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Arrestati padre e figlio, di 63 e 33 anni, residenti nei quartieri Oreto e Falsomiele. Il provvedimento cautelare emesso dispone il carcere per il padre per l’ipotesi dei reati di tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso. Ai domiciliari è finito il figlio accusato di lesioni aggravate.

La spedizione punitiva trova origine in rivalità familiare frutto dalla separazione in atto tra il genero, nonché cognato degli aggressori, e la figlia/sorella. Il tutto è nato dopo le rivendicazioni economiche delle parti in causa quali la restituzione delle regalie nuziali o il pagamento degli alimenti.

Nel parcheggio dell’ospedale padre e figlio hanno picchiato anche due parenti della vittima che erano andati in ospedale a trovare il ferito. In questo caso, le prognosi per le vittime sarebbero state di 15 e 20 giorni.

“In riferimento alla procedura di internalizzazione degli ex Lsu nel personale Ata, SGB chiede al Ministro della Pubblica Istruzione Bianchi un  incontro. Desideriamo sottopone all’attenzione del Ministro, l’ingiusta situazione che si è venuta a creare per i lavoratori interessati dalla procedura di internalizzazione ribadisce Aldo Mucci SGB Direttivo nazionale. A causa dell’esiguo numero di posti previsti negli appositi due bandi di concorso, sono stati esclusi dal processo d’ internalizzazione migliaia di lavoratori i quali, per anni, hanno prestato servizio presso le scuole statali alle dipendenze di quelle stesse aziende private che oggi non riconoscono loro alcuna possibilità lavorativa. Questi lavoratori stanno anche riscontrando problemi all’ accesso agli ammortizzatori sociali.

Risulta inoltre alla scrivente O.S., che una parte dei posti accantonati e poi occupati per le assunzioni degli ex LSU, sia stata liberata, negli ultimi mesi, per effetto di pensionamenti e/o di altre forme di cessazione del rapporto di lavoro. Pertanto, non solo i posti messi a bando sono stati inferiori alla platea degli interessati ma quando alcuni di questi posti si sono liberati non si è continuato a scorrere la graduatoria per ulteriori assunzioni. Questo grave problema sociale sta affliggendo tutte le regioni del Centro- Sud Italia. Per queste ragioni, SGB in rappresentanza di tale segmento di categoria, chiede alla SV:  i dati che riguardano i posti liberati dal personale  (per effetto di pensionamento o altro) e le modalità con le quali codesta Amministrazione sta procedendo alla sostituzione dei suddetti posti (considerando che questi ultimi sono, da sempre, riservati al bacino di personale ex LSU in possesso dei requisiti previsti”.

Lo dichiara Aldo Mucci, responsabile del sindacato Sgb.

“A seguito di numerose segnalazioni ricevute da parte dei cittadini che abitualmente viaggiano con il pullman della ditta Sais diretto a Catania con partenza da Piazza Vittorio Emanuele, e vivono il disagio della mancanza di pensiline che permettano loro di ripararsi sia dal sole che dalla pioggia, chiedo all’amministrazione di attivarsi immediatamente affinché vengano istallate delle panchine con pensilina o in alternativa i gazebo utilizzati dalla protezione civile, nelle vicinanze della fermata per evitare disagi ai viaggiatori durante l’attesa della partenza. Confido nella sensibilità del Sindaco e dell’assessore al ramo”.

Lo dichiara il consigliere comunale di Agrigento Ilaria Settembrino.

Due donne in servizio nella base militare Usa di Sigonella sono morte a Catania in un incidente stradale avvenuto nell’Asse dei servizi, vicino al carcere di Bicocca. Secondo una prima ricostruzione, l’Alfa Romeo 147 sulla quale viaggiavano le due, donne, una trentenne e una 18enne, si è ribaltata, sono state sbalzate fuori dall’abitacolo, per l’urto violentissimo con un pilone in cemento armato a sostegno della sbarra di stop.

A condurre i rilievi sono stati gli ispettori della polizia municipale di Catania, insieme ai carabinieri, per la segnalazione di un automobilista. Le salme delle due donne, dopo gli accertamenti, sono state consegnate ai militari della vicina base di Sigonella.

“La nostra comunità è profondamente rattristata dalla tragica perdita di questi nostri commilitoni. Mancheranno molto ai loro amici, ai loro colleghi e alla leadership della Nas Sigonella.
Nell’affrontare insieme questa situazione, stiamo fornendo tutto il supporto necessario alle loro famiglie nonché ai loro amici e colleghi”, ha detto il comandante della Nas Sigonella americana, capitano di vascello Kevin Pickard in una nota diramata dall’ufficio stampa.

