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Lo ha stabilito una delibera di Giunta. Dal 13 settembre prossimo cambia la circolazione veicolare in via Atenea. Questi i nuovi orari: chiusa al traffico automobilistico da lunedì a giovedì dalle 10:30 alle 12:30 e nel pomeriggio, dalle 17:30 alle 24:00.

Il venerdi e il sabato la via Atenea sarà chiusa invece dalle 10:30 alle 12:30 e dalle ore 17:30 alle 02:00. Domenica e festivi, invece, la chiusura vigerà dalle 17:30 alle 02 di notte.

Sono 770 i nuovi casi di Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore nell’Isola a fronte di 18.441 tamponi processati. L’incidenza scende di poco al 4,2 ieri era al 4,7%. La Sicilia rimane al primo posto per contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 26.255, i guariti sono 843 mentre si registrano altre 25 vittime che portano il totale dei decessi a 6.568. La Regione Sicilia comunica che i decessi segnalati in data odierna sono avvenuti: 1 il 9 settembre, 11 il’8 agosto, 1 il 7 agosto, 1 il 6 agosto, 1 il 27 agosto, 1 il 17 agosto, 1 il 13 agosto, 1 il 12 agosto. Sul fronte ospedaliero sono adesso 907 i ricoverati.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 114, Catania 138, Messina 150, Siracusa 136, Ragusa 47, Trapani 106, Caltanissetta 36, Agrigento 30, Enna 13.

36 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, con 93 soggetti guariti e nessun nuovo morto registrato. Si tratta di una flessione, la più importante negli ultimi giorni, che fa ben sperare per il futuro.

40 i ricoveri in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 19 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 14 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 7 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

In terapia intensiva ci sono attualmente 2 persone (entrambe al Covid hospital di Ribera).

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento: 135 positivi (-2) di cui 8 migranti isolati presso una comunità; Aragona: 5 (dato stabile); Bivona, 1 (dato stabile); Caltabellotta: 3 (dato stabile); Camastra: 1 (dato stabile); Cammarata: 4 (dato stabile); Campobello di Licata: 16 (-1); Canicattì: 147 (-13); Casteltermini: 22 (stabile) di cui 20 (dato stabile) sono migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 6 (-1); Cattolica Eraclea: 2 (-1); Cianciana: 4 (dato stabile); Favara: 123 (-4); Grotte: 3 (dato stabile); Licata: 218 (-10); Menfi: 34 (dato stabile); Montallegro: 5 (dato stabile); Montevago: 2 (dato stabile); Naro: 10 (-4); Palma di Montechiaro: 62 (-3); Porto Empedocle: 66 (-2); Racalmuto: 17 (-2); Raffadali: 29 (+3); Ravanusa: 27 (+2); Realmonte: 20 (-3); Ribera: 36 (-18); Sambuca di Sicilia: 2 (dato stabile); San Biagio Platani 6 (dato stabile); San Giovanni Gemini: 10 (dato stabile); Santa Elisabetta: 8 (-1); Santa Margherita di Belìce: 5 (dato stabile); Santo Stefano Quisquina: 1 (-1); Sciacca: 47 (+5); Siculiana: 52 (+1) con 40 migranti contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

“Covid free” Alessandria della Rocca, Burgio, Comitini, Calamonaci, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Sant’Angelo Muxaro e Villafranca Sicula.

La Squadra Mobile di Agrigento ha svolto presso l’hot spot di Lampedusa  un’articolata attività di indagine che ha permesso l’emissione di un Decreto di Fermo di Indiziato di Delitto da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, nei confronti di 5 uomini egiziani responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le indagini si sono incentrate sul maxi sbarco del 28 agosto scorso, di ben 538 migranti, di varia nazionalità, i quali giungevano a Lampedusa su un barcone in legno di circa 25 metri, con doppio ponte e motore entrobordo, del tutto inidoneo ad effettuare la traversata in mare con un così elevato numero di persone a bordo, condotti in porto da motovedette della guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Gli investigatori della Squadra Mobile, superate le difficoltà legate alla gestione dell’imponente flusso migratorio e al timore dei migranti di riferire informazioni circa l’identificazione dei cc.ddscafisti per paura di eventuali ritorsioni, acquisivano, nell’immediatezza, informazioni utili da decine e decine di migranti propedeutiche a ricostruire le varie fasi della navigazione e i diversi ruoli rivestiti dagli indagati.

