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Per l’anno scolastico 2021/2022 gli studenti della scuola Fontes Episcopi cambieranno casa: dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, la scuola che ospita classi della primaria e della secondaria di I° grado verrà chiusa, per consentire la messa in sicurezza antisismica della struttura, poiché le indagini antisismiche sulla struttura hanno dato esito negativo.

Di conseguenza le classi, dovranno essere distribuite tra i vari istituti presenti nel territorio.

“Questa decisione – dichiara il Sindaco Giuseppe Pendolino – è stata determinata dalla necessità di tutelare al meglio la salute dei ragazzi e dei lavoratori della Scuola in quanto a seguito dei risultati delle indagini sperimentali richieste, hanno dato esito negativo per quanto riguarda la capacità statica e sismica della struttura, come chiaramente scritto nelle norme, se la verifica statica, in presenza delle sole azioni gravitazionali, non è soddisfatta, la struttura non è fruibile se non dopo un idoneo intervento. Fortunatamente grazie all’attenzione posta in essere da questa Amministrazione e ai finanziamenti ottenuti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, come si evince dalla variazione di bilancio approvata in sede di Consiglio Comunale per un importo di € 2.375.000, si è venuti a conoscenza delle grandi criticità presenti nella struttura, che altrimenti avrebbero portato anche a delle possibili catastrofi. Contiamo nell’arco di 18 mesi di poter restituire alla comunità scolastica, un nuovo istituto all’avanguardia e sicuro. Purtroppo, come Amministrazione, siamo consapevoli del grande disagio che tutto ciò causerà alle famiglie, soprattutto alle famiglie dei bambini che dovevano frequentare il nido, sopprimendo quindi tale servizio, dando priorità invece ad un servizio obbligatorio, in quanto il primo piano del Plesso Scifo verrà messo a disposizione della Dirigente Scolastica, che sapientemente sta cercando di distribuire le classi nel miglior modo possibile”.

Proseguono serrate le indagini a seguito delle minacce di morte rivolte al presidente della Regione, Nello Musumeci, legate ad un ordigno collocato lungo la linea ferrata Catania-Militello, paese natale del governatore. Musumeci si è intrattenuto per circa due ore con il Procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, che coordina le indagini. Il magistrato è impegnato a verificare se all’attività dell’attuale governo regionale possa essere ricondotta l’origine del grave atto intimidatorio. Nel biglietto trovato dai Carabinieri vicino all’ordigno si accenna ai gelesi, agli americani e al 5G, che è un materia che esula dalle competenze della Regione. La Procura, tuttavia, non esclude alcuna ipotesi. Su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, è stato potenziato il servizio di vigilanza alle abitazioni di Musumeci a Catania e a Militello, e disposta una rete di video sorveglianza.

Dopo l’approvazione in Giunta del testo di riforma del settore idrico in Sicilia e la proposta di istituire un Ambito unico: prime reazioni contrarie. L’intervento del Forum dei Beni Comuni.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore regionale ai Servizi primari, Daniela Baglieri, si sono seduti allo stesso tavolo e hanno lavorato insieme. I due hanno tracciato un riordino del Servizio idrico integrato in Sicilia. Poi si è riunita la Giunta, e la Baglieri ha presentato e spiegato ai colleghi il testo della riforma. E il governo lo ha approvato. In sintesi, il provvedimento prospetta l’istituzione di un unico Ambito idrico territoriale, comprendente dunque l’intero territorio regionale, e ciò al fine di garantire efficienza, efficacia e risparmi di denaro tra personale e una tariffa unica regionale, nell’interesse pubblico e per un razionale utilizzo della risorsa idrica. Ecco ciò che emerge dai 22 articoli che compongono il disegno di legge, che adesso, come prassi, sarà trasferito all’Assemblea Regionale per l’esame prima in Commissione e poi in Aula per l’ok definitivo.

E il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “La riforma della gestione delle acque nell’Isola tende a eliminare la frammentazione delle competenze e a compensare la censura operata dalla Corte costituzionale sulla legge regionale 19 del 2015, ovvero la disciplina nel settore delle risorse idriche. Più volte ci siamo confrontati con i vertici degli Ati, gli Ambiti territoriali idrici, ed è emersa l’esigenza di razionalizzare una materia così delicata e di primaria importanza. Da questa riforma scaturisce un vasto Piano di riqualificazione delle reti di distribuzione e di corretta gestione delle acque”. E l’assessore Daniela Baglieri aggiunge: “Portiamo a compimento un iter iniziato col mio predecessore, Alberto Pierobon, e che tende finalmente a mettere ordine in un settore assai esposto a speculazioni e sprechi. Spero che l’Assemblea regionale possa presto tradurlo in legge” – conclude. E nel frattempo affiorano già le reazioni tendenzialmente contrarie a tale riforma.

Il Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni interviene così: “In attesa di conoscere in modo più approfondito i contenuti del disegno di legge approvato in Giunta, temiamo che, in realtà, una nuova legge serva alla Regione per risolvere a vantaggio del gestore del sovrambito super privato SiciliAcque, che per il 75% è della multinazionale francese Veolia, la bocciatura delle tariffe applicate dalla stessa SiciliAcque dalle recenti sentenze del Tar e del Cga, perché ritenute tariffe illegittime così come le delibere di giunta che le avevano autorizzate. E poi, i gestori locali e pubblici del servizio idrico potranno utilizzare i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e quelli dell’Agenda europea 2021-2027 destinati al settore idrico. Dunque, chi gestirà questi ingenti capitali pubblici? I gestori locali pubblici oppure il paventato super gestore unico regionale, magari in accordo con gli altri privati di cui è creditore? Se a pensare male si indovina, la preoccupazione di tutelare il Bene Comune primario da ulteriori speculazioni e privatizzazioni è fondata. Su questo chiediamo fin d’ora un incontro con il Governo e con tutte le forze politiche all’Assemblea Regionale”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Tragedia sfiorata a Lampedusa: 125 migranti a bordo di due barconi, uno dei quali è quasi affondato, sono stati salvati sull’isola dei Conigli, a Lampedusa, dove sono rimasti bloccati a causa del mare mosso. Tutti i 125, tra cui 49 donne e 20 minori, sono salvi e in buone condizioni di salute, anche se alcuni versano in stato di shock. I migranti sono stati soccorsi da due motovedette della Guardia Costiera: il salvataggio è stato complesso a causa delle condizioni del mare e ha richiesto l’intervento dei nuotatori di salvataggio, che hanno raggiunto via mare la costa e hanno proceduto al recupero di tutte le persone.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Messina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura diretta da Maurizio De Lucia, ha notificato a Francesco Mastroeni, primario di Urologia dell’ospedale Papardo, la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione medica per un anno. Mastroeni, molto noto in città, è accusato di peculato. Lui, legato all’Azienda sanitaria da un contratto che prevede un rapporto di esclusività, avrebbe effettuato visite specialistiche all’interno del suo reparto, richiedendo e ricevendo, da un significativo numero di pazienti, il pagamento in contanti, di conseguenza omettendo di rilasciare ricevute fiscali e di versare all’Azienda sanitaria la percentuale dovuta per l’attività intramoenia che svolgeva.

“Abbiamo chiesto che si faccia chiarezza sul funzionamento dell’algoritmo, soprattutto per quanto concerne gli aspiranti docenti che non hanno ricevuto incarico, sull’elaborazione delle quote di riserva da parte del sistema e su come quest’ultimo abbia soddisfatto le preferenze, anche nel caso in cui all’interno del distretto fossero presenti le isole, non richieste puntualmente dagli aspiranti”. Lo dicono in una nota congiunta i segretari regionali di Flc Cgil, Adriano Rizza, Cisl Scuola, Francesca Bellia, Uil Scuola, Claudio Parasporo, Snals Confsal, Michele Romeo, Anief, Giovanni Portuesi e Fgu Gilda Unams, Loredana Lo Re, a margine dell’incontro avuto stamani in videoconferenza con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, Stefano Suraniti, e con i direttori degli Ambiti territoriali di Palermo, Gatani, e di Catania, Grasso.
“È stato sottolineato come – aggiungono – alla luce delle incongruenze riscontrate e che hanno generato dubbi e perplessità nell’assegnazione delle supplenze annuali, risulti necessario fornire risposta ai docenti che si sono rivolti a noi, in qualità di nostri assistiti e all’amministrazione, inviando apposito reclamo agli uffici. I direttori degli ambiti hanno assicurato risposta a tutti coloro i quali hanno chiesto di far luce sulla propria situazione.”
“Abbiamo ritenuto opportuno – concludono i sindacati – ribadire la necessità di un rifacimento delle operazioni vista la mancanza di trasparenza dell’algoritmo che ha gestito le operazioni di nomina e la mole e tipologia di errori gravi riscontrate nel sistema. Di fronte al rifiuto dell’Usr, sebbene nel resto d’Italia molti uffici hanno già sospeso le operazioni, continueremo a vigilare sui reclami presentati affinchè sia ripristinata la trasparenza e la correttezza delle nomine e siano garantiti i diritti di tutte le lavoratrici e dei lavoratori precari”.

