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Si è svolta la conta dei voti espressi nelle giornate del 6 e 7 settembre, per via telematica, per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali per il mandato 2021-2025.

Il risultato ha visto la conferma di larga parte del Consiglio uscente e un ottimo risultato per la lista del presidente Maria Giovanna Mangione.

I consiglieri eletti sono: Maria Giovanna Mangione, Calogero Romano, Calogero Carlino, Maria Ala, Giuseppe Pistone, Calogero Fiore, Calogero Barbera, Salvatore Avarello e Nazareno Di Grigoli.

“L’Ordine di Agrigento conferma un grande senso di unione di categoria, con l’85 per cento degli aventi diritto che ha votato per il rinnovo del Consiglio – spiega Maria Giovanna Mangione -. Un segnale importante era già arrivato in passato con le elezioni per il rinnovo dei vertici Epap, oggi si è registrato un coinvolgimento ancora maggiore degli iscritti, segno che sempre di più gli Agronomi di questa provincia vogliono fare sentire la propria voce. La fiducia rinnovata al Consiglio uscente è la conferma del buon lavoro fin qui fatto e che adesso proseguiremo con determinazione e impegno”.

Il Consiglio si insedierà il prossimo 13 settembre e, nel corso della prima seduta, saranno assegnate le cariche istituzionali.

Un titolo trasbordante di speranza ma anche di attesa affinché qualcosa accada, “Se Dio vuole”.

Inshallah, (parola che il cantautore ripete spesso nel brano) è tra le espressioni più conosciute della lingua araba anche tra i popoli di altre culture.
Zerella la prende in prestito e ci ricama sopra una storia che si palesa vivida e coinvolgente.

Esce a mezzanotte su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo dell’avellinese Ciro Zerella, in arte Zerella reduce da un bel periodo artistico, con ottimi brani che hanno preceduto questo che per il suo affezionato pubblico è nuovo di zecca, ma che in realtà il cantautore ha scritto nel 2017.

Chi ha la mia età non può non ricordare il libro della Fallaci, e ascoltando il disco non si può fare a meno di “sentire” parole che raccontano di fragilità, paura, ma anche coraggio e speranza, mentre la musica, così come è stata concepita dall’autore rieccheggia, si espande, avvolge e crea una singolare suggestione che proietta in similitudini citate e in quel senso di incertezza che accompagna i passi di profughi, di chi si allontana da incertezze assolute, senza sapere dove si è diretti e se si avrà mai pace. Ci si allontana dal dolore, ma non si allontana il dolore perché il “dolore non va lontano”.

Ad ispirare il pezzo nel 2017 fu l’attacco all’ospedale siriano con gas sarin, e da quell’evento terribile, si è alzato un inno di speranza che Ciro Zerella ha messo in musica e che ha preso forma mentre il mondo ha continuato a fare i conti con le guerre, il dolore, le torture, la voglia di andare oltre. Ed anche la speranza è un “andare oltre”. E il tutto funziona meglio”se Dio vuole”.

Questo brano, che doveva finire nell’album “Sotto casa tua” ancora non aveva trovato la sua collocazione ideale e così arriva al pubblico dopo due brani di grande successo per Zerella, che sono “Tutta bianca” e “All’una con te”, quasi a chiudere un cerchio.

Il giovane cantautore, che ha trascorso la stagione estiva suonando dal vivo, aspetta di godersi le reazioni del suo pubblico che è molto vasto, che da questa notte potrà sentire il nuovo pezzo.

Molto interessante il promo del disco che Zerella ha diffuso sui social, facendo dire “Se Dio Vuole” in tutte le lingue del mondo, da ragazzi di tutte le parti del mondo.

Un inno alla vita, alla voglia di poter avere una possibilità e di riuscire … “Se Dio Vuole”.

Da stanotte, scaricate il nuovo singolo di Zerella, da tutte le piattaforme digitali.
Aiutiamo la musica, i cantautori, la genialità che non ha bisogno di nulla se non di essere ascoltata, compresa, amata.