Sono stati identificati i soggetti demandati alla guida del natante, quelli incaricati di dare gli ordinativi di bordo anche costringendo i migranti a trattamenti degradanti e inumani sottoponendoli a violenze fisiche e chi si occupava di distribuire cibo e acqua durante la traversata.

Infatti, a seguito del quadro indiziario raccolto e grazie all’incessante attività investigativa svolta, sono stati compiutamente individuati i soggetti responsabili a vario titolo del reato previsto e punito dall’art. 12 del Dlgs 286/98, con le aggravanti di aver procurato l’ingresso sul territorio nazionale a più di 5 persone, di averle esposte a pericolo per la loro vita o per la loro incolumità e di aver agito allo scopo di trarne profitto anche indiretto.

Il brillante risultato ottenuto, concretizzatosi con l’esecuzione del provvedimento di fermo a carico di H.N.M; N.A.G;  F.F.E; A.E.F.M.S; R.H.A.B. tutti di origine egiziana, avvenuto nella tarda serata di ieri, è stato frutto dell’attività della Squadra Mobile di Agrigento, con il prezioso contributo del Reparto Aereo Navale della Guardia di Finanza di Palermo.

Al termine dell’attività 4 fermati venivano associati presso la Casa Circondariale di Agrigento e 1 presso quella di Sciacca.

L’attività investigativa della Squadra Mobile finalizzata all’identificazione delle organizzazioni criminali sedenti in terra libica e dedite al traffico di esseri umani è tutt’ora in corso e procede a ritmi incessanti nonostante l’imponente flusso migratorio, che nel solo mese di agosto ha fatto registrare l’arrivo di 5540 extracomunitari, impegni il personale della Polizia di Stato nell’esecuzione di arresti per reingresso illegale di migranti, senza soluzione di continuità.

I Carabinieri della Tenenza di Favara, nella mattina di ieri 10 settembre, hanno sorpreso un 30enne, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi giudiziari, che nonostante fosse sottoposto alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale, con l’obbligo di soggiorno nel comune di Agrigento, si trovava in P.zza Alberone a Favara. Il soggetto, durante il controllo da parte dei militari dell’Arma, non ha fornito una valida giustificazione del perché si trovasse fuori dal Comune di residenza, né tantomeno disponeva di una autorizzazione da parte dell’autorità Giudiziaria che gli consentisse di allontanarsi dal territorio prescrittogli. Il giovane è stato quindi arrestato e su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Agrigento, ove attenderà la fissazione dell’udienza di convalida.

I Carabinieri della Stazione di Augusta hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare della sospensione dall’esercizio della professione emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa su richiesta della locale Procura della Repubblica – Sost. Proc. Marco Dragonetti, nei confronti di una insegnante della scuola dell’infanzia ritenuta autrice di continue e gratuite aggressioni perpetrate nei confronti degli alunni di un asilo megarese, a lei affidati lo scorso anno scolastico.
Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Augusta sono state avviate a seguito della denuncia di alcune mamme preoccupate per il comportamento anomalo dei loro bambini ritenuto riconducibile, a loro dire, all’atteggiamento violento della maestra.
Grazie alle telecamere occultate all’interno della classe dai militari dell’Arma e alle intercettazioni ambientali audio e video disposte dalla Procura di Siracusa, in poco tempo è stato possibile riscontrare, giorno dopo giorno, i sospetti dei genitori che avevano sporto denuncia per via del comportamento dell’insegnante.
Le immagini e le intercettazioni ambientali hanno infatti permesso di accertare che la donna quasi quotidianamente si rivolgeva ai bimbi con frasi denigratorie, li intimoriva ricorrendo in più occasioni a violenze fisiche e verbali gratuite, mortificando i più piccoli persino quando “sporcavano” il pannolino.
Le immagini raccolte durante le indagini hanno evidenziato soprattutto che l’insegnante compiva atti di violenza ai danni dei bambini in modo del tutto avulso da finalità educative, ma in esecuzione di veri e propri scatti d’ira e di stizza del tutto ingiustificati, che a volte facevano scoppiare in lacrime i bambini indifesi.
Sulla scorta di tali risultanze investigative raccolte dai Carabinieri della Stazione di Augusta, la Procura della Repubblica di Siracusa ha richiesto ed ottenuto l’applicazione della misura cautelare personale per un periodo di 10 mesi, così impedendo all’insegnante di continuare a svolgere l’attività didattica ed avere ulteriori contatti con gli alunni.

