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Sono 30 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, 17 in più rispetto a ieri.  202 i soggetti guariti e due decessi registrati, Santa Margherita del Belice e Palma di Montechiaro. I decessi totali per la provincia agrigentina sono  332 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I tamponi processati, ieri, sono stati 255 per un totale di 129.621.

Sono 39 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 21 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 12 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Non ci sono pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 122 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 18; Canicattì 118; Casteltermini 13 (13 migranti); Castrofilippo 4; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 84; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 187; Lucca Sicula 0; Menfi 25; Montallegro 3; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 70; Porto Empedocle 55; Racalmuto 14; Raffadali 28; Ravanusa 20; Realmonte 12; Ribera 20; Sambuca di Sicilia 1; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 31; Siculiana 34 (24 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 33.

Proseguono incessantemente i flussi di migranti verso Lampedusa. Nottetempo sono giunte 92 persone, con 5 diversi barchini. Ieri sono stati contati 28 sbarchi con 643 persone. Al mattino di oggi ha gettato l’ancora un altro barcone con circa 100 migranti a bordo. Al centro d’accoglienza, in contrada Imbriacola, dimorano 855 migranti, a fronte di una capienza di 250 posti. Sono in corso i trasferimenti in altre località organizzati dalla Prefettura di Agrigento, oltre che sulla nave quarantena “Azzurra”.

“La commissione Ecomafie sarà a Palermo per chiudere il ciclo delle audizioni per l’indagine sulla “Depurazione della acque reflue urbane in Sicilia”.
Giovedì 16 settembre alle 10.30 Palazzo delle Aquile incontro con il sindaco Leoluca Orlando per siglare protocollo d’intesa per la legalità tra Comune e Commissione.
Nel pomeriggio, ore 14.30, presso la prefettura di Palermo audizioni del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, Toto Cordaro assessore Territorio e Ambiente, Daniela Baglieri assessore Energia e Servizi pubblica utilità, Marco Zambuto assessore Autonomie locali e Funzione pubblica.
Al termine delle audizioni ci sarà punto stampa del presidente Stefano Vignaroli presso la sala Dalla Chiesa in prefettura.
Venerdì la commissione effettuerà sopralluoghi con la Guardia Costiera con motovedetta adibita al campionamento delle acque.
“È la prima volta che la commissione Ecomafie fa un’indagine specifica su questo tema. Un lavoro articolato e complesso che ha necessitato molto tempo. Un lavoro che si chiude con le audizioni dei vertici della regione Sicilia e porterà ad una relazione esaustiva di tutto il ciclo della depurazione delle acque, le sue criticità e le necessarie e indifferibili azioni che devono essere intraprese”.

Stefano Vignaroli presidente commissione Ecomafie

 

La Procura di Agrigento, tramite il pubblico ministero, Paola Vetro, ha chiesto il rinvio a giudizio di 12 imputati che tre anni addietro sono stati sorpresi, e registrati dalle telecamere piazzate dai Carabinieri, intenti a gettare rifiuti di ogni tipo, anche materiale per l’edilizia, elettrodomestici, scarti delle pescherie e quintali di cavi di rame, a Porto Empedocle, in un’area comunale, in contrada San Calogero Napolitano. I rifiuti sarebbero stati spesso incendiati da soggetti al momento ignoti. Gli imputati sono gli empedoclini Daniele Trameli, 35 anni, Giovanni Minio, 50 anni, Calogero Zambito, 54 anni, Francesco Adriani, 32 anni, Benedetto Catania, 50 anni, Giosuè Castelli, 52 anni, Francesco Sacco, 32 anni, e Calogero Picarella, 35 anni. E poi gli agrigentini Andrea Salvatore Varsalona, 44 anni, Vincenza Virone, 63 anni, Venerina Cappello, 52 anni, e Francesco Brancato, 53 anni.

A Licata i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato ai domiciliari un uomo di 23 anni, sotto osservazione perché gravitante in ambienti sospetti, sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di 85 grammi di marijuana già essiccata nascosti in un armadio della propria camera all’interno di un involucro. E poi un bilancino elettronico di precisione e vario materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della sostanza. Risponderà all’Autorità giudiziaria di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Il tutto è stato sequestrato. La droga è sotto analisi per quantificare il principio attivo.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari un tunisino di 37 anni, inseguito da un ordine di carcerazione per lo sconto pena di 1 anno e 2 mesi per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti commesso nel 2017 Nel corso di una perquisizione nel suo domicilio, i Carabinieri hanno rinvenuto 7 grammi di cocaina divisi in 18 dosi, e 1100 euro in contanti, probabile provento dello spaccio. Il tunisino, in ragione di ciò, è stato denunciato alla Procura di Sciacca.

In un paese in provincia di Agrigento è accaduto che un uomo di 39 anni non si è rassegnato alla conclusione di un rapporto sentimentale durato due anni, e lui ha iniziato a perseguitare, molestare e minacciare, tramite telefono e social, lei, anch’ella di 39 anni. La donna ha sporto denuncia all’apposito ufficio che ha sede nella caserma “Anghelone” della Polizia ad Agrigento in via Crispi. La Polizia ha informato la Procura di Agrigento, e si è in attesa di eventuali provvedimenti preventivi.

Continua a crescere in Sicilia la percentuale di vaccinati tra il personale scolastico: solo il 5,6 per cento deve ricevere ancora la prima dose, quindi poco più di 7 mila soggetti su una platea di 135 mila persone.
«Questo significa – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale, Roberto Lagalla – che il 94 per cento fra docenti e personale scolastico ha quantomeno iniziato il processo di immunizzazione con la somministrazione della prima dose o ha già ricevuto la dose unica. Continueremo, quindi, con la campagna di sensibilizzazione presso le scuole e con il monitoraggio costante anche attraverso i test salivari, così come comunicato giorni fa insieme all’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Tutto questo affinché l’anno scolastico, che sta iniziando, possa procedere in presenza e, soprattutto, in sicurezza».
In Sicilia, secondo i dati aggiornati ad oggi e comunicati dall’assessorato regionale all’Istruzione, d’intesa con l’assessorato alla Salute, l’84 per cento del personale scolastico ha completato l’intero ciclo vaccinale e il 94 per cento ha ricevuto la somministrazione di almeno una dose o della dose unica. Rispetto alla rilevazione del dato di fine agosto, le percentuali sono in aumento di quasi il 10 per cento e ciò ingenera la speranza di raggiungere il 100 per cento di immunizzazione degli operatori scolastici.
Relativamente alla campagna di vaccinazione rivolta alla fascia tra i 12 e i 19 anni, ad oggi il 56,62 per cento (quindi oltre 225 mila ragazzi) ha già iniziato il ciclo vaccinale, mentre è già immunizzato il 41,37 per cento.  Nei primi giorni di agosto, invece, aveva già ricevuto il vaccino circa il 40 per cento di loro.
In particolare, ha già ricevuto almeno una dose: il 65,28% dei ragazzi in provincia di Palermo; il 66,38% ad Agrigento; il 60,91% a Ragusa; il 61,89% a Enna; il 58,76% a Trapani; il 57,66% a Caltanissetta; il 51,86% a Siracusa; il 47,83% a Catania; il 44,21% a Messina.
Come previsto dall’ultima circolare, firmata da Lagalla e Razza, dalla seconda metà di settembre sarà ammesso l’accesso delle Usca scolastiche negli istituti che ne faranno richiesta, per promuovere le vaccinazioni sia tra gli studenti della fascia 12-19 anni, sia tra gli operatori scolastici non ancora immunizzati. I dirigenti scolastici potranno richiedere alla ASP tanto la somministrazione di vaccini a scuola, quanto il monitoraggio sanitario mediante tamponi.

A Licata è accaduto che padre e figlio, di 62 e 32 anni, residenti a Barrafranca, in provincia di Enna, intenti a pescare sulla banchina di Marianello, sono stati aggrediti e violentemente picchiati da quattro persone. I due sono stati soccorsi in ospedale, al “San Giacomo d’Altopasso”, e poi dimessi con prognosi di 30 e 7 giorni per fratture e traumi. Gli aggressori hanno inoltre gettato le canne da pesca e gli oggetti personali dei due in acqua, e poi sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto grigia. Indagini sono in corso ad opera dei poliziotti del locale Commissariato coordinati dal vice questore Cesare Castelli.

“La Sicilia è al sesto posto fra le isole più belle del mondo. L’Isola, infatti, è stata inserita nella speciale classifica stilata, come ogni anno, per il “World’s best Award” da “Travel + Leisure”. La Sicilia si è piazzata dietro alle prime due classificate, Milos e Folegandros, in Grecia, a Saint Vincent e Grenadine nelle Piccole Antille, a Madera in Portogallo e alle Isole Andamane nel Golfo del Bengala.  Un risultato particolarmente significativo, perché per stilare la classifica viene chiesto ai lettori di dare un voto alla propria esperienza di viaggio, tenendo conto di una serie di fattori, dall’accoglienza, al mare, al cibo, alla cultura e ai luoghi da visitare”.

A sottolinearlo è l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà (Lega), che commenta così questo piazzamento:  “Un riconoscimento importante – spiega –  anche e soprattutto per il fatto che la nostra Isola è stata inserita nella prestigiosa top-ten per il secondo anno consecutivo, scalando tre posizioni rispetto al 2020 quando era arrivata al nono posto. Finalmente, nel mondo si parla sempre più diffusamente della Sicilia per le sue bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali ed è questo il biglietto da visita principale che vogliamo offrire per la nostra terra e per il quale il governo regionale sta lavorando incessantemente: puntiamo sulla bellezza per costruire il nostro futuro”.