 

929 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 19.292 tamponi processati. L’incidenza sale al 4,8 ieri era al 4,5%. L’isola resta sempre al primo posto per nuovo contagio giornaliero. I guariti sono 1.744 mentre si registrano altre 12 vittime che portano il totale dei decessi a 6.525. La regione Sicilia comunica che i decessi dichiarati in data odierna si riferiscono ai seguenti giorni: 3 l’8 settembre, 3 il 7 settembre, 1 il 6 settembre, 1 il 5 settembre, 1 il 4 settembre, 1 il 1 settembre, 1 il 31 luglio, 1 il 17 luglio. Sul fronte ospedaliero sono adesso 926 i ricoverati mentre in terapia intensiva sono 117.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 292; Siracusa 158; Palermo 123; Messina 118; Ragusa 70; Trapani 68; Enna 50; Agrigento 49; Caltanissetta 1

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati individuati nei pressi dell’isola dei Conigli, bloccati sulla scogliera impervia a causa delle avverse condizioni meteo. I migranti, prima di raggiungere la costa, si trovavano su due diverse unità, tra cui un barcone rivenuto semiaffondato.

Sul posto sono giunte le motovedette CP 324 e CP 319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno tratto in salvo tutti i migranti, tra cui 49 donne e 20 minori in evidente stato di shock.

Il soccorso è stato particolarmente complesso a causa del mare mosso e dalla presenza di scogliere affioranti.

Il salvataggio è avvenuto con l’impiego dei Soccorritori marittimi (Rescue swimmer) che hanno raggiunto via mare la costa e hanno proceduto al recupero di tutti i migranti, che sono stati portati in sicurezza nel porto di Lampedusa, in buone condizioni generali di salute.

 

Duro sfogo quello del sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, il quale condanna il gesto di inciviltà messo a segno da qualche balordo a discapito delle persone perbene.

Quel gesto, quella panchina distrutta, continua Zambito, diventerà un monumento all’incontrario, un’opera di inciviltà.

“Un atto vandalico che “segna” la piazza principale del paese, ma soprattutto mortifica le persone perbene, per fortuna la stragrande maggioranza, che si prendono cura del nostro paese. Potevamo intervenire prontamente per rimuoverla ed evitare la diffusione di una immagine che non ci fa onore, occultando la verità. La panchina non verrà rimossa! Diventerà un “MONUMENTO ALL’INCONTRARIO”, entro settembre l’inaugurazione. Un’opera frutto dell’inciviltà. Un monito costante per quanti non hanno rispetto del bene comune. Abbiamo condiviso, con la Dirigente scolastica Graziella Fazzi dell’I.C. “Garibaldi”, l’idea di un progetto di educazione civica che abbia come tema l’educazione alla bellezza e la cura degli spazi pubblici”.

 

Inizierà questa sera alle 18 la visita istituzionale del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel Comune di Racalmuto, in provincia di Agrigento. Accompagnato dal sindaco Vincenzo Maniglia e dal presidente del Consiglio comunale Sergio Pagliaro, il governatore incontrerà, nell’aula consiliare, assessori e consiglieri comunali.

Successivamente il presidente visiterà la sede della Fondazione Leonardo Sciascia. Domani mattina (venerdì 10 settembre), alle 11, il presidente Musumeci parteciperà alla cerimonia di riapertura della casa in cui visse lo scrittore, organizzata dall’associazione CasaSciascia e dalla Strada degli Scrittori.

 

Il governo Musumeci invia alle scuole siciliane le indicazioni operative sull’inizio del nuovo anno scolastico. Una circolare a firma degli assessori all’Istruzione e formazione professionale, Roberto Lagalla, e alla Salute, Ruggero Razza, dispone una serie di novità, tra cui la somministrazione a campione di test salivari agli alunni delle scuole elementari e medie, per il monitoraggio del contagio epidemiologico. Rimangono invece confermate le disposizioni nazionali per il contenimento del virus: uso di mascherine, distanziamento, obbligo di esibizione della certificazione vaccinale Covid-19 per il personale scolastico.
 
«Attraverso il sistema di monitoraggio, messo a punto dai due assessorati – dichiarano Lagalla e Razza – contiamo di mantenere alto il livello di vigilanza sulla diffusione del virus nelle istituzioni scolastiche e confidiamo nella collaborazione attiva degli studenti e delle loro famiglie che, sotto la guida dei dirigenti scolastici, potranno contribuire al contenimento del contagio e consentire una serena prosecuzione dell’anno scolastico in presenza».
 
