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Enel, una vergogna senza fine…

 

Altro che terzo mondo, altro che Africa! L’Africa è qui, in Italia, in Sicilia, ad Agrigento, al Villaggio Mosè, in un suo quartiere che comprende almeno metà della popolazione che abita nella “zona residenziale”.

Ma che residenziale? Qui manca tutto, mancano le opera di urbanizzazione, l’illuminazione pubblica, le strade, i tombini. Tutto scoppia, crea voragini e si consumano migliaia e migliaia di litri di acqua ogni volta che viene aperta la fornitura.

Il distratto e poco presente Ufficio Tecnico Comunale sembra essersi dimenticato di questo posto. Addirittura, un dirigente dello stesso ufficio ha avuto modo e l’ardire di rispondere ad un inquilino del quartiere che lamentava il problema del manto stradale inesistente, pericoloso e degno di un paese sottosviluppato così testualmente: “Ho poco tempo per leggere le carte…”

Ma scusate gentili lettori, se un tecnico dirigente comunale non legge le carte relative alla strada, luce e a tutto ciò che corrisponde ad opere di urbanizzazione, cosa cavolo legge, Tex Willer? Di questo argomento e sulla efficienza dell’ufficio Tecnico Comunale ne parleremo nei prossimi giorni con tanto di documentazione. L’ing. Alberto Avenia, giunto da poco, l’ing. Gaspare Triassi, hanno organizzato il lavoro? Avenia sa cosa combina Triassi? E se non lo sa, lo documenteremo noi nei prossimi giorni.

Torniamo alla vergogna Enel. Ieri l’Istituto Luce Italiano” ha tenuto al buio per quasi un giorno il popoloso quartiere del Villaggio Mosè di cui sopra. Si avverte la popolazione con i manifesti attaccati in ogni villino e dalla 11, iniziano i lavori. Lavori, questi, segnalati dal quartiere da oltre dieci anni. Ad ogni pioggia la luce va via senza pietà. Intorno alle 17,00 finiscono “i lavori” di riparazione e torna la luce.

Bene, alle 20, dopo una paio di ore di tregua, il quartiere del Villaggio Mosè torna in Africa. Un altro paio di ore senza corrente elettrica in pieno buio. Ma come, nella giornata non avevano riparato il guasto?

Intorno alle 22,00 torna la corrente elettrica, e tornano anche i sospiri di sollievo di una fetta di popolazione che già per “motivi di lavoro” era stata vessata per quasi tutto il giorno.

In piena notte, intorno alle 03,00 la corrente elettrica va ancora via, quasi per incanto. Ma come, non avevano “lavorato” per tutto il giorno al fine di eliminare l’inghippo per dare “energia” alla utenza? Ma di quale energia stiamo parlando?

Sta di fatto che ancora adesso mentre scriviamo, e sono le ore 09,18, da stanotte la corrente elettrica non è ancora tornata!

Ma come, ieri non hanno “lavorato” tutto il giorno per sistemare il problema?

Una vergogna che davvero non conosce precedenti. E all’Enel continuano a “lavorare” in questo modo.

Grazie Enel, grazie di vero cuore.

 

 

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