«Finanziati due milioni di euro per i paesi siciliani colpiti dagli incendi». Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori devastati dalle fiamme, la deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino annuncia la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che porterà ai paesi colpiti duramente questa estate dagli incendi, di un finanziamento di 2 milioni di euro per la Sicilia, all’interno di un più grande intervento di 7 milioni che comprende altre regioni italiane. «Queste somme sono volte a attuare gli interventi necessari per le aziende agricole e i territori devastati dalle fiamme di questi ultimi mesi. «La somma straordinaria erogata comunque non deve farci dimenticare che bisogna già pensare a un piano di prevenzione: quanto accaduto è dovuto anche alla mano dell’uomo, quindi bisogna stare attenti sugli interessi che privati possono avere nel bruciare i terreni. Il nostro futuro è legato all’ambiente e se ai problemi legati ai cambiamenti climatici aggiungiamo quelli portati dalla mano criminale di privati, avremo sempre meno aree verdi nella nostra isola e in Italia. Il meridione questa estate ha pagato un prezzo altissimo, le somme finanziate possono attenuare i danni subiti dal territorio ma bisogna rimanere vigili. Confidiamo in questo nell’ausilio della Regione Siciliana e in quello del commissario straordinario degli incendi Nello Musumeci».

“Siamo vicini all’amico e collega Giampiero Trizzino per le minacce di morte pubblicate sulla sua pagina Facebook da balordi, in seguito ad alcuni post del deputato contro la caccia in Sicilia”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars.
”In democrazia – affermano i parlamentari 5 stelle – ci dovrebbe essere libertà di pensiero, ma evidentemente, per i cretini di turno, che reagiscono in maniera scomposta a qualsiasi cosa vada in direzione opposta ai loro desiderata, questo è un dettaglio del tutto trascurabile. Avvisiamo comunque chi si fosse reso artefice di questa spavalda azione al sicuro della propria stanzetta, che la posizione di Trizzino è quella dell’intero gruppo parlamentare che ha più volte sottolineato l’assurdità dell’apertura anticipata della caccia, voluta dal governo regionale”.
“Siamo certi – concludono i deputati – che Trizzino non si farà minimamente intimidire e ci auguriamo che gli autori delle minacce, che saranno oggi stesso denunciati, vengano al più presto identificati”.

Ci ha lasciati Franco Caruana, storico artista siculianese, a seguito di una lunga e straziante malattia.
Uomo di straordinarie virtù, sempre deciso ad un altruismo fuori dal comune, nel corso della sua attività lavorativa è stato capo dellìUfficio Tecnico del Comune di Siculiana, responsabile della segreteria ed infine direttore della Biblioteca comunale.
La sua spiccata indole artistica lo ha sempre portato, fin da ragazzo, ad organizzare e presentare eventi di grande spessore artistico e culturale, riscuotendo sempre un grande successo. Ottimo intrattenitore, è stato da esempio per tanti che si sono voluti affacciare nel mondo artistico. Spiccano negli anni 70 i suoi spettacoli musicali al Madison di Realmonte con ospiti importanti come Pippo Baudo, Massimo Ranieri, Domenico Modugno, Gianni Nazzaro e Gianni Morandi.
Ed ancora, Arci canta 1987, svariate edizioni di Siculiana Estate e spettacoli natalizi come il famoso “Polvere di stelle”, vetrina dei migliori artisti della provincia di Agrigento, di cui Franco ne era talvolta scopritore. Degne di nota anche le manifestazioni “Siculiana e cultura” e “Siculiana Città degli sposi” che Franco Caruana ha magistralmente presentato.
Sposato con Rosetta Spataro, lascia due figli, Vincenzo e Valeria i quali hanno regalato a Franco la gioia di 5 nipotini che lui ha sempre adorato.
I funerali di Franco Caruana si terranno domani pomeriggio alle 16,00 nella chiesa del Santissimo Crocifisso.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Gerlando Piparo, ha formalmente presentato, in data odierna, una nota con la quale chiede al Sindaco della città, Franco Miccichè, di attivare gli uffici competenti affinchè, con la massima urgenza, inoltrino all’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione siciliana la richiesta dei contributi, concessi in attuazione della legge regionale 9/21, da destinare alla copertura delle spese di redazione, revisione e rielaborazione degli strumenti territoriali ed urbanistici per il governo del territorio, dei piani attuativi nonché per gli studi di settore.

“Ritengo indispensabile e improrogabile – afferma Gerlando Piparo – che l’amministrazione comunale si doti di strumenti aggiornati alla nuova legge urbanistica, per tale motivo occorre presentare celermente, e comunque non oltre trenta giorni dalla pubblicazione del relativo Decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n. 38 del 3 settembre, la richiesta per accedere ai finanziamenti previsti in favore degli Enti Locali per la redazione dei Piani Urbanistici Generali”.