Sono quindi confermate le disposizioni nazionali sulle modalità di accesso agli istituti scolastici, in riferimento al controllo sull’avvenuta vaccinazione attraverso l’App messa a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per la quale, sino a questo momento, non sono state rilevate particolari difficoltà d’uso, grazie a una preventiva attività di formazione disposta dai dirigenti scolastici. La procedura di controllo va estesa anche al personale esterno e ai genitori degli alunni, mentre per gli studenti non è previsto alcun obbligo vaccinale, né l’esibizione di una correlata certificazione; chiunque abbia una temperatura superiore ai 37.5 °C, come da direttiva nazionale, dovrà restare a casa.
 
Si conferma l’uso di mascherine per il personale scolastico, per tutti gli operatori, a vario titolo, presenti a scuola e per gli alunni, ad eccezione dei minori da 0 e 6 anni e dei soggetti con disabilità. È però concessa una deroga sull’uso dei dispositivi individuali di sicurezza alle classi composte da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale, fermo restando il distanziamento interpersonale di un metro.
 
In caso di particolari criticità epidemiologiche o focolai a livello territoriale, la sospensione totale o parziale delle attività didattiche può essere disposta, con provvedimento del Presidente della Regione, in presenza di classificazione del rischio in “zona arancione” o “zona rossa”. In caso di emergenze specifiche a carattere locale, la sospensione può essere decisa direttamente dal sindaco, sempre in presenza di classificazione in “zona rossa o arancione”, previo obbligatorio parere positivo dell’Asp di competenza territoriale.
 
Non è previsto il ricorso alla Dad (didattica a distanza), se non su indicazione del dirigente scolastico a fronte di situazioni di particolare criticità. Pertanto, l’anno scolastico per gli istituti di ogni ordine e grado potrà iniziare regolarmente in presenza.
 
Per gli alunni della fascia 0-6 anni e per il sistema universitario valgono le disposizioni previste a livello nazionale. Invece, per le attività formative in obbligo scolastico quelle relative ai percorsi Its e per i corsi di formazione per adulti, valgono le stesse indicazione fornite per il sistema d’istruzione, ma è prevista l’esibizione di green pass o di tampone negativo in corso di validità da parte degli allievi degli Its e degli adulti frequentanti corsi di formazione.
 
Le principali novità riguardano il monitoraggio sanitario. Dalla seconda metà di settembre sarà ammesso l’accesso delle Usca scolastiche negli istituti che ne faranno richiesta, per promuovere le vaccinazioni sia tra gli studenti della fascia 12-19 anni, sia tra gli operatori scolastici non ancora immunizzati. I dirigenti scolastici potranno richiedere all’Asp sia la somministrazione di vaccini a scuola, sia il monitoraggio sanitario mediante tamponi.
In particolare, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, si procederà a regolare monitoraggio con impiego di tampone salivare, secondo le modalità dettate dall’Istituto superiore di sanità, d’intesa con la struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid-19. Ogni ambito provinciale dell’Ufficio scolastico regionale fornirà al Dipartimento Prevenzione dell’Asp territorialmente competente l’elenco delle istituzioni scolastiche selezionate per il campionamento, nel rispetto dei criteri fissati dall’Iss. L’Asp, informando anche il Dipartimento regionale delle Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, comunicherà il calendario degli accessi a cadenza quindicinale in scuole diverse, in modo che il dirigente scolastico possa individuare il gruppo di alunni da inserire nello screening, con relativo consenso di chi esercita la potestà genitoriale. Sarà poi la competente Usca scolastica a occuparsi della somministrazione dei tamponi salivari e del trasferimento dei campioni al laboratorio per l’esame diagnostico.
Secondo la tabella inserita nel Piano di monitoraggio nazionale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, saranno identificate delle “scuole sentinella” dove effettuare tamponi salivari ogni due settimane. Il campione di studenti invitati ogni quindici giorni a sottoporsi a test salivare in Sicilia sarà di 8.092 unità, per riuscire a ottenere il numero di almeno 4.856 alunni testati (da precedenti monitoraggi, infatti, la risposta volontaria degli studenti chiamati a effettuare screening è pari al 60% di coloro che vengono invitati).

di Filippo Cardinale

Quanto può accanirsi un dolore sulle persone? Non ne basta uno solo anziché moltiplicarsi e spezzare ancora di più il cuore di un marito, di un figlio? Il maledetto Covid non ha pietà, non ha un metro per misurare il dolore ed avere pietà. A Partanna Mondello si è consumato l’atroce destino col suo duplice dolore. La morte e il non poter partecipare all’ultimo saluto della moglie e della madre.