(ANSA).

Sono 885 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’iIola a fronte di 15.892 tamponi processati. L’incidenza sale al 5,7%. La Sicilia rimane al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 26.190, i guariti sono 941 mentre si registrano altre 9 vittime che portano il totale dei decessi a 6.577. Sul fronte ospedaliero sono adesso 892 i ricoverati..

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 201, Catania 172, Messina 234, Siracusa 100, Ragusa 89, Trapani 49, Caltanissetta 22, Agrigento 12, Enna 6.

27 nuovi casi di coronavirus registrati nell’agrigentino nelle ultime ventiquattro ore. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp che fa riferimento alla giornata dell’11 settembre. I tamponi eseguiti sono stati 226 che portano. Si registra una vittima, a Favara. Sale a 329 il numero delle vittime nella nostra provincia. Sono 3, invece, i nuovi ricoveri in ospedale mentre i guariti sono 19.

43 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 22 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 14 in quello di Ribera. Altri 7 si trovano ricoverati fuori provincia. Al momento non ci sono più persone in terapia intensiva. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Un paziente è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 139 (8 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 16; Canicattì 145; Casteltermini 22 (20 migranti); Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 4; Comitini 0; Favara 116; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 222; Lucca Sicula 0; Menfi 34; Montallegro 5; Montevago 2; Naro 10; Palma di Montechiaro 68; Porto Empedocle 66; Racalmuto 18; Raffadali 31; Ravanusa 27; Realmonte 19; Ribera 36; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 6; San Giovanni Gemini 10; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 5; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 48; Siculiana 52 (40 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 110.

La pista ciclabile di San Leone è pericolosa per tutti coloro che la utilizzano. A segnalare il grave problema è l’associazione Mareamico capeggiata da Claudio Lombardo.
Almeno 10 griglie risultano essere divelte, staccate dal bordo e quindi rendono insicuro il transito.
Già decine di persone si sono ferite, cadendo pesantemente sul suolo.
Mareamico chiede all’Amministrazione comunale di Agrigento l’immediata sostituzione di tutte le griglie ammalorate!

Si è chiusa la 78esima Mostra del Cinema di Venezia, ed il Leone d’Oro è andato oltralpe, al film francese L’Événement  della regista francese Audrey Diwan, che arriverà nelle sale italiane a ottobre con Europictures.

Un film che difende la legge sull’aborto raccontando la durissima vicenda di una studentessa costretta ad affrontare un aborto clandestino nella Francia del 1963, dove l’interruzione volontaria di gravidanza era illegale.

Decisone unanime da parte della Giuria, così come ha dichiarato il presidente Bong Joon.
Durante la premiazione la regista, che ha più volte alzato al cielo il premio, era in lacrime per la vittoria e ha spiegato come quel film sia stato realizzato con tutto ciò che aveva a disposizione, ossia “cuore, testa e viscere”. Ma durante la premiazione di ieri sera, molti riconoscimenti sono andati anche a film italiani.

L’Italia vince con È stata la mano di Dio  il film autobiografico di Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria. Sorrentino – rigorosamente in smoking – era particolarmente emozionato e commosso, fino alle lacrime, e ha ringraziato  di cuore tutti coloro che hanno permesso questo traguardo, dalla moglie passando per tutti i collaboratori che sono stati preziosi per la realizzazione di questo film che vince un premio assai prestigioso a Venezia.

Ogni tanto qualcuno mi chiede perché continui a fare i film con Toni Servillo, ed io rispondo: guardate dove sono arrivato facendo i film con Servillo“.

Bravo, schietto, capace Sorrentino, anche questa volta, con il suo film autobiografico, che prima di lasciare il palco racconta alle persone in sala:

“il giorno del funerale dei miei genitori ci rimasi male, perché il preside della mia scuola mandò soltanto quattro ragazzi e non tutta la classe, ma questo non ha importanza perché oggi è arrivata tutta la classe, che siete voi”. 

Paolo Sorrentino contagia con la sua gioia e la sua commozione e adesso attendiamo il film nelle sale.

Ma il suo film a Venezia vince anche il Premio Marcello Mastroianni, destinato a un giovane attore emergente, Filippo Scotti:sono onorato e emozionato come quando Paolo mi ha scelto per il film” – ha detto con le lacrime agli occhi.