Continua il maltempo in Sicilia ed anche sulla provincia di Agrigento. Per oggi e domani la Protezione civile regionale ha infatti diramato un’allerta meteo di livello “Giallo” per larga parte dell’isola per condizioni meteo avverse dovute a vento e temporali che però non saranno di forte intensità tanto che, invece,  non è stata individuata alcuna specifica allerta da un punto di vista idrogeologico.

Il Gip di Agrigento, Francesco Provenzano, ha convalidato il fermo ed ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giuseppe Barba, 66 anni, l’ex suocero dell’ex presidente del consiglio comunale di Favara (Ag), Salvatore Lupo di 45 anni, ucciso nel tardo pomeriggio di Ferragosto. L’anziano, durante l’udienza di convalida, dopo essersi proclamato innocente, era rimasto in silenzio, avvalendosi della facolta’ di non rispondere. Cosi’ come richiesto dal procuratore Luigi Patronaggio e dai sostituti Paola Vetro e Chiara Bisso, il Gip ha convalidato il fermo.

Secondo i magistrati i e i carabinieri della tenenza di Favara e della compagnia di Agrigento – che sono stati coordinati dal maggiore Marco La Rovere – l’anziano avrebbe ucciso l’ex genero per motivi economici e per i dissidi scaturiti dopo la separazione con la moglie.

Dissidi che sono stati accompagnati da denunce, da parte della donna, per stalking e aggressioni. Giuseppe Barba sarebbe stato tradito dalle immagini di un video, estratto dalle telecamere di un impianto di videosorveglianza, che immortala la sua Fiat Panda mentre effettua un tragitto nella direzione della via IV novembre, dove, in un bar, e’ stato commesso l’omicidio. Proprio su quell’auto, grazie all’esame dello Stub, sono state trovate – sul volante in particolar modo – tracce di polvere da sparo.
(ANSA).

Dopo “i botti” di ferragosto, a Favara in modo non troppo sopito l’aria che si respira è già quella di una competizione elettorale .

Causa le sporcizie infinite che hanno avvolto il paese negli ultimi mesi, l’ex sindaco Anna Alba ha lasciato in tredici tutto e tutti. “Cosa ci faccio ancora qui” avrà detto la pentastellata se, oltre a lottare contro alcuni operatori ecologici che si rifiutavano arbitrariamente di pulire la città, è stata abbandonata anche dai suoi principali amici. Lasciata da sola alle intemperie di una città totalmente allo sbando, Anna ha lasciato lo scettro ad alcuni temerari che hanno deciso di scendere in campo per amministrare quasi l’impossibile.

E ad ottobre, fra un mese, si vota. Come dicevamo, il clima è già prettamente elettorale ed in una città difficile come Favara ogni competizione elettorale, soprattutto quando si parla di amministrative, tutto diventa incandescente.