Cuori infranti quelli di un marito e di un figlio. Una donna di 47 anni morta a causa del Covid e i suoi cari, ancora contagiati, che non possono salutarla in chiesa.  “Oggi riflettevo su quanto sia terribile questo maledetto virus... Non solo spezza vite umane, ma a volte vieta pure ai propri cari di dare un dignitoso ultimo saluto, quasi come se ci fosse un accanimento contro l’uomo, contro i valori della vita. Oggi abbiamo dato l’ultimo saluto a Maria Rita ed è stato terribile vedere il marito e il figlio salutarla davanti casa perché ancora prigionieri di questo maledetto virus. Questo maledetto virus creato dall’uomo, creato dall’odio, creato dagli interessi economici. Ciao Rita, buon viaggio e resta sempre vicino alla tua famiglia”. C’è l’atrocità di un dolore che è espresso in un post del consigliere comunale Ottavio Zacco, su Facebook.

A Caltanissetta la Squadra Mobile ha arrestato un uomo di 50 anni, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Dopo un matrimonio durato 25 anni, la moglie ha ritenuto di interrompere il rapporto, e, a seguito di ciò, sarebbe stata vittima di un calvario spesso culminato in azioni violente. Lei ha subito per parecchio tempo minacce, insulti e percosse da parte del marito. Alla fine dello scorso agosto lei, esasperata, si è rivolta alla Polizia. Dopo la segnalazione della donna, il marito è stato convocato in Questura e ammonito con provvedimento del Questore a desistere dal continuare a vessare la moglie e a mantenere un comportamento consono e rispettoso delle leggi. Nonostante l’ammonimento, il comportamento dell’indagato è stato sempre più aggressivo, e lei lo ha denunciato nuovamente alla Squadra Mobile. Ecco perché è stato arrestato.

Con nota dello scorso luglio, l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale – Dipartimento regionale della formazione professionale -, comunicava alla società I., avente sede a Palermo, l’avvio del procedimento di revoca nonché la contestuale immediata sospensione del DDG con il quale l’Ente era stato definitivamente accreditato, ai sensi del D. P. Reg. n. 25 del 1 ottobre 2015, per lo svolgimento, nella Regione Siciliana, dell’attività riconosciuta di orientamento e/o formazione per la tipologia, gli ambiti e le macrotipologie richieste dallo stesso.

Il Dipartimento della Formazione Professionale giustificava l’immediata sospensione dell’accreditamento in danno della Società I. e l’emittendo provvedimento di revoca dell’accreditamento medesimo richiamando degli accertamenti svolti a carico dell’Ente a seguito dei quali erano state contestate allo stesso una serie di sanzioni amministrative ed omissioni/evasioni. Pertanto, la società interveniva nel procedimento in questione, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Calogero Marino, chiedendo l’annullamento della sospensione immediata dell’accreditamento disposta in proprio danno nonché l’archiviazione del procedimento di revoca dell’accreditamento.

In particolare, gli avv.ti Rubino e Marino hanno dedotto come non sussistessero nel caso in esame “le gravi ragioni” al ricorrere delle quali, a mente del comma 2 dell’art. 15 del d.p.reg 25/2015, è possibile procedere alla immediata sospensione dell’accreditamento, trattandosi infatti di alcuni addebiti superati, di altri in concreto non sussistenti e, comunque, di vicende non addebitabili all’Ente e legate a circostanze emergenziali e contingenziali avulse rispetto alla condotta dell’Ente. Di talché, concludevano gli Avv. Rubino e Marino, tanto la già disposta immediata sospensione dell’accreditamento, quanto l’eventuale provvedimento di revoca definitiva dello stesso, contrastavano oltre che con il dato normativo di cui all’art. 15 del d.p.reg 25/2015 anche con i principi di ragionevolezza e proporzionalità dell’azione amministrativa costantemente invocati dalla giurisprudenza in materia di provvedimenti sanzionatori.

Ebbene, l’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale – Dipartimento regionale della formazione professionale, accogliendo le deduzioni difensive degli Avv.ti Rubino e Marino, ha da ultimo provveduto ad annullare la sospensione immediata dell’accreditamento precedentemente disposta in danno dell’Ente I., nonché ad archiviare il procedimento di revoca dell’accreditamento.

Per effetto di quest’ultimo provvedimento, l’Ente, con sede in Palermo, potrà dunque immediatamente riprendere le proprie attività sospese in conseguenza del precedente provvedimento oggi annullato in autotutela dallo stesso Dipartimento regionale della formazione professionale.