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La Cgil Scuola denuncia problemi nella pubblicazione delle graduatorie di supplenza e in quella ad esaurimento. Il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, parla di errori, a volte eclatanti, riscontrati nella pubblicazione delle Graduatorie provinciali supplenze e delle Graduatorie ad esaurimento per l’assegnazione delle supplenze, che rischiano di generare una pioggia di ricorsi e di paralizzare l’avvio del nuovo anno scolastico.

“La nuova procedura informatizzata messa a punto dal Ministero quest’estate – dice Rizza – non ha funzionato come avrebbe dovuto. L’algoritmo in molti casi è impazzito, vanificando il grande lavoro svolto in questi giorni dal personale dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia e degli Ambiti territoriali (ex provveditorati) e ledendo i diritti di tanti lavoratori. Per questo le nostre strutture provinciali sono pronte a dare assistenza ai docenti che hanno subito un danno”.

Un diciottenne di Lucca Sicula ha perso la vita la scorsa notte in un incidente sulla strada  tra Burgio e Lucca Sicula. La vittima è Gian Vito Di Leo, originario di Ribera ma residente a Lucca Sicula. uno dei passeggeri dell’auto sulla quale viaggiavano quattro amici, tutti di Lucca Sicula, che stavano rientrando a casa durante la scorsa notte.

Le altre tre persone sono rimaste ferite e una di loro verserebbe in gravi condizioni. La dinamica del tragico incidente, che non avrebbe coinvolto altri mezzi ma si tratterebbe di un incidente autonomo sul quale stanno lavorando i carabinieri. Sembra che l’auto dopo aver sbandato sia finita in un burrone e per il giovane Gian Vito non c’è stato nulla da fare.

La somministrazione del vaccino avverrà nei locali del centro diurno dal 6 all’8 settembre. A gestire il punto vaccinale sarà l’Asp di Agrigento con il coordinamento del dottor Giuseppe Sinaguglia, insieme ai medici e ai sanitari dell’esercito. La Misericordia, l’Associazione donatori sangue e la locale Protezione Civile garantiranno il supporto organizzativo.

“Un doveroso ringraziamento – conclude il primo cittadino – all’Asp di Agrigento e in particolare al dottor Ercole Marchica per aver promosso l’iniziativa. Mi auguro che i miei concittadini sappiano cogliere questa ulteriore opportunità per vaccinarsi”.

“Il vaccino è lo strumento per evitare nuove misure restrittive. Il virus esiste ancora, è forte e circola. O rafforziamo ancora la campagna vaccinale, o siamo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare le misure del passato”. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera. Riguardo l’obbligo vaccinale paventato da Draghi, spiega “ho molto apprezzato la forza e il rigore con cui ha scelto di puntare tutte le nostre fiches sulla campagna vaccinale. Il passaggio dell’Ema renderebbe tutto più facile, ma i vaccini sono già sicuri e quindi si può fare anche senza, come è stato per il personale sanitario. Un governo ha sempre un margine di scelta. Si valuterà col passare delle settimane”. “L’obbligo non è una scelta già determinata e certa – continua – ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura. Il governo terrà conto del quadro epidemeiogico e delle ospedalizzazioni, con particolare attenzione alle terapie intensive e al numero dei decessi, la cosa più drammatica. Questi dati si incroceranno con la percentuale di vaccinati. La scelta si farà in base a una somma di fattori, tra cui la forza della variante. Potremmo trovarci in difficoltà anche con più del 90% di vaccinati, o al contrario non avere bisogno dell’obbligo pur senza raggiungere quella quota”.
(ITALPRESS).

Una inosservanza grave  e madre e figlia sono state noncuranti del rischio di trasmettere il virus a centinaia di altri invitati. A dare la conferma definitiva proprio la lista dei partecipanti acquisita dal locale all’arrivo degli invitati. È così iniziato il tracciamento di tutte le persone presenti e il personale Asp  sta già provvedendo al controllo tramite tampone dei partecipanti che ad oggi sono risultati tutti negativi.

Rimane alta l’attenzione da parte dei Carabinieri sul rispetto delle norme anti contagio e sull’uso dei dispositivi di sicurezza in modo da limitare al massimo la diffusione del virus.

