Home / 2021 / Settembre (Pagina 29)

Grazie all’aiuto del “cash dog” “HAIRA” della Guardia di Finanza, è stato possibile rinvenire all’interno dei bagagli personali dei due viaggiatori 17.200 euro al passeggero canadese e ulteriori 16.2400 euro al viaggiatore statunitense.

La normativa nazionale in materia di circolazione transfrontaliera di valuta (D. Lgs.n.195/2008) impone uno specifico obbligo di dichiarazione in capo alle persone che attraversano a qualsiasi titolo i confini dello Stato e che abbiano al seguito denaro o valori di ammontare pari o superiore ai 10.000 euro. Pertanto, i responsabili delle violazioni sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. 195/2008 ed ammessi al pagamento della sanzione con oblazione immediata, per effetto dell’art. 7 del predetto Decreto.

L’attività di servizio – tesa ad assicurare il presidio della trasparente circolazione dei flussi finanziari transnazionali – si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

La Commissione speciale di indagine di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, che presiedo, ha trattato, prima della pausa estiva, il tema  sugli obblighi di pubblicità e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, comuni, province e aziende, solo per citare qualche esempio, previsto dall’articolo 34 della legge regionale 21 maggio 2019, n. 7.

In tale audizione si è costata la mancata applicazione dell’articolo 34 della legge regionale 21 maggio 2019 sugli obblighi di pubblicità e trasparenza di enti regionali ed enti locali”, dichiara l’on. Carmelo Pullara, Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi. Pertanto, la commissione vista la gravità della non applicazione della normativa nonché le possibili ricadute, che tante vicende giudiziarie hanno portato alla ribalta, si è determinato nel segnalare tale inadempienza al Presidente dell’assemblea regionale on. Gianfranco Miccichè ed alla  Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, presieduta dall’on. Claudio Fava.

Nella sostanza – spiega Pullara- la legge 7/2019 obbliga enti regionali, enti locali, aziende sanitarie etc. a pubblicare l’elenco aggiornato di tutte le ditte/società erogatrici di beni e servizi presso l’ente medesimo, elenco che deve riportare il numero, i nominativi, le mansioni e la tipologia contrattuale del personale assunto da ciascuna ditta/società, anche partecipata.

In particolare la commissione da me presieduta – conclude Pullara- ha ritenuto che tale omessa attuazione, tra l’altro possa avere gravi conseguenze nella delicatissima materia delle società preposte alla gestione dei rifiuti, sottoposta all’attenzione della Commissione  d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione.

A Montevago, in provincia di Agrigento, oggi, 11 settembre 2021, in occasione dei 20 anni trascorsi dagli attentati terroristici negli Stati Uniti, è stata commemorata, con un annullo postale e una cerimonia, Lucia Crifasi, di Montevago, vittima della catastrofe delle Torri Gemelle. Lucia Crifasi abitava a Glendale e lavorava all’American express. Aveva 51 anni quando l’11 settembre 2001 perse la vita al World trade center. A Montevago vi è una piazza a lei intitolata, con una scultura ambientale firmata da Franco Panella, dedicata a Lucia Crifasi e a tutte le altre vittime dell’attentato.

Nel luglio del 2000, a Lampedusa, il Comune ha rilasciato una concessione edilizia al signor S. F., per la costruzione di un immobile a piano terra e piano seminterrato su un terreno di sua proprietà.

Dopo oltre 14 anni, il Comune, su esposto della proprietaria del terreno confinante, ha annullato in autotutela la concessione edilizia rilasciata nel 2000, ritenendo che la stessa fosse stata rilasciata in violazione delle distanze dal confine previsto dallo strumento urbanistico ed ha ordinato la demolizione dell’immobile.

Il signor S F, ha presentato un ricorso al TAR Palermo che tuttavia, conclusa in senso negativo la fase cautelare, lo rigettava dichiarandolo inammissibile in accoglimento dell’eccezione della vicina di casa C.M. intervenuta nel giudizio.