Ma il nostro Paese ha vinto anche con Il Buco di Michelangelo Frammartino che si è aggiudicato il Premio speciale della Giuria.
Ringrazia la Calabria definendola “La regione più bella d’Italia” e poi ancora Rai Cinema, la Calabria Film Commission.

Leoncino d’Oro attribuito da Agiscuola, è  andato a Freaks Out di Gabriele Mainetti, che ha convinto la giuria all’unanimità:

 “Un’imprevedibile atmosfera conquista lo spettatore proiettandolo in un mondo tanto spettacolare quanto catastrofico. Tra tendoni da circo e campi da guerra, quattro protagonisti, nella loro diversità, esprimono la necessità di essere umani.”

Coppa Volpi come miglior attrice a Penélope Cruz in Madre Paralelas di Pedro Almodóvar. Lei dopo la proclamazione bacia il marito, sale sul palco fa una dedica al suo regista, e racconta un aneddoto sulla suocera da poco scomparsa. Il discorso e i ringraziamenti li fa in tre lingue, ma inizia dall’italiano. Deliziosa Penélope, che ringrazia sua madre, “madre, migliore amica e insegnante di vita” e poi sua suocera che prima di morire le ha consegnato il suo “ti voglio bene”.

Leone D’Argento miglior regia a Jane Campion per The Power of the Dog.
Sobria, con i suoi capelli bianchi senza acconciatura, un abito quasi normale e un sorriso sincero. Insomma, senza fronzoli, così come si confà a chi rende assai nobile l’arte del cinema. Parla alla giuria subito dopo aver ricevuto il premio, prima ancora che al pubblico: “È meraviglioso ricevere un premio da talenti come voi”.  Ancora una donna vince. Sono tutti contenti, anche chi invoca sempre le quote rosa.  Ma alla fine diciamolo: non ci sono poi così tante donne regista al mondo, e soprattutto brave così. Sono pochi anche gli uomini.
Per chiudere con un pizzico di costume, così come tanto piacerebbe alla mia amica esperta di stile Soave Maria Pansa, un accenno alla madrina della 78esima Mostra del Cinema di Venezia che quest’anno è stata Serena Rossi, Serenella per gli amici, che sarà pure sembrata solare e spigliata, ma a tratti anche ieri sera durante la premiazione mi è sembrata poco adatta a tutto quell’ambiente anche con quel suo inglese stentato e quel sorriso sempre stampato. Insomma bene sul red carpet, ma non proprio adeguata a tutto il resto.
Chissà chi l’ha scelta e perché.
Alla prossima

Se guardiamo cosa è successo a Pantelleria possiamo asserire tranquillamente che l’Isola di Lampedusa è stata davvero miracolata. Ieri pomeriggio, infatti, una violentissima tromba d’aria ha accarezzato le coste dell’Isola, sfiorandole soltanto.

Per fortuna dopo avere espresso tutta la sua potenza la tromba d’aria ha scaricato tutta la sua energia al mare ed è svanita nel nulla. Giova ricordare che in in questo periodo l’Isola di Lampedusa è stracolma di turisti.

I drammatici momenti vissuti li racconta il primo cittadino di Lampedusa Totò Martello con un post nella sua pagina di facebook.

Ecco cosa dice: “Questa foto è stata scattata ieri pomeriggio a Lampedusa: una tromba d’aria ha sfiorato l’isola, fortunatamente si è fermata in mare quando era a poche centinaia di metri dalla costa, senza raggiungerla. Questa immagine, alla luce dei drammatici fatti di Pantelleria ci fa capire quanto siamo inermi di fronte alla forza della natura. Ma ci porta anche a riflettere sul fenomeno dei cambiamenti climatici e sulla necessità che questo tema, con tutte le sue implicazioni, sia affrontato con maggiore impegno e responsabilità a livello globale”.

 

Le minacce sono arrivate all’azienda con più mail da mittente sconosciute. Con esse si minacciava di avvelenare i vini dell’azienda se non si fosse dato seguito alla richiesta di soldi. Quindicimila euro “per impedire la messa in commercio di bottiglie di vino adulterate con veleno cianuro”. Messaggi estorsivi che sono stati denunciati ai carabinieri della locale stazione.

Non è semplice l’attività investigativa ma saranno le prime mosse  a dare una spinta. Primi passi che saranno di genere tecnico per risalire alla identità del mittente. Pare, anche, che altra mail siano state indirizzate ad altre imprese.

Dopo la denuncia ai carabinieri, la vicenda passa alla Procura della Repubblica di Sciacca. Le mail con richiesta di denaro risalgono allo scorso 5 agosto e sono proseguite fino all’8 settembre..