Una campagna elettorale senza tragedie che campagna è? Ed infatti, Favara, si guarda bene dall’essere “normale” e continua imperterrita la sua strada senza compiere “quell’impresa eccezionale” di dalliana memoria che, appunto, porterebbe verso la normalità

Ieri i primi botti di tragedie sottobanco e spunnapedi a più non posso. In casa Fratelli d’Italia è successo il finimondo. Il commissario provinciale Lillo Pisano ha chiuso i ponti con il coordinamento cittadino perché ha sentito puzza di tragedie. Ed in effetti un po’ di puzza si è sentita. Probabilmente sarà come dicono loro, quelli del coordinamento locale, che sostengono di avere avuto la libertà di scegliere il candidato da votare in quanto con Pisano i rapporti erano tesi già da un pezzo.

Le linee, comunque, dettate da Pisano erano quelle indirizzate verso Totò Montaperto; cosa che, regolarmente il coordinamento cittadino non ha fatto (altrimenti si tornerebbe alla normalità…).

Sembra, a detta di Pisano, che il gruppo locale abbia chiuso accordi con il candidato che Fratelli d’Italia vuole sconfiggere, e cioè Peppe Infurna. “Sono stati fatti accordi sottobanco – tuona Pisano – tutti personali e a nostra insaputa. I picciotti locali hanno cercato diportare il nostro partito su posizioni diverse dal ragionamento politico cercando di venderlo solo per logiche personali. Mi limito – ha concluso Pisano – a rilasciare queste dichiarazioni che già fanno tanto male ma potrei dire tante altre cose assai antipatiche. Ringrazio i signori firmatari del documento per il contributo che non hanno dato”.

Questo è solo l’inizio. Dove sta di casa la lealtà, anche se è difficile trovarla in politica?

Favara non riesce a decollare, nonostante un nutritissimo gruppo di giovani imprenditori, negli ultimi anni, è riuscito a stravolgere quel comune vivere che si era instaurato in modo tanto pericoloso. La politica entra ovunque, scivola, penetra, ti stravolge e ti sconvolge. Loro, i giovani imprenditori, hanno lottato come dei formidabili cavalieri, ma le risposte “amministrative” sono state sempre inesistenti.

Montaperto, Casà, Palumbo e Infurna sono coloro i quali dovrebbero far ritornare alla normalità la città di Favara.

E poi, a leggere già i primi pizzini di candidati al Consiglio comunale. Qualcuno ancora oggi è convinto che il Comune sia una balera, ma non è così. Si spera, almeno, che i favaresi che conoscono uomini, donne e tante altre cose, sapranno passare la mano sulla coscienza al momento del voto.

Qualcuno ci crede? Noi nutriamo ragionevoli dubbi sul raggiungimento di tale obiettivo. Gli interessi, seppur in un paese stroncato dalla mala amministrazione che da sempre regna sovrana, sono tanti e appetibili. Più avanti cercheremo di dare più certezza ai nostri dubbi esaminando i candidati uno per uno.

Anna, dopo anni di lotte solitarie, ha lasciato.

E chi può darle torto…

Lunedì 13 settembre ore 21.00

ROBERTO HERLITZKA LEGGE DANTE

a cura di Antonio Calenda

produzione Gruppo della Creta

Prosegue la lettura integrale di Roberto Herlitzka della Divina Commedia a cura di Antonio Calenda.

Dopo l’Inferno, letto nel mese di maggio del 2021, Roberto Herlitzka torna al TeatroBasilica per completare la meravigliosa impresa di leggere integralmente l’opera di Dante Alighieri.

Il primo appuntamento si terrà lunedì 13 settembre con la lettura dei primi sei canti del Purgatorio, a cura di Antonio Calenda. produzione Gruppo della Creta

In questo 2021 che celebra i 700 anni dalla sua morte, il Sommo Poeta non smette di riservarci sorprese: con Roberto Herlitzka il linguaggio simbolico, allegorico, anagogico e metaforico della Commedia, si farà ancor più avvincente guardando quell’oltre, croce e delizia per ogni essere umano spesso costretto a saper “come sa di sale lo pane altrui e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale” e che, in qualunque condizione umana interiore ed esteriore si trovi, aspirerà sempre “a riveder le stelle”.

Questi tutti gli appuntamenti con Roberto Herlitzka

13 e 27 settembre

4 e 18 ottobre

2, 15, 29 novembre

13 dicembre