Come pubblicato ieri, l’Ance Sicilia, l’Associazione dei costruttori edili presieduta da Santo Cutrone, ha annunciato che, a seguito di apposita domanda da parte dell’Ance, il capo della struttura tecnica dell’assessorato al Bilancio, Vincenzo Cusumano, il quale ne ha avuto conferma dal Ragioniere generale, ha risposto che sono stati deliberati tutti i pagamenti alle imprese che hanno eseguito commesse di lavori pubblici e forniture. Ebbene, oggi interviene il presidente dell’Associazione dei costruttori edili di Agrigento, Carmelo Salamone, che afferma: “La vicenda è tutt’altro che conclusa. Ad oggi è stato sbloccato 1 miliardo e 300milioni di euro del totale dovuto alle imprese e, da quanto ci risulta, in provincia di Agrigento, e non solo, la quasi totalità delle imprese non ha ricevuto nulla di quanto dovuto nonostante le continue rassicurazioni e gli annunci da parte della Regione sul fatto che entro poco tempo sarebbero arrivate le risorse. Ogni giorno trascorso per le imprese si traduce nel dovere lavorare senza la copertura economica necessaria, e il peso sta diventando insopportabile. Sbaglia chi pensa che con quella comunicazione il nostro presidente regionale, Cutrone, abbia ritenuto conclusa la vicenda. Anzi: nei prossimi giorni ci rivolgeremo tutti insieme, in rappresentanza delle aziende delle province siciliane, ad uno studio legale che si occuperà di recuperare le somme in modo coattivo con i relativi oneri e danni causati dal ritardo” – conclude Carmelo Salamone.

A Palermo, a palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, nella Sala degli specchi, si è svolta la cerimonia di commiato del sovrintendente capo coordinatore della Polizia di Stato, Rosario Agnello, componente della scorta del presidente, che, dopo 42 anni di lavoro, adesso è in pensione. Agnello è stato parte del dispositivo di sicurezza degli ultimi 12 presidenti della Regione, e il primo fu Rino Nicolosi. In precedenza ha collaborato con il giudice Giovanni Falcone e con l’Alto commissario per la lotta alla mafia Domenico Sica. Musumeci ha ringraziato il poliziotto, sottolineandone la professionalità, l’attaccamento al lavoro e l’abnegazione dimostrata nell’espletamento delle funzioni.

Sono 1.200 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 18.260 tamponi processati. L’incidenza sale al 6,6% ieri era al 6,1%, che consente alla Sicilia di rimanere sempre al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 28.285 con un incremento di 155 casi. I guariti sono 1.023 mentre si registrano altre 22 vittime che portano il totale dei decessi a 6.434. La Regione Sicilia comunica che i 22 deceduti comunicati in data odierna sono avvenuti: 1 il 4 settembre, 7 il 3 settembre, 11 il 2 settembre, 1 il 22 agosto, 1 il 20 agosto, 1 il 12 agosto. Sul fronte ospedaliero sono adesso 965 i ricoverati, 8 in più rispetto al giorno precedente mentre in terapia intensiva sono 117, due in più rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 219, Catania 327 Messina 246, Siracusa 99, Ragusa 55, Trapani 119, Caltanissetta 65, Agrigento 39, Enna 31.

Ad Agrigento è morto, e sono stati celebrati i funerali oggi sabato, Gualtiero Lo Iacono, insegnante e musicista, molto conosciuto in città, padre del chitarrista Osvaldo Lo Iacono. Gualtiero Lo Iacono ha collaborato parecchio tempo con Teleacras, curando un programma di sottile umorismo ispirato ai più noti autori nazionali dello spettacolo leggero. Mario Gaziano, che lo ha conosciuto bene, lo ricorda così: “Simpatico, sempre effervescente, il professor Lo Iacono si appassionò alle vicende del calcio nazionale diventandone principale interlocutore e riferimento in città. Docente appassionato, segnò la sua esistenza con il dono della simpatia e dell’intelligente arguzia”. Alla famiglia Lo Iacono le condoglianze da parte degli editori e dello staff di sicilia24h.it.

A rafforzare le fila del partito della Meloni è la volta dell’ex assessore provinciale, Salvatore Sciumè, e di Marcella Lauretta, già impegnata nel sociale e che assumerà la carica di responsabile provinciale del dipartimento sanità.

Entro in Fratelli d’Italia – afferma Salvatore Sciumè – con la convinzione che nello scenario politico nazionale la storia dei valori di questo partito e della sua leader Giorgia Meloni sono percepiti con grande intereresse dall’elettorato, che ne apprezza il progetto politico solido, chiaro e coerente, che si contrappone in maniera netta alla politica dell’incertezza e dell’irrazionalità di chi oggi governa il nostro Paese.

Grazie al commissario provinciale, Calogero Pisano, per l’accoglienza”.

Questo invece il commento di Marcella Lauretta: “Ho deciso di aderire con grande entusiasmo a Fratelli d’Italia, metterò a disposizione del partito e della collettività la mia esperienza nel campo sanitario.

Oggi le donne in politica hanno bisogno di avere le giuste opportunità ed un efficace canale di comunicazione, in Italia solo Giorgia Meloni ha una grande e forte presenza a difesa delle tematiche sociali, culturali e professionali che riguardano le donne.

Voglio ringraziare i dirigenti provinciali del partito per il caloroso benvenuto riservatomi”.

A Salvatore Sciumè e a Marcella Lauretta vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutto il gruppo dirigente provinciale.