in prima linea nella tutela dei diritti delle donne, ha promosso tale iniziativa con lo scopo di sensibilizzare i cittadini al tema oggetto dell’incontro, provando altresì, anche attraverso l’intervento di professionisti della materia, ad individuare gli strumenti che le donne hanno a disposizione per mettere fine, ai diversi casi di violenza.

Tutto questo anche alla luce dell’introduzione della nuova misura a tutela delle donne vittime di violenza, quale il reddito di libertà che segue il “codice rosso”.

Diversi gli interventi previsti, tra i quali il segretario Alfonso Buscemi, l’Avvocato Caterina Sparacino responsabilità coordinamento donne CGIL, la Professoressa Maria Concetta Barba coordinatore cultura e legalità CGIL, la Psicologa Elina Salomone responsabile del centro antiviolenza Fenice presso la procura della Repubblica di Sciacca il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sciacca Ten. Colonnello Roberto Vergato chiuderà i lavori la segretaria regionale della CGIL Gabriella Messina.