A questo punto il sig. S.F. si rivolgeva agli avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Mario Fallica per promuovere appello e chiedere la sospensione della sentenza del TAR Palermo.

In particolare, il collegio difensivo guidato dall’Avv. Rubino, in grado di appello, ha ribadito l’ammissibilità del ricorso introduttivo del giudizio ed ha censurato l’illegittimità dell’operato del Comune di Lampedusa sia sotto il profilo della violazione di legge, avendo il Comune adottato il provvedimento di annullamento in contrasto con i principi che regolano il potere di autotutela, sia sotto il profilo dell’eccesso di potere per carenza di istruttoria, illogicità ed ingiustizia manifesta e difetto di motivazione.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, ritenendo fondate le tesi formulate dagli avvocati del sig. S.F., in prima istanza ha accolto la domanda di sospensione della sentenza appellata e dell’ordine di demolizione.

In sede di merito, il CGA ha poi accolto l’appello ritenendo, tuttavia, al fine di non saltare un grado di giudizio, di rinviare gli atti nuovamente al TAR Palermo, il quale si era limitato ad una pronuncia di rito e non era mai entrato nel merito della vicenda.

Il TAR Palermo, superate le questioni sull’ammissibilità del ricorso, per effetto del pronunciamento del CGA, esaminando per la prima volta il ricorso nel merito lo ha respinto ritenendolo infondato.

A questo punto il sig. S.F. rivolgendosi nuovamente ai propri avvocati Rubino, Airo’ e Fallica ha proposto un nuovo appello innanzi al CGA ribadendo l’illegittimità e l’erroneità dell’operato del Comune di Lampedusa sotto diversi profili.

Il CGA, presieduto dal Presidente Rosanna De Nictolis e relatore della causa il Consigliere Antonio Caleca, nuovamente pronunciandosi in sede cautelare, ha accolto la domanda di sospensione della sentenza appellata, ritenendo Considerato che:<>

Inoltre con il predetto pronunciamento il CGA ha ritenuto indispensabile chiedere al Comune di Lampedusa e Linosa ulteriori chiarimenti in ordine al proprio operato ed alla prassi amministrativa seguita per casi analoghi a quello per il quale è controversia.

Per effetto della predetta pronuncia resta ferma la sospensione dell’ordine di demolizione irrogato dal Comune di Lampedusa, in attesa dell’udienza di merito che porterà alla conclusione del lungo ed articolato contenzioso.

A Porto Empedocle, nella sede dell’associazione “Oltre Vigata”, presieduta da Danilo Verruso, è stato celebrato il 96esimo anniversario della nascita di Andrea Camilleri, che è stato fino alla morte presidente onorario della stessa associazione. E’ stata presente la figlia dello scrittore, Andreina, a cui è stata donata la targa celebrativa dell’annullo filatelico dedicato a Luigi Pirandello, curato quattro anni addietro dall’Associazione in collaborazione con Poste Italiane, e realizzato dall’artista Michelangelo Lacagnina. E’ stato ribadito il forte legame tra la famiglia Camilleri e Oltre Vigata, e sono state poste le basi per proseguire la proficua collaborazione anche nel prossimo futuro per celebrare e diffondere le opere dello scrittore. Altre iniziative si affiancheranno quindi agli ormai noti spettacoli teatrali “Percorsi d’Inchiostro”.

Accogliendo le tesi del difensore, l’avvocato Daniele Re, il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, con la formula “perché il fatto non sussiste”, ha assolto Vittorio Albanese, 46 anni, titolare del locale “Il Mojo” in piazza San Francesco, imputato di avere organizzato abusivamente un concerto e una serata danzante abusiva. Lui è stato denunciato il primo novembre del 2019, in occasione di un controllo eseguito dai Carabinieri, in quanto la serata danzante sarebbe stata organizzata senza alcuna autorizzazione, e senza avere rispettato le prescrizioni delle autorità a tutela dell’incolumità pubblica, accogliendo un numero elevato di avventori. Albanese si è difeso così: “Non ho organizzato alcuna serata danzante, ma un semplice concerto per il quale possedevo una regolare autorizzazione”.

A Messina i Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, convalidato dal Tribunale, un sospettato della morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri innanzi alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro clochard, Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio. Ad incastrarlo sarebbero le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, tra l’arrestato e la vittima vi sarebbe stata una violenta lite: l’uomo avrebbe colpito la donna con un coltello 12 volte e uno dei fendenti le avrebbe reciso la giugulare causandone la morte. La clochard, che ha un marito e tre figli, era originaria di Palermo, da dove era andata via scegliendo di vivere in strada. Dopo l’autopsia, il corpo della donna sarà restituito ai familiari.

Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri della Stazione di Pantelleria che da ieri sono impegnati a fronteggiare un’emergenza straordinaria che ha causato morti e feriti gravi. Erano circa le 19.00 di eri quando il telefono del Comando Stazione ha iniziato a squillare, in una serata tempestosa che mai poteva far pensare accadesse l’irreparabile.

Alle prime richieste di aiuto e di soccorso tutti i militari dell’Arma presenti sull’isola si sono precipitati nella zona dove  la tromba  d’aria aveva abbattuto case e spazzato via tutto ciò che incontrava sbalzando le auto a metri di altezza.

 

I primi soccorsi ovviamente sono andati alle persone ferite che necessitavano di essere trasportate al presidio medico dell’isola e all’accertamento che non vi fosse nessuno all’interno delle autovetture coinvolte o sotto le macerie delle case abbattute.

Questa mattina, unitamente a personale dei Vigili del Fuoco in possesso di un drone termico e della Protezione Civile, avendo avuto la certezza che non vi fosse nessun disperso, è iniziata l’ispezione per cercare di quantificare i danni.

Una tromba d’aria, che al passaggio ha lasciato devastazione, due morti e nove feriti, entrata dalla parte Est dell’isola, si è abbattuta ieri in contrada Campobello, costeggiando la strada perimetrale che collega il paese con il centro abitato di Kamma.

“Sono sgomento per la tragedia che si è abbattuta ieri sera sull’isola di Pantelleria ed esprimo il mio cordoglio e quello dell’intera Assemblea regionale siciliana a tutta la cittadinanza. Siamo vicini ai familiari delle vittime e dei feriti che hanno avuto la sventura di trovarsi al centro di questa calamità”.

Lo dichiara Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Anche l’Anci si associa al cordoglio attraverso il presidente Leoluca Orlando: Esprimo, anche a nome dell’ANCI Sicilia, il mio cordoglio e la vicinanza alle famiglie e agli abitanti di Pantelleria.  Ringraziamo tutti coloro che in queste ore si sono prodigati per prestare soccorso e che stanno ancora affrontando le conseguenze di una tragedia che, sempre più, ci mette di fronte alla furia di eventi naturali imprevedibili e alla necessità di affrontare a livello globale la questione ambientale”.

I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Canicattì e della Stazione di Castrofilippo hanno in tempi brevissimi risolto il caso della croce disegnata con vernice spray di colore nero sull’ingresso dell’ambulatorio di un medico di Castrofilippo. Il professionista, tra i più noti della cittadina, ha denunciato pochi giorni addietro il macabro avvertimento, oltre l’avere imbrattato, danneggiandola, la cassetta postale e parte dell’ingresso dello studio. Le indagini e gli indizi raccolti hanno condotto i Carabinieri ad un anziano signore, vicino di casa della vittima, la cui abitazione è stata perquisita su mandato della Procura della Repubblica di Agrigento. E nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto e sequestrato elementi inequivocabili a testimonianza che lui è stato l’autore di quanto accaduto, probabilmente per rapporti di vicinato di casa non molto idilliaci con il